Decreto Clima: primo atto normativo che l’Italia dedica totalmente alla tutela dell’ambiente

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L’approvazione del decreto legge di contrasto ai cambiamenti climatici è una buona notizia per l’Italia e per il Pianeta. I 450 milioni di euro stanziati vanno nel solco delle politiche “green” già attuate e aumentano gli strumenti per indurre i cittadini ad essere più virtuosi, invogliandoli a tenere comportamenti eco sostenibili. Questo provvedimento ha il pregio di fornire misure per far cambiare la mentalità e le abitudini quotidiane per garantire un maggiore rispetto per l’ambiente.

In particolare, sono felice che nel decreto vengano prese le buone idee: è stata inserita una mia proposta che avevo presentato nella scorsa Legge di Bilancio che introduceva il “buono mobilità” per i cittadini che decidessero di rottamare la propria automobile senza acquistarne una nuova. Sono stati stanziati 255 milioni di euro per i buoni mobilità a beneficio dei cittadini residenti nei Comuni sopra i 100mila abitanti o nelle aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria, circa 25 milioni di italiani, che riceveranno fino a 1.500 euro per la rottamazione di autovetture fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per la rottamazione di motocicli a due tempi.

Con questi buoni, i cittadini saranno incentivati ad utilizzare alternative sostenibili all’uso dell’automobile privata: possono acquistare abbonamenti per il trasporto pubblico locale e regionale, comprare una bicicletta o usare le piattaforme di mobilità condivisa (bike sharing e car sharing).

In questo modo, invertiamo la tendenza, dato che siamo il Paese europeo con il tasso di motorizzazione più elevato e che l’inquinamento atmosferico in Italia causa oltre 80.000 morti all’anno.

Il mio impegno è di estendere tale misura a tutto il territorio nazionale perché tutti dobbiamo e possiamo contribuire a contrastare i cambiamenti climatici, benché comprenda la priorità data dal Governo alle aree più densamente abitate e a quelle dove la qualità dell’aria è peggiore.

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