Raddoppio discarica Italcave: il caso in Parlamento.

Share Button

La discarica Italcave è attiva con due lotti ed una volumetria di 6.228.444 m3. Inoltre è in possesso di autorizzazioni in deroga all’emissione di alcuni inquinanti. La società sta chiedendo alla Provincia di Taranto, l’autorizzazione a costruire un terzo lotto che potrà consentire una disponibilità di ca. 4.600.000 m3.

No al raddoppio della discarica Italcave! E’ incredibile che all’interno Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto, che meriterebbe di essere bonificato integralmente, ci sia una richiesta di raddoppio per la più grande discarica di rifiuti speciali d’Italia. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di salvaguardare l’ambiente circostante e la falda idrica, per sapere se siano considerati gli impatti cumulativi della discarica con i diversi complessi industriali – tra cui l’ILVA – ed infine per sollevare il problema delle Ordinanze del Presidente della Regione Puglia che derogano alle autorizzazioni concesse, aumentando la quantità di rifiuti smaltiti.

L’AIA di Italcave permette alla discarica di ricevere un quantitativo massimo di rifiuti pari a 2.000 tonnellate al giorno “da rispettare assolutamente”. Per sopperire alla carenza di discariche nel barese, i rifiuti della Provincia di Bari sono stati inviati ad Italcave tramite apposite Ordinanze del Presidente della Regione Puglia. A partire da settembre del 2014, sono giunti continuamente ad Italcave quantitativi maggiori di rifiuti giornalieri rispetto quelli autorizzati dall’AIA. Dapprima  2.200 tonnellate al giorno a successivamente  2.400 tonnellate al giorno.

Sui rifiuti il PD è da sempre una vergogna! Solo tante belle parole sulla tutela salute e sulla salvaguardia dell’ambiente però nei fatti, non solo si ordina che i rifiuti delle altre Province siano smaltiti a Taranto, una delle zone più inquinate d’Italia,  ma anche che i quantitativi di rifiuti giornalieri smaltiti ad Italcave siano di centinaia di tonnellate in più rispetto ai quantitativi autorizzati! Questa è l’ennesima dimostrazione che sui rifiuti il PD e i partiti hanno fallito ancora a livello nazionale e a livello locale!

Dal Rapporto Ispra sui rifiuti del 2016 si evince che in Puglia siano stati smaltiti quasi 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e speciali. Di questi quantitativi oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti sono stati smaltiti nelle discariche della Provincia di Taranto. La provincia di Taranto ha invece prodotto meno di 300 mila tonnellate di rifiuti urbani. Si evince che gran parte dello smaltimento dei rifiuti in Puglia pesa sulla Provincia di Taranto che inoltre riceve anche rifiuti speciali provenienti dalle altre Regioni.

Questa situazione dei rifiuti non deve continuare! La Provincia di Taranto, prima con l’ex presidente Florido di centro-sinistra e poi con l’attuale presidente Tamburrano di centro-destra, è la primo colpevole perché ha autorizzato le discariche a ricevere enormi quantità di rifiuti da smaltire, di gran lunga maggiori al fabbisogno provinciale. Fino a quando si autorizzeranno nuove discariche o raddoppi a quelle esistenti, la situazione peggiorerà, in danno dei cittadini e del territorio.  

Occorre mandare a casa una volta per tutte i vecchi partiti politici e attuare la strategia <<Rifiuti Zero>>: solo il M5S è in grado di dare voce ai cittadini, gestire correttamente i rifiuti con la diminuzione della loro produzione, il loro riciclo e il recupero della materia senza incenerimento, generando un’economia sana con nuovi posti di lavoro nel rispetto dell’ambiente e della salute.

 

Share Button