Settimana Europea della Mobilità: dal 16 al 22 settembre 2017

Come ogni anno, dal 16 al 22 settembre ci sarà la Settimana Europea della Mobilità, alla quale possono aderire i Comuni promuovendo incontri e approvando provvedimenti al fine di migliorare la viabilità urbana. Quest’anno è stato scelto come tema principale la “Mobilità pulita, condivisa e intelligente”. 

La Settimana Europea della Mobilità costituisce un’importante occasione di ripensamento del sistema dei trasporti che incide molto sulla crescita economica locale e sulla vivibilità dei centri urbani. Per queste ragioni, invito tutti i Comuni italiani e in particolar modo quelli pugliesi ad aderire all’iniziativa, approvando provvedimenti permanenti per favorire la mobilità sostenibile, per esempio estendendo le zone ztl, potenziando il trasporto pubblico, consentendo a chi si sposta in bici di farlo con percorsi sicuri e comodi .

Le automobili private italiane sono più di 37 milioni a fronte di una popolazione di circa 60 milioni di cittadini. L’acquisto e il mantenimento di un’autovettura ha un costo medio annuo stimato in circa  6.700 euro, senza contare il costo in vite umane e feriti che ogni anno sono vittime dei sinistri stradali.

Le sbagliate politiche degli ultimi decenni in favore dell’automobile hanno indotto spesso gli italiani a non avere alternativa o ad avere abitudini insostenibili Non a caso il nostro Paese ha il tasso di motorizzazione tra i più alti d’Europa e i risultati sono pessimi: gran numero di incidenti stradali con vittime e feriti soprattutto tra gli utenti della strada più vulnerabili (pedoni e ciclisti), migliaia di tonnellate di emissioni inquinanti, congestione della circolazione stradale senza dimenticare che il possesso di un’auto pesa notevolmente anche sul bilancio familiare. È irrinunciabile adottare soluzioni alternative: favorire la mobilità a piedi e in bici, l’impiego dei mezzi pubblici e la promozione dei mezzi in “condivisione”. E’ necessario e non più rinviabile adottare provvedimenti per migliorare la circolazione stradale promuovendo la mobilità sostenibile al fine di liberare le città dall’occupazione selvaggia delle auto e riconsegnarla ai cittadini

La condivisione dei veicoli è il tema della Settimana Europea della Mobilità 2017. Personalmente ho presentato una legge per consentire ad un privato cittadino di condividere la propria auto al fine di raggiungere tre obiettivi: far risparmiare i soldi per il mantenimento della seconda e terza auto alle famiglie, liberare i parcheggi attraverso la diminuzione delle auto non utilizzate; la progressiva riduzione del numero di veicoli di proprietà privata per un migliore e più razionale impiego degli spazi urbani.

TRIV: le proposte del M5S per salvare il mare.

La competenza esclusiva per le attività di prospezione e ricerca e le coltivazioni di idrocarburi in mare è dello Stato, così come ribadito in una recente sentenza della Consulta, ma il presidente Gabellone vuole proporre lo stesso una legge regionale contro le trivellazioni in mare.

Una legge regionale è inutile. E’ incostituzionale e serve solo per illudere i cittadini con una manovra per controllare il consenso elettorale. Gabellone prende in giro i salentini così come il PD di Renzi ed Emiliano hanno fatto con TAP e ILVA

5 sono i permessi di ricerca e 1 è la concessione di coltivazione di idrocarburi già rilasciati nei mari pugliesi, ma ci sono anche altre 16 richieste di permesso di ricerca di idrocarburi e 3 di permesso di prospezione e su alcune di queste, il Ministero dell’Ambiente e quello dei Beni Culturali hanno già rilasciato il decreto con parere favorevole, in attesa dell’Autorizzazione finale del Ministero dello Sviluppo Economico.

Sarebbe sufficiente approvare la mia proposta di legge per salvare i mari della Puglia dalle trivellazioni e dalle prospezioni tutelando i golfi di Taranto e di Manfredonia. Per scongiurare l’assalto delle compagnie petrolifere al nostro mare basterebbe aumentare la tassazione sui permessi e le concessioni in modo da rendere sconvenienti le attività e approvare la legge depositata dal M5S al Senato che vieta l’uso della tecnica  <<Air-Gun>> in Italia.

Da un lavoro di 27 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica JouleIn, in un’Italia alimentata interamente dalle rinnovabili, i cittadini risparmierebbero 6 mila e 500 euro a testa, si ridurrebbero di 46.543 le morti premature per inquinamento e si potrebbero creare 485.857 nuovi posti di lavoro.

I Governi di centro-destra, centro-sinistra e tecnici si sono rivelati pro-fossili e in combutta con le lobbies petrolifere e per questo non si fermeranno nonostante i grandi rischi. Tuttavia la transizione energetica è necessaria per evitare guerre, per evitare disastri climatici e dissesto idrogeologico, evitare morti per inquinamento e smog e soprattutto rilanciare economia e occupazione. Sappiamo che nessun partito ha reale intenzione di ostacolare davvero i petrolieri: soltanto un Governo a 5 stelle che attui una lotta immediata al carbone e al petrolio può permettere un futuro con l’uso esclusivo di fonti rinnovabili.

TAP: Posidonia e  Cymodocea non censite nell’area.

Ai fini della valutazione dell’estensione delle praterie di Posidonia, nell’ambito della fase istruttoria svolta dalla Commissione tecnica VIA per vagliare le diverse alternative di localizzazione del progetto, è stato preso in considerazione lo studio “Inventario e cartografia delle praterie di Posidonia nei compartimenti marittimi di Manfredonia, Molfetta, Bari, Brindisi, Gallipoli e Taranto – CRISMA 2006” redatto sulla base di indagini condotte nel 2004. Si evince dalle cartografie che la Posidonia presente dalle coste brindisine fino a quelle del sud Salento si interrompa in maniera innaturale proprio nel tratto dove è previsto l’approdo di TAP. A differenza delle altre località vagliate, l’approdo è stato scelto perché non vi era una zona protetta. Tuttavia sulla base degli studi condotti dalla società TAP in sede di ottemperanza alle prescrizioni individuate dal DM di compatibilità ambientale, si evince la presenza della Posidonia oceanica e di dense praterie di Cymodocea nodosa, entrambe non censite, nel fondale marino interessato dai lavori.

La compatibilità ambientale di TAP va ritirata! Le carte sulla presenza di Posidonia per l’approdo TAP sono lacunose e non attendibili. Lo ammette la stessa TAP. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di revocare le autorizzazioni e istituire la protezione anche del tratto di costa interessato.

Queste specie di piante marine svolgono una rilevante funzione contro l’erosione costiera. Rappresentano aree per la crescita della fauna ittica e quindi sono importanti per il ripopolamento dei mari. Funzioni fondamentali per la salute dei nostri mari e sono habitat e specie protette per Legge. E’ inaccettabile che il Ministero dell’Ambiente non sia in grado o non voglia difendere gli ecosistemi tanto fragili e utili e addirittura infranga le leggi di tutela di queste specie/habitat e le direttive europee e per questo dovrebbe dimettersi immediatamente

Occorre revocare le autorizzazioni per la realizzazione di TAP dato che sono state concesse sulla base di informazioni errate e istituire subito la protezione di questa porzione di costa per la rilevanza imprescindibile degli ecosistemi marini e la coerenza con quanto previsto dalle norme vigenti e dalle direttive comunitarie! L’economia basata sulla sostenibilità e sul turismo responsabile, può essere garantita solo attraverso l’attenta e diffusa tutela delle risorse naturali e il rispetto della legalità: è evidente che il Partito Democratico colluso con le lobby degli idrocarburi e delle banche non abbia a cuore il territorio ma solo le speculazioni finanziarie!

Lettera Aperta all’assessore Loredana Capone:“Al mare in Treno” per la Puglia 2017

Alla Dott.ssa Loredana Capone

Assessore dello Sviluppo economico – Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca Industriale e Innovazione con delega all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Oggetto: Adesione al progetto a favore del turismo “Al mare in treno”.

Gentile Assessore Loredana Capone,

in data 7 agosto 2014 il sottoscritto portavoce del M5S inviava una lettera alla Regione Puglia, agli enti locali e alle Associazioni di categoria operanti nel settore turistico in Puglia con la quale proponevo di adottare anche nella nostra Regione l’iniziativa “Al mare in treno” a favore del turismo locale, replicando quanto già da diversi anni avviene in Emilia Romagna.

Al pari di quanto accaduto negli anni precedenti, anche nel 2016 in Emilia Romagna, la proposta sostenuta da Trenitalia e dai Comuni di Riccione e Cattolica, con la collaborazione delle associazioni degli albergatori di Riccione, Rimini e Cattolica, prevedeva che i turisti che hanno soggiornato almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle tre cittadine della Riviera romagnola, ricevessero, qualora avessero raggiunto tali località in treno, il rimborso del biglietto ferroviario di andata direttamente dall’albergatore. Era previsto che in caso di soggiorno di due settimane, il rimborso venisse esteso anche al biglietto di ritorno fino ad un massimo di 80 euro a persona. Inoltre, si è arricchito il sistema delle Frecce in Emilia Romagna con nuove corse e nuove fermate con i Frecciabianca per i turisti diretti a Riccione, Rimini e Cattolica. Sempre nel 2016 la partnership con Trenitalia si è realizzata anche in Calabria con le offerte “Tropea e Capo Vaticano in treno” e “Riviera dei Cedri” che prevedevano analoghe metodologie a quelle utilizzate in Emilia Romagna.

Come è noto la nostra Regione è a forte vocazione turistica, con mete tra le più affascinanti nel panorama mondiale, sia nell’ambito del turismo culturale, enogastronomico, sia in quello costiero marittimo, al punto da esser stata nominata, da rinomate riviste di settore come National Geographic e Lonely Planet, tra le “migliori destinazioni per i viaggi di valore al mondo”.

Purtroppo, al contrario di altre mete turistiche nazionali, la Puglia non gode di servizi di trasporto efficienti che consentano di soddisfare e sostenere la domanda turistica, risultando spesso inadeguati nei periodi di maggior afflusso turistico. La mancanza di qualità nell’offerta di trasporto, è causa di forte disagio anche per i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze nella nostra Regione, con ovvio danno dei tanti operatori del settore che vedono limitate le proprie potenzialità.

A Settembre 2014, l’assessore della Regione Puglia, Silvia Godelli, rispose vagamente affermando che avrebbe valutato la proposta, per sottoporla all’attenzione degli operatori del turismo. Inutile dire che nessun tavolo fu convocato e nessuna iniziativa del genere venne intrapresa.

Nel 2016 Le ho inviato una lettera aperta per promuovere incontri con gli operatori del settore al fine di valutare ed adottare l’iniziativa “Al mare in treno” anche in Puglia, tuttavia senza ricevere risposta.

Con la presente, rinnovo esplicitamente l’invito ad affrontare tale proposta che risulta a costo zero per le amministrazioni pubbliche e che presenta ulteriori indiscussi vantaggi. Da una parte favorisce i flussi turistici verso la nostra Regione, contribuendo a destagionalizzare l’offerta turistica e dall’altra migliorare la sostenibilità dei flussi di traffico aiutando a non gravare ulteriormente sui delicati equilibri ambientali della nostra Regione.

Gli albergatori e le strutture ricettive, se adeguatamente messi in condizioni di accogliere turisti, ne trarrebbero giovamento e sono certo sarebbero pronti a sostenere tale iniziativa. Considero utile che la collaborazione di Trenitalia, venga estesa anche agli altri gestori ferroviari pugliesi che insieme ai consorzi di trasporto e agli altri soggetti potenzialmente interessati, possono contribuire alla riuscita dell’iniziativa anche in Puglia.

Auspico che Lei possa cogliere questo invito, intervenendo in accordo sinergico con gli altri enti locali per rendere più agevole il raggiungimento sostenibile delle mete turistiche pugliesi. Rinnovo la mia immediata disponibilità, insieme ai miei colleghi portavoce del M5S in Consiglio Regionale, a partecipare ad incontri che la Regione Puglia vorrà promuovere con gli operatori del settore al fine di valutare ed adottare l’iniziativa “Al mare in treno”.

L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti e augurarLe buon lavoro.

Roma 11/03/2017

Diego De Lorenzis

Portavoce M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Camera dei Deputati

Legge sulle ferrovie turistiche: da approvate subito anche in Senato!

Ho considerato fin da subito importante l’iniziativa di adottare una disciplina sulle ferrovie turistiche recuperando le linee in disuso o in corso di dismissione proprio perché al momento manca una regolamentazione specifica del settore che invece può esser preziosa specie per le aree di particolare pregio naturalistico e archeologico.

Per questo come M5S abbiamo collaborato positivamente ai lavori indicando tutti gli elementi di miglioramento del testo che pur ci sono ancora.

Rispetto al testo originario, infatti, abbiamo contribuito a ottenere buoni risultati, come per esempio:

-il riferimento nel testo anche alle reti regionali;

-un meccanismo snello di aggiornamento;

-il coinvolgimento della società civile e delle associazioni;

-un ruolo capofila della Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane per la sua riconosciuta esperienza

-una richiesta di regolamentazione semplificata delle norme per classificare il materiale rotabile e le tratte adeguate;

-un soggetto unico, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture o la Regione, che sovrintende a tutte le richieste di autorizzazione

-la possibilità di valorizzarle anche mediante l’uso del velorail (dei piccoli carri a pedalata simili a risciò su binari)

Ora questo lavoro non si può fermare e perdere nelle paludi nei lavori parlamentari! Il testo approvato dalla Camera dei Deputati è all’esame dell’altro ramo del Parlamento Italiani, il Senato della Repubblica. Qui, il M5S ha chiesto, insieme ad altri gruppi, di procedere alla discussione e al voto nella Commissione competente (senza l’ulteriore passaggio in aula al Senato). Ci siamo impegnati a non presentare ulteriori modifiche (perché se il testo viene modificato, tali modifiche ripassano al vaglio della Camera dei Deputati) per poter approvare la legge prima di nuove elezioni! Speriamo che il PD e le altre forze politiche non intralcino l’iter di approvazione e lo portino a conclusione immediatamente!

Frecciarossa a Lecce: Propaganda con i soldi dei cittadini.

frecciarossa-1I Politici hanno preso in giro i salentini! I festeggiamenti e le passerelle per il Frecciarossa a Lecce sono terminati presto, ora l’azienda conferma quello che aveva già dichiarato e che tutti sapevano: sono servizi a mercato che si sostengono solo con la tariffa e la tratta non è remunerativa! L’ennesima dimostrazione che una politica senza competenza, carente di valutazioni adeguate ma piena di slogan per consenso elettorale, porta al fallimento, tanto a pagare non sono mai i politicanti di mestiere, buoni a riempirsi solo la bocca!

Lo avevamo detto mesi fa, quando tutti gli Onorevoli di professione e il presidente di Regione Emiliano parlavano di vittoria! La sperimentazione ha solo dimostrato che il problema non è mai stata l’assenza dei Freccia, ma l’assenza di un servizio di trasporto regionale efficiente, veloce e capillare. Sbagliata la diagnosi, errata la terapia, ovviamente! Tutti i partiti hanno approfittato di questa situazione disastrosa, come confermato dallo scandalo delle Ferrovie Sud Est, e oggi si mostrano scandalizzati per aver <<puntato>> su una finta soluzione che con un poco di approfondimento anche uno studente al 1 anno di economia avrebbe compreso non essere attuabile!

FSE-Ade33-Alessano-CG-12-01-01-_DSC1056L’opinione pubblica fa bene a chiedere maggiori servizi e una qualità maggiore ma è ovvio che non può risolversi tutto con la presenza del Frecciarossa: i cittadini pugliesi dovrebbero pretendere che le loro tasse siano investite nel trasporto pubblico locale che è il vero problema del Salento: nessuno si lamenterebbe oggi se ci fossero collegamenti regionali veloci, frequenti, senza attese per raggiungere il Freccia che parte da Bari e viceversa. Garantire il diritto alla mobilità è l’obiettivo del M5S che si realizza innanzitutto con un servizio puntuale, efficiente e costante per le centinaia di migliaia di pendolari, studenti e turisti in Salento! La propaganda la lasciamo ai partiti!

Privatizzazione Aeroporti di Puglia: la propaganda di Emiliano!

photo_2016-10-12_17-49-28Sulla possibile fusione tra la società Aeroporti di Puglia e la Gesac che gestisce l’aeroporto di Napoli riteniamo inaccettabile che sia stata completamente omessa ogni discussione pubblica, di consultazione e di analisi approfondita prima di procedere a quella che è una proposta politica sconsiderata!

Questo modo di procedere svela come Emiliano intenda sfruttare la privatizzazione, con la giustificazione di rilanciare la qualità e la quantità dei servizi, al solo fine invece di fare cassa e promozione personale, come il suo compare Renzi ormai fa da tempo con pessimi risultati come con Poste e Ferrovie dello Stato! Queste sono le logiche di chi è schiavo delle lobby che pagano la campagna elettorale!

Prima di pensare alla scelta dei consulenti, delle poltrone e dei soldi da spartire, occorre un’analisi approfondita, condivisione e trasparenza, perché finora troppi soldi pubblici sono stati immessi nelle casse di AdP forse senza adeguate verifiche, troppi sono gli interessi economici ed industriali coinvolti, senza considerare la necessità di chiarire il rapporto con RyanAir, la società low cost che ha un contratto di promozione della Puglia su cui indaga la magistratura.

karol-woiytila-bari-650x250L’assurdità di questa vicenda risiede nel fatto che tale ipotesi non viene da Aeroporti di Puglia, tantomeno da alcuna manifestazione di interesse di privati o di altre società aeroportuali quindi, Emiliano intende solo smuovere le acque per scalare il suo partito ma non lo faccia in danno di un settore fondamentale e dei cittadini che su questo non gli hanno dato alcun mandato elettorale e chiarisca i termini e le condizioni dell’operazione con massima trasparenza e condivisione!

Lecce: la giunta ignora i cittadini. Perrone esamini le proposte degli attivisti del M5S!

5-paolo-perrone-sindaco-lecceÈ il nostro coro unanime verso il primo cittadino Paolo Perrone e verso la giunta del Comune di Lecce al fine di valutare le numerose proposte della cittadinanza.
Insieme a me, altri portavoce nazionali del M5S: i senatori Daniela Donno, Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella, oltre agli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Lecce che attraverso l’azione dei due gruppi locali, i Meet Up, nel corso degli anni hanno proposto e continuano a proporre molte interessanti iniziative per rendere Lecce un Comune Virtuoso.

Tuttavia l’Amministrazione ha puntualmente ignorato ogni proposta proveniente dal basso.

Poco incline al dibattito o, più frequentemente, miope nelle scelte politiche e sorda alle richieste della cittadinanza, l’amministrazione guidata da Paolo Perrone è ingiustificabile.

Bandire il pericoloso glifosato, dichiarare la presa di posizione del consiglio comunale in merito alla riforma costituzionale, al gasdotto Tap, oppure partecipare all’avviso pubblico “Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2015/2017”, perché il Comune non si confronta per queste importanti iniziative proposte dai due Meet Up di Lecce?

La lunga lista delle istanze degli attivisti leccesi dei due Meet Up comprende solo proposte di puro buon senso, come ad esempio quella di sorteggiare gli scrutatori in ossequio al principio della trasparenza (1/3 dal totale degli iscritti all’apposito albo e per i restanti 2/3 esclusivamente tra disoccupati, inoccupati e studenti) o quella relative a misure per arginare la ludopatia e tante altre ancora.
Istanze rimaste inascoltate e le pochissime volte in cui c’è stata una risposta, la stessa è stata evasiva e priva di effetti concreti. Ci spiace che il primo cittadino non ascolti e non si confronti con i cittadini del suo stesso Comune.

La proposta di Decoro Urbano, di cui il nostro Comune avrebbe realmente bisogno attraverso le segnalazioni dei cittadini e perfino la petizione corredata di numerose firme, per l’introduzione nello Statuto comunale di strumenti di democrazia diretta, sono state respinte negando qualsiasi forma di partecipazione concreta dellavia-romagna-falo cittadinanza. Un’inspiegabile chiusura e silenzio da parte del Sindaco e dai suoi Assessori che rivela un’assordante verità: la volontà di continuare a gestire Lecce come una proprietà privata, escludendo i cittadini che cercano di tutelare gli interessi dei leccesi e il benessere della città stessa. Perciò, in questi pochi mesi che mancano alla conclusione del mandato del Sindaco Paolo Perrone, noi tutti esortiamo l’Amministrazione Comunale a dare un riscontro alle numerose istanze protocollate, per rispetto a tutti i cittadini di Lecce che meritano una città con diritti maggiormente garantiti e una vera tutela dei beni comuni.
Perrone ascolti la cittadinanza e instauri subito un confronto con i cittadini leccesi!

Bike sharing a Lecce: il Comune vuole azzerare tutto. Che fine hanno fatto i finanziamenti già ottenuti?

bike sharing lecce tratta da laltrapagina.itL’assenza di una visione politica in tema di ambiente e di mobilità sostenibile è ormai una costante del Governo nazionale e di troppi Comuni. Ma sperperare i finanziamenti pubblici statali ed europei stanziati per il progetto di “Bike Sharing” del Comune di Lecce fin dal 2009 è una vergogna!

Abbiamo fatto di tutto per sollevare la massima attenzione su quanto stava accadendo: mesi di malfunzionamenti, sospensioni del servizio, enormi difficoltà nel reperire le tessere magnetiche per l’utilizzo delle bici. Dopo l’interrogazione in Parlamento, rimasta senza risposta, abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti perchè la magistratura competente accertasse le responsabilità dei soggetti coinvolti e le irregolarità nella gestione del denaro pubblico.

In questa stagione il servizio sarebbe dovuto esser perfettamente funzionante per sostenere il turismo nella bella città di Lecce, invece è tutto fermo e ora giunge la notizia della volontà del Comune di azzerare tutto e ripartire a settembre con un nuovo bando per riaffidare il serviziobike-sharing-lecce

E le risorse usate finora dove sono finite? Il Comune non può utilizzare i finanziamenti pubblici come cosa propria ma deve risponderne ai cittadini! Occorre accertare che fine abbiano fatto e come siano stati utilizzati i finanziamenti statali ricevuti che ammonterebbero a ben 1.142.850 euro per la mobilità sostenibile, di cui 250.000 euro per alcune stazioni, oltre 339.295 euro come primo finanziamento.

Si vuole sostenere il turismo della città o lo si vuole affossare? Si vuole promuovere una politica di mobilità sostenibile o si vuole solo sventolare una bandierina in tempo di campagna elettorale? Trasparenza e legalità subito!

Firmato il protocollo per la Ciclovia dell’Acquedotto

ciclovia-dellacqua-1024x680Vi ricordate il mio emendamento approvato in Legge di Stabilità 2016 e che finanziata la Ciclovia dell’Acquedotto?

L’emendamento approvato ha l’obiettivo di realizzare una politica più concreta per una mobilità sostenibile, interconnessa e più sicura, che stanziava risorse per le ciclovie italiane (compresa quella dell’Acquedotto, detta anche “ciclovia dell’Acqua”)  pari a 91 milioni di euro in tre anni.

La novità sta nel fatto che recentemente – e possiamo dire anche finalmente – è stato firmato l’atteso protocollo d’intesa fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e ben otto Regioni coinvolte per la progettazione e realizzazione, da Nord a Sud, delle prime ciclovie turistiche e urbane in Italia tra cui anche quella dell’Acqua.

73d7edd1405081e5433c41d9ad2ee18c_XLLa ciclovia dell’Acqua è un percorso di circa 500 chilometri. Il tracciato è stato già individuato all’interno del progetto di cooperazione internazionale  d’intesa con la Fiab, titolare del marchio Bicitalia ed è diventata variante pugliese dell’itinerario n. 11 (“Ciclovia degli Appennini”) della rete ciclabile Bicitalia. Attraversa 3 regioni, Campania, Basilicata e Puglia e numerosi comuni che vanno da Caposele, in provincia di Avellino, a Santa Maria di Leuca nel sud del salento e tacco d’italia.

Il protocollo prevede impegni da parte dello Stato e Regioni. Lo Stato deve attuare, attraverso i Ministeri, alcune procedure: Il MIT ha il compito del riconoscimento delle ciclovie nella pianificazione nazionale delle infrastrutture prioritarie, definire gli standard e i requisiti minimi, analizzare il progetto definitivo ed esecutivo. Il MIBACT deve verificare la valorizzazione territoriale e l’attrattività culturale e turistica dei percorsi, promuovere le ciclovie in ambito turistico e culturale. MIT E MIBACT provvedono all’assegnazione delle risorse necessarie alla predisposizione del progetto di fattibilità e alla ripartizione delle risorse per la realizzazione. Reperire eventuali ulteriori finanziamenti, anche in sede europea.

ciclovia acquaLe Regioni invece dovranno inserire il progetto nelle pianificazioni e programmazioni territoriali di competenza e integrati con altri percorsi regionali. La Regione Capofila deve coordinare tutte le attività volte alla progettazione unitaria della ciclovia e individuare il soggetto attuatore degli interventi, quindi trasmettere al MIT gli atti per finanziare la progettazione e la realizzazione.

Il Cronoprogramma che durerà 3 anni prevede nel 2016 la sottoscrizione dei protocolli e ilrici castel del monte finanziamento delle progettazioni. La seconda fase avverrà nel 2017 e prevede la progettazione dei tracciati, gli accordi di programma con gli enti locali interessati dai percorsi, le prime gare per la realizzazione delle ciclovie e l’apertura dei nuovi cantieri. La terza fase, nel 2018, prevede la chiusura dei primi cantieri, le restanti gare per la realizzazione delle ciclovie e l’apertura e chiusura degli ultimi cantieri.

euroveloGrazie al Movimento 5 Stelle il sud non è stato dimenticato come aveva fatto la prima e maldestra proposta del Governo Renzi che escludeva la ciclovia dell’Acqua e quindi ora la Campania, la Basilicata e la Puglia avranno la loro ciclovia di qualità ma per noi del M5S non basta. Tantissimo si può e si deve ancora fare, basta guardare la mappa di quante zone nel sud, soprattutto in Puglia, sono interessate dalla straordinaria proposta della FIAB di costituire una rete Bicitalia. La nostra bella regione Puglia è interessata dalla Ciclovia Francigena che fa parte della Euro Velo – la rete cicloturistica europea – e che unirebbe moltissimi territori in un percorso di ben 1800 km da Como fino Brindisi. Poi vi sono anche la Ciclovia dei Tre Mari che andrebbe da Otranto in Puglia a Sapri in Campania toccando i Mari Tirreno, Jonio e Adriatico in un percorso di 400 km circa, e la Ciclovia Adriatica, un percorso di 1300 km che da Trieste giungerebbe fino a Leuca. Una grande opportunità di promuovere una mobilità sostenibile e coniugare un turismo green e di qualità grazie allo splendore dei territori pugliesi. Una potenzialità ignorata fino ad ora da tutte le amministrazioni interessate ma che troverà finalmente la sua realizzazione con il M5S.