Dl Crescita: estendiamo Ecobonus a microcar e moto di cilindrata maggiore

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L’obiettivo di questo maggioranza è quello di ridurre il numero di veicoli inquinanti in circolazione. Abbiamo già ottenuto un primo importante risultato con la Legge di Bilancio, introducendo l’ecobonus per l’acquisto di auto a bassissime emissioni che, anche grazie alla riconversione produttiva in atto nel settore dell’automotive, ha portato alla crescita del +162% in un soli 3 mesi delle immatricolazioni di auto elettriche nel nostro Paese. Ora grazie a un emendamento al Dl Crescita, del quale sono primo firmatario, l’ecobonus viene esteso anche a moto di cilindrata maggiore di 11 kw e ai quadricicli leggeri finora esclusi. Avrà diritto all’ecobonus, fino a un massimo di 3000 euro, chi rottama un qualunque veicolo inquinante fino alla classe euro 3 per acquistarne uno elettrico della stessa categoria L – quindi dai ciclomotori alle moto, i tricicli, quadricicli leggeri e quadricicli pesanti. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi da chi acquista il nuovo o anche ad un familiare convivente.

DL CRESCITA: VECCHI MOTORINI RITARGATI ORA SI POTRANNO ROTTAMARE PER ACCEDERE A ECOBONUS

Con mio emendamento al decreto Crescita che estende l’ecobonus a moto di cilindrata maggiore di 11 kw e ai quadricicli leggeri finora esclusi, approvato oggi dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, si potranno rottamare anche i motorini immatricolati prima del 2006, privi di classe di inquinamento.
Per questi veicoli inquinanti, obbligatoriamente ritargati dopo il 2006, si risolve così il problema del mancato riconoscimento da parte del sistema informatico tramite il quale i concessionari accedono ai fondi pubblici previsti dall’incentivo. La nuova norma prevede espressamente che possano essere rottamati i veicoli ‘oggetto di ritargatura obbligatoria’ superando così l’ostacolo di natura tecnica che si era riscontrato in fase applicativa, perché questi mezzi non avendo una classe inquinante di riferimento non potevano essere riconosciuti dal sistema.

Continuiamo a lavorare per far sì che tutti i cittadini siano incentivati a passare a forme di mobilità più sostenibili attraverso misure come questa, che ci aiutano a ridurre il gap che ci separa dagli altri Paesi europei.

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