L’insostenibile leggerezza dei giornali italiani

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maurizio-lupi

Per il terzo giorno consecutivo, sui maggiori quotidiani italiani si rincorre la notizia alimentata, senza alcun evidente fondamento, da alcuni pseudo giornalisti (per non parlare dei direttori che acconsentono a riempire pagine di niente), che il m5s vorrebbe chiedere la sfiducia del ministro Lupi per i lavori del canale nella laguna di Venezia, per il Gasdotto TAP con approdo in Puglia o per dare l’affondo finale al governo Letta e intestarsene il merito. I pennivendoli in Italia sono tanti e, purtroppo, non stupisce ormai neanche che il ministro risponda a delle palesi assurdità: in un paese normale una sciocca scivolata su una testata non troverebbe seguito su altri media, ma in Italia qualunque rumore genera cascate di parole senza senso. Sarebbe opportuno che i giornalisti chiedessero al ministro quando gli italiani potranno vedere il piano degli nazionale degli aeroporti, come intende tutelare le famiglie dai continui rincari autostradali e delle tasse sui carburanti, come può affermare che il sistema dell’alta velocità è un modello vincente dato che comporta, oltre a spreco per progetti inutili come la Torino-Lione e i danni ambientali, la chiusura o la riduzione di numerose tratte e servizi (treni notte, intercity, tratte non remunerative), come può pensare di ignorare la loro volontà espressa nel referendum del 2011 di non privatizzare i servizi pubblici locali tra cui c’è anche il trasporto, domanderebbero al ministro come i cittadini e le imprese possono avere diritto alla mobilità attraverso servizi minimi essenziali e decenti con una pressione fiscale enorme e il perdurare dei tagli a tali servizi elementariGiornalisti che tutelano il diritto dei cittadini ad essere informati chiederebbero al ministro come può nominare alle guida delle opulente autorità portuali persone senza la minima riconosciuta competenza e senza i requisiti di legge, scavalcando addirittura il Consiglio di Stato. A proposito, i giornalisti che amano il proprio lavoro si preoccuperebbero di sapere se il ministro è indagato per abuso d’ufficio come riportato settimane addietro da alcuni loro colleghi.
Il movimento non è a caccia di consensi e in perenne campagna elettorale ma è un insieme di cittadini che lavora tutti i giorni per riprendersi quello che la partitocrazia e le lobbies hanno loro rubato e svenduto.

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