Aeroporti di Puglia: nuovo cda. No a doppi incarichi!

Risultati immagini per tiziano onesti aeroporti di pugliall neo Presidente del consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, risulta già Presidente di Trenitalia e già componente del collegio sindacale di Ferrovie dello Stato Italiane. Le altre due nomine del consiglio di amministrazione sono Antonio Vasile, imprenditore alberghiero di Bari e la martinese Beatrice Lucarella, poliziotta e vicepresidente dei Giovani di Confindustria.

Le nomine in società di così grande rilievo per gli interessi e per le funzioni che sono chiamate a svolgere devono essere trasparenti e soprattutto completamente estranee ad ogni tipo di conflitto di interesse, anche solo potenziale, e di incompatibilità E poi devono essere professionisti del settore con riconosciute competenze!

Innanzitutto c’è un problema di metodo: ogni volta che si tratta di procedere a delle nomine, puntualmente si ignora quanto imposto dalla legge e si procede come se si trattasse di un affare privato! Ci sono previsioni stringenti sul cumulo di incarichi ed impieghi che richiedono procedure specifiche e autorizzazioni ad hoc per escludere situazioni di conflitto di interessi: ci sono disposizioni precise in materia di incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati a controllo pubblico necessarie per evitare la corruzione nella pubblica amministrazione!

Risultati immagini per aeroporti di pugliaInfine, anche a prescindere dal rispetto della normativa, possibile che su tanti italiani competenti ed esperti ci si ritrovi sempre di fronte a situazioni di doppi incarichi o di nomine di persone che non hanno competenze nel settore? Davvero non ci sono disponibili altri manager capaci e con esperienza? Come è possibile portare avanti ruoli così importanti, che richiedono un impegno praticamente esclusivo, senza trascurarne uno o peggio entrambi? Per questo ho depositato una interrogazione alla Camera dei Deputati per avere chiarezza sulle nomine dei vertici di Aeroporti di Puglia!

La Corte costituzionale boccia la Riforma Madia anche sul divieto di assunzione a tempo indeterminato: dimissioni del Ministro e tutela dei lavoratori!

ferrovie-sud-est-696x547Le schiforme fatte e volute dal Governo continuano non solo ad ignorare i bisogni dei cittadini ma anche a complicare la loro affannosa ricerca di un lavoro stabile e dignitoso considerata vicenda che ha visto necessaria una modifica della selezione pubblica indetta da Ferrovie Sud Est da assunzioni a tempo indeterminato in assunzioni a tempo determinato per adeguarsi al divieto introdotto dalla riforma Madia in base alla quale non è possibile al momento per le società a controllo pubblico procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato.

logo-corte-costituzionaleSi tratta di una riforma aberrante e per questo su molti aspetti bocciata dalla Corte Costituzionale perché l’arroganza dei Governi PD induce ad errori gravissimi quanto grossolani, come quello di prevedere solamente un mero parere della Conferenza Stato-Regioni escludendo quindi la partecipazione degli altri enti istituzionali quando invece deve esser raggiunta una vera e propria intesa a garanzia di condivisione, collaborazione e lealtà istituzionale.

La Corte costituzionale conferma l’incapacità dei Governi a guida PD: Renzi o Gentiloni, che ne è la fotocopia nulla cambia, come è anche evidente dalla nomina dell’On. Madia a Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione quasi che collezionare il maggior numero di dichiarazioni di incostituzionalità per le sue riforme sia un vanto! 

In un Paese normale dopo la sentenza ci sarebbero state le doverose dimissioni della Madia! 

Noi, in attesa di andare al Governo di questo Paese per tutelare gli interessi dei cittadini, intanto ci assumiamo la responsabilità di garantire i lavoratori e la loro stabilità. Per questo abbiamo interrogato il Governo: pretendiamo di sapere quali iniziative il Governo assumerà in merito alla selezione delle Ferrovie del Sud Est e dalle altre società a controllo pubblico nelle medesime condizioni!

Porto di Taranto nei file di Occhinero

Sull’inchiesta che vede coinvolti i fratelli Occhinero, emergono interessi sul porto di Taranto. Un file nel database di Occhinero dedicato al porto, mail trafugate all’autorità Portuale, investimenti per conto di istituti bancari stranieri e il governo americano, ho presentato un’interrogazione ai Ministri dei Trasporti e dell’Interno.

Ancora una volta il porto di Taranto è al centro di uno scandalo! L’inchiesta sulla pirateria informatica ad opera dei fratelli Occhinero porta alla luce una situazione inquietante: ancora una volta Taranto è preda di grandi interessi economici e mentre la città viene tenuta all’oscuro di questi progetti!

Il Governo chiarisca quali interessi ci sono sul porto di Taranto da parte di Governi e società straniere! E’ assurdo che l’allora Ministro Di Pietro del Governo Prodi, abbia addirittura presentato un emendamento nel 2007 senza alcuna garanzia di trasparenza per la città e per tutelare l’investimento pubblico! Tanta solerzia del Governo di centro-sinistra che ieri, come oggi, è sempre pronto a chinarsi agli interessi degli americani e delle multinazionali a discapito di un intero territorio.

Gli strani intrecci che riguardano questa vicenda all’interno dell’operazione “EyePyramid” – occhio della piramide – testimoniano come la politica e la massoneria vanno sempre a braccetto alle spalle dei cittadini. Ora mentre il Governo, nel decreto Mezzogiorno stanzia risorse rilevanti per istituire una fantomatica agenzia del lavoro presso la Autorità portuale per la riqualificazione del personale, come se il problema non fosse la mancanza di attrattività e l’assenza di una visione della logistica per il nostro Paese, sappiamo che sono previsti altri investimenti per centinaia di milioni di euro: è lecito chiedersi se verranno favoriti nuovamente gli stessi progetti emersi nell’inchiesta, con quali finalità e quindi se Taranto è il centro di interessi da parte di Stati e di società straniere!

Bonifica Burgesi: interrogazione a Galletti

discarica-burgesi-4-3-2-2Burgesi è una bomba pronta ad esplodere! Anche se la falda sembra al momento non essere contaminata, non c’è tempo da perdere: i PCB, Policlorobifenili, sono cancerogeni accertati. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per provvedere alla bonifica e anche per assicurare il principio <<chi inquina paga.>>.

L’Italia è già stata sanzionata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea per inadempienze sulle direttive riguardanti i rifiuti e le discariche. Anche se Burgesi al momento non rientra nell’elenco dei siti oggetto delle Sentenze della Corte, non si può escludere che presto possa farne parte e quindi che possa rappresentare un problema per tutta l’Italia visto che la Regione Puglia e la Provincia di Lecce si sono già dimostrate incapaci a bonificare le discariche abbandonate.

downloadOccorre porre immediatamente rimedio al disastro! La discarica Burgesi va bonificata immediatamente e bisogna chiarire i mancati controlli e le autorizzazioni. Per anni in Puglia la malapolitica, l’imprenditoria deviata e la criminalità hanno gestito il business dei rifiuti, un fenomeno sottaciuto ma oggi anche grazie al M5S, tutti i disastri nascosti stanno puntualmente venendo alla luce. Occorre mandare a casa una volta per tutte i vecchi partiti politici perché solo il M5S è in grado di impostare una corretta gestione con la diminuzione della produzione dei rifiuti, il riciclo e il recupero della materia e generare un’economia sana con nuovi posti di lavoro e nel rispetto dell’ambiente.

Neve in Puglia: bloccati i trasporti. Interrogazione a Delrio

dscn0616E’ inaccettabile in un Paese civile che il Ministero dei Trasporti abbia abbandonato la Puglia e le regioni del sud Italia! Nonostante l’eccezionale freddo e le abbondanti nevicate fossero previste da giorni, molte strade statali sono ancora impraticabili. Tutti sapevano che la Puglia non ha mezzi sufficienti per affrontare tali emergenze: il Ministero, attraverso l’Anas, poteva e doveva intervenire prima delle nevicate, spargendo in via preventiva sale almeno sulle Strade Statali e predisponendo un immediato spiegamento di mezzi spazzaneve.

Abbiamo interi Comuni ancora completamente isolati tanto da dover richiedere l’intervento dell’esercito! Disagi e disservizi che potevano essere evitati anche sul trasporto ferroviario: le Ferrovie Sud Est che non hanno effettuato adeguate comunicazioni sulle corse dei treni e dei bus, spesso annullate o effettuate con notevoli ritardi, lasciando cittadini nell’incertezza più totale, al freddo e al gelo nelle stazioni.

palese-4Ridicolo e irresponsabile è sicuramente il presidente Emiliano che invece di divulgare i numeri utili per le emergenze, dispiegare i mezzi necessari, ha pubblicato su Facebook il suo numero telefonico, a riprova che siamo in mano a incompetenti narcisisti e che la Regione Puglia a guida PD non è riuscita non solo ad affrontare l’emergenza ma neanche a ridurne significativamente le conseguenze negative per la cittadinanza, nonostante il grande impegno del personale preposto e dei volontari a cui va sempre tutto il nostro ringraziamento!

Il Governo tutela i conflitti di interessi: anche nelle competizioni sportive su strada!


schermata-2017-01-09-alle-19-39-09Ormai
sappiamo che il Governo è l’incarnazione stessa del conflitto di interessi che dilaga in ogni settore, dal gioco d’azzardo alle trivellazioni petrolifere, ma abbiamo scoperto che anche nella disciplina delle competizioni sportive la musica è sempre la stessa!

L’ACI, l’Automobile Club d’Italia, a livello locale esprime gli interessi di operatori attivi nel mercato dell’organizzazione di eventi sportivi automobilistici, essendo tra essi il soggetto più grande e capillare in tale attività. Il codice della strada impone una serie di autorizzazioni per garantire la sicurezza di queste manifestazioni sportive; tuttavia il ruolo di ente autorizzatore è attribuito proprio ad ACI, in qualità di Federazione Sportiva Nazionale.aci

È evidente quindi che l’ACI ha un doppio problema: da una parte è l’ente che autorizza le manifestazioni che organizza, d’altra parte è l’ente cui devono rivolgersi i suoi concorrenti per avere le autorizzazioni per eventi sportivi.

Anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dubita della terzietà e dell’imparzialità dell’ACI e per questo ha inviato al Governo, al Parlamento e al Ministro Delrio una segnalazione che evidenzia il rischio di falsare il gioco della libera e corretta concorrenza!

Non deve esser possibile attribuire al medesimo soggetto il potere di autorizzare eventi concorrenti a quelli che esso stesso organizza a livello locale: è chiaro l’ingiustificato vantaggio concorrenziale!

Ho presentato una interrogazione per sapere le intenzioni del Governo in proposito!

Speriamo non faccia orecchie da mercante, come nella vicenda della multa da 3 milioni di euro ad ACI per il rincaro del bollo auto se pagato con carta di credito!

sticchi-daminaniQuello scandalo già avrebbe dovuto comportare la decadenza del vertice di ACI, il Presidente Sticchi Damiani, e ora chiediamo che il Governo intervenga per eliminare questo meccanismo in modo da tutelare la libera, corretta e trasparente concorrenza! Non vogliamo rischiare una procedura di infrazione europea a carico dello Stato italiano che poi si traduca in una multa che pagheranno i cittadini!

Frecciarossa: malfunzionamento Taranto-Roma

frecciarossaIl treno Frecciarossa che ha compiuto il suo primo viaggio l’11 dicembre 2016 ha già effettuato due trasbordi a Napoli per problemi al pantografo a causa delle temperature basse della Basilicata.

Siamo ad un evidente paradosso! Mentre i servizi per garantire il Trasporto Pubblico Locale sono in difficoltà a causa del continuo taglio dei fondi, le Regioni trovano fondi per coprire costi di servizi che dovrebbero mantenersi con il solo mercato peraltro senza un bando di gara per stabilire a quale azienda di trasporto affidare il servizio!

Per di più, nella fiera dell’assurdo, il treno più evoluto di Italia, il Frecciarossa 1000, si ferma a causa delle temperature rigide non appena conclusa la passerella dei governatori del PD di Puglia e Basilicata! Il Frecciarossa si è dovuto fermare due volte in pochi giorni creando scandalosamente enormi disagi ai passeggeri!

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Ho presentato una interrogazione a Delrio su entrambi gli aspetti: i problemi causati ai cittadini e l’impiego di risorse pubbliche pari a 3 milioni di euro impegnati dalla Regione Basilicata, perché è impensabile in un Paese civile che al danno i cittadini italiani debbano sopportare anche la beffa senza alcuno straccio di spiegazione ufficiale!

Edipower : Ministro evasivo, subito le bonifiche!

edipower-santandrea-300x190Il 22/12/2014, abbiamo presentato interrogazione a risposta scritta, n. 4/07385, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero dello Sviluppo economico, per conoscere, la situazione della Centrale Termoelettrica A2A spa (ex Edipower) ed in particolare, abbiamo chiesto:

  1. se il Governo intendesse dare parere negativo nella procedura di valutazione di impatto ambientale, in merito alla richiesta presentata il 4 ottobre 2013 da parte di Edipower, per un progetto che prevede lo spegnimento e la messa in conservazione del gruppo 3 e la realizzazione di interventi sul gruppo 4 rendendo possibile la combustione contemporanea di carbone e CSS combustibile;
  2. photo_2016-11-15_13-23-02se fossero state rispettate le prescrizioni impartite dal decreto AIA del 7 agosto 2012, per la centrale termoelettrica;
  3. se il Governo intendesse verificare lo stato degli impianti dismessi, la loro messa in sicurezza e disporre l’avvio, realmente «separato», delle procedure autorizzative dei lavori di smantellamento, anche in considerazione degli impegni assunti da Edipower all’atto della stipula dell’accordo di programma finalizzato alla bonifica del sito dimesso, nell’ambito del SIN di Brindisi i cui proventi sono già stati incassati dallo stesso Ministero;
  4. quale sia lo stato di avanzamento della caratterizzazione, della messa in sicurezza e della bonifica nel SIN di Brindisi e quali iniziative intenda adottare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per attuare il prima possibile le bonifiche.

edipowerA seguito di sollecito avvenuto il 06/05/2015, praticamente quasi dopo due anni,  finalmente abbiamo ricevuto risposta! Purtroppo piena di banalità e scarna di risposte concrete! In merito al punto 1), il Ministro arriva tardi! Ci comunica che, preso atto dei pareri negativi espressi dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dal Comune di Brindisi e del dissenso espresso dal Ministero della Salute, ha deliberato di non approvare il progetto. Peccato che nel frattempo avessimo già appreso la notizia dagli organi di stampa. Per quanto riguarda il punto 2) ci comunica che il gestore (A2A – ex Edipower) non ha proceduto all’adeguamento degli impianti, comunicando, peraltro, annualmente, che la centrale è posta in stato di conservazione temporanea senza produzione di energia elettrica. Anche questa risposta, non ci aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto già è sotto gli occhi di tutti.

Le vere criticità a nostro avviso molto gravi, anche per il tempo che il Ministro si è preso per rispondere ad una delle tante emergenze che attanagliano la città di Brindisi, riguardano gli altri punti della nostra interrogazione non approfonditi nella risposta del Governo!

In effetti, il Ministro tralascia completamente di farci conoscere la posizione del Governo in merito alla convenzione del 1996 integralmente recepita nel decreto (del Presidente della Repubblica nell’Aprile) del 1998 che approvava il piano di risanamento dell’area a rischio di crisi ambientale, prescriveva la chiusura del primo e secondo gruppo alla fine del 2000, l’alimentazione a metano dei gruppi 3 e 4 dalla stessa data e fino alla chiusura dell’intero impianto alla fine del 2004.

download-3Per quanto riguarda il punto 4) il Ministro conferma i risultati della caratterizzazione che hanno evidenziato, nel suolo, superamenti delle concentrazioni di soglia di contaminazione per sostanze tossiche e velenose come Arsenico e Vanadio. Per le acque di falda sono stati riscontrati superamenti oltre i limiti per Fluoruri, Nitriti, Solfati, Arsenico, Boro, Alluminio, Ferro, Manganese, Cloroformio, Tetracloroetilene.

Nell’atto transattivo sottoscritto il 20 dicembre 2010 dalla Società Edipower e nel Decreto n. 123 del 9 aprile 2015 è previsto il progetto unitario di bonifica dei suoli e della falda.

E’ assurdo che nonostante gli atti sottoscritti prevedano la bonifica unitaria dei suoli e della falda, l’Azienda abbia fatto richiesta di rinuncia alla realizzazione della bonifica della falda. Ancor più assurdo è che oggi, dopo il diniego da parte del Ministero, siamo ancora in attesa di una pronuncia del TAR, a cui ha fatto ricorso l’Azienda, e la cui udienza non è stata ancora fissata!

gallo_special_3Quale serietà dimostra in termini di politiche ambientali e industriali questo Governo se, a quasi due anni dalla nostra interrogazione, non è in grado di fornire risposte e tempi certi sul destino di questo impianto e del sito dove è collocato? Una porzione di territorio di 40 ettari che dovrebbe finalmente essere restituito alla comunità di Brindisi per essere avviato ad una diversa destinazione d’uso, divenendo magari, apripista per una successiva definitiva dismissione, con relativa bonifica dei siti, di tutti quei tanti impianti nella nostra Regione che non sono e non devono più essere l’unica alternativa socioeconomica per i cittadini dei territori circostanti. E’ evidente che questa idea di sviluppo e di crescita non è più perseguibile a maggior ragione dove il territorio ha già pagato tanto, in termini di crisi sanitarie ed ambientali, e poco o nulla ha avuto in cambio, basti vedere lo stato di grave crisi economica ed occupazionale in cui versa da anni Brindisi. Ed è altrettanto evidente che il PD e gli altri partiti, a livello locale, regionale e nazionale, non sono credibili nel fornire risposte alle legittime preoccupazioni dei cittadini né tantomeno capaci di proporre, oltre gli slogan, soluzioni reali e una visione economica condivisa che sia veramente sostenibile!

Trasporti e Infrastrutture: interpellanza urgente alla Camera.

bugie-elettoraliVenerdì 4 novembre in Aula a Montecitorio, ho interpellato il ministero di Delrio su come sta realmente intervenendo dopo le promesse all’indomani dell’incidente ferroviario del 12 luglio costato la vita a 23 persone tra Andria e Corato.

Dal governo solo bugie e promesse elettorali. Non una sola risposta seria, puntuale e precisa arrivata dal Governo in merito a temi fondamentali per la vita del Paese come i trasporti e le infrastrutture. Era già capitato, ce lo aspettavamo. E anche questa volta le “supercazzole” sono state condite da fantasiose promesse elettorali in vista del referendum. Il Ministro aveva dichiarato di voler stanziare un ulteriore miliardo e 800 milioni di euro a supporto delle reti non di competenza nazionale, ovvero alle reti che sono di competenza regionale. Poi la somma è diventata di 300 milioni. Poi la giostra dei numeri in libertà. Nessuna risposta circostanziata da Delrio sulle risorse specifiche e dei provvedimenti reali per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali ma solo una generica “cura del ferro”!

delrio-in-difficoltaStessa situazione per quanto accaduto dopo il crollo del viadotto in provincia di Lecco: l’Anas sta ancora effettuando monitoraggi ma Delrio tace sulle altre numerose situazioni di pericolo ovunque nelle strade italiane. Nessuna trasparenza nelle nomine delle autorità portuali, tanto meno per i vertici per le aziende di stato come Ferrovie dello Stato e ANAS o per i vertici degli enti strategici come ENAC. Il ministro intanto dopo l’annuncio del Ponte sullo Stretto continua con gli slogan: un treno veloce anche per Taranto. Tutte parole. Soltanto parole. I fatti dicono altro: la situazione delle ferrovie regionali e in genere dei trasporti al Sud è da dopoguerra. Politici o amici e familiari in aziende di stato come Poste e Anas o in enti di controllo come Enac!

Questa è la verità, al di là delle parole del ministro che evidentemente sono promesse in vista del referendum. Restiamo con i nostri dubbi: quante risorse effettivamente stanziate per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali? Quali iniziative per chiarire responsabilità e prevenire altri crolli come quello del ponte Anas? Quali garanzie sulla competenza delle nomine e su un metodo trasparente di Istituzioni fondamentali per l’Italia? Restiamo con le nostre domande mentre il ministro in Frecciarossa continua con le sue promesse.

Autorità di Sistema Portuale di Bari: indiscrezione su Griffi come Presidente.

fdl-renzi-ugoRecenti indiscrezioni giornalistiche darebbero ormai per certa la nomina a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari, del professor Ugo Patroni Griffi. Griffi ha ricoperto in passato diversi ruoli legati ai servizi pubblici forniti alla cittadinanza sotto la guida dell’ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, e inoltre sono note le sue famose parentele, come il padre, emerito professore ordinario dell’Università di Bari, dove lo stesso Griffi insegna diritto alla navigazione. Sull’argomento ho fatto una interrogazione al Ministro Graziano Delrio.

Spero che il Ministro Delrio smentisca le indiscrezioni giornalistiche sulla nomina di Griffi a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari. Ancora una volta il Governo di Renzi procede senza alcuna trasparenza!

Per i vertici di enti pubblici così importanti, il Ministro dei Trasporti, Delrio deve garantire una procedura assolutamente cristallina che garantisca meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi dei candidati. Sappiamo infatti che finora sono arrivati 200 curricula vitae per le presidenze delle 15 Autorità di Sistema previste in tutta Italia ma visionati da Delrio senza alcuna forma di pubblicità. Insomma: nuovi incarichi con il solito vecchio metodo spartitorio da Prima Repubblica, condito dalla deriva accentratrice del sistema a nomina diretta da parte del ministero.

renzi-delrio-2Con il Governo Renzi troppo spesso abbiamo assistito a nomine di persone discutibili dal punto di vista professionale, in ruoli chiave in aziende statali e in altri enti fondamentali per il nostro Paese e per i servizi ai cittadini; nomine a volte legate a logiche partitiche e familistiche più che a veri criteri di comprovata competenza.

Il Presidente di un’Autorità Portuale riveste un ruolo fondamentale non solo per il territorio ma anche per l’economia nazionale e la nomina non può, non deve, essere indirizzata da legami familiari o politici, bensì di oggettivi criteri di comprovata competenza, indiscutibile assenza di conflitti di interesse e specchiata moralità. Per questo motivo Delrio chiarisca quali sono le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale e pubblichi tutti i curricula al fine di garantire la trasparenza.