Da aprile i primi effetti della legge di bilancio

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Le critiche all’azione di governo erano largamente attese come era prevedibile fossero assolutamente strumentali.

È evidente che gli effetti della legge di bilancio cominceranno a produrre i propri effetti sulla qualità della vita degli italiani da aprile e saranno registrati dalle statistiche nella seconda metà dell’anno. Semmai i dati certificano il fallimento delle politiche di austerità e precariato dei governi precedenti.

Le misure adottate sono di politica espansiva e tendono a rilanciare i consumi interni, riattivare il mercato del lavoro attraverso una politiche virtuose di reinserimento e di formazione.

È altresì evidente che le risorse stanziate per le manutenzioni nelle aree urbane e nelle province con la semplificazione sul codice degli appalti daranno impulso all’economia.

Abbiamo inoltre stanziato alcuni miliardi aggiuntivi per infrastrutture che consentiranno di avviare e concludere centinaia di opere utili su tutto il territorio nazionale.

Siamo davanti a cambiamenti epocali che i cittadini attendevano da 30 anni: la legge anticorruzione, lo stop al gioco d’azzardo, il taglio delle pensioni d’oro, il taglio dei vitalizi, il taglio ai compensi dei parlamentari, i referendum propositivi, l’abolizione del quorum, la legge sull’acqua pubblica,… insomma una serie di provvedimenti che costituiscono una visione meritocratica e di fiducia per gli italiani e gli investitori in cui l’Italia.

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