Reclutamento macchinisti del settore cargo: chiarezza e trasparenza su procedure e condizioni di lavoro!

trenitaliaSi è diffusa la notizia secondo la quale Trenitalia, a mezzo della “Direzione per il Trasporto Regionale”, starebbe reclutando, a fini di assunzione, macchinisti del settore cargo, già formati a tal fine da imprese ferroviarie private, per questo è necessario assicurare la massima trasparenza sulle procedure e garantire le migliori condizioni per i lavoratori interessanti.

Al momento tuttavia risulterebbe che la procedura sia priva delle necessarie forme di pubblicità e trasparenza, non essendoci stata la pubblicazione di un apposito bando! Ferrovie dello Stato Italiano e le società controllate, sono ancora aziende pubbliche al 100% e, dal un lato, bisogna escludere che ci sia stata una condotta lesiva della concorrenza e del mercato per abuso di posizione dominante, che rischierebbe di danneggiare le imprese private che denunciano la perdita del proprio personale qualificato con compromissione dei servizi offerti, dall’altra garantire ai lavoratori di poter essere assunti liberamente da qualunque azienda del settore alle migliori condizioni professionali!

Per questi motivi abbiamo presentato un’interrogazione al Governo. E’ necessario assicurare che due esigenze primarie siano garantite: le migliori condizioni di lavoro con un adeguato contratto collettivo e al contempo, sia tutelato un settore come il mercato del trasporto merci, attraversato da anni di profonda crisi e di recente in modesta crescita ma dalle enormi potenzialità. trenicargo

Su questo tema non possono esserci opacità per questo abbiamo presentato un’interrogazione: vogliamo che il Governo risponda e precisi le esigenze del Gruppo Ferrovie dello Stato nel settore cargo, specificando la sussistenza di esuberi, le condizioni di lavoro garantite, il relativo contratto collettivo applicato, e chiarisca come intende intervenire per ripristinare la pubblicità e la trasparenza delle procedure di selezione e per tutelare il trasporto ferroviario delle merci.

SS 7 Taranto-Brindisi: dissesto stradale.

latiano-centroLa strada statale 7 – Appia – collega, tra gli altri, i due capoluoghi pugliesi di Taranto e Brindisi con un tracciato lungo circa 70 chilometri lambendo i comuni di Grottaglie, Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria, Latiano e Mesagne, per terminare all’interconnessione con la strada statale 16 Adriatica a Brindisi. La corsia di destra, più di quella di sorpasso, per ogni carreggiata mostra evidenti segni di deterioramento. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio.

Una strada statale che somiglia ad un percorso di rally! Tracciato stradale disseminato di buche e con il manto in condizioni critiche per diversi chilometri. Una strada importante che collega Taranto a Brindisi e il versante jonico a quello adriatico tenuta nell’incuria più totale, un rischio per le chi la percorre.

ss7-3Questo governo continua a spendere miliardi per nuove strade inutili mentre dimentica quelle esistenti che sono molto più importanti perché già utilizzate da milioni di cittadini. Delrio intervenga immediatamente e ci spieghi il perchè la strada statale 7 tra Taranto e Brindisi presenta questi dissesti e perché l’ANAS non sia già intervenuta per risolverli. La messa in sicurezza è urgente!

Delrio non può continuare a dormire mentre gira l’Italia in convegni e non accorgersi che le nostre strade di competenza statale sono impraticabili. E’ una grave mancanza da parte di questo Governo che il M5S vuole mettere in risalto al fine di garantire una sicura viabilità ai cittadini. Si intervenga adesso prima che diventi troppo tardi!

Mobilità ciclabile: il Governo metta tutte le risorse necessarie!

downloadDopo una lunga attesa e la nostra interrogazione è stato pubblicato il bando di finanziamento per la mobilità sostenibile. 

Dopo aver sbandierato l’approvazione del c.d. Collegato Ambiente che prevede misure per la tutela della natura e dello sviluppo sostenibile, ci aspettiamo un impegno serio dal Governo!

E’ prevista la realizzazione di un Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro con 35 milioni di euro di competenza del Ministero dell’Ambiente per la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta in prossimità di istituti scolastici, università e sedi di lavoro con servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e anche di ‘bike to work’, ‘bicibus’. Per questo a luglio il Ministro Galletti aveva firmato il decreto per l’assegnazione, attraverso un bando pubblico rivolto agli Enti Locali, dei 35 milioni di euro previsti.ambiente

Il bando pubblicato è ovviamente solo un timido passo, una misura del tutto insufficiente: l’azione del PD e del Governo, in particolare del Ministro Delrio e del Ministro Galletti, resta assolutamente inadeguata, ben al di sotto delle aspettative dei cittadini e degli enti locali su questo tema, e ovviamente rivela che sul tema finora si sono fatti solo slogan come dimostra chiaramente anche il recente rinvio in commissione della Legge sulla mobilità ciclabile!

Ora chiedo al Governo di mettere in Legge di Bilancio maggiori risorse economiche perché è evidente che 35 milioni sono una foglia di fico, utile solo a pulire la coscienza a chi continua a favorire petrolieri, concessionari autostradali, il trasporto motorizzato privato, grandi opere inutili e la lobby del cemento!

Il tempo delle promesse è finito: il Ministro Delrio confermi pubblicamente, con atti formali, che la mobilità dolce è davvero una priorità per questo Governo: stanzi immediatamente risorse adeguate, provvedendo anche a garantire un concreto sviluppo della mobilità sostenibile anche per gli enti comunali al di sopra dei 50.000 abitanti!

Sicurezza ferroviaria: necessario dispositivo antideragliamento.

Sulla sicurezza ferroviaria e sui dispositivi che aumentano la sicurezza del trasporti, finora troppe promesse e pochi fatti da parte del Governo.

antisvioFin dal 2009 era stato promesso di rendere obbligatorio l’installazione del dispositivo antisvio per il trasporto di merci pericolose in quanto capace di arrestare immediatamente e automaticamente il convoglio nel caso in cui una ruota del vagone perda il contatto con la rotaia! Erano i soliti annunci all’indomani della strage di Viareggio che ha causato 32 vittime a seguito del deragliamento di un treno carico di gpl in ingresso alla stazione. Poi come sempre il Governo dimentica promesse e vittime, come Delrio, dopo quella di Andria, aveva annunciato 1 miliardo e 800 milioni di euro svaniti nel nulla.

Siamo stanchi e preoccupati di assistere all’incapacità del Governo, per questo abbiamo interrogato il Ministro Delrio e, con una mozione, proponiamo l’obbligo, per il trasporto di merci pericolose, di installare il dispositivo antisvio ed ogni tecnologia capace di impedire il deragliamento, che risultano avere costi esigui e tempi brevi per l’istallazione. incidente_ferroviario-andria-corato

Se il Governo tiene alla sicurezza dei trasporti voti a favore della nostra proposta e si impegni affinchè l’Italia non sia fanalino di coda dietro altri Paesi, come la Svizzera, che hanno volontariamente installato il dispositivo, senza slogan ma con soluzioni concrete in nome delle troppe vittime di stragi annunciate che non possiamo più permetterci.

Gasdotto TAP: il Governo mente. Procedimento illegale!

Trans_Adriatic_PipelineSi torna a discutere del progetto del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline), ennesima opera inutile voluta dal Governo, perchè il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto a due mie interrogazioni (questa e questa)  Da tempo denuncio l’illegittimità e la gravissima illegalità tra le altre violazioni, il mancato rispetto del termine di inizio dei lavori, imposto dall’autorizzazione unica concessa.

L’autorizzazione deve essere considerata scaduta! Per questo, come avevamo denunciato già mesi fa, anche in Procura, dopo aver rifiutato la giustificazione che la Società Tap potesse decidere in autonomia come iniziare i lavori, non si possono considerare iniziati i lavori se solo si recinta una zona circa 100 metri, la si transenna con una rete plastificata e si appende un cartello con la scritta “area di cantiere”. Giorno 15 maggio, TAP ha messo le recinzioni ma non c’era nessuno a lavorare, così come non c’era nessuno anche giorno 16! Molti cittadini e giornalisti erano presenti e l’assenza delle attività di cantiere è documentata dai rapporti di Digos, Vigili Urbani e Carabinieri.

Il Ministero dello Sviluppo Economico pertanto afferma il falso! Anzi lo stesso Ministero dell’Ambiente in una nota aveva smentito il Ministero dello Sviluppo Economico che all’indomani del finto inizio dei lavori aveva sostenuto la regolarità del cantiere.

La risposta di oggi conferma i nostri peggiori timori sulla assoluta mancanza di legalità e trasparenza su quest’opera! E’ chiaro che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denaro e candidamente il governo ha ammesso di non essConcessione TAP scaduta (2)ere interessato a questa vicenda!.

Nel frattempo TAP sta pubblicizzando i finanziamenti, che ammontano fino a 25 mila euro ciascuno, da dare alle associazioni che hanno presentato progetti all’interno dell’iniziativa “TAp-Star” svelando che l’unico modo di procedere di cui sono capaci è volersi comprare il consenso dell’opinione pubblica come fossimo una colonia. Ringrazio i tanti cittadini attivi che non si vendono a TAP e che si battono per legalità e trasparenza vigilando costantemente mentre il Governo colpevolmente dorme!

Il Governo non ha risposto neanche in merito alle nostre preoccupazioni sul contesto Geopolitico instabile della Turchia, come non ha mai commentato la mancanza di diritti umani e civili nella dittatura dell’Azerbaijan. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso l’inizio dei lavori, ma in evidente violazione delle prescrizioni ante operam a tutt’oggi mancanti. In ogni caso non resta che dichiarare scaduta la concessione, comunicare all’Europa le violazioni commesse da TAP e bloccare l’opera!

Mobilità sostenibile: ancora nessun bando di finanziamento.

ambienteAncora promesse tradite dal Governo! Perchè dopo aver sbandierato l’approvazione del c.d. Collegato Ambiente che prevede misure per la tutela della natura e dello sviluppo sostenibile, è seguito un sostanziale nulla di fatto!

Era prevista la realizzazione di un Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro con 35 milioni di euro di competenza del Ministero dell’ambiente per la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta in prossimità di istituti scolastici, università e sedi di lavoro con servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e anche di ‘bike to work’, ‘bicibus’, per questo a luglio il Ministro Galletti aveva firmato il decreto per l’assegnazione, attraverso un bando pubblico rivolto agli Enti Locali, dei 35 milioni di euro previsti”.

Ma ad oggi non c’è stata alcuna pubblicazione del bando nè alcun finanziamento. Anzi, mentre si susseguono numerose le iniziative, come la recente Settimana europea della mobilità…in bicicletta, grazie all’impegno di associazioni come la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), l’azione del Governo e del Ministro Galletti è totalmente assente. biciclette

Ora chiediamo che il Ministro ci dica quando intenda provvedere alla pubblicazione del bando di finanziamento promesso perchè ormai la richiesta della popolazione è pressante ma inascoltata e numerosi sono gli Enti impegnati in politiche per la mobilità sostenibile che da tempo attendono un sostegno possibile anche grazie alla concreta attuazione di quanto previsto nel Collegato Ambiente.

Tangenti alla Marina: interrogazione alla Camera.

guardia-di-finanzaevasione-rimini-2013Ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa Roberta Pinotti in merito agli arresti e indagini che stanno scuotendo la Marina Militare a Taranto e stanno facendo scoprire un impressionante giro di tangenti a danno dello Stato e delle Forze Armate.

Il capitano di vascello, Giovanni Di Guardo, inviato a Taranto per “ripristinare chiarezza e trasparenza”  tra le persone arrestate per le presunte tangenti assieme alla sua fedele assistente

E’ scandaloso quello che sta avvenendo a Taranto: il Ministro Pinotti è una incapace! Il Ministero non ha mai verificato seriamente gli appalti!

1446108493154-jpg-mazzette_per_appalti__in_cella_presidente_rfiSembra una barzelletta ma è la tristissima realtà  ad opera di questo Governo di dilettanti! Delle due l’una: o la Pinotti non aveva reale volontà  di adoperarsi per fare luce su quanto accadeva oppure è totalmente incapace! In entrambi i casi comunque ha la responsabilità  politica su quanto accadeva e pertanto non è possibile che sia ancora Ministro della Repubblica Italiana!

Se in tutto questo tempo il Ministro Pinotti non si è accorta di quello che avveniva a Taranto, non vogliamo immaginare la gestione del resto del Ministero! E’ inaccettabile che sulle nostre forze armate, cui va il riconoscimento per il loro impegno, si gettino queste ombre a causa di comportamenti riprovevoli e indecorosi di alcuni soggetti che screditano il nostro Paese! Ma si sa questo è il Governo dove il fidanzato della Guidi faceva affari privati con ENI e TOTAL e il Ministro dell’Intero, Alfano, non sapeva che un commando straniero, avesse prelevato con violenza la moglie di un rifugiato politico e di sua figlia per portarle in un altro paese.

marina-ta2Fermo restando che la Magistratura dovrà  accertare le singole responsabilità personali, questa è la rappresentazione di un Governo che non conosce il significato delle parole “legalità” e “trasparenza” e non è in grado di governare neanche un condominio!

 

Piste ciclabili: obbligatorie per legge!

pista-ciclabile_01La legge del 19 ottobre 1998, n. 366 , “Norme per il finanziamento della mobilità  ciclistica” oltre ad aver previsto l’istituzione di un fondo statale presso il Ministero dei Trasporti per finanziare la realizzazione una serie di interventi finalizzati allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto ciclistico urbano e turistico – fondo non più rifinanziato dal 2002 – ha apportato modifiche al Codice della Strada, introducendo l’obbligo a carico degli enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti in occasione della costruzione di nuove strade e della manutenzione straordinaria di strade esistenti, purché siano realizzate in conformità  ai programmi pluriennali degli enti locali, fatti salvi i casi comprovati di problemi di sicurezza. Tuttavia in Italia stentano ancora a realizzarsi in maniera concreta le piste ciclabili. Per questo ho appena depositato una interrogazione parlamentare  al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

milano_1Dove sono le piste ciclabili? La legge stabilisce che per le nuove strade e per la manutenzione delle esistenti devono essere previste piste ciclabili che possono svilupparsi anche con un tracciato in parte disgiunto da quello della viabilità  stradale.

Purtroppo come tutti possono constatare, troppo spesso si presentano nuove strade o ristrutturazioni delle esistenti che non comprendono le nuove piste ciclabili. La causa principale è sicuramente da addebitare agli enti locali che devono inserire nei programmi pluriennali la volontà  di realizzare piste ciclabili per migliorare la mobilità dei cittadini e contestualmente salvaguardare la salute, la vivibilità  delle nostre città  rendendole a misura di uomo e non di auto.

pista-ciclabilePer questo chiedo a Delrio se abbia mai attivato iniziative di vigilanza e controllo, anche per sottopassi, sovrappassi e rotatorie, e quali provvedimenti siano stati presi per i soggetti inadempienti perché i progetti di opere pubbliche approvati e realizzati senza le piste ciclabili sono in violazione della legge!

Constatiamo che la mobilità  sostenibile è ancora considerata da moltissimi enti locali e dal governo nazionale come una spesa superflua o addirittura fastidiosa. Basti vedere l’inerzia che molti Comuni stanno avendo nei confronti della “settimana europea della mobilità  sostenibile 2016”, che quest anno coniuga la mobilità  sostenibile all’economia, e che vede pochissime iniziative dei Comuni. rotatoria-cadelloPeccato che l’incapacità  e l’ignoranza di Sindaci e Assessori non permetta ai cittadini una qualità  della vita migliore, e contestualmente impedisca un ritorno economico per gli esercenti locali e un risparmio per le casse pubbliche, come dimostrato da diversi studi. La realtà ci dimostra che abbiamo bisogno di una nuova classe di amministratori che punti alla mobilità  sostenibile come politica imprescindibile: per noi del M5S è una delle Stelle, nei programmi e nell’attività  politica!

Raddoppio discarica Grottaglie: ENAC contraria.

discarica_grottaglieIn merito al procedimento di raddoppio della discarica di Grottaglie, il Ministro dei Trasporti, rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare ha ribadito il parere contrario di Enac al raddoppio per motivi legati alla sicurezza aerea del vicino aeroporto, e addirittura, chiarito che il Ministero ha anche evidenziato grosse lacune della discarica sin dalla sua prima autorizzazione della Provincia di Taranto e dalla Regione Puglia nel 2005.

Prima di esplicitare il parere contrario, ENAC ha dapprima verificato la documentazione presentata ed esposta sul sito della Provincia di Taranto costatando la carenza in merito alla sicurezza aerea. Successivamente ha svolto sopralluoghi presso la discarica di Grottaglie e lo scenario rappresentato da un considerevole numero di gabbiani attirati dai rifiuti smaltiti ha indotto l’ENAC ad esprimere parere contrario.

0620854-e1314346924912Avevamo ragione il raddoppio della discarica crea problemi alla sicurezza della navigazione aerea e ad metterlo nero su bianco è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che ha esplicitato il 26 luglio scorso parere contrario al raddoppio della discarica <<Linea Ambiente>> di Grottaglie.

Come specificato dal Ministero, la Regione e la Provincia di Taranto, quando nel 2005 autorizzarono l’apertura della discarica (allora chiamata Ecolevante), lo fecero senza l’autorizzazione di ENAC, ma nel 2008 lo stesso ente non aveva riscontrato particolari pericoli per il tipo di rifiuto smaltito raccomandando comunque di non consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tuttavia, nonostante questa prescrizione, da molti mesi nella discarica di Grottaglie in forza delle ordinanze della Regione Puglia, giungono rifiuti urbani da altre province pugliesi, anche la frazione umida dei rifiuti urbani come dimostra la presenza di moltissimi gabbiani.

2011822195646_flame2Quello che continua a preoccuparci più di tutto è proprio l’esistenza della discarica stessa visto che già  ora attira tantissimi volatili che sono un grave pericolo per la sicurezza aerea per il fenomeno del <<wildlife strike>>.

La Regione Puglia non ha adottato la nostra proposta <<Rifiuti zero>>, che permetterebbe di ridurre quasi a zero il conferimento dei rifiuti urbani a favore di un riciclo delle materie. Il rischio di collisione con i tantissimi volatili attirati dalla discarica è un rischio reale inaccettabile! Pertanto, la Provincia di Taranto deve prendere atto dei gravissimi problemi di sicurezza, evidenziati da ENAC, e di conseguenza negare l’ampliamento della discarica e, insieme alla Regione Puglia, rivedere tutte le autorizzazioni rilasciate finora.

Risulta assurdo che l’ENAC abbia saputo della Conferenza dei Servizi di Marzo 2016 non dall’ente responsabile del procedimento, la Provincia di Taranto, ma grazie alla segnalazione dei cittadini che hanno dimostrato ancora una volta l’inadeguatezza e il dilettantismo dell’ente Provincia di Taranto e dei politici non eletti che con lauti compensi, evidentemente scaldano solo la poltrona come il presidente Tamburrano!

Airlines Bird StrikesNon escludiamo delle azioni penali per quegli enti che hanno <<forzato>> l’iter autorizzativo, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Un ringraziamento particolare va ai veri protagonisti di questa vicenda: i cittadini di Grottaglie e di San Marzano che personalmente e pacificamente si sono opposti a questa discarica senza sosta per tutelare il proprio territorio!

FSE: corse saltate per sicurezza.

1954143_fse_caosNon è possibile siamo oltre ogni limite, non solo di sopportazione delle inefficienze, ma soprattutto della mancanza di sicurezza sui treni regionali. Il Ministro Delrio rispondendo ad una mia interrogazione a Marzo 2015, sulla sicurezza di quei famosi 25 ATR 220, oggi oggetto della sospensione del servizio, aveva dichiarato due cose gravissime!

La prima che i convogli di FSE erano privi dell‘apparato S.C.M.T., che a seguito della tragedia tra Andria e Corato abbiamo tutti imparato dell’importanza di questo sistema di sicurezza. La seconda, ancor più grave vedendo quanto sta succedendo oggi,  che il progetto di tali rotabili fu approvato con parere favorevole dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi di Bari e della Commissione Interministeriale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla stessa Regione Puglia a dicembre 2008 e ancora che l’autorizzazione alla circolazione dei treni sulle reti locali era stata acquisita la necessaria autorizzazione ministeriale. Insomma, avevano dichiarato il falso con ignobili rassicurazioni!

downloadOra improvvisamente scopriamo che per tutti i 25 di treni, ci sono problemi di usura eccessiva delle ruote e un problema ai carrelli: come è possibile che il Ministero, responsabile della sicurezza ferroviaria e del parco rotabile, non sappia tramite gli uffici ministeriali competenti, che per così tanti mezzi, circa il 70% del parco treni di FSE, ci siano dei gravi problemi sulla sicurezza? Come è possibile che un’azienda di trasporto ferroviario regionale fondamentale per lavoratori, pendolari, turisti e tra pochi giorni anche per studenti, sia praticamente costretta a bloccarsi per mancanza di un’adeguata manutenzione al parco rotabile certificato dal Ministero?

Si continua a giocare sulla sicurezza e sulla pelle delle cittadini, forse Delrio non riesce a comprendere esattamente quale sia la portata della gravità  della situazione. Annunci, annunci e annunci, ma i fatti parlano di problemi e disservizi continui, mancanza di sicurezza. Dove sono tutti questi fondi che Delrio aveva garantito dopo la tragedia di Andria-Corato? La risposta è semplice, nelle chiacchiere! Per questo e per altri motivi ho depositato una interrogazione parlamentare a Delrio, e presto anche esposti alla Procura e alla Corte dei Conti. Mentre Emiliano continua a dormire, Renzi, Delrio e compagnia, avete veramente stancato, invece di pensare al gossip su Roma, concentratevi nella sicurezza ferroviaria delle tratte regionali, è questo quello che vogliono i cittadini e di questo dovrete presto rispondere!