I Frecciarossa non risolvono i problemi dei pendolari.

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downloadPresentato il rapporto di Legambiente “Pendolaria 2016” con una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia dalla quale risultano dati non confortanti per la Puglia. Secondo l’ultimo rapporto Pendolaria, dal 2010 al 2016 in Puglia ci sono stati tagli del 3,6% sul settore ferroviario con un aumento tariffario del 11,3%. 

I dati ci danno ragione! Tagli ai servizi e aumenti tariffari per il trasporto ferroviario. Sono dati che certificano il fallimento della classe politica dei Governi nazionali e di quelli regionali, che continuano a ostacolare la diffusione del trasporto ferroviario, la sua diffusione e la sua sicurezza. Non stupisce che tra le 10 linee peggiori in Italia ben due siano in Puglia, rispettivamente la linea ionica Reggio Calabria – Taranto e la tratta Bari – Martina Franca – Taranto. Queste sono ben indicative della situazione pugliese che nel complesso subisce da decenni tagli alle corse, con treni sempre meno frequenti. La situazione è poi precipitata, in quanto la mancanza di idonei standard di sicurezza, ha spinto l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria ad imporre ulteriori limitazioni alla velocità dei convogli!

tabella-tagliOvviamente i politici di professione dei partiti, artefici di questo disastro, esultano agli annunci per i Frecciarossa a Taranto e a Lecce che sono solo specchietti per le allodole, essendo servizi a mercato che non possono e non devono sopperire alle esigenze dei pendolari! E’ evidente la mancanza di programmazione, pianificazione e attuazione di risorse e servizi per i trasporti pubblici dell’assessorato ai trasporti, dell’agenzia regionale di mobilità e delle Province! Il trasporto pubblico complementare al mezzo privato, è stato smantellato sistematicamente e volontariamente dai partiti, privandolo di coordinamento e di investimenti, nonostante le tante rassicurazioni e le molte poltrone che sul tema dovrebbero intervenire!

treni_pendolariI Governi PD, regionale e nazionale, come quelli precedenti, preferiscono spendere decine di miliardi di euro per le grandi opere inutili, come i trafori per l’alta velocità Torino-Lione ignorando le continue proposte del M5S. Abbiamo chiesto di incrementare il fondo per il trasporto pubblico locale, di stanziare risorse adeguate per l’elettrificazione e il rinnovamento dei mezzi autobus e treni, di fornire gli investimenti necessari per dotare i mezzi e l’infrastruttura della sicurezza indispensabile oggi inesistente, trasporti gratuiti per gli studenti e le fasce disagiate della popolazione. Le risorse ci sono. Insomma, per risolvere gli enormi disagi che patiscono i pendolari, i turisti e gli altri cittadini ogni giorno, per diminuire l’uso dell’auto privata con evidenti vantaggi sulla congestione dei centri urbani e lungo le arterie stradali, per diminuire le spese delle famiglie pugliesi, per vivere in un ambiente più salubre e soprattutto per garantire il diritto alla mobilità a tutti abbiamo bisogno prioritariamente di una infrastruttura efficiente e adeguata, un servizio pubblico ben pianificato con mezzi sicuri, coordinati, capillari, confortevoli, puliti, frequenti. Lo faremo appena al Governo ormai è solo una questione di tempo!

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