Convenzione MIT Puglia per il Piano FSE

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La convenzione stipulata impegna risorse pari a quasi 74 milioni di euro per l’infrastruttura ferroviaria, un piano di interventi fino al 2019 per ammodernare l’asset principale di ogni trasporto ferroviario: i binari e tutti i sistemi ad essi funzionalmente legati.

Con il concordato raggiunto a giugno che mette in salvo la società dal fallimento, questi interventi sono il minimo indispensabile per la sicurezza e certamente costituiscono soltanto il fondamento per ricostruire il rilancio del servizio: sono misure ancora poco incisive nella percezione dell’utenza ma importantissime perché sono i requisiti ineludibili per creare le condizioni di miglioramento dei servizi di trasporto.
Le risorse stanziate sono quindi sufficienti a coprire gli interventi necessari e più urgenti ma tanto resta ancora da fare.

La sinergia creata con l’acquisizione della società nella holding di FSI, Ferrovie dello Stato Italiano, ha permesso rapidamente di usare la conoscenza e il know how per implementare rapidamente dei miglioramenti: due esempi su tutti credo che vadano ricordati perché tanti cittadini ancora non ne sono consapevoli.
Il primo è la comunicazione dei sistemi sistemi informativi che permette finalmente di acquistare i biglietti e consultare gli orari delle FSE con le stesse modalità disponibili per Trenitalia, il suo sito web e l’app per smartphone.
La seconda riguarda la collaborazione di RFI e Italfer, le società che si occupano di infrastruttura ferroviaria e di progettazione, per programmare gli interventi sui binari presenti nella convenzione: l’installazione del sistema controllo marcia treno e l’automazione di decine di passaggi a livello. Sono interventi che elevano gli standard di sicurezza ai livelli della rete nazionale e permetteranno di avere tempi di percorrenza che renderanno finalmente attrattivo il servizio ferroviario togliendo automobili superflue dalle strade.

La convenzione è quindi una parte di un piano industriale quinquennale più ampio di sviluppo e rilancio della società che parte certamente dalla messa in sicurezza della infrastruttura grazie alla soppressione e alla automazione dei passaggi a livello, all’installazione del “sistema controllo marcia treno”, sui binari e sui treni, e prevede però anche un miglioramento del servizio attraverso l’acquisto di nuovi treni, l’aumento della velocità commerciale, l’elettrificazione di tutta la rete.

Il piano da oltre mezzo miliardo di euro ha mosso i primi passi con l’integrazione tariffaria dei servizi di FSE nella piattaforma di bigliettazione di trenitalia, con i servizi di trasporto anche la domenica, sebbene per ora ancora con autobus, ma pur sempre una novità rispetto alla desolazione degli anni scorsi.
Un miglioramento che riguarda la qualità del servizio per gli utenti/cittadini che ha avuto anche la testimonianza concreta dell’acquisto di 68 nuovi autobus e 5 nuovi treni etr nel 2018.
Non posso che esprimere soddisfazione dell’attenzione verso la clientela e la sicurezza confermati anche dalla soppressione dei passaggi a livello già in 8 Comuni. Insomma, tanti sforzi dovuti e tardivi per recuperare il tempo trascorso non solo per dare ai pugliesi e si tanti turisti sicurezza nel trasporto senza trascurare velocità, comfort, frequenza e convenienza. Ci vorrà ancora qualche anno per apprezzare questi risultati ma so che finalmente c’è una visione chiara che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ecco perché ancora di più ribolle il sangue dalla rabbia pensando quanti soldi publici sono stati sperperati in inutili consulenze e in altre “mangiatoie” a beneficio di pochi, lasciando i contribuenti senza servizi essenziali.

QUI la convenzione

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