Brindisi: EAGLE LNG, nuovo gasdotto dall’Albania.

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Nel decreto direttoriale del 31 gennaio 2017 del Ministero dello Sviluppo Economico sull’aggiornamento della Rete Nazionale dei Gasdotti, tra i gasdotti che dall’estero porteranno il gas in Italia, c’è ancora EAGLE LNG che interconnetterà, tramite metanodotto di 110 km di lunghezza ricadenti in mare e 18 km in terraferma, un rigassificatore in Albania a Brindisi. Sull’argomento ho presentato un’interrogazione a Gentiloni e Calenda.

Il gasdotto è stato proposto dalla società «Burns S.r.l.» il 26 giugno 2012. Nel 2016 il Governo in una comunicazione alle Camere riguardante un carteggio con l’Europa si era dichiarato contrario a questo nuovo gasdotto che sbarcherà in Puglia, ma dall’aggiornamento al 2017 della rete nazionale dei gasdotti, EAGLE LNG risulta ancora presente.

Il PD continua con una politica energetica scellerata! EAGLE LNG è ancora vergognosamente presente nella lista dei gasdotti e arriverà in Puglia! Per il PD non bastano gli inutili gasdotti TAP e Poseidon: confermando per l’ennesima volta l’assenza totale di visione, favoriscono ancora le fonti fossili, aumentando la nostra dipendenza dall’estero!

I Governi italiani hanno previsto questo gasdotto sin dal 1 gennaio 2013, l’Unione Europea nel 2016 ha quindi incluso questo gasdotto tra quelli di interesse comune e a breve potrebbe inserirli in quelli definitivi da realizzare, esattamente come è avvenuto per TAP e Poseidon.

Il Governo PD è uguale al Governo Monti e Berlusconi, sono cambiati i volti ma la politica energetica è sempre la stessa da venti anni! Non solo per i gasdotti ma anche per gli impianti che ammazzano il nostro territorio come Cerano e gli inceneritori: ancora una volta è evidente che questi politicanti dal centro destra al centro sinistra sono divisi a parole ma uniti nel condannare i cittadini ad una politica energetica obsoleta!

Il piano energetico del M5S è l’unica alternativa virtuosa alle proposte di questi cialtroni! Si prevede entro il 2050 l’azzeramento totale dell’uso di fonti fossili garantendo una maggiore autonomia energetica all’Italia. Non ci stancheremo mai di lottare per  “democratizzare” la produzione di energia permettendo ad ogni cittadino di poter creare energia e scambiarla con gli altri. Cambiare politica energetica significa maggiore tutela della salute e dell’ambiente e soprattutto creare nuova occupazione: un cambiamento per l’Italia da attuare immediatamente!

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