Decreto Milleproroghe: per monopattini elettrici buon compromesso su regole per la sicurezza di tutti gli utenti della strada

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L’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette nell’ultima legge di bilancio ha determinato la necessità di dover chiarire in cosa consista la parificazione. Grazie a una proposta del Governo al Decreto Milleproroghe, abbiamo definitivamente chiarito questo aspetto in termini di criteri costruttivi, dotazioni minime, comportamenti dei conducenti, eventuali sanzioni.

Era infatti indispensabile evitare che un ragazzino di 8-10 anni potesse usare questo mezzo o che un adulto potesse circolare su strade a scorrimento veloce. Ricordo infatti che a differenza delle biciclette, questi mezzi sono meno stabili e nella maggior parte dei casi sono utilizzati per coprire l’ultimo o il primo miglio di un percorso intermodale.

Con le nuove regole che entreranno in vigore tra qualche settimana, alla approvazione al Senato della legge di conversione del decreto, questi mezzi possono essere utilizzati anche fuori dal perimetro della sperimentazione avviata da alcuni Comuni italiani, che pertanto rimane valida solo per segway, monowheel e hoverboard.

Inoltre, ribadisco che dal punto di vista costruttivo non devono essere dotati di posti a sedere e avere un motore elettrico a potenza nominale continua non superiore a 500 watt.

Per le dotazioni minime obbligatorie, come prescrive il codice della strada per le biciclette, sarà necessario siano dotati di luci e catadiottri riflettenti anteriori e posteriori almeno nelle ore notturne e in condizioni di scarsa visibilità e che in questi casi i conducenti vestano giubbotti o bretelle catarifrangenti.

Infine, chi guida un monopattino elettrico dovrà avere almeno 14 anni. Si dovranno avere sempre e in ogni caso, entrambe le mani sul manubrio e non sono tollerati smartphone e sigarette, che possono distrarre il conducente di qualsiasi mezzo e quindi causare collisioni, mettendo in pericolo la vita del conducente e anche degli altri utenti della strada.

Per chi non rispetta queste regole scattano multe da 100 fino a 400 euro, ed eventualmente anche la confisca del mezzo.

Tuttavia, chiarisco che ritengo poco utile l’obbligo del casco per i minorenni perché bisogna lavorare per rendere la strada un ambiente sicuro per l’utenza più vulnerabile, considerando anche che il casco serve in caso di caduta accidentale ed è assolutamente inutile nell’impatto con una autovettura oltre i 30 km/h.

Continueremo a lavorare per una mobilità sempre più sostenibile, intelligente e sicura.

Di seguito il testo approvato, CLICCA QUI

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