Patenti nautiche: chiediamo semplificazione!

Share Button

20131023_133419Mettere fine alla duplicazione dei ruoli per le patenti nautiche lasciando un solo ente abilitato a rilasciarle. Questo l’obiettivo della risoluzione presentata in Commissione Trasporti alla Camera. Dovrebbe spettare alla Motorizzazione  la cura di tutto l’iter amministrativo, lasciando alla Capitaneria unicamente la parte relativa all’esame. La Motorizzazione, infatti, essendo organizzata su base provinciale, è presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, riuscendo quindi a garantire un servizio uniforme e diffuso. Inoltre, si consentirebbe di inserire tutte le patenti nautiche nell’archivio delle patenti di guida già esistenti, senza creare ulteriori banche dati che indurrebbero un aumento dei costi. Stesso discorso per quanto concerne i Registri imbarcazioni da diporto, i Registri navi da diporto e il registro degli identificativi SAR (Search and Rescue) per i natanti, da considerare come altrettante sezioni dell’esistente PRA (con possibilità di accesso delle capitanerie ai relativi archivi/terminali).

CustodiaUn ulteriore obiettivo è quello di modificare i criteri di composizione delle commissioni d’esame garantendo, presso la motorizzazione, la partecipazione esclusiva del capo del compartimento marittimo territorialmente competente e, dunque, del personale delle capitanerie, aumentano quindi la trasparenza e l’imparzialità dei procedimenti. Vi sarebbe, inoltre, una maggiore qualità professionale, una elevazione degli standard qualitativi dell’esame ed un’omogeneità nelle valutazioni.

L’obbligatorietà dell’identificativo SAR ai natanti da diporto, infine, consentirebbe di censire ed individuare i natanti e relativi proprietari e permetterebbe alle capitanerie di porto, nelle delicate fasi di soccorso, di raccogliere informazioni preziose relative alla proprietà della barca. Una piccola rivoluzione che permetterebbe da una parte un miglioramento delle procedure con aumento dell’efficienza complessiva, della trasparenza, della sicurezza e della raccolta dati e dall’altra avrebbe come effetto l’aumento della professionalità con esami maggiormente qualificati e, quindi, futuri patentati più preparati.

Share Button