ICT: M5S, finalmente puntiamo su Blockchain, anche per tutela made in Italy.

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Grazie al vicepresidente Di Maio e al nostro governo l’Italia aderirà alla Partnership europea sulla blockchain: eravamo tra i pochi Paesi a non averlo fatto, rischiando di perdere l’opportunità di accedere ai finanziamenti che l’Unione europea destina allo sviluppo di questa tecnologia. Ora invece invertiamo la rotta e puntiamo su questa sorta di “notaio informatico” che registra in chiaro tutte le transazioni anche per applicazioni a tutela del made in Italy e della nostra filiera produttiva, come ha ribadito ieri al question time alla Camera il sottosegretario al Mise Andrea Cioffi.

Ora le nostre aziende potranno puntare con più decisione sulle sue potenzialità: potranno contare su un esecutivo che riconosce le opportunità legate alla diffusione della blockchain ed è al lavoro per mettere a punto una Strategia nazionale con il contributo di università, centri di ricerca, aziende e istituzioni

Il Movimento 5 Stelle ha sempre creduto nella possibilità di ricorrere a questa tecnologia, finora usata soprattutto per le criptovalute come il bitcoin, per democratizzare alcuni mercati e dunque a vantaggio dei cittadini. Un esempio è la nostra proposta, di cui Bruxelles ha già finanziato uno studio di fattibilità, di sperimentare la blockchain negli scambi di energia tra singoli consumatori-produttori, i cosiddetti prosumer, eliminando i costi connessi all’intermediazione degli operatori elettrici.

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