Filobus a Lecce: ritardi, disagi e tangenti.

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Questo progetto, pensato male e realizzato peggio, continua a gravare sulle tasche dei cittadini senza aver portato alcun beneficio né alla mobilità urbana né tantomeno all’ambiente e alla salubrità cittadina visto che è stato realizzato un progetto ben diverso da quello inizialmente previsto in tutti questi anni sono stati spesi più di venti milioni di euro per invadere la bella e storica città di Lecce di pali e fili decapitando i finanziamenti previsti per altri interventi fondamentali come l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico ecologici per aumentarne la frequenza e la capillarità, il bike sharing funzionante, i parcheggi di scambio, l’ampliamento delle zone 30 e della ztl.

Ma se la politica locale è stata complice in questo pasticcio, incapace nella gestione dell’opera e chi ha scoperchiato l’affaire oggi è anche candidato sindaco con l’appoggio dei responsabili, anche alla luce delle recenti determinazioni della Procura della Repubblica anche il Governo nazionale ha gravi responsabilità ed è inaccettabile la mancanza di trasparenza sui finanziamenti erogati che magicamente coincidono esattamente a quelli previsti per la prima ipotesi progettuale nonostante l’opera poi effettivamente realizzata sia del tutto stravolta e differente per tecnologia, percorso, mezzi!

Ho infatti presentato un’interrogazione perché Delrio ci dimostri di aver avviato un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità interne alle strutture ministeriali incaricate dell’opera. I funzionari corresponsabili di tale sfacelo non dovrebbero essere ancora incaricati di procedure simili e magari destinatari di premi di risultato! Pretendiamo chiarezza dal Governo e che si attivi per il recupero delle somme erogate.

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