Bici su treno: assenza di visione strategica!

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Il Ministro Delrio ha confermato il severo regime delle limitazioni al trasporto combinato delle biciclette su treno nella risposta all’interrogazione presentata a settembre per conoscere quali iniziative intendesse porre in essere al fine di impegnare Trenitalia, in qualità di maggiore operatore ferroviario sul mercato, per garantire e rendere omogenea a livello nazionale la possibilità per i passeggeri di acquistare abbonamenti mensili ed annuali per il trasporto su velocipedi a due ruote in utilizzo condiviso. bici_in_treno_262x200_tcom2014

Allo stato, invece, occorre considerare lunghezza, dimensioni, modalità di trasporto della bici e dotarsi di apposite sacche, oltre che valutare le condizioni economiche per poter trasportare la bici sul treno. Tuttavia, la questione non sembra interessare il Ministro che ritiene detto regime conforme al regolamento europeo in materia.

Ma non è così,  in quanto il Regolamento (CE) n. 1371/2007 intende tutelare i diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, consentendo limitazioni solo nella misura in cui il trasporto risulti pregiudizievole allo svolgimento del servizio. In altri Paesi europei, come Francia, Germania ed Austria, il trasporto combinato ha una ben maggiore attenzione da parte dello Stato e delle amministrazioni con una conseguente diffusione capillare.treno bici persone

In Italia, invece, si continua a trascurare il numero crescente dei pendolari che utilizzano bici, ignorando la necessità di favorire pratiche virtuose che hanno effetti benefici sull’ambiente, la mobilità, la salute. Si scarica la responsabilità ribadendo che la competenza è delle Regionimentre si dovrebbe attuare una politica per l’implementazione della mobilità sostenibile anche favorendo e incentivando modalità di trasporto combinato treno e bici a condizioni pratiche ed economiche accessibili a tutti.

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