Inchiesta rifiuti illeciti di Ilva e Cerano destinati a Cementir.

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L’inchiesta leccese ha fatto scattare il sequestro a Cementir, Ilva e alla centrale di Cerano per il traffico illecito dei rifiuti utilizzati per produrre cemento, Ceneri pericolose smaltite nel cemento invece che secondo le apposite procedure. Salute dei cittadini in pericolo, ambiente inquinato. Purtroppo quello che sta emergendo dalle carte della procura di Lecce l’abbiamo visto già mille altre volte. Ma oggi a essere coinvolti sono Enel, Cementir, Ilva, colossi della nostra produzione.

 
Insieme agli altri parlamentari pugliesi e a quelli delle commissioni ambiente e attività produttive del M5S andremo fino in fondo: vogliamo sapere quali sono state le coperture per questo traffico di ceneri pericolose che secondo le accuse avrebbe fruttato 500 milioni di “guadagno” all’Enel.

I vertici sapevano?  Se sì, a che livello?

E quali danni sono stati perpetrati alla salute della popolazione, già schiacciata dall’inquinamento di questi colossi?

Chi doveva controllare e non l’ha fatto?

Dove è andato a finire il cemento di Cementir prodotto in questa maniera?

Quali rischi corrono i cittadini che vivono in case che sono state costruite con questo cemento?

È l’ennesima riprova che Enel, Cementir e Ilva provocano più danni che benefici: occorre una riconversione economica di Taranto e Brindisi.

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