La coerenza di SEL: la Bellezza in Costituzione e gli orrori sul territorio

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 unnamed-2Il M5S è venuto a conoscenza dell’ “importantissimo” convegno dal titolo “Riconoscere la Bellezza” organizzato da SEL che si terrà il prossimo 26 novembre. Lo scopo di questo convegno è presentare la proposta di legge c.d. “Modifica all’articolo 1 della Costituzione in materia di riconoscimento della bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale”, d’iniziativa della deputata Pellegrino.

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Nel sito “Bellezza in Costituzione”, inerente alla presente iniziativa, si evidenziano le motivazioni di tale proposta e l’aggiunta alla fine dell’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana del seguente comma: “La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”.

Ci si chiede se un partito capace di tale slancio politico sia lo stesso che nella Regione Puglia ha lastricato i campi agricoli con impianti fotovoltaici delle multinazionali, favorito lo sviluppo di inceneritori e gasdotti, permesso trivellazioni e sversamenti di liquami in meravigliose oasi naturalistiche e garantito l’inquinamento letale delle aziende siderurgiche, solo per spartirsi poltrone e interessi con gli altri partiti, vivendo di politica sulle spalle dei pugliesi.

Se davvero SEL volesse essere paladina della bellezza non si vede perchè il presidente Vendola esiti ancora ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto legge 133, detto “Sfascia Italia”. Ci si chiede quindi quale sia il contributo che tale forza politica possa dare alla bellezza dopo aver contributo agli orrori del paesaggio pugliese che, nonostante questi scempi continua ad essere una tra le più belle.

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