Rifiuti, Regione stanzia 16 milioni: tutti gli errori di politici incapaci

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Non si possono sprecare soldi pubblici con impianti completamente sbagliati. Finanziare un impianto per produrre materiale da bruciare negli inceneritori, dannosi per la salute e per l’ambiente, è pura follia. Inoltre, verrà finanziato anche un impianto definito di compostaggio anaerobico: temiamo che sia un modo per mascherare un impianto finalizzato alla produzione di gas e solo marginalmente a fertilizzante naturale di qualità.

Emiliano continua la politica di Fitto e di Vendola, tesa a favorire gli inceneritori e il gruppo Marcegaglia/Albanese, monopolista di tali impianti in Puglia. Emiliano si rivela ancora una volta in perfetta sintonia con Renzi che con il decreto “sblocca Italia” ha favorito l’incenerimento dei rifiuti!

La legge prevede questo ordine di priorità di interventi: ridurre a monte la produzione di rifiuti (eccesso di packaging), riusare i prodotti e i materiali, riciclo degli stessi attraverso la raccolta differenziata che doveva essere al 65% a fine 2012.

Bisogna intervenire urgentemente prima sulle cause che hanno reso la Puglia incapace di gestire i materiali di scarto che chiamiamo rifiuti. Come prevede la normativa europea, occorrono politiche incentrate sulla diminuzione della produzione dei rifiuti e sull’aumento della raccolta differenziata che in Puglia è ancora fuori legge! Occorre migliorare l’impiantistica del ciclo dei rifiuti favorendo in maniera diffusa sul territorio piccoli impianti aerobici e pubblici per trasformare umido in compost e finalizzare gli impianti che trattano l’indifferenziato a recuperare ulteriormente i rifiuti senza inviarli ad incenerimento, con l’obiettivo di recuperare il 100% dei material. Questa politica chiamata “strategia rifiuti zero” è applicata in tanti contesti internazionali perché rappresenta la migliore pratica (risolve in maniera definitiva e sostenibile il problema dello smaltimento creando occupazione stabile e numerosa) e da anni è presente in tutti i programmi elettorali del M5S per qualunque livello istituzionale mentre i partiti di centrodestra e centrosinistra vanno esattamente nella direzione opposta per creare emergenza e favorire gli affari di aziende che avrebbero già dovuto chiudere.

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