Discarica in località parachianca: l’appello dei portavoce pentastellati salentini

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Resta al centro del dibattito politico locadiscarica-abusivale la realizzazione della discarica per rifiuti speciali non pericolosi nelle cave in località Parachianca. Al riguardo, entrano nel merito della questione i parlamentari salentini De Lorenzis, Donno, Lezzi, Buccarella e i consiglieri regionali Casili e Trevisi che, insieme agli attivisti MoVimento 5 stelle di Lecce, puntano il dito contro la gravità delle condotte politiche del Comune di Lecce e della Provincia.

“La Provincia di Lecce, dopo un iniziale e propagandistico proclama di dissenso dal progetto di utilizzo a discarica di rifiuti speciali di parte delle cave in località Parachianca, ha organizzato una Conferenza di servizi sul tema, senza alcuna presa di posizione politica ufficiale, lasciando fare agli Uffici ed alla burocrazia, quasi fosse un Ente Territoriale di ratifica e non un Ente di governo del territorio.
Il Comune di Lecce, la sua maggioranza di centro destra e le minoranze fanno, se possibile, peggio della Provincia: l’assessore Guido a parole dice che il Comune è contrario alla discarica, il Sindaco è muto come un pesce, così come gli assessori. i Consiglieri del PD, dall’altro canto, dicono di fare opposizione, ma la realtà è ben diversa” affermano i portavoce.

Latina - Discarica Indeco presso Borgo Montello“Non si può di certo definire un buon risultato quello raggiunto dalle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale: il Comune di Lecce non manderà alcun delegato alla conferenza dei servizi del prossimo 3 novembre, ma farà pervenire osservazioni scritte redatte dagli Uffici della burocrazia Comunale. In tutto questo, una presa di posizione politica di netta contrarietà alla scellerata iniziativa di devastazione ambientale di una area già compromessa da insediamenti industriali mal gestiti e ancor peggio controllati è davvero un miraggio nel deserto” proseguono i pentastellati.
“Il Presidente della Provincia di Lecce, il Sindaco della città di Lecce, il Presidente del Consiglio Comunale, i Consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, hanno il dovere civico di opporsi, almeno una volta, allo scempio che si va perpetrando sul territorio e alla distruzione sistematica delle sue vocazioni. Va salvaguardata la salubrità dei luoghi e la salute dei cittadini, specie in un territorio tristemente conosciuto per l’alta incidenza tumorale.

Come se non bastasse, il Comune di Lecce e la Provincia hanno già un grave debito nei confronti dei leccesi. Il Comune, infatti, è riuscito a farsi escludere, per un mandato di rappresentanza in giudizio mal conferito dal Sindaco, dalla costituzione di parte civile nel processo penale sulla bomba ecologica piazzata in pieno centro cittadino dalla società Apisem spa. La Provincia, invece, ammessa alla costituzione di parte civile, ha pensato bene di non rassegnare le proprie conclusioni, dimenticandosi di presentare la richiesta di condanna per i danni” stigmatizzano i portavoce salentini.

discarica-di-bellolampoIl Sindaco di Lecce, in carica da quasi 10 anni, e i suoi valenti assessori, non sono riusciti a portare la raccolta differenziata al 65% entro il 31 dicembre 2012, come previsto dalla legge e fanno pagare ai cittadini un costo elevatissimo per la gestione dei rifiuti della frazione organica. É necessario che, a questo punto, si faccia uno sforzo: il Comune di Lecce deve diventare il megafono di un indirizzo politico e gestionale di netta opposizione alla discarica in località Parachianca, senza nascondersi dietro le osservazioni degli uffici tecnici. Non solo, esortiamo il governo territoriale ed i consiglieri di maggioranza e di opposizione a partecipare attivamente alla Conferenza dei servizi del 3 novembre, nel nome della difesa dei beni comuni e non degli interessi mercantili” concludono i pentastellati.

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