Reddito Di Cittadinanza misura di equità sociale per 2.5 milioni di beneficiari: finalmente lo Stato aiuta gli ultimi

In Parlamento, Forza Italia vorrebbe abolire il Reddito di Cittadinanza e leggendo le critiche del mondo delle imprese, credo sia giusto puntualizzare alcuni aspetti.

Intanto bisogna ricordare che i due milioni e mezzo di beneficiari, tra cui 200mila persone con disabilita’ e 400mila bambini, sono semplicemente persone che avevano tremende difficolta’ ad avere un pasto caldo o a pagare un affitto e che oggi grazie al Reddito hanno avuto la possibilita’ di guardare al futuro con maggiore serenita’. Molti anziani grazie alla Pensione di Cittadinanza hanno potuto accendere il riscaldamento questo inverno e non fare la fila alla caritas. Tanti genitori che rinviavano alcune spese mediche grazie al reddito hanno potuto accedere alle cure per i propri figli.

Con questa importantissima premessa che ristabilisce la verità sugli effetti della misura in termini di equità sociale e di ripristino della dignità per nostri concittadini, è giusto affrontare le critiche mosse.

Il Reddito di Cittadinanza ha indotto in pochi mesi l’assunzione di 29 mila persone e sento ripetere spesso che tale risultato è irrisorio e rappresenta il fallimento della promessa degli effetti sull’occupazione. Tuttavia è bene sapere che una riforma di tale portata in Germania ha avuto bisogno di 10 anni per andare a regime, ed è pertanto evidente che qualunque bilancio a così poca distanza non può che essere parziale.

Tenuto conto quindi che si ha bisogno di più tempo per vedere maggiori effetti sull’occupazione, credo sia assolutamente assurdo e pretestuoso demonizzare questo importante strumento affermando di voler retribuire coloro che si vogliono assumere con una somma inferiore al reddito di cittadinanza. Altresì è evidente che lamentare la mancanza dell’incontro tra domanda e offerta, quando ancora ci sono delle difficoltà organizzative cui si sta lavorando per risolverle, è illogico. Come è privi di buon senso il ragionamento secondo cui l’assenza di personale adeguatamente formato sarebbe da imputare al Reddito di Cittadinanza sia perché per 20 anni tali politiche in capo anche alle Regioni hanno fallito e sia perché la parte del provvedimento sul reddito di cittadinanza che prevede la riqualificazione obbligatoria dei beneficiari del reddito adatti al lavoro non è ancora completata.

Insomma, critiche assolutamente premature e poco propositive in un ottica di coinvolgimento costruttivo rispetto ad una manovra che deve essere ancora del tutto implementata e che certamente potrà avere aggiustamenti quando sia dimostrato, esperienza alla mano, che vadano apportati correttivi.

D’altronde è da poche settimane operativa la fase che prevede la collaborazione dei beneficiari presso le amministrazioni Comunali per lavori di pubblica utilità. E anche su questo aspetto per mesi il Governo e il Movimento 5Stelle hanno ricevuto critiche strumentali e infondate.

Vogliono abolire il Reddito di Cittadinanza e ripristinare i vitalizi. Manifestiamo in piazza la nostra indignazione

In Parlamento alcuni vorrebbero abolire il Reddito di Cittadinanza e ripristinare i vitalizi e i privilegi della Casta.

Berlusconi, insieme ai suoi parlamentari, ha annunciato una campagna per la raccolta firme per l’abolizione del Reddito di Cittadinanza, sostenendo che coloro che lo percepiscono siano dei disonesto che rubano allo Stato, cioè alla collettività.
Ma non potevamo aspettarci altro da chi ignora deliberatamente che
i due milioni e mezzo di beneficiari, tra cui 200mila persone con disabilita’ e 400mila bambini, sono semplicemente persone che avevano tremende difficolta’ ad avere un pasto caldo o a pagare un affitto e che oggi grazie al Reddito hanno avuto la possibilita’ di guardare al futuro con maggiore serenita’. Molti anziani grazie alla Pensione di Cittadinanza hanno potuto accendere il riscaldamento questo inverno e non fare la fila alla caritas. Tanti genitori che rinviavano alcune spese mediche grazie al reddito hanno potuto accedere alle cure per i propri figli.
Il Reddito di Cittadinanza ha creato in pochi mesi 29mila posti di lavoro ma una riforma di tale portata, che in Germania ha avuto bisogno di 10 anni per andare a regime, ha bisogno di più tempo per produrre maggiori effetti sull’occupazione. Chi raccoglierà le firme per abolire e’ una persona senza vergogna che insulta tutte quelle famiglie che le politiche scellerate portate avanti negli ultimi 30 anni hanno lasciato senza alcuna prospettiva di futuro!

Ma non è abbastanza evidentemente per chi ha vissuto per decenni sulle spalle degli italiani! Vogliono di nuovo prendere 16 milioni di euro dalle tasche degli italiani per rimetterli in quelle dei politici ripristinando i vitalizi! Il MoVimento 5 Stelle ha abolito i vitalizi semplicemente per una questione di equità sociale e ripristinare un clima di fiducia con i cittadini. Non possiamo permettere che si ricrei questa frattura: dobbiamo reagire, manifestando pacificamente il nostro dissenso.
Sono oltre 700 i ricorsi presentati da ex parlamentari che mirano a reintrodurre questi odiosi privilegi ed è stata istituita la Commissione Contenzioso del Senato per valutarli. Tuttavia, alcuni suoi componenti con gravi forzature e in palese conflitto d’interesse, vorrebbero annullare la delibera con la quale eravamo riusciti a trasformare i vitalizi pregressi dei parlamentari in trattamenti contributivi, equiparandoli alle pensioni previste per tutti i cittadini.

Per questo è giusto poter manifestare la propria indignazione sabato 15 febbraio, alle ore 14.00 in Piazza San Silvestro.

#MaiPiùVitalizi

MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA: auspichiamo di votare gli emendamenti alla Camera dei Deputati la settimana prossima.

Al termine della seduta di ieri, mercoledi 29 gennaio, ho rivolto, a nome di tutte le forze politiche che hanno lavorato sul testo, alla Presidenza della Camera, l’auspicio affinché la stessa si adoperi a mantenere nel calendario dell’aula la seduta per il voto degli emendamenti relativi alle modifiche al Codice della Strada per la settimana prossima.

Ci auguriamo che la Commissione Bilancio possa ricevere in tempo dal Ministero dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze gli ulteriori elementi di integrazione richiesti per dare il parere necessario per approvare il provvedimento alla Camera dei Deputati.

L’Italia aspetta da anni queste innovazioni del Codice della Strada con le quali dare impulso alla mobilità sostenibile, alla tutela ambientale e della utenza vulnerabile attraverso le strade scolastiche, le zone 30 e i parcheggi rosa.

Le novità sono davvero tante. Ci siamo quasi.

Rivedi il mio intervento Alla Camera

NUOVO CODICE DELLA STRADA: faremo di tutto per votare gli emendamenti alla Camera dei Deputati la settimana prossima.

MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA: auspichiamo di votare gli emendamenti alla Camera dei Deputati la settimana prossima.Al termine della seduta odierna, ho rivolto, a nome di tutte le forze politiche che hanno lavorato sul testo, alla Presidenza della Camera, l'auspicio affinché la stessa si adoperi a mantenere nel calendario dell'aula la seduta per il voto degli emendamenti relativi alle modifiche al Codice della Strada per la settimana prossima.Ci auguriamo che la Commissione Bilancio possa ricevere in tempo dal Ministero dei Trasporti e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze gli ulteriori elementi di integrazione richiesti per dare il parere necessario per approvare il provvedimento alla Camera dei Deputati.L'Italia aspetta da anni queste innovazioni del Codice della Strada con le quali dare impulso alla mobilità sostenibile, alla tutela ambientale e della utenza vulnerabile attraverso le strade scolastiche, le zone 30 e i parcheggi rosa. Le novità sono davvero tante.Ci siamo quasi.

Publiée par Diego De Lorenzis sur Mercredi 29 janvier 2020

Basta disinformazione sulla Ss 275

L'immagine può contenere: 1 personaLa materia del dibattito in questi giorni riguardante la Strada Statale 275 è emersa prima della sospensione dei lavori parlamentari, proprio grazie all’interessamento del sottoscritto e agli incontri periodici presso i Ministeri che costantemente richiedo per avere aggiornamenti dell’iter amministrativo.

Da 7 anni ormai, puntualmente, rendo pubblicamente conto degli sviluppi del procedimento, avendo a cuore sia la realizzazione nel più breve tempo possibile del primo lotto dell’importante infrastruttura viaria, sia una precisa informazione alla cittadinanza.

E proprio con riguardo a questo ultimo interesse, devo intervenire per sottolineare quanto siano infondati alcuni ragionamenti evidenziati pubblicamente da amministratori locali e da altri esponenti politici.

Nessuna descrizione della foto disponibile.Al fine di ristabilire la verità, occorre ricordare che la controversa richiesta del Ministro dell’Ambiente in merito alla liquidazione di alcuni oneri, riguarda provvedimenti di carattere normativo tra ministeri (quello della tutela ambientale ed quello dell’economia e delle finanze) di recente approvazione. Norme di rango secondario, non derivate quindi da interventi del parlamento o da decreti governativi.

In tal senso, è evidente che non c’è alcun intervento dilatorio volontario da parte di alcun soggetto o amministrazione, ma semplicemente una normale interlocuzione tra soggetti istituzionali sulla interpretazione di alcune misure normative.
A conferma di questo, ricordo che tale compensazione economica è stata richiesta anche per altre opere infrastrutturali situate al nord Italia che si trovano nella medesima condizione della SS 275 sotto il profilo del procedimento autorizzatorio.L'immagine può contenere: testo e spazio all'aperto
Inoltre, ne emerge come corollario, che tale questione non abbia alcuna responsabilità politica, anzi semmai proprio la fortissima attenzione che i sottosegretari e il sottoscritto hanno sulla vicenda, consente di accellerare al massimo i tempi per dirimere tali questioni burocratiche.

In secondo luogo, per consentire un confronto nel merito delle scelte, senza che esse siano viziate da errati presupposti, occorre sgombrare il campo del ragionamento sui poteri che un commissario avrebbe per pervenire alla cantierizzazione dell’opera.

Nessuna descrizione della foto disponibile.E’ bene ricordare che la sua eventuale nomina non avrebbe accorciato di un giorno l’iter fin qui seguito, poiché l’efficacia della sua azione interverrebbe solo in fase di conferenza dei servizi fino all’aggiudicazione dei lavori. Invocarlo come panacea per ogni passaggio dell’iter procedurale, induce false aspettative e tanto più sorprende che tale richiesta provenga come un disco rotto da un ex parlamentare di lunga esperienza.

Infine, mi preme ribadire che ho già chiesto dei nuovi incontri al ministero dell’ambiente e a quello delle infrastrutture e dei trasporti alla presenza dei sottosegretari, che si terranno nelle prossime settimane.

Legge di Bilancio: nuove risorse per aumentare sicurezza e sostenibilità trasporti

Ora che la legge di bilancio 2020 è stata approvata dal Parlamento, segnalo queste tre importanti misure che contribuiranno a rendere le nostre Città più sicure e vivibili e le nostre infrastrutture più moderne ed efficienti:

  • 800 milioni di euro per la realizzazione della metro 2 di Torino;
  • creazione di un fondo di 50 milioni di euro (fino ad un massimo di 150 milioni in 3 anni) per la realizzazione di nuove piste ciclabili urbane;
  • 39 milioni di euro per il marebonus e il ferrobonus, per incentivare lo spostamento delle merci dai tir su gomma alle navi ed ai treni.

Questi provvedimenti, insieme a quelli già previsti nel decreto clima (buoni mobilità, investimenti nel TPL e per servizi di trasporto scolastico eco-sostenibili) vanno nella direzione che sia noi che milioni di italiani auspicano da tempo e cioè quella di una mobilità più rispettosa dell’ambiente. Sui temi ambientali e della mobilità sostenibile l’Italia ha preso la giusta direzione, non ci resta che proseguire su questa strada con forza e determinazione.

La sicurezza stradale fondamentale tassello della nostra azione in Parlamento

Proseguono le audizioni in Commissione Trasporti, Poste e Infrastrutture sul tema della Sicurezza stradale, allo scopo di fornire al governo indirizzi specifici su come affrontare il tema.

La settimana scorsa abbiamo audito i rappresentanti della Polizia Stradale (video completo: https://webtv.camera.it/evento/15588) mentre oggi, dalle ore 14:00, audiremo i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), dell’ Associazione Polizia Locale D’Italia (ANVU), dell’ Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS) e dell’Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 (video in diretta: https://webtv.camera.it/evento/15630).

I dati riportati nel report della polizia stradale, evidenziano una crescita dal 2018 al 2019 delle sanzioni comminate in relazione all’eccesso di velocità (+35,7%), all’utilizzo improprio del cellulare, auricolari e viva voce (+17%), al mancato uso delle cinture di sicurezza (+13,5%), al mancato uso del casco (+8,9%), alla guida in stato di ebbrezza (+1,6%).

Nel corso del 2017, il numero delle persone morte per gli incidenti stradali è cresciuto fino a 3378. L’incidentalità stradale è la prima causa di morte per le persone sotto i 40 anni. Sono numeri di una strage silenziosa, cui la nostra società sembra essersi assuefatta, che ci impongono di cambiare strategia sulla sicurezza stradale per raggiungere al più presto l’obiettivo europeo di zero vittime sulle strade.

Serve un approccio più incisivo: incrementare i controlli, utilizzare strumenti più avanzati per sanzionare coloro che mettono in atto comportamenti sconsiderati al volante ed in violazione del codice della strada e bisogna, soprattutto, continuare nell’opera costante di sensibilizzazione su queste tematiche, in funzione preventiva, agendo sul livello culturale e di educazione per una maggiore consapevolezza dei rischi, atteso che il fattore umano, il nostro comportamento, è di gran lunga quello che incide di più rispetto al contesto (infrastruttura e veicolo) tra le cause di incidentalità stradale.

Il decreto Clima è legge: per una mobilità sempre più sostenibile

L'immagine può contenere: testoSi parla da tanto tempo di sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile. Oggi, dopo anni di slogan e tanti Governi che hanno adottato provvedimenti spesso contrari a questi temi, con il MoVimento 5 Stelle è stato finalmente approvato il 1° atto normativo che l’Italia dedica totalmente alla tutela dell’ambiente, il decreto legge contro i cambiamenti climatici.

In esso si trovano tante nuove misure per contrastare le emissioni clima-alteranti e soprattutto migliorare la qualità dell’aria. Ovviamente parte di queste incidono sui trasporti e il modo in cui ci spostiamo quotidianamente.

Le misure per incentivare la mobilità alternativa e green potranno essere attuate in tutti i Comuni italiani interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla cattiva qualità dell’aria:

  • 255 milioni di euro dal 2019 al 2024 (di cui 70 milioni nel 2020) per il Programma “buoni mobilità”: i cittadini che volessero rottamare autovetture fino alla classe Euro 4 o motocicli fino alla classe euro 2 e ed euro 3 potranno ottenere buoni mobilità da 500 a 1500 euro da utilizzare entro i successivi 3 anni dalla rottamazione di un veicolo inquinante per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico regionale o locale, biciclette anche a pedalata assistita o per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale, punto della legge per il quale mi sono battuto con forza;
  • 40 milioni di euro (nel biennio 2020-2021) per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale;
  • 20 milioni di euro (nel biennio 2020-2021) per la realizzazione o l’implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici.

Lo ritengo un ottimo inizio, certamente non sufficiente a risolvere tutti i problemi della mobilità ma è sicuramente l’ennesimo passo di un cambiamento concreto verso la sostenibilità del nostro modo di abitare la Terra.

E-mobility e transizione energetica: la Rivoluzione in Movimento

Oggi sono intervenuto all’iniziativa “E-Mobility: la Rivoluzione in Movimento”, organizzata da Open Gate Italia con il sostegno di ENEL.

La mobilità sostenibile è sempre stata tra i pilastri del programma politico del M5S ed è soprattutto grazie alle battaglie che abbiamo portato avanti in Parlamento, se oggi finalmente si discute seriamente di decarbonizzazione e di sostenibilità; fino a 5 anni fa la strategia energetica nazionale prevedeva ancora un futuro con centrali a carbone e a olio combustibile, una mobilità con un forte ruolo del gas metano, ancorandoci ad una visione obsoleta guidata da grandi poteri industriali.

La transizione energetica sta prendendo piede anche in Italia: è un processo complesso e innovativo e come qualunque svolta epocale richiede lungimiranza ed equilibrio. Il tempo è ormai una risorsa scarsissima per fare le scelte giuste.

La politica, infatti, non può limitarsi ad osservare quel che succede e prenderne atto ma dare l’indirizzo, anche a volte coraggioso, supportando le aziende che investono in innovazione ed risparmio energetico, orientando la leva fiscale a favore delle attività che contribuiscono a rendere migliore la nostra qualità della vita.

Abbiamo quindi il dovere di adottare tutti i provvedimenti atti a orientare tanto le scelte industriali quanto le scelte individuali verso un futuro che sia realmente sostenibile.

Il ferrobonus, il marebonus, lo sconto pedaggi, l’ecobonus per i veicoli, i buoni mobilità, il sostegno ai Pums, alla ristrutturazione edilizia, sono tutte misure contenute nei provvedimenti degli ultimi anni che favoriscono una vera, reale svolta verde.

Abbiamo una visione completa, di breve, medio e lungo periodo, affrontiamo questi temi con consapevolezza, perché solo cosi possiamo intraprendere grandi indispensabili e urgenti cambiamenti. Talvolta ci sono perplessità e reticenze, lo comprendiamo ma non possiamo indietreggiare davanti alla sfida globale dei cambiamenti climatici che non riguarda ormai solo il domani e le future generazioni, ma sempre di più la disponibilità di risorse attuali, la quotidiana immediata qualità della nostra vita e addirittura la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta.

Rivedi il mio intervento

Oggi sono intervenuto all’iniziativa "E-Mobility: la Rivoluzione in Movimento", organizzata da Open Gate Italia con il sostegno di ENEL.La mobilità sostenibile è sempre stata tra i pilastri del programma politico del M5S ed è soprattutto grazie alle battaglie che abbiamo portato avanti in Parlamento, se oggi finalmente si discute seriamente di decarbonizzazione e di sostenibilità; fino a 5 anni fa la strategia energetica nazionale prevedeva ancora un futuro con centrali a carbone e a olio combustibile, una mobilità con un forte ruolo del gas metano, ancorandoci ad una visione obsoleta guidata da grandi poteri industriali.La transizione energetica sta prendendo piede anche in Italia: è un processo complesso e innovativo e come qualunque svolta epocale richiede lungimiranza ed equilibrio. Il tempo è ormai una risorsa scarsissima per fare le scelte giuste.La politica, infatti, non può limitarsi ad osservare quel che succede e prenderne atto ma dare l'indirizzo, anche a volte coraggioso, supportando le aziende che investono in innovazione ed risparmio energetico, orientando la leva fiscale a favore delle attività che contribuiscono a rendere migliore la nostra qualità della vita. Abbiamo quindi il dovere di adottare tutti i provvedimenti atti a orientare tanto le scelte industriali quanto le scelte individuali verso un futuro che sia realmente sostenibile.Il ferrobonus, il marebonus, lo sconto pedaggi, l’ecobonus per i veicoli, i buoni mobilità, il sostegno ai Pums, alla ristrutturazione edilizia, sono tutte misure contenute nei provvedimenti degli ultimi anni che favoriscono una vera, reale svolta verde.Abbiamo una visione completa, di breve, medio e lungo periodo, affrontiamo questi temi con consapevolezza, perché solo cosi possiamo intraprendere grandi indispensabili e urgenti cambiamenti. Talvolta ci sono perplessità e reticenze, lo comprendiamo ma non possiamo indietreggiare davanti alla sfida globale dei cambiamenti climatici che non riguarda ormai solo il domani e le future generazioni, ma sempre di più la disponibilità di risorse attuali, la quotidiana immediata qualità della nostra vita e addirittura la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta.

Publiée par Diego De Lorenzis sur Jeudi 5 décembre 2019

Dl fisco. M5S: IVA scuole guida, risolviamo problema

L'immagine può contenere: 4 persone, testoCon lo stop aumento dell’Iva poniamo fine al gravoso problema scaturito da una recente sentenza della Corte di Giustizia, ripresa poi da una risoluzione delle Agenzie delle entrate. In questi mesi abbiamo dialogato costruttivamente con tutti i portatori di interessi del settore per trovare la soluzione migliore all’applicazione indiscriminata e pregressa del imposta sul valore aggiunto per i servizi erogati dalle autoscuole.

Per quanto riguarda l’insegnamento previsto per il conseguimento delle patenti di guida B e C1, l’aliquota iva al 22% scattera’ soltanto a partire dal 1 gennaio 2020.

Per chi, a seguito della sentenza e delle indicazioni dell’Agenzia delle entrate, avesse già provveduto ad assoggettare le suddette prestazioni Iva, ci sarà diritto alla detrazione d’imposta relativa agli acquisti.

Abbiamo altresì specificato che sono esenti dall’applicazione dell’Iva tutte le altre attività didattiche.

5 esperti per la squadra Infrastrutture e Trasporti di Andrea Cioffi

La squadra di Andrea Cioffi, candidato facilitatore per Infrastrutture e Trasporti del Team Del Futuro del M5S, si amplia con 5 esperti di altissimo profilo:L'immagine può contenere: 9 persone, persone che sorridono, testo

Stefano Brinchi, ingegnere civile, Presidente e AD Roma Servizi per la Mobilità, esperto di trasporto pubblico;
Giuseppe Attardi, professore ordinario all’Università di Pisa, esperto di Intelligenza Artificiale e Cloud;
Silvio Levrero, ingegnere strutturista, esperto collaudatore di ponti e gallerie, strutture in cemento armato e edilizia, progettista, direttore tecnico, responsabile diagnostica e sicurezza;
Nuccio Di Paola, deputato regionale M5S alla Regione Siciliana, esperto di informatica, di infrastrutture e innovazione;
Roberto Ruggiero, ingegnere, funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma anche progettista, direttore dei lavori e collaudatore di opere pubbliche.

Sono orgoglioso di questa squadra straordinaria che raccoglie competenze di assoluta eccellenza e per questo sono certo che il M5S non possa desiderare dei professionisti migliori al servizio del nostro Paese.