Scarcerazioni per annullamento ordinanze copiate.

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Il numero dei procedimenti penali pendenti al 30 giugno 2016 in tutti gli uffici giudiziari era di 3.229.284 unità a fronte di un personale ben inferiore alle 10.000 unità.

Le carenze che colpiscono il personale della giustizia sono gravissime come abbiamo appreso negli scorsi giorni in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario questo si ripercuote anche sull’arretrato pendente presso gli uffici penali che hanno difficoltà a smaltire e gestire il carico di lavoro in assenza di un reale e concreto intervento del Governo che ha una responsabilità enorme.

Le prescrizioni dei reati che registrano un aumento del 3,3%, percentuale che sale, e tanto, negli uffici del giudice per le indagini preliminari (GIP), nei procedimenti contro noti e contro ignoti, e negli uffici dei giudici delle udienze preliminari (GUP) per un totale di complessivamente 82.923 pari al 59,4%

Le scarcerazioni stanno aumentando a seguito delle pronunce dei tribunali del riesame che annullano le ordinanze dei gip per mancanza della motivazione perchè in alcune sarebbero direttamente copiate dalle relative richieste dei pubblici ministeri

Purtroppo in questo scenario destano grande preoccupazione i numeri sulle prescrizioni, a ciò si aggiungono le notizie sulle scarcerazioni: questi sono solo gli effetti di una gestione scellerata dei governi a guida del Partito Democratico. La misura è colma ed è chiaro che questi sono solo i sintomi di problemi che vanno risolti immediatamente. In Parlamento, in più occasioni abbiamo sottoposto al Ministro Orlando le nostre proposte per dare a questo Paese un sistema giustizia efficiente, con processi più rapidi e certezza della pena!

Il Governo anzi ha aggravato e complicato la situazione della giustizia italiana perché, non solo finora non ha fornito alcun supporto agli uffici oberati di lavoro, ma ha anche appesantito tutta la fase delle misure cautelari. La riforma che impone l’obbligo di motivazione delle ordinanze di arresto non è tesa alla maggior tutela dei diritti degli imputati ma alla complicazione del lavoro dei giudici: la conseguenza di queste misure mediocri è che non è garantita la sicurezza dei cittadini italiani viste le clamorose scarcerazioni che ne derivano. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Orlando per capire come intenda rimediare allo scandaloso fenomeno delle scarcerazioni.

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