Emiliano e De Vincenti su TAP e Acquedotto: ridicoli per giustificare il TAP.

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Non c’è limite delle bugie di Emiliano per giustificare TAP. Dopo quelle sulla “decarbonizzazione” di Ilva e Cerano, smentite ripetutamente dalle aziende e dallo stesso Governo PD, ora lancia un’assurdità ancora più vergognosa: tratta l’acqua, un diritto umano universale, come una merce di scambio.

La finalità di quest’ultima colossale castroneria, rivela il doppio obiettivo di Emiliano: appoggiare TAP e favorire l’ingresso di privati nel capitale dell’Acquedotto Pugliese. Pensavamo non si potesse amministrare peggio di Vendola e Fitto, ma ci sbagliavamo: sull’Italia pendono ancora procedure d’infrazione per gli impianti di depurazione che certificano l’incapacità di gestire un bene comune fondamentale e preziosissimo.

Non abbiamo bisogno del gas di TAP tanto meno di acqua da altri Paesi. Inoltre è sconsiderato renderci dipendenti da nazioni straniere come l’Albania, l’Azerbaijan e la Turchia. Abbiamo avanzato proposte per risolvere i problemi con il servizio idrico e l’approvvigionamento energetico ma sono rimaste inascoltate e a farne le spese sono sempre gli italiani.

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