Poste: disservizi in Salento. Il caso in Parlamento.

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Vergogna,
ancora una volta non vengono garantiti i diritti dei cittadini e dei lavoratori! Non bastavano i bancomat fuori servizio che non erogano contante dopo un certo orario: anche il servizio di corrispondenza nel Salento è diventato un incubo per i cittadini che non solo non ricevono la corrispondenza di familiari o conoscenti in tempo utile, ma anche le bollette dei servizi di luce, acqua e gas! Oltre al danno, la beffa: questi ritardi e mancate consegne producono oneri aggiuntivi nel pagamento ritardato delle bollette! Anche i lavoratori del servizio di Poste pagano a caro prezzo la pessima gestione del servizio: prima il taglio della forza lavoro del 30% ed ora chi è rimasto a lavorare deve fare turni massacranti e subire la rabbia della cittadinanza.

Un Paese civile non può erogare un servizio così pessimo! Anche su Poste è evidente il fallimento totale delle politiche del PD. I ridicoli slogan lanciati dall’ex Presidente Renzi e dal Governo si scontrano con la drammaticità del servizio reso pessimo dalle logiche di quotazione in borsa che ha causato una razionalizzazione del servizio con “recapito a giorni alterni” senza alcuna concertazione e senza alcuna gradualità!

Il Salento non può sopportare l’ennesimo disservizio di un’azienda che dice di basare la sua politica aziendale sulla prossimità territoriale, su servizi efficienti svolti con “umanità”! Il M5S si è sempre opposto a questa politica di privatizzazione e tagli indiscriminati. Per questi motivi presenterò l’ennesima interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, al fine di avere risposte chiare su tali affronti nei confronti dei cittadini e dei lavoratori

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