ILVA: la proposta di Am Investco

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La soluzione proposta da Am Investco è irricevibile! L’impianto è già incompatibile con il territorio e le proposte della società sono peggiorative rispetto l’Autorizzazione Integrata Ambientale attuale. Inoltre, non si conosce il piano industriale e anche se continuasse la mancata osservanza delle prescrizioni all’AIA, il Governo ha già fornito l’immunità agli affittuari/acquirenti qualora non bastasse aggirare e disattendere la loro attuazione a colpi di decreti criminali.

Siamo gli unici a rimanere coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto, a tutti i livelli istituzionali dal Comune all’Europarlamento: le fonti inquinanti devono essere bloccate, i lavoratori riqualificati per essere reimpiegati nelle bonifiche e bisogna avviare immediatamente una programmazione tesa a riconvertire economicamente tutto il territorio. Tutti sapevano che questa strada sarebbe risultata insostenibile e oggi versano lacrime di coccodrillo! Avevamo ragione e infatti il Governo sta pianificando il reimpiego di una parte di operai nelle bonifiche: ci dicevano che non era possibile, invece ora ammettono con i fatti che si sbagliavano!

Ho appreso dalla stampa i commenti dei parlamentari Pelillo del PD e Chiarelli di Direzione Italia: l‘incoerenza è grave ma la loro ipocrisia anche peggiore! Dovrebbero chiedere scusa ai cittadini per essere stati complici di questo disastro, strappare la tessera di partito, dimettersi e non ripresentarsi più alle elezioni. Hanno votato a favore dei “Salva Ilva”, sono sempre stati contrari alla riconversione economica di Taranto senza Ilva e ora pensano di cavarsela con qualche dichiarazione di finto pentimento solo a fini elettorali. A causa delle loro scelte i tarantini e il territorio muoiono, senza possibilità di sottrarsi alla disoccupazione dilagante! Spero davvero che i Tarantini tra qualche mese in cabina elettorale non perdano la memoria!

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