E-mobility e transizione energetica: la Rivoluzione in Movimento

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Oggi sono intervenuto all’iniziativa “E-Mobility: la Rivoluzione in Movimento”, organizzata da Open Gate Italia con il sostegno di ENEL.

La mobilità sostenibile è sempre stata tra i pilastri del programma politico del M5S ed è soprattutto grazie alle battaglie che abbiamo portato avanti in Parlamento, se oggi finalmente si discute seriamente di decarbonizzazione e di sostenibilità; fino a 5 anni fa la strategia energetica nazionale prevedeva ancora un futuro con centrali a carbone e a olio combustibile, una mobilità con un forte ruolo del gas metano, ancorandoci ad una visione obsoleta guidata da grandi poteri industriali.

La transizione energetica sta prendendo piede anche in Italia: è un processo complesso e innovativo e come qualunque svolta epocale richiede lungimiranza ed equilibrio. Il tempo è ormai una risorsa scarsissima per fare le scelte giuste.

La politica, infatti, non può limitarsi ad osservare quel che succede e prenderne atto ma dare l’indirizzo, anche a volte coraggioso, supportando le aziende che investono in innovazione ed risparmio energetico, orientando la leva fiscale a favore delle attività che contribuiscono a rendere migliore la nostra qualità della vita.

Abbiamo quindi il dovere di adottare tutti i provvedimenti atti a orientare tanto le scelte industriali quanto le scelte individuali verso un futuro che sia realmente sostenibile.

Il ferrobonus, il marebonus, lo sconto pedaggi, l’ecobonus per i veicoli, i buoni mobilità, il sostegno ai Pums, alla ristrutturazione edilizia, sono tutte misure contenute nei provvedimenti degli ultimi anni che favoriscono una vera, reale svolta verde.

Abbiamo una visione completa, di breve, medio e lungo periodo, affrontiamo questi temi con consapevolezza, perché solo cosi possiamo intraprendere grandi indispensabili e urgenti cambiamenti. Talvolta ci sono perplessità e reticenze, lo comprendiamo ma non possiamo indietreggiare davanti alla sfida globale dei cambiamenti climatici che non riguarda ormai solo il domani e le future generazioni, ma sempre di più la disponibilità di risorse attuali, la quotidiana immediata qualità della nostra vita e addirittura la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta.

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Oggi sono intervenuto all’iniziativa "E-Mobility: la Rivoluzione in Movimento", organizzata da Open Gate Italia con il sostegno di ENEL.La mobilità sostenibile è sempre stata tra i pilastri del programma politico del M5S ed è soprattutto grazie alle battaglie che abbiamo portato avanti in Parlamento, se oggi finalmente si discute seriamente di decarbonizzazione e di sostenibilità; fino a 5 anni fa la strategia energetica nazionale prevedeva ancora un futuro con centrali a carbone e a olio combustibile, una mobilità con un forte ruolo del gas metano, ancorandoci ad una visione obsoleta guidata da grandi poteri industriali.La transizione energetica sta prendendo piede anche in Italia: è un processo complesso e innovativo e come qualunque svolta epocale richiede lungimiranza ed equilibrio. Il tempo è ormai una risorsa scarsissima per fare le scelte giuste.La politica, infatti, non può limitarsi ad osservare quel che succede e prenderne atto ma dare l'indirizzo, anche a volte coraggioso, supportando le aziende che investono in innovazione ed risparmio energetico, orientando la leva fiscale a favore delle attività che contribuiscono a rendere migliore la nostra qualità della vita. Abbiamo quindi il dovere di adottare tutti i provvedimenti atti a orientare tanto le scelte industriali quanto le scelte individuali verso un futuro che sia realmente sostenibile.Il ferrobonus, il marebonus, lo sconto pedaggi, l’ecobonus per i veicoli, i buoni mobilità, il sostegno ai Pums, alla ristrutturazione edilizia, sono tutte misure contenute nei provvedimenti degli ultimi anni che favoriscono una vera, reale svolta verde.Abbiamo una visione completa, di breve, medio e lungo periodo, affrontiamo questi temi con consapevolezza, perché solo cosi possiamo intraprendere grandi indispensabili e urgenti cambiamenti. Talvolta ci sono perplessità e reticenze, lo comprendiamo ma non possiamo indietreggiare davanti alla sfida globale dei cambiamenti climatici che non riguarda ormai solo il domani e le future generazioni, ma sempre di più la disponibilità di risorse attuali, la quotidiana immediata qualità della nostra vita e addirittura la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta.

Publiée par Diego De Lorenzis sur Jeudi 5 décembre 2019

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