Ilva, dichiarazioni del viceministro Bellanova: continua a mentire.

C’è un filo comune che unisce i Governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni: la menzogna. Questi personaggi hanno sempre mentito ai cittadini sulla reale situazione dell’Ilva: ribadivano che l’Ilva non ha causato problemi irrisolvibili e sono stati smentiti dalla magistratura, che ha certificato il compromesso quadro sanitario per residenti e lavoratori e uno stato ambientale disastroso. A continuare questa menzogna è il viceministro on. Bellanova quando afferma che il Governo anticiperà la copertura dei parchi minerali: dovevano essere coperti ad Ottobre 2015 e nonostante il Commissariamento voluto dal suo partito, le coperture non ci sono ancora.

Al quartiere Tamburi anche oggi è un giorno ventoso, la città viene coperta da polveri e sostanze inquinanti, e ai bambini è vietato recarsi a scuola per ordinanza del sindaco. Il PD sa benissimo che lo stabilimento non è compatibile con la vita e la salute umana anche se i parchi minerari fossero coperti e adempiute tutte le prescrizioni. Anche il sindaco infatti assume lo stesso atteggiamento dei colleghi a Roma: invece di intervenire sulle fonti inquinanti, priva del diritto allo studio le generazioni più giovani.

Le menzogne ovviamente non finisco mai. Del prestito di 800 milioni di euro definito dal decreto legge 191/2015, in realtà sono stati utilizzati solo 266 milioni e il Governo ora si riprende 544 milioni di euro con il decreto fiscale. Il Governo che si ergeva a garante dei lavoratori non riesce a tutelare lo stipendio di quelli dell’indotto. Non sono certi neanche gli interventi previsti dall’autorizzazione integrata ambientale nonostante i soldi statali stanziati nei mesi scorsi: il Governo se li sta riprendendo silenziosamente riducendo i loro solenni impegni ai soliti annunci vuoti per poter promettere ancora in campagna elettorale!

Wind Day: fermiamo questo massacro di innocenti.

E’ disumano. Nella giornata mondiale dell’infanzia i bambini a Taranto sono nuovamente privati della libertà e del diritti allo studio a causa dell’inquinamento perché il Governo ha scelto di proteggere gli la produzione di veleni e di sacrificare la salute pubblica.

Oltre al danno la beffa: i genitori devono monitorare costantemente il sito del Comune per verificare se i bambini possono andare a scuola oppure rimanere a casa, come se l’aria nelle proprie case non fosse altrettanto velenosa.

Con che coraggio i politici celebrano la giornata dell’infanzia sapendo che a Taranto continua un quotidiano massacro di innocenti? Gli esponenti del Governo e il presidente della Regione Puglia Emiliano sono ipocriti. Il presidente di Regione parla di diritti negati ai bambini pur appartenendo al partito colpevole dei decreti ”Salva-Ilva” e “Ammazza-Taranto.” Tutti i partiti sono corresponsabili di questo crimine perché hanno contribuito a determinare l’accertato danno sanitario e ambientale, e continuano quotidianamente ad essere responsabili delle morti a Taranto.

Ilva: bugie insopportabili.

Sono menzogne insopportabili. Calenda mente: non c’è alcuna cultura anti-industriale ma semplicemente un modello industriale obsoleto, costituito da altoforni, raffinerie, discariche, cementifici, inceneritori. È stato imposto e tutti i Governi, di centrodestra e centrosinistra, lo promuovono nonostante le morti ogni anno, i danni alla salute, all’ambiente e all’occupazione. Sono loro ad essere contro Taranto.

Il Governo sa che l’industria del futuro è quella dell’innovazione e delle economie sostenibili, tuttavia il PD, così come il centrodestra, non permettono all’innovazione di progredire e l’industria l’italiana rimane legata alle lobby antistoriche che ripropongono il passato.

Le dichiarazioni del viceministro Bellanova sarebbero esilaranti in uno spettacolo circense se non fossero gravissime per l’incarico istituzionale che ricopre. Per colpa del Governo non c’è ancora alcuna copertura dei parchi minerali, che nel migliore dei casi non avverrà prima del 2021: un ritardo di 6 anni rispetto all’autorizzazione rilasciata nel 2012, vergognosamente aggirata da oltre 12 decreti “Salva-Ilva”. Continuano a mentire senza il minimo pudore, mentre le persone si ammalano e muoiono: offendono e ricattano Taranto pensando che la cittadinanza sia ignorante e senza memoria.

Copertura dei parchi minerali con i soldi delle bonifiche.

Un altro regalo al nuovo acquirente: i soldi sequestrati ai Riva invece di essere usati per le bonifiche sulla base del principio di “chi inquina paga”, verranno utilizzati per coprire i parchi minerali. La conferma che su Ilva, il Governo preferisce aiutare l’azienda  invece di difendere la città.

Con quali risorse verranno realizzate le bonifiche all’interno dell’Ilva che impiegheranno i lavoratori non assorbiti da Am Investco? Il Governo non da risposte e siamo sicuri che nulla cambierà continuando in questa direzione.

Infine, ammesso che i Commissari riescano a coprire i parchi minerari, questo non salverà la salute dei cittadini: i danni maggiori sono prodotti dall’area a caldo, sequestrata nel 2012, che non ha visto un solo giorno di fermo. L’Ilva è un mostro da chiudere, garantendo il reddito ai lavoratori e il loro reimpiego nelle bonifiche: serve un piano di riconversione economica per Taranto che sia centrato sull’innovazione, sulla  valorizzazione e protezione delle bellezze ambientali e storiche/culturali, che permetta di uscire dalla idea di sviluppo industriale obsoleto, inquinanti, insostenibile e incompatibile con la vita umana.

Ilva, Governo colpevole!

Il solito balletto di responsabilità, la solita sceneggiata tessuta ad arte sulla pelle dei tarantini. La polvere nera che ricopre la città, ma non è l’unica fonte di danno alla salute, ha un chiaro colpevole: il PD e i suoi Governi che hanno anche assicurato ai Commissari e al futuro acquirente che non pagheranno per questo scempio concedendo loro l’immunità in ambito amministrativo, civile e penale!

I parchi minerali erano stati posti sotto sequestro e per l’AIA del 2012 dovevano essere coperti entro la fine del 2015, ma il Governo con i numerosi decreti Salva Ilva ha ridato l’uso dei parchi minerali spostando la copertura nel 2023 ed inoltre ha vestito di immunità i commissari e i futuri acquirenti.

La commedia del tavolo sulle finte trattative sull’occupazione non si focalizza mai sugli aspetti fondamentali: la pericolosità inaccettabile e immediata per la salute dei cittadini. I decreti che hanno salvato la fabbrica hanno condannato a morte la città e il territorio circostante rimandando senza fine la tutela dell’ambiente.

Si dovrebbe parlare di chiusura pianificata e bonifiche, perché non ci può essere alcuna bonifica che abbia senso se lo stabilimento non ferma la produzione. Invece continuano le misure tampone, inefficaci perché non risolvono il problema a monte: la produzione di inquinanti. Non esiste nessuna ambientalizzazione che renda lo stabilimento compatibile con la salute e con la vita umana.

ILVA: Governo è contro ambiente e lavoratori.

La proposta proposta di Am Investco è irricevibile! È inaccettabile sia sugli aspetti di mancata tutela ambientale, sia dal punto di vista occupazionale. Inoltre, il Governo ha già fornito con i decreti Salva Ilva l’immunità ai nuovi proprietari qualora le prescrizioni fossero disattese. È una svendita di diritti voluta dai Governi di centro-destra e centro-sinistra ai danni della provincia di Taranto, ma anche per liguri e piemontesi oltre ovviamente ad una strage per i cittadini pugliesi.

Le giravolte dei parlamentari PD sarebbero ridicole se non avessero effetti perversi: dopo aver imposto 12 decreti, ora si dichiarano delusi. Tutti sapevano che la strada finora intrapresa è insostenibile e oggi chi si lamenta versa lacrime di coccodrillo! E’ la vecchia strategia per rendere la pillola dei licenziamenti meno amara: nei prossimi tavoli Am Investco farà qualche piccola concessione e i sindacati insieme a PD e Governo esulteranno per una vittoria di Pirro che condanna a morte ancora una volta Taranto.

Siamo gli unici a rimanere coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto, a tutti i livelli istituzionali dal Comune all’Europarlamento: le fonti inquinanti devono essere chiuse, i lavoratori riqualificati per essere reimpiegati nelle bonifiche e bisogna immediatamente una pianificare la riconversione economica di tutto il territorio. Su questo infatti il Governo ci da ragione nei fatti, programmando il reimpiego di una parte di operai nelle bonifiche quando ci dicevano che era impossibile!

ILVA: la proposta di Am Investco

La soluzione proposta da Am Investco è irricevibile! L’impianto è già incompatibile con il territorio e le proposte della società sono peggiorative rispetto l’Autorizzazione Integrata Ambientale attuale. Inoltre, non si conosce il piano industriale e anche se continuasse la mancata osservanza delle prescrizioni all’AIA, il Governo ha già fornito l’immunità agli affittuari/acquirenti qualora non bastasse aggirare e disattendere la loro attuazione a colpi di decreti criminali.

Siamo gli unici a rimanere coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto, a tutti i livelli istituzionali dal Comune all’Europarlamento: le fonti inquinanti devono essere bloccate, i lavoratori riqualificati per essere reimpiegati nelle bonifiche e bisogna avviare immediatamente una programmazione tesa a riconvertire economicamente tutto il territorio. Tutti sapevano che questa strada sarebbe risultata insostenibile e oggi versano lacrime di coccodrillo! Avevamo ragione e infatti il Governo sta pianificando il reimpiego di una parte di operai nelle bonifiche: ci dicevano che non era possibile, invece ora ammettono con i fatti che si sbagliavano!

Ho appreso dalla stampa i commenti dei parlamentari Pelillo del PD e Chiarelli di Direzione Italia: l‘incoerenza è grave ma la loro ipocrisia anche peggiore! Dovrebbero chiedere scusa ai cittadini per essere stati complici di questo disastro, strappare la tessera di partito, dimettersi e non ripresentarsi più alle elezioni. Hanno votato a favore dei “Salva Ilva”, sono sempre stati contrari alla riconversione economica di Taranto senza Ilva e ora pensano di cavarsela con qualche dichiarazione di finto pentimento solo a fini elettorali. A causa delle loro scelte i tarantini e il territorio muoiono, senza possibilità di sottrarsi alla disoccupazione dilagante! Spero davvero che i Tarantini tra qualche mese in cabina elettorale non perdano la memoria!

Wind Day: sequestrati in casa.

Durante i “Wind Days”, vengono adottate dall’amministrazione comunale alcune misure di limitazione del traffico e ai cittadini viene raccomandato di non svolgere attività all’aperto, in alcuni casi si consiglia agli asmatici, cardiopatici, bambini, anziani di consultare il proprio medico curante per consigli specifici. Tra gli altri, i parchi minerari dell’Ilva, sono una delle prime fonti di diffusione delle polveri sul quartiere Tamburi ed è previsto dalle prescrizioni che debbano essere coperti. Tuttavia, la prescrizione viene tuttora disapplicata.

E’ disumano che le amministrazioni pubbliche, pur di non bloccare la fabbrica della morte, impartiscano prescrizioni ai cittadini per diminuire gli effetti della diffusione delle polveri dell’Ilva. Il riconoscimento dei “Wind Days” rappresenta allo stesso tempo una vergogna ed una sconfitta dello Stato che non tutela gli abitanti.

La reclusione forzata dei cittadini dei Tamburi nelle proprie case e la giustificazione concessa di non mandare i bambini a scuola nelle giornate di “Wind Days” – nei giorni di apertura delle scuole – non sono solo provvedimenti raccapriccianti dal punto di vista umano, ma non risolvono nulla perché la causa principale non viene risolta: le fonti inquinanti provenienti dal siderurgico Ilva. Ancora oggi leggiamo provvedimenti in cui si rimanda la copertura dei parchi minerari che doveva essere realizzata entro il 2015. Ancora oggi, come succede da 15 anni, i politicanti dicono ai cittadini che presto i parchi verranno coperti: mentono sulla pelle dei persone e a Taranto si continua a morire.

“I “Wind Days” sono l’ennesima presa in giro frutto della politica di questo Governo di collusi con gli sporchi interessi di una fabbrica assassina. Preferiscono lasciare ammazzare i cittadini pur di non fare l’unica cosa logica che andrebbe fatta: fermo di tutte le fonti inquinanti, riconversione economica di Taranto attraverso un contratto di programma che coinvolga tutti gli attori istituzionali. Bisogna puntare su innovazione nella produzione, sul turismo sostenibile, culturale ed enogastronomico, sull’esportazione dei prodotti locali. Sono proposte che da anni il M5S avanza ma che questo Governo PD ha voluto sempre respingere.

Crisi idrica: soluzioni per risolverla.

Il Piano d’Ambito italiano prevede investimenti per soli 65 miliardi per i prossimi trenta anni. Secondo i dati trasmessi da Federutility alle Camere nel 2014, per rifare a nuovo l’infrastruttura idrica nazionale, occorrerebbero almeno 120 miliardi di euro. Bisogna investire prioritariamente nelle infrastrutture che assicurano acqua ai cittadini e agli agricoltori. Un Governo responsabile punterebbe a risolvere i numerosi problemi che oggi abbiamo investendo con risorse pubbliche nel settore: un investimento pianificato di 120 miliardi di euro rilancerebbe l’economia e l’occupazione. Sarebbe normale per un Paese normale, ma in Italia le priorità per i Governi sono gli F-35, le banche o le grandi opere inutili per il territorio come la TAV in Val Susa. In Puglia occorrere rimodernare le attuali reti idriche che perdono ancora troppa acqua, attivare il prima possibile l’invaso del Pappadai per favorire l’agricoltura salvaguardando le falde salentine, potenziare i depuratori e riutilizzare le acque reflue per scopi irrigui e industriali: sono interventi necessari per scongiurare le crisi idriche e devono diventare priorità per la politica.

Oggi sentiamo nuovi annunci sul completamento della Galleria Pavoncelli bis che ricordano gli slogan della vecchia politica. A Giugno 2017 l’Indice Globale di Avanzamento fisico delle opere è al 83% e molte altre opere legate al progetto non sono ancora concluse. Mi auguro che ad Ottobre si possano completare i lavori ma ho forti dubbi che da subito i pugliesi possano ricevere l’acqua dalla nuova Galleria.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Da quanto ci risulta, mentre i cittadini fronteggiano la mancanza di acqua nelle proprie case, l’Ilva continua ad utilizzare acqua dolce. Nel 2015 sono stati oltre 22 milioni i metri cubi ad essere prelevati dal fiume Sinni e dalla sorgente Tara per gli scopi del siderurgico e al contrario di quanto previsto dalla prescrizioni AIA, l’Ilva non sta ancora utilizzano i reflui dei due depuratori comunali. I partiti non si azzardano a toccare la grande industria inquinante neanche quando utilizza acqua indispensabile per i cittadini e l’agricoltura.

Per il Governo i bimbi di Taranto si ammalano perché poveri!

Il Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico Antonio Gentile risponde all’interpellanza urgente che ho presentato sui rischi sanitari a Taranto dovuti all’Ilva. 

È sconvolgente la risposta ottenuta dal Governo all’interpellanza presentata al Ministero della Salute! Abbiamo chiesto se fosse il caso di procedere alla chiusura dello stabilimento come annunciato dal Sindaco a fronte delle gravissime notizie sulla situazione sanitaria in base ai dati dello studio della Regione Puglia, Agenzia Regionale di Protezione Ambientale e Asl dal quale si evince un incremento di mortalità nelle aree vicino all’Ilva.

Secondo il Governo «L’Istituto Superiore di Sanità afferma che gli studi evidenziano, con qualche piccolo distinguo, una situazione ambientale-sanitaria per il territorio di Taranto, paragonabile a quella di un’area urbana ad alta antropizzazione>>.

L’aria di Taranto è uguale a quella di Roma: questa in sintesi l’assurda e immorale risposta di un Governo senza vergogna! Hanno persino osato dichiarare che i danni neuropsicologici dei bambini che presentano piombo nel sangue, sono influenzati dalla situazione di povertà in cui vivono! Coloro che si rendono complici di tale enorme catastrofe sono persone indecenti e senza coscienza!

E’ un Governo di incoerenti e bugiardi! Parlano di lievi criticità come se l’emergenza sanitaria non ci fosse, contraddicendo quindi l’approvazione di ben 13 decreti in 4 anni! La realtà è che al Governo non interessano i cittadini e i lavoratori ma solo che l’Ilva continui a produrre: infatti mentre ha stanziato solo qualche milione di euro per i servizi sanitari, ancora oggi sono insufficienti, contemporaneamente ha dato oltre 2 miliardi di euro per permettere all’Ilva di continuare ad inquinare!

È insopportabile che il Governo non voglia tutelare la vita e la salute umana: come gli struzzi continuerà a ignorare il problema anche davanti alle migliaia di malattie e alle centinaia di morti. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute; di sicuro non potrà mai ottenerla con questo squallido Governo che calpesta deliberatamente da troppo tempo i diritti costituzionali dei cittadini.