Dorsale adriatica: occasione di coesione sociale, sviluppo sostenibile e occupazione

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Il Parlamento ha approvato anche la nostra mozione sul corridoio Baltico-Ionico: le ricadute positive in termini di infrastrutture, e pertanto di coesione sociale, sviluppo del turismo, scambi culturali, oltre che commerciali, saranno notevoli per il Paese e, in particolare, per le regioni del medio-basso Adriatico e dello Jonio, con effetti diretti sull’occupazione.
La nostra mozione, come ribadito in aula, impegna il Governo a promuovere, anche in Europa, ogni iniziativa volta ad ottenere il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico lungo la direttrice Ancona–Pescara–Bari–Taranto–Lecce, con particolare attenzione all’intermodalità, e allo scopo di ottenere maggiore coesione sociale e uno sviluppo sostenibile nel rispetto della tutela ambientale e del paesaggio. Secondo i partiti, è importante costruire una grande opera per l’alta capacità per favorire una indefinita crescita economica. Sebbene, lo sviluppo delle reti e l’implementazione dei nodi e delle vie di collegamento tra Adriatico e Baltico consentirebbero di ridurre di circa quattro giorni i tempi di trasporto delle merci rispetto al tradizionale percorso via Rotterdam, riteniamo che la realizzazione di questa opera non può essere auspicata esclusivamente per rendere il nostro paese una piattaforma strategico-logistica per gli scambi commerciali tra Europa e Oriente. La nostra visione è un’altra: l’ammodernamento e l’adeguamento della citata direttrice ferroviaria deve garantire prioritariamente il diritto alla mobilità delle persone, gli scambi culturali, la sostenibilità ambientale e il turismo e non solo la crescita economica degli scambi merci. La mozione della classe politica dei partiti auspica grandi opere dove sovente si annidano sprechi, scempi ambientali e spesso anche corruzione. Proprio a causa dell’incapacità della classe politica dei partiti, le infrastrutture di trasporto delle regioni meridionali del paese, in particolare di Abruzzo, Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, versano in uno stato di forte degrado. Noi chiediamo la realizzazione anche delle opere di raccordo con le reti esistenti e di quelle telematiche perché una grande opera senza integrazione e potenziamento di quelle esistenti non può essere risolutiva.
I trasporti ed i collegamenti sono la base per lo sviluppo di territori a vocazione turistica, quali le regioni dei versanti adriatico e ionico che scontano un deficit infrastrutturale. A partire dal 2015 sarà operativa la macro-regione europea Adriatico Ionica, che rappresenta un’ottima occasione di integrazione europea tra i popoli.
Per questo la nostra mozione impegna l’esecutivo a individuare ulteriori risorse per l’Italia in attuazione della politica di coesione 2014–2020 per finanziare interventi di ripristino, ammodernamento e adeguamento della linea ferroviaria della dorsale adriatica, di implementazione e potenziamento dei collegamenti su ferro con i principali aeroporti e porti situati sulla medesima dorsale, nonché di implementazione e sviluppo della linea ferroviaria lucana.

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One comment to “Dorsale adriatica: occasione di coesione sociale, sviluppo sostenibile e occupazione”
  1. Questo rappresenta l’inizio del rilancio! Adesso dobbiamo puntare fortemente sull’apertura dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie per convogliare il traffico turistico verso Taranto e provincia. Ben Fatto

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