DEF e infrastrutture di trasporto

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La Puglia non è certamente isolata dal punto di vista infrastrutturale ma certamente tutto il Sud Italia resta fortemente penalizzato dalle scelte miopi dei Governi che si sono succeduti finora.

Intanto, c’è un problema di allocazione di risorse che per decenni sono state dirottate al Nord per grandi opere inutili, semplicemente per spendere soldi in grandi appalti che finivano nelle tasche delle soliti “prenditori” e troppo spesso in corruzione.

Si continua a dire che al Sud arriverà l’alta velocità ma nessun treno arriverà a oltre 250 km/h nelle nostre regioni e questa concezione sposta il dibattito pubblico su un falso problema giacché il diritto alla mobilità non viene certo garantito con l’arrivo del frecciarossa a Lecce a 100 km/h.
Semmai le risorse di cui il Sud è stato privato avrebbero consentito di avere già realizzate almeno da 10 anni reti tranviarie e metropolitane nelle città, una maggiore offerta di servizio di trasporto pubblico urbano, extraurbano e regionale, una elettrificazione delle linee ferroviarie e un loro ammodernamento in sicurezza con conseguente aumento della velocità, la chiusura dei passaggi a livello e il raddoppio delle tratte ferroviarie, non solo locali come quella sulla linea adriatica ancora a binario unico.

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