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Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore ed è generato dal decadimento del radio, cioè dal processo per cui una sostanza radioattiva si trasforma spontaneamente in un’altra sostanza, emettendo radiazioni. Recenti notizie stampa hanno confermato la presenza di radon all’interno di alcuni edifici scolastici nel Salento. In merito ho presentato una interrogazione parlamentare.

Sono ormai diversi anni che il problema del radon nelle scuole del Salento è noto, ma ciò che forse non si conosce è che la direttiva europera Euratom n.59/2013, che fissa le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria delle persone contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, ha dei limiti molto più bassi dell’attuale normativa italiana perché tale direttiva non è stata ancora recepita nel nostro Paese.

Negli studi condotti che prendono a riferimento centinaia di scuole salentine è stata rilevata una concentrazione media di radon molto superiore al valore medio regionale e inoltre in 12 scuole sono stati rilevati valori superiori a 500 Bq per metro cubo, 4 scuole con valori compresi tra 400 e 500 e per le 16 scuole valori inferiori a 400 Bq quando la direttiva Euratom n.59/2013 pone il limite a 300 Bq mentre la normativa italiana pone il livello d’azione a 500 Bq per metro quadrato.mappa radon puglia

Una situazione che non può essere tollerata oltre, per questo ho presentato interrogazione al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini chiedendo se siano a conoscenza dei fatti e quali iniziative intendano adottare per risolvere le criticità  dovute alla presenza di radon superiore ai valori soglia stabiliti dalla direttiva 59/2013/Euratom. Il fatto che la normativa italiana sia molto più permissiva rispetto le norme europee – conclude il portavoce del M5S, Diego De Lorenzis – non può esimere i Ministri dall’intervenire immediatamente quando è in gioco la salute dei bambini.

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