Car sharing tra privati: presentata una legge per la sua promozione!

Car2go Rome carsharingPer incentivare la mobilità sostenibile, un validissimo strumento che intendiamo sostenere è il car sharing tra privati. Per questo abbiamo presentato una legge per la definizione e la promozione del car sharing tra privati per garantire chiarezza e promuovere le iniziative che già tanti privati cittadini stanno spontaneamente realizzando.

I problemi della mobilità infatti si risolvono con un sapiente mix di promozione della mobilità a piedi e in bici, del TPL, del car sharing e bike sharing, del car pooling. La crisi economica e le nuove piattaforme digitali, hanno fatto emergere nuovi modelli più efficienti di comportamento.

La “sharing economy” permette di condividere un bene il cui possesso è formalmente di un singolo soggetto, ma nella disponibilità di più persone in funzione delle necessità di altri soggetti che piattaforme digitali possono contribuire a mettere in contatto in forma organizzata.

Nell’era della sharing economy, il possesso e l’uso esclusivo  di qualcosa lascia velocemente il passo alla sua condivisione. Oltre al costo per l’acquisto, la manutenzione di un’auto comporta un impegno economico rilevante, calcolato in oltre 3.000 euro l’anno e a questo si aggiunge l’inaccettabile inefficienza del servizio di trasporto pubblico locale, oggi drammaticamente inadeguato per le esigenze di mobilità dei cittadini, contrariamente a quanto accade in altri Paesi Europei, anche a causa dei continui tagli disposti dagli ultimi Governi.car-sharing

La collaborazione e la condivisione sono invece un’ottima alternativa per contribuire a soddisfare il diritto alla mobilità quotidiana con costi eccessivi. Il car sharing tra privati consentirebbe a coloro che usufruiscono dell’automobile altrui l’eliminazione dei costi connessi al possesso di un’autovettura con il pagamento di  tariffe chiare e trasparenti, mentre, a coloro che la mettono in condivisione, permetterebbe di ammortizzarne i costi di gestione, senza poterne fare un’attività professionale.

Il car sharing attualmente presente in alcune città ha almeno 4 limitazioni: riguarda soltanto poche aree metropolitane, interessa esclusivamente nelle zone centrali di tali città e tipicamente la flotta di veicoli a disposizione è molto limitata rispetto al parco circolante e appartiene ad un’azienda.

La nostra legge ha l’obiettivo di rendere questo strumento accessibili a tutti, in maniera capillarmente diffusa sul territorio nazionale: dare una normativa stabile sul tema permette di sviluppare soluzioni assicurative coerenti e consentire la promozione delle piattaforme digitali che consentono questa pratica. Infine, a livello urbano, la legge prevede una minore occupazione degli spazi per la sosta conseguente al maggior utilizzo medio dei veicoli e una riduzione della congestione delle arterie stradali a causa della maggior disponibilità di parcheggi.

Autorità di Sistema Portuale di Bari: indiscrezione su Griffi come Presidente.

fdl-renzi-ugoRecenti indiscrezioni giornalistiche darebbero ormai per certa la nomina a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari, del professor Ugo Patroni Griffi. Griffi ha ricoperto in passato diversi ruoli legati ai servizi pubblici forniti alla cittadinanza sotto la guida dell’ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, e inoltre sono note le sue famose parentele, come il padre, emerito professore ordinario dell’Università di Bari, dove lo stesso Griffi insegna diritto alla navigazione. Sull’argomento ho fatto una interrogazione al Ministro Graziano Delrio.

Spero che il Ministro Delrio smentisca le indiscrezioni giornalistiche sulla nomina di Griffi a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari. Ancora una volta il Governo di Renzi procede senza alcuna trasparenza!

Per i vertici di enti pubblici così importanti, il Ministro dei Trasporti, Delrio deve garantire una procedura assolutamente cristallina che garantisca meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi dei candidati. Sappiamo infatti che finora sono arrivati 200 curricula vitae per le presidenze delle 15 Autorità di Sistema previste in tutta Italia ma visionati da Delrio senza alcuna forma di pubblicità. Insomma: nuovi incarichi con il solito vecchio metodo spartitorio da Prima Repubblica, condito dalla deriva accentratrice del sistema a nomina diretta da parte del ministero.

renzi-delrio-2Con il Governo Renzi troppo spesso abbiamo assistito a nomine di persone discutibili dal punto di vista professionale, in ruoli chiave in aziende statali e in altri enti fondamentali per il nostro Paese e per i servizi ai cittadini; nomine a volte legate a logiche partitiche e familistiche più che a veri criteri di comprovata competenza.

Il Presidente di un’Autorità Portuale riveste un ruolo fondamentale non solo per il territorio ma anche per l’economia nazionale e la nomina non può, non deve, essere indirizzata da legami familiari o politici, bensì di oggettivi criteri di comprovata competenza, indiscutibile assenza di conflitti di interesse e specchiata moralità. Per questo motivo Delrio chiarisca quali sono le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale e pubblichi tutti i curricula al fine di garantire la trasparenza.

Decreto fiscale: 600 milioni a De Luca

OlycomIl Governo Renzi si appresta ad elargire 600 milioni di euro alla Campania del Governatore De Luca per i debiti pregressi dell’Ente Autonomo Volturno, l’azienda di trasporto pubblico locale campana, e altri 90 al Molise, per i debiti della Regione con Trenitalia per il trasporto regionale, come descritto nel decreto fiscale: l’azienda dei trasporti campani versa in condizioni debitorie disperate e i cittadini molisani sono vittime di uno scaricabarile tra Regione e Trenitalia: gli interventi per ripianare i debiti e rabbonire i creditori e fornitori sono pertanto necessari, tuttavia il metodo e lo strumento sono discutibili. 

Non siamo certamente contrari all’idea che lo Stato intervenga nel settore pubblico ma avremmo preteso una gestione meno allegra delle aziende dei trasporti locali. I disastri finanziari di queste società sono attribuibili in via esclusiva ai partiti che le hanno utilizzate come stipendifici per consenso elettorale e come poltronifici per politici a fine carriera, sacrificando il loro reale scopo, quello di riconoscere i diritti universali e costituzionali ai cittadini come il diritto alla mobilità.

A testimonianza che quasi tutte le Regioni hanno situazioni problematiche sul trasporto pubblico locale difficilmente risolvibili con interventi sporadici, ricordo che anche Ferrovie Sud Est, lungi dall’essere in una situazione rosea, ha beneficiato di 70 milioni di euro statali elargiti lo scorso anno in legge di Stabilità! L’intervento dello Stato dovrebbe essere equo per tutte le Regioni, gli altri enti locali e le aziende di trasporto pubblico che contribuiscono ad erogare un servizio di trasporto pubblico per il diritto alla mobilità dei cittadini indipendente da considerazioni di convenienza politica: servono risorse ingenti e interventi ad hoc che siano generalizzati e strutturali!

renzi-de-lucaIl Governo invece opera con larga discrezionalità e preferisce continuare con commissari ed emergenze! Ad esempio, il Senato ha recentemente approvato un impegno per il Governo, promosso dal PD, in cui si indica la volontà di istituire un commissario per ATAC, l’azienda dei trasporti pubblici di Roma (giunta M5S) che ha un debito analogo a quello della EAV campana. Come mai per l’Atac si adottano stringenti presupposti liberisti, un commissariamento e il fantasma di una privatizzazione imposta dal Governo, mentre quando si tratta del governatore amico De Luca il Governo diventa magicamente statalista senza se e senza ma ed elargisce quattrini a pioggia?

Le teorie economiche hanno poco posto in tutte queste operazioni. Si tratta meramente di distribuzione di soldi in base all’appartenenza politica e ai bacini elettorali, secondo calcoletti a tavolino che nulla hanno a che vedere con le necessità del Paese.

Eppure gli strumenti ci sarebbero: esiste un Fondo Nazionale dei Trasporti Pubblici di ben 5 miliardi, che versa però ormai da anni in carenza cronica di un miliardo e mezzo. Perché non versare i 600 milioni in quel fondo, e poi contribuire a ripianare le varie aziende dei trasporti con un criterio di equità per tutte le amministrazioni locali italiane? Direbbero che “i soldi sono pochi”, e quei pochi devono essere usati bene ma nel linguaggio dei partiti, vuol dire semplicemente elargire in modo mirato e discrezionale per mantenere al sicuro clientele e voti e mantenere gli sprechi in grandi opere inutili come il ponte sullo stretto, il Mose dove si annidano malaffare e corruzione!

delrio-preoccupatoAl Governo Renzi e a finte buone intenzioni non possiamo più credere: è evidente che sia più vicino agli interessi particolari e dei governatori del PD suoi amici, invece che ai reali interessi dei cittadini! Stiamo ancora aspettando i 2 miliardi di euro promessi dal Ministro Delrio all’indomani della terribile tragedia ferroviaria tra Andria e Corato per la sicurezza ferroviaria!

Reclutamento macchinisti del settore cargo: chiarezza e trasparenza su procedure e condizioni di lavoro!

trenitaliaSi è diffusa la notizia secondo la quale Trenitalia, a mezzo della “Direzione per il Trasporto Regionale”, starebbe reclutando, a fini di assunzione, macchinisti del settore cargo, già formati a tal fine da imprese ferroviarie private, per questo è necessario assicurare la massima trasparenza sulle procedure e garantire le migliori condizioni per i lavoratori interessanti.

Al momento tuttavia risulterebbe che la procedura sia priva delle necessarie forme di pubblicità e trasparenza, non essendoci stata la pubblicazione di un apposito bando! Ferrovie dello Stato Italiano e le società controllate, sono ancora aziende pubbliche al 100% e, dal un lato, bisogna escludere che ci sia stata una condotta lesiva della concorrenza e del mercato per abuso di posizione dominante, che rischierebbe di danneggiare le imprese private che denunciano la perdita del proprio personale qualificato con compromissione dei servizi offerti, dall’altra garantire ai lavoratori di poter essere assunti liberamente da qualunque azienda del settore alle migliori condizioni professionali!

Per questi motivi abbiamo presentato un’interrogazione al Governo. E’ necessario assicurare che due esigenze primarie siano garantite: le migliori condizioni di lavoro con un adeguato contratto collettivo e al contempo, sia tutelato un settore come il mercato del trasporto merci, attraversato da anni di profonda crisi e di recente in modesta crescita ma dalle enormi potenzialità. trenicargo

Su questo tema non possono esserci opacità per questo abbiamo presentato un’interrogazione: vogliamo che il Governo risponda e precisi le esigenze del Gruppo Ferrovie dello Stato nel settore cargo, specificando la sussistenza di esuberi, le condizioni di lavoro garantite, il relativo contratto collettivo applicato, e chiarisca come intende intervenire per ripristinare la pubblicità e la trasparenza delle procedure di selezione e per tutelare il trasporto ferroviario delle merci.

Porto di Taranto: nomina di Sergio Prete. Intervento in Commissione

porto-di-tarantoSiamo qui oggi chiamati a discutere in merito alla proposta di nomina di Sergio Prete a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.

Siamo qui oggi a resistere al prevedibile effetto di una riforma portuale aberrante che legittima poteri di nomina accentrati e privi di trasparenza – e questo lo avevamo già denunciato in Parlamento e ora lo vediamo chiaramente alla prova dei fatti – e ad imporre la prevalenza di criteri meritocratici e pubblici nella scelta di coloro che sono chiamati a gestire la cosa pubblica.

Infatti quella di oggi è una proposta per noi inaccettabile.

L’ennesima proposta inaccettabile di un Governo che fra numerosi cittadini professionisti onesti, liberi e capaci, non manca neanche un’occasione per proporre nomi già noti nell’entourage politico – ma soltanto questo, di per sé, potrebbe non essere un male, se non fosse che – questi nomi troppo spesso brillano non per curricula di esperti ma per i fallimenti conseguiti nella gestione della cosa pubblica.

Questa volta il Ministro Delrio ha proposto la nomina di Sergio Prete alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale di Taranto. Prete che è Presidente dell’Autorità portuale a Taranto dal 11 Giugno 2011 e dal 17 febbraio 2012 è anche Commissario del Porto.

Bene, questa volta i fallimenti nella gestione sono stati accertati e certificati direttamente dalla Corte dei Conti europea!

diego in aulaSi perchè, oltre ad esser stati bacchettati per gli investimenti nei porti e per i ritardi nella realizzazione delle infrastrutture, la Corte ha criticato aspramente proprio la gestione del Porto di Taranto. Numerosi sono i fallimenti di gestione: la lentezza nel completamento dei progetti e dei lavori come il collegamento ferroviario alla rete ferroviaria nazionale e la bonifica di terreni; la sottoutilizzazione del Porto a causa dell’affidamento ad un armatore che ha preferito concentrarsi nel Pireo. La Corte ha addirittura evidenziato che per Taranto, a causa della errata comunicazione dell’Autorità portuale, la capacità disponibile effettiva per i container è superiore a quanto indicato dall’autorità portuale.

Come è possibile prescindere da ciò? Quale sprovveduto farebbe gestire i propri bene a chi abbia conseguito un tale fallimento?

sergio-prete-289x300Noi teniamo ad una gestione efficiente delle autorità portuali e nel caso specifico del Porto di Taranto. Vorremmo vedere i frutti del mezzo miliardo di investimenti che in questo ultimo decennio hanno interessato il porto. In questa sede, dovrebbe essere preoccupazione di tutti, colleghi, proteggere le capacità portuali. Noi intendiamo con questa dichiarazione da una parte lanciare un messaggio al Ministro Delrio per auspicare un ripensamento del metodo di nomina adottato, e dall’altra impedire che le realtà portuali vengano contemporaneamente piegate ai ricatti delle grandi industrie, spesso inquinanti, e che siano gestite ancora da chi ha contribuito a creare le difficoltà del settore portuale.

Pertanto, il voto del Movimento 5 Stelle è contrario.

Nomine alle Autorità di sistema portuali: nessuna trasparenza. Nomina di Prete a Taranto è assurda!

porto-tarantoIn Commissione Trasporti alla Camera siamo tornati a discutere sul metodo di selezione dei curricula e anche sulla specifica nomina di Sergio Prete a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.

Lo sapevamo già da mesi che ci saremmo imbattuti in proposte inaccettabili da parte del Governo perché, fin dalla discussione in aula di questa aberrante riforma portuale, avevamo denunciato che così si accentrano i poteri di nomina e si legittimava l’assenza di trasparenza cancellando ogni criterio meritocratico nella scelta di coloro che sono chiamati a gestire la cosa pubblica, per di più in settori strategici come quello portuale.sergio-prete

Infatti oggi, quel metodo sbagliato genera una proposta che ci trova assolutamente contrari. Prete, infatti, è Presidente dell’Autorità portuale a Taranto dal 11 Giugno 2011 e dal 17 febbraio 2012 è anche Commissario del Porto, ma in questo tempo ha collezionato solo fallimenti nella gestione sono stati accertati e certificati direttamente dalla Corte dei Conti europea!

Si tratta di ritardi nella realizzazione delle infrastrutture, lentezza nel completamento dei progetti e dei lavori come il collegamento ferroviario alla rete ferroviaria nazionale e la bonifica di terreni e ancora la sottoutilizzazione del Porto a causa dell’affidamento ad un armatore che ha preferito concentrarsi nel Pireo, errata comunicazione dell’Autorità portuale sulla capacità disponibile effettiva per i container.

Vorremmo vedere i frutti del mezzo miliardo di investimenti che in questo ultimo decennio hanno interessato il porto. Dovrebbe essere preoccupazione di tutti, proteggere le capacità portuali. Noi intendiamo da una parte lanciare un messaggio al Ministro Delrio per auspicare un ripensamento del metodo di nomina adottato, e dall’altra impedire che le realtà portuali vengano contemporaneamente piegate ai ricatti delle grandi industrie, spesso inquinanti, e che siano gestite ancora da chi ha contribuito a creare le difficoltà del settore portuale.corte-dei-conti-europea

Per noi impensabile affidare la presidenza di un’Autorità tanto importante a chi ha contribuito a causare i problemi e le difficoltà che oggi vive il Porto. Per questo vogliamo nomi competenti e presentabili, proposti in modo trasparente!

SS 7 Taranto-Brindisi: dissesto stradale.

latiano-centroLa strada statale 7 – Appia – collega, tra gli altri, i due capoluoghi pugliesi di Taranto e Brindisi con un tracciato lungo circa 70 chilometri lambendo i comuni di Grottaglie, Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria, Latiano e Mesagne, per terminare all’interconnessione con la strada statale 16 Adriatica a Brindisi. La corsia di destra, più di quella di sorpasso, per ogni carreggiata mostra evidenti segni di deterioramento. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio.

Una strada statale che somiglia ad un percorso di rally! Tracciato stradale disseminato di buche e con il manto in condizioni critiche per diversi chilometri. Una strada importante che collega Taranto a Brindisi e il versante jonico a quello adriatico tenuta nell’incuria più totale, un rischio per le chi la percorre.

ss7-3Questo governo continua a spendere miliardi per nuove strade inutili mentre dimentica quelle esistenti che sono molto più importanti perché già utilizzate da milioni di cittadini. Delrio intervenga immediatamente e ci spieghi il perchè la strada statale 7 tra Taranto e Brindisi presenta questi dissesti e perché l’ANAS non sia già intervenuta per risolverli. La messa in sicurezza è urgente!

Delrio non può continuare a dormire mentre gira l’Italia in convegni e non accorgersi che le nostre strade di competenza statale sono impraticabili. E’ una grave mancanza da parte di questo Governo che il M5S vuole mettere in risalto al fine di garantire una sicura viabilità ai cittadini. Si intervenga adesso prima che diventi troppo tardi!

SS 275: incontro a Tricase.

tricase-ss-275Al Consiglio comunale di Tricase sulla Strada Statale 275 del 17 ottobre 2016, sono intervenuto come portavoce M5S confermando la posizione politica da sempre sostenuta.


Da tempo, il mio impegno politico pone attenzione a questa vergognosa vicenda.
In Parlamento e in Commissione Trasporti ho chiesto chiarezza sulla regolarità dell’affidamento senza gara e in subappalto dell’incarico di progettazione preliminare e definitiva a soggetti privi di requisiti, sul ritrovamento di discariche di sostanze pericolose, nocive e tossiche, sulle situazioni di conflitti di interesse nell’ambito della progettazione dell’opera, sul danno erariale. Tuttavia il Ministero dei Trasporti ha sempre ignorato queste denunce che sono pertinenti, come confermato dall’ Autorità Anticorruzione. Il Ministero dei Trasporti e la Regione Puglia, tutti colpevoli e “corresponsabili” di omissioni, di inerzia, di violazioni e di “comportamenti non conformi” alle normative vigenti! L’esecuzione dei lavori dell’attuale progetto non può proseguire né con un nuovo bando di affidamento dei lavori nè tramite un commissariamento, il Progetto si deve rifare da zero e con la partecipazione dei cittadini interessati, il resto sono chiacchiere!dichiarazioni-diego-1


E’ come voler costruire una casa avendo scoperto che chi ha scritto il progetto era un geometra che si spacciava per architetto e non aveva né le competenze né i titoli per avere l’affidamento della progettazione.
Ecco perché occorre un nuovo progetto!


Tutti i membri del PD nazionali e regionali hanno ciascuno una posizione diversa e il Ministro Delrio è intervenuto sulla questione affermando tutto e il contrario di tutto.Se ci fosse la volontà reale di realizzare la strada nella legalità e nella trasparenza si potrebbe avere un progetto definitivo in meno di due anni. i 288 milioni assegnati per l’opera potrebbero essere facilmente vincolati per non essere persi. I cittadini e i lavoratori non devono più essere strumentalizzati e pagare le conseguenze di una politica incapace.

catturaChiediamo al Ministro Delrio, come da sentenza del Corte dei Conti, di agire nei confronti di Anas per il recupero delle somme erogate per la progettazione affidata in maniera illegittima e ormai palesemente viziata.  Anche sulla SS 275 il M5S non permetterà che si deroghi alla legalità e alla trasparenza.

Legge mobilità ciclabile: importanti miglioramenti grazie al M5S!

copertina-e1352549155292Oggi è arrivata in Aula alla Camera la proposta di legge che può contribuire ad una svolta sostenibile della mobilità italiana, basata sulla valorizzazione dell’uso della bicicletta. Su questo argomento sin da inizio legislatura, come da programma M5S, ho sempre fatto proposte nell’interesse dei cittadini della salute e dell’ambiente. Oggi il testo in discussione contiene contributi importanti del M5S:
– valorizzare i percorsi importanti da un punto di vista paesaggistico, culturale, storico e architettonico;
– attribuire alla futura Direzione Generale per la Mobilità Ciclistica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche le funzioni di individuare e promuovere interventi utili per l’uso della bicicletta, anche attraverso attività di formazione, integrandolo con la rete stradale e gli altri servizi di trasporto
– garantire ai cittadini una maggiore trasparenza pubblicando sul sito del ministero dei Trasporti i dati sullo stato di attuazione della legge contenuti nella relazione annuale al Parlamento
– inserire, insieme con la sicurezza stradale, la promozione della mobilità sostenibile tra i principi generali e gli obiettivi del codice della strada.

grab_appia_biciclettaOvviamente non ci accontentiamo e vorremmo che la mobilità sostenibile sia davvero una priorità per il Governo, tuttavia il Ministro Delrio rilancia il fantomatico e insostenibile Ponte sullo Stretto.
Le risorse economiche devono essere dirottate dalle grandi opere, inutili e dannose per il territorio e l’economia nazionale, alla mobilità sostenibile. Cambiare marcia in Italia si può solo se le leggi sono fatte per l’interesse dei cittadini e non per quello delle lobby che pagano le campagne elettorali dei partiti!

Mobilità ciclabile: il Governo metta tutte le risorse necessarie!

downloadDopo una lunga attesa e la nostra interrogazione è stato pubblicato il bando di finanziamento per la mobilità sostenibile. 

Dopo aver sbandierato l’approvazione del c.d. Collegato Ambiente che prevede misure per la tutela della natura e dello sviluppo sostenibile, ci aspettiamo un impegno serio dal Governo!

E’ prevista la realizzazione di un Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro con 35 milioni di euro di competenza del Ministero dell’Ambiente per la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta in prossimità di istituti scolastici, università e sedi di lavoro con servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e anche di ‘bike to work’, ‘bicibus’. Per questo a luglio il Ministro Galletti aveva firmato il decreto per l’assegnazione, attraverso un bando pubblico rivolto agli Enti Locali, dei 35 milioni di euro previsti.ambiente

Il bando pubblicato è ovviamente solo un timido passo, una misura del tutto insufficiente: l’azione del PD e del Governo, in particolare del Ministro Delrio e del Ministro Galletti, resta assolutamente inadeguata, ben al di sotto delle aspettative dei cittadini e degli enti locali su questo tema, e ovviamente rivela che sul tema finora si sono fatti solo slogan come dimostra chiaramente anche il recente rinvio in commissione della Legge sulla mobilità ciclabile!

Ora chiedo al Governo di mettere in Legge di Bilancio maggiori risorse economiche perché è evidente che 35 milioni sono una foglia di fico, utile solo a pulire la coscienza a chi continua a favorire petrolieri, concessionari autostradali, il trasporto motorizzato privato, grandi opere inutili e la lobby del cemento!

Il tempo delle promesse è finito: il Ministro Delrio confermi pubblicamente, con atti formali, che la mobilità dolce è davvero una priorità per questo Governo: stanzi immediatamente risorse adeguate, provvedendo anche a garantire un concreto sviluppo della mobilità sostenibile anche per gli enti comunali al di sopra dei 50.000 abitanti!