Proposta di legge delega di riforma del Codice della Strada

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Il nostro codice della strada è stato varato nel 1992. Nel frattempo sono intervenute sentenze giurisprudenziali, innovazioni tecniche e tecnologiche, nonché mutamenti profondi nella società e nei comportamenti delle persone.
Il codice è così incentrato sull’uso dell’auto privata da non contemplare la mobilità in condivisione (car sharing e bike sharing, car pooling) e non prevede neanche i dispositivi di mobilità personale come i monopattini elettrici, gli attraversamenti pedonali luminosi.

I correttivi in questi 27 anni sono stati numerosi, ma non sempre hanno contemplato tutte le modifiche necessarie. D’altra parte, i cambiamenti apportati si sono stratificati rendendo a volte l’intero corpo normativo incoerente.
E’ necessario quindi rivedere l’intero impianto del codice della strada per semplificarlo, renderlo facilmente comprensibile e armonico. Bisogna anche sfoltire le norme contenute eliminando quelle superflue e lasciando a decreti e regolamenti di secondo livello molti dei dettagli tecnici. Questo permetterà una revisione agevole e rapida al passo con l’evoluzione delle tecnologie.

Con questa legge, individuiamo i criteri con cui delegare il Governo a scrivere un codice della strada a prova di futuro.
Solo in questo modo sarà possibile avere delle buone regole che siano aggiornate e valide per i prossimi 30 anni.
Aspetto il vostro contributo su Rousseau.

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