FSE: nomine CDA non siano preludio di una svendita a privati!

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photo_2015-11-17_16-53-00Nonostante la situazione attuale di FSE sia dovuta alla mancanza di trasparenza gestionale ed al mancato controllo pubblico, si continua a procedere con la strada della vecchia politica: nomine a porte chiuse di figure chiave per enti e organismi fondamentali nella vita pubblica.

Contestiamo il metodo, sui nomi non possiamo ancora esprimerci. Per dare un segno di discontinuità sarebbe stato opportuno selezionare il nuovo CDA attraverso la pubblicazione dei curricula di una rosa di candidati tra le personalità più idonee a ricoprire ruoli così importanti, per specchiata moralità, incontestabile competenza, indiscutibile autonomia dalla politica. In pieno stile M5S.

La scelta di sostituire l’amministratore unico con una terna del consiglio di amministrazione, non garantisce affatto una gestione efficiente, pubblica e partecipata del servizio. Ci auguriamo che queste nomine non siano il preludio di una svendita a privati di uno strumento che i cittadini hanno pagato per generazioni senza avere adeguato servizio in cambio. Ribadiamo che il trasporto locale deve rimanere pubblico, come è stato confermato dagli italiani nel referendum del 2011: il debito di questa società non può ricadere nuovamente sui cittadini e non può essere la giustificazione per l’ingresso dei privati nella gestione del servizio.

photo_2015-11-17_16-52-40Stiliamo già una serie di richieste rivolte al ministro e al nuovo CDA: pubblicazione immediata di tutti i bilanci per gli anni pregressi, informazioni riguardanti il numero di dirigenti e personale amministrativo rispetto al numero di assunti del personale tecnico e viaggiante, ammontare di spese in consulenze e in premi produzione, entità degli stipendi e delle buone uscite dei dirigenti e delle posizioni apicali, e infine risposte alle domande che il Quotidiano di Puglia ha rivolto da settimane all’ex amministratore unico, Fiorillo.

Infine, ponendo l’attenzione sul nodo non ancora sciolto relativo al debito accumulato da FSE, dispiace constatare che il Governo e la Regione, entrambi coinvolti in questo scandalo, giochino a scaricabarile invece di stanziare immediatamente tutte le risorse necessarie per un servizio adeguato ai legittimi diritti degli utenti di FSE

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