L’energia senza legalità e diritti civili

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Tra le ragioni della nostra forte, coerente e convinta opposizione al gasdotto TAP, ovunque a prescindere dall’approdo, come cittadini e forza politica nelle istituzioni, una importante motivazione è determinata dal fatto che siamo assolutamente contrari a legare le sorti energetiche dell’Unione Europea a regimi autoritari. Non importa che ieri si chiamasse Gheddafi o Putin e oggi Aliyev, come non importa che sia un presidente, un re o un comandante militare; denunciamo in tutte le sedi possibili che come Italiani non vogliamo stringere alcun accordo commerciale/industriale/finanziario con chi si macchia di reati gravissimi, reprimendo i diritti fondamentali dell’uomo come il diritto alla libera espressione e il diritto all’assemblea. Il 17 Settembre, ho preso parte insieme ad altri portavoce M5S ad un incontro organizzato da Amnesty International e ReCommon: un attivista per la “democratizzazione” dell’Azerbaijan a rischio della sua stessa libertà personale e della sua vita, è venuto a testimoniare la situazione tragica sui diritti civili in quel paese. L’Azerbaijan è uno stato in cui gli oppositori politici e i giornalisti vengono incarcerati (oggi si stima siano un centinaio) e la volontà dei cittadini non è ascoltata come dimostra questo rapporto di Amnesty International. Turgut Gambar è venuto a lanciare un grido di allarme e una richiesta di aiuto.

Il democratico Renzi e il viceministro De Vincenti forse sono più a loro agio a Baku, dato che hanno ignorato il parere discordante tra il Ministero dell’Ambiente e quello dei Beni Culturali, tenuto conto che quest’ultimo ha espresso parere contrario, ribadendo quel no convinto delle popolazioni locali. Quel no che è un SI propositivo ad uno sviluppo del paese che preveda un progresso sociale e non una sola mera crescita economica per qualche multinazionale.

Per questa

Per queste ragioni, ho chiesto in aula che il primo Ministro venga a riferire su quanto il governo italiano e i suoi rappresentanti si dicono con il presidente Aliyev.

 

 

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