Renzi e la scuola: false promesse è colpevolezza!

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Un pezzo di intonaco si è staccato da un’aula di una scuola di Ostuni: nessun ferito ma 4 aule non potranno essere usate per i prossimi giorni.
Come è noto nello stesso comune qualche giorno prima un’altra scuola aveva visto i​l cedimento dell’intonaco che ha provocato il ferimento di due bambini e di un insegnante.​ La procura sta indagando ma la responsabilità politica è chiara!

  • Solo il 5​3% delle scuole ha il certificato di AGIBILITÀ
  • Il 44% (quasi la metà) delle scuole è stato costruito dal 1961 al 1980 e risulta «non completamente a norma»: la prima legge antisismica risale al 1974: un terzo delle scuole è ad alto livello di sismicità.
  • l’82,3% non ha il certificato di prevenzione incendi!
  • 24.000 scuole su 41.000 hanno impianti elettrici, idraulici e termici non a norma o non funzionanti
  • 9.000 hanno intonaci a pezzi.
  • 7.200 scuole necessitano di rifare tetti e coperture.
  • 2.000 scuole sono a rischio amianto.

NON è vero che il governo investe nella scuola. Per finanziare il miliardo di euro per la Buona Scuola, il governo Renzi ha fatto 1,4 miliardi di tagli sempre all’istruzione! Quindi nessuna inversione di rotta ma il gioco delle 3 carte.​

Nessun investimento aggiuntivo. I soldi stanziati sono le risorse esigue, pertanto assolutamente insufficienti, stanziate dai governi precedenti!

S​ervirebbero 8 miliardi per la messa in sicurezza! Sarebbero migliaia di posti di lavoro. Eppure si preferiscono sprecare in grandi opere inutili: Alta velocità Torino-Lione, Mose, Expo, Terzo Valico di Giovi,…

Si interviene per decreto in maniera incostituzionale (senza i requisiti di necessità e urgenza) ed eterogenea su materie

 

 

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