Abbonamento unico: pendolari danneggiati!

trno biciSull’estensione degli abbonamenti per i treni regionali a quelli nazionali, che oggi rischia di non essere confermato, si è superato il limite. Si parla sempre di tariffazione integrata, intermodalità, di rispetto degli impegni alla Conferenza di Parigi per contenere il riscaldamento globale e le emissioni inquinanti, la necessità di spostare il trasporto dalla strada alla ferrovia, l’obbligo di ridurre al più presto l’inquinamento per tutelare la salute e l’ambiente, ma poi nei fatti, tutto questo sono solo parole al vento, per l’inadeguatezza di chi ci amministra!

L’assessore Giannini dopo averci fatto perdere 24 milioni di euro dei fondi ministeriali per il trasporto pubblico locale, arriva al giorno di scadenza per il solito teatrino di far vedere quanto si è impegnato per poter chiudere l’accordo con Trenitalia! E’ mai possibile essere così approssimativi e gestire il trasporto pubblico regionale come dei dilettanti allo sbaraglio?

Questo dimostra che alla Regione, Emiliano e i suoi assessori parlano soltanto per slogan con l’unica finalità di nascondere le gravi carenze sui servizi regionali di loro competenza. Eppure basterebbe per avere miglioramenti sui servizi alla Regione, basterebbe prendere spunto dal nostro programma elettorale, ad esempio per garantire il diritto alla mobilità si dovrebbe rendere gratuito il servizio di trasporto per studenti e cittadini meno abbienti, ma evidentemente Emiliano non ha a cuore il benessere dei pugliesi. Effettivamente parlare dei Frecciarossa a Lecce da maggiore visibilità mediatica rispetto a garantire il sacrosanto diritto dei cittadini di potersi muovere con un trasporto regionale, comodo, economico e capillare: questo dimostra come dietro alle loro vuote chiacchiere si nasconda tutta la loro incapacità di fornire un trasporto regionale efficiente, organizzato, come prova il caso della FSE, guarda caso venuto a galla solo grazie al mio intervento in Parlamento!

TrenitaliaDi conseguenza per questi politicanti di mestiere, è difficile incoraggiare l’uso del treno in sostituzione dell’auto privata, se iniziative come l’estensione dell’abbonamento sui treni che dovrebbe essere scontata e continuativa per una Regione civile e moderna, ogni volta vengono ridiscusse creando disagi nei pendolari! Siamo alle solite a parole si fanno tante promesse, poi nella realtà resta solo l’incoerenza e i disservizi, tanto a pagare l’incompetenza e l’incapacità dei politici di professione, che probabilmente non hanno mai preso un treno regionale, sono sempre i cittadini pugliesi!

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Già  dal 2013 con un accordo sindacale nazionale è stato costituito il Fondo di solidarietà  per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico previsto da una normativa del 2012. Il Fondo è teso ad assicurare adeguate forme di sostegno per i lavoratori dei diversi comparti, con la finalità  di una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività  lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria. Si tratta di interventi di tutela economica anche con la finalità  di erogare assegni straordinari in caso di esodo agevolato, di erogare prestazioni integrative di prestazioni pubbliche in caso di cessazione del rapporto di lavoro e di sostenere attività  formative.

inpsSuccessivamente con una recente circolare, l’INPS ha fornito indicazioni e chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione del Fondo, alla sua natura giuridica, agli obblighi di bilancio e di gestione del Fondo, alle relative prestazioni e alle modalità  di finanziamento, con istruzioni contabili.

atacAdesso molte aziende per la mobilità  si stanno adeguando. In particolare, Atac S.p.A., ha reso noto che a decorrere da febbraio 2016 si procederà ad operare una trattenuta mensile in busta paga a carico del lavoratore dipendente e un versamento a carico del datore di lavoro. A decorrere da marzo si procederà poi al recupero degli arretrati dovutiMa allo stato attuale non risulta nessun altra specifica previsione circa la puntuale gestione, durata e controllo sul Fondo di solidarietà , né tantomeno sulla destinazione del ricavato, né sulle forme di tutela della busta paga dei lavoratori, denuncia il portavoce.

Per questo motivi ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere chiarimenti al Governo sul regime della gestione, della garanzia, della durata e del controllo del Fondo di solidarietà.

Il Governo non deve nascondersi dietro una parvenza di solidarietà  creando fondi di cui poi non sia in grado di controllare la gestione. Si deve necessariamente garantire ogni forma di tutela della busta paga dei lavoratori con trasparenza e chiarezza.

S.S. 275: Delrio accelera nonostante illegalità!

strada 275In Parlamento si è tornato a parlare del progetto della Strada Statale 275, ma abbiamo assistito solo all’ennesimo teatro di menzogne e giustificazioni farsa del Ministro Delrio, mentre noi siamo impegnati fin dal 2013, al fianco dei cittadini e dei comitati locali, nel contestare il progetto sin dalle fasi preliminari.

Adesso Delrio punta il dito contro la burocrazia che avrebbe fatto incagliare l’opera fra ricorsi delle ditte assegnatarie dell’esecuzione, nuove sentenze e bandi di gara non adeguati, ma sono solo alibi perché il problema sta solo in una scelta vergognosa avallata da una politica indecente da destra a sinistra, dal Consiglio Regionale al Parlamento, che continua a farsi scudo con giustificazioni, create per l’arena della campagna elettorale di questi giorni, sorda al tema della legalità .

2Planimetria-di-progetto-inserimento-paeaggistico-ambientale-620x149La verità è che non si tratta di un ammodernamento e della messa in sicurezza dell’arteria stradale, come sarebbe auspicabile, ma di nuovo tracciato, non sono solo inutile per gli ultimi chilometri, ma anche dannoso perché, e questa è la cosa più grave, la progettazione è sbagliata a monte, realizzata da soggetti privi delle competenze necessarie. Per questo da tempo ormai chiediamo la revoca dell’affidamento sulla S.S. 275 e lo spostamento dei fondi per la bonifica dei terreni, la messa in sicurezza e il potenziamento del tracciato esistente con raddoppio fino a Montesano, con la contemporanea elettrificazione della tratta ferroviaria

275-2L’interesse della cittadinanza locale non trova sostegno nei politici salentini di destra e di sinistra che alla risposta di Delrio, si sono detti soddisfatti, perché preoccupati solo del destino dei fondi per l’opera da spartire tra i soliti amici! Noi del M5S invece non lo siamo affatto, perché i fondi si perdono quando si maneggiano con opacità e si investono su opere che non rispondono all’interesse pubblico.

anacNoi vogliamo un’opera utile per la cittadinanza e che sia rispettosa della legalità! Il Ministro Delrio smentisce la collaborazione con Anac proponendo il proseguimento dell’opera, perché dimentica le nefandezze della S.S. 275 denunciate proprio dalla stessa Autorità: fideiussioni false, corruzione, progetti e affidamenti irregolari, iter amministrativi illegittimi e viziati, discariche abusive,…

I partiti e il Governo smettano di essere complici di questi scempi nel SalentoSi riprogetti l’opera garantendo sicurezza e infrastrutture al territorio nel rispetto della trasparenza e della legalità che non possono essere sacrificate per gli affari di qualcuno!

Futuro di FSE: serve trasparenza, Delrio si dimetta!

1599766_video_81637Delrio si assuma le conseguenze delle sue nomine: il dott. Viero, condannato 2 volte alla Corte dei Conti, e un dirigente del MIT che avrebbe dovuto vigilare sulla salute finanziaria di FSE. I cittadini ogni giorno sono costretti a subire disservizi incredibili e il Governo pretende che li paghino pure 2 volte per averla fatta gestire per 6 mesi da chi si dimostra incapace di risolvere la situazione! A cosa è servito mettere un consiglio di amministrazione, trasformarlo in struttura commissariale, aver chiesto altri 70 milioni di soldi degli italiani, se poi dopo mesi si accorgono di altri debiti che non sono in grado di gestire? Delrio e i partiti continuano a cambiare i vertici senza cambiare metodo: peccato dover dire oggi che a Ottobre 2015 avevamo ragione! Questi signori non sono in grado di garantire neanche la trasparenza stabilita per legge: basta controllare il sito di FSE per vedere quanto sono ridicoli con i loro proclami! Non ci sono i bilanci, non c’è organigramma, la due diligence è pubblicata sul sito del MIT e non sul sito di Regione e FSE come prevede il testo di legge che ho fatto approvare!

Dopo 70 milioni di euro di denaro pubblico, il Commissario inutile ha mantenuto nei punti chiave i dirigenti di Fiorillo che per decenni hanno spolpato l’azienda dall’interno: i pugliesi sono stanchi di essere presi in giro! E’ stata una società specializzata ad eseguire il lavoro di revisione contabile e analisi finanziaria. Le responsabilità politiche di chi per anni doveva controllare e non lo ha fatto, è tutt’ora una domanda cui Ministro e Commissari non hanno risposto: chi ha approvato negli ultimi 15 anni al MIT i bilanci di FSE? Quanto hanno preso i dirigenti mandati via? Quanti premi produzione sono stati dati? Delrio, con il suo circo, gioca sul futuro di FSE e dei trasporti pugliesi, pensando forse di fare un regalo a qualche amico del Presidente del Consiglio e ad altri avvoltoi pronti a entrare nel capitale di Ferrovie dello Stato. Non abbiamo bisogno di questa pagliacciata! Si poteva sospendere Fiorillo prima e portare le carte in Procura, ma, tra conferme e nuove nomine inutili, si è perso tempo e denaro prezioso.

photo_2015-11-17_16-53-07Abbiamo bisogno di persone competenti, di manager pubblici capaci che vogliano rimanere a guidare le FSE, non di incapaci salta-poltrone che cercano scorciatoie. Per risanare FSE abbiamo bisogno di trasparenza, più di quella stabilita per legge, e un piano industriale di risanamento discusso pubblicamente e non nelle stanze segrete!

Oltre alle persone e al metodo di gestione dell’azienda, ci sono altri 2 aspetti fondamentali: la rete e il servizio. Credo sia giusta la possibilità di accorpare esclusivamente la rete ferroviaria di FSE a quella di RFI, in modo che l’infrastruttura rimanga totalmente pubblica, in una società capace di fare gli investimenti necessari e così sgravare i debiti delle SudEst, consentendo in breve tempo di sopprimere tanti disagi dovuti ad una rete obsoleta e legati alla sicurezza ferroviaria (è scandaloso che alcuni passaggi a livello rimangano aperti al passaggio dei treni), eliminando passaggi a livello, l’elettrificazione delle linee, gli adeguamenti alle stazioni, gli interventi di intermodalità nelle stazioni e di collegamento con gli aeroporti. Questo permette di allineare gli standard di sicurezza e interoperabilità a quelli della rete nazionale con la vigilanza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.treno bici

Per quanto riguarda il servizio, cioè i treni, gli autobus e le corse, esso deve essere svolto da un soggetto interamente pubblico regionale, evitando di spacchettare la società, con la logica della remunerazione,  per fare i soliti regali ai privati con amici importanti! Un serio piano industriale, trasparente, che preveda magari anche la possibilità di un traffico merci, come avveniva in passato, e con contratti di servizio che rispettino le esigenze dei cittadini che non possono essere considerati clienti.

Chi continua a parlare per slogan di metropolitana di superficie è semplicemente ridicolo: non c’è alcuna area urbana metropolitana da gestire ma bisogna assicurare un servizio di trasporto regionale, degno di questo nome, efficiente, che abbatta traffico sulle strade ed emissioni mediante una rete totalmente elettrificata, che interconnetta i territori di 4 province, che implementi intermodalità su una rete interoperabile e porti la Puglia all’altezza degli standard di servizio e di sicurezza europei. Emiliano e Giannini inoltre dovrebbero sposare l’idea, inserita nel programma regionale del M5S, di rendere gratuito il servizio per gli studenti e le fasce disagiate della popolazione, che hanno già pagato abbondantemente il prezzo dell’incompetenza dei partiti.

delrioRenzi e Delrio hanno sbagliato su tutti i fronti e ha trattato in maniera superficiale un tema troppo importante, forse per arrivare ad una soluzione comoda e appetibile per qualcuno ma non per la collettività. Si dimettano, i Pugliesi non hanno più tempo e soldi da perdere per colpa della loro incapacità!

 

Autorizzazione TAP scaduta: presentato esposto in Procura!

procura-della-repubblica-2Mentre il Governo rimane in silenzio sulla questione, il MoVimento 5 Stelle prosegue la battaglia per bloccare l’opera del gasdotto TAP, ancor più urgente dopo la scadenza della concessione, e non si ferma all’interrogazione già presentata in Parlamento, ma denuncia i fatti in Procura.

Se il Governo continua a mostrarsi complice di un atto illegittimo, noi diamo voce dentro e fuori dal Parlamento a tutti coloro che hanno espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera e ai cittadini che da tempo si oppongono. Dopo l’interrogazione alla Camera dei Deputati sulla scadenza dei termini della concessione per la realizzazione dell’opera per mancato inizio dei lavori, ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo l’accertamento dei fatti e della loro rilevanza penaletap

Il Ministro in questi giorni avrebbe dovuto prendere atto dell’accaduto, bloccare l’opera e comunicare all’Europa che TAP ha violato i tempi di inizio dei lavori ma nulla è stato fatto e per questo ho deciso di rivolgermi alla Procura perché sia assunta ogni iniziativa necessaria per ripristinare la legalità e tutelare l’ambiente.

Adesso confidiamo che la magistratura faccia quello che il Governo non vuole fare, bloccare quest’opera, sperando che non si perda altro tempo dato che gli interventi che TAP sta svolgendo lungo il tracciato rischiano di compromettere definitivamente il territorio.

Porto di Taranto: NO a concessione a Cementir!

cementirIl 22 marzo 2016, la Cementir SPA ha presentato nuovamente istanza di Concessione demaniale nel porto di Taranto della zona demaniale marittima di complessivi 21.120 mq, costituito dalla radice lato levante del IV sporgente e della banchina di riva tra il III e il IV sporgente ed area retrostante sulla quale insistono attrezzature ed impianti per l’imbarco del cemento alla rinfusa e in sacchi, delle materie prime e dei semilavorati del proprio stabilimento di Taranto. Per via di diverse inadempienze, ho presentato una interrogazione parlamentare ai Ministri Delrio e Galletti.

La Cementir ha bloccato per decenni un’area del porto di Taranto e di contro ha avuto nel corso del tempo una diminuzione del volume dei traffici navali. La zona in questione tra il III, il IV sporgente e l’area retrostante, mostrano gravi carenze di manutenzione e di ripristino strutturale, perché Cementir non li ha mai eseguiti pur essendone responsabile! In virtù di tali inadempienze, consideriamo inopportuno il rilascio di una nuova concessione e crediamo che il Ministro debba pronunciarsi su questa eventualità .

Sulla concessione, bisogna evidenziare l’assurdità  per cui Cementir ha detenuto la stessa area dal 2006 senza un regolare permesso, rilasciato solo nel 2011! Sulla trasparenza, chiediamo anche al Ministro le ragioni per cui nel sito web dell’autorità  portuale purtroppo non sono presenti le concessioni del 2014 e degli anni precedenti visto che il decreto legislativo sulla trasparenza del 2012, imporrebbe la pubblicazione di tali atti
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Vi sono poi i problemi di carattere ambientale tra cui quello dovuto all’inquinamento e ad oggi non si conosce lo stato della messa in sicurezza e della bonifica della falda acquifera e dei suoli demaniali nell’intero SIN di Taranto previsti del Protocollo di Intesa firmato il 05/11/2009 dai Ministeri del’lAmbiente, dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, dalla Regione Puglia, dagli enti locali interessati e dalla Sogesid. L’interrogazione depositata serve anche a chiarire lo stato di messa in sicurezza e di bonifica della falda sottostante e dei suoli demaniali nel SIN di Taranto
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Per questi motivi crediamo che il Ministro Delrio debba urgentemente intervenire! Cementir non può rappresentare un futuro sostenibile per Taranto che ha bisogno di scrollarsi l’etichetta di polo industriale che i partiti gli hanno imposto negli ultimi decenni!

 

S.S. 275: la strada della vergogna.

ss-275Sin dall’entrata in parlamento con approfondimenti e interlocuzioni costanti con il territorio, mi sono sempre posto al fianco dei cittadini del Comitato No275 che con valide argomentazioni e dimostrazioni avevano contestato il progetto sin dalle fasi preliminari. Da quel giorno sono stati molti gli atti parlamentari per chiedere di annullare ogni aggiudicazione, riprogettare l’opera partendo dalle esigenze del territorio.

L’offesa al territorio sul tema della S.S. 275 è sempre più evidente! E’ una situazione che soltanto il M5S denuncia in Parlamento dal 2013 dando voce ai cittadini che hanno contestato sin da subito l’inopportunità e l’illegalità di questo progetto. Fideiussioni false, corruzione, progetti e affidamenti irregolari, iter amministrativi illegittimi e viziati, discariche abusive e ogni genere di nefandezza avallata da tutta la classe politica! Era sotto gli occhi di tutti, purtroppo i politici da destra a sinistra dal Consiglio Regionale al Parlamento si sono sempre espressi a favore di questo vergognoso scempio con le solite motivazioni assurde, sviluppo e occupazione, per soddisfare la sete di consenso o di profitto illegale di qualche amico imprenditore!

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La validità della mia risoluzione presentata in Parlamento a Novembre 2014 per revocare l’affidamento sulla S.S. 275 e spostare i fondi per la bonifica dei terreni, la messa in sicurezza e il potenziamento del tracciato esistente, con l’elettrificazione della tratta ferroviaria, rimasta senza sostegno da parte dei politici salentini di destra e sinistra, oggi trova conferma nei fatti! Ricordo ancora quando a Dicembre 2014, tutti i rappresentati istituzionali rassicurati dal tavolo con l’allora Presidente di ANAS, mentivano treno biciall’opinione pubblica annunciavano festanti l’avvio dei lavori; allo stesso modo oggi si scoprono di colpo tutti, ipocritamente, a lodare i cittadini che a questo scempio si sono opposti! E’ triste constatare l’ignoranza o la collusione di certa politica che l’opera l’ha sempre promossa, nonostante le gravi illegittimità denunciate in tutte le sedi, ed è ancor più triste vederli cambiare atteggiamento come bandierine al vento quando l’azione della magistratura e dell’Autorità anticorruzione finalmente decreta indiscutibilmente la verità!

Non si perda altro tempo si impegnino quei fondi per ridare dignità ad un territorio che non merita di essere trattato in questo modo, i partiti che hanno sempre sostenuto questo progetto abbiano almeno la decenza di stare in silenzio, il Salento merita rispetto!

Autorizzazione TAP scaduta: il Governo DEVE bloccare i lavori!

Concessione TAP scadutaInterrogazione parlamentare del M5S ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente sulla validità della concessione per il gasdotto TAP. Il M5S continua la battaglia del territorio in Parlamento per bloccare l’opera.

La concessione è scaduta, il Ministro non sia complice di un atto illegittimo e compia ora i dovuti passaggi previsti dalla legge e comunichi all’Europa che TAP ha violato i tempi di inizio dei lavori. Su una proroga della concessione, la Commissione europea si era già espressa negativamente e dato che TAP ha violato il decreto di Autorizzazione Unica, il Governo non può ignorare questa circostanza e deve prenderne atto immediatamente.

cantiere tapLa giurisprudenza consolidata si è più volte espressa su cosa costituisca realmente un’attività di inizio dei lavori, ed è evidente che non è mettere una piccola recinzione e un cartello come ha fatto TAP: l’arroganza di chi promuove questa opera è oltre ogni limite ma non possono agire al di fuori della legge! 

Renzi e il suo Governo, nonostante il parere contrario di enti locali, Regione, Ministero dei Beni Culturali e di tutta la popolazione, hanno più volte forzato la mano per autorizzare il gasdotto ma siamo pronti a denunciarli alla Procura se non bloccheranno i lavori come previsto dalla legge!tap art.5 mise

 

Autodemolizione, M5S: il Ministro risponda su aggiramento della legge!

autodemolizione L’attività  di autodemolizione costituisce una fonte produttiva importante per il nostro Paese perché riguarda l’intera filiera della demolizione-rottamazione, frantumazione, del riciclo materiali e del recupero energetico. Considerato l’assoluto rilievo ambientale e produttivo, l’attività  di autodemolizione è sottoposta ad una pluralità  di regole afferenti alla raccolta, alla messa in sicurezza, alla bonifica e allo smaltimento di materiali di diverso tipo (vetro, metallo, pneumatici, liquidi, etc), nonché di rispetto delle norme a tutela dell’ambiente (prevenzione di inquinamento e contaminazione delle aree adibite all’autodemolizione).

Questo Governo è incapace di tutelare attività come queste che attualmente avvertono notevoli disagi che pongono in difficoltà la relativa categoria. Sul versante dei trasporti, infatti, si verificano gravi disagi per l’applicazione distorta o l’aggioramento della normativa vigente che stanno provocando lo spropositato aumento delle c.d. radiazioni per esportazioni all’estero dei veicoli sottraendo materiale agli impianti. Nello specifico la procedura di esportazione all’estero, a differenza di quella di demolizione, può essere condotta in assoluta autonomia da ciascun privato senza alcun tipo di controllo/autorizzazione e non presenta costi particolari per i proprietari che vogliono disfarsi del veicolo.pra-certificato-proprietà

Per cui la radiazione per esportazione finisce per rappresentare un sistema lecito e legale per aggirare le normative nazionali e europee nonché per favorire, indirettamente, la bilancia commerciale import/export di altri Paesi, per non parlare dell’abbattimento del prezzo del rottame, in funzione anche dell’importazione di acciaio da Stati Terzi, senza alcuna garanzia del rispetto delle norme ambientali e di tutela del lavoro e l’assenza di regole certe nella filiera del fine vita del veicolo, che consentono comportamenti arbitrari da parte dei partners.

Per questi motivi ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere un intervento urgente per porre rimedio ai disagi che pongono in gravi difficoltà  la categoria degli autodemolitori che costituiscono una ricchezza produttiva del nostro Paese.

Porto di Taranto: tutele ambientali addio!

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Con determinazione n. 233 del 1o agosto 2014 del dirigente dell’Ufficio “Programmazione, politiche energetiche, VIA e VAS” della Regione Puglia, è stata disposta l’esclusione del «Piano di gestione dei rifiuti e dei residui del carico, prodotti dalle navi, nel Porto di Taranto» dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e, in data 22 aprile 2015, anche il piano urbanistico comunale denominato «Nuovo piano regolatore del porto di Taranto – Variante al piano regolatore generale», è stato escluso dalla VAS, nonostante in esso sia ricompreso il progetto Tempa RossaPer questo ho presentato interrogazione ai Ministri Galletti e Delrio.

E’ assurdo che il Comune di Taranto chieda alla Regione di non eseguire la Valutazione Ambientale Strategica sulla variante urbanistica al Piano Regolatore Generale, che include il nuovo piano Regolatore del Porto, dato che nella stessa variante è ricompreso il pontile del progetto Tempa Rossa e il nuovo piano regolatore del Porto di Taranto risulta difforme rispetto quello generale del Comune. Ed è ancora più scandaloso che la Regione abbia accettato! Questi enti pubblici che dovrebbero tutelare la popolazione di Taranto e avevano lo strumento per valutare i rischi connessi a queste opere, finalmente hanno gettato definitivamente la maschera, dando l’ennesima prova di essere in combutta con i petrolieri!

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Inoltre, nel 2014 e 2015 sono stati presentati gli studi dell’Agenzia Regionale Protenzione Ambientale (Arpa) sulla Valutazione del Danno Sanitario, che dimostrano un impatto negativo di Tempa Rossa sulla salute dei cittadini. Tutte queste sono motivazioni più che sufficienti per avere una Valutazione Ambientale Strategica.

Taranto ha notevoli problemi ambientali che devono essere affrontati al più presto! Davvero non si comprende perché anche il “Piano di gestione dei rifiuti e dei residui” prodotti dalle navi, che sono rifiuti speciali, è stato esentato dall’analisi della VAS. Tutto ciò è inquietante perché si conoscono benissimo le criticità ambientali di Taranto e, paradossalmente, le amministrazioni non utilizzano tutti gli strumenti di tutela ambientale a loro disposizione. Ritengo queste situazioni gravissime e per questo chiedo ai Ministri Galletti e Delrio di adottare iniziative urgenti per la tutela ambientale dell’area di Taranto!