Autorità portuale Civitavecchia: chiarezza sui dubbi della Corte dei Conti!

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Sono negativi i risultati economici e di gestione resi noti dalla Corte dei conti nella recente relazione a seguito del controllo eseguito dalla competente sezione sull’Autorità Portuale di Civitavecchia. 

PORTO-AUTORITA-PORTUALE civitavDalla relazione dello scorso 14 dicembre emergono gli andamenti decrescenti nei volumi di traffico sia delle merci che dei passeggeri, il peggioramento dei risultati di gestione, il dimezzamento dell’avanzo di amministrazione. Irregolarità riguardano anche il trasferimento di quote sociali tra soggetti privati in una società partecipata dall’Autorità portuale e concessionaria di un servizio di interesse generale, un accordo di collaborazione e l’acquisto di terreni.

Ma ancor più inaccettabile è la posizione del Commissario ed ex Presidente dell’autorità, Pasqualino Monti, il cui compenso non risulta conforme ai criteri di legge e gode di una doppia contribuzione previdenziale.800px-Pasqualino_Monti

Lo scorso 22 luglio il Ministro Delrio aveva conferito l’incarico di Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta al Dott. Pasqualino Monti, già Presidente della medesima autorità, per la durata di sei mesi. Ma oggi la Corte dei conti rileva che nel periodo esaminato il compenso del Presidente non è stato determinato secondo le previste disposizioni in quanto il trattamento economico fondamentale è stato moltiplicato per il coefficiente 2,6 (anzichè 2,2) ritenuto dal collegio dei revisori non conforme ai criteri di legge. Ed inoltre, la Corte evidenzia che il Commissario è stato posto in aspettativa senza assegni a far data dalla sua nomina a Presidente, ma mantenendo la corresponsione dei  contributi previdenziali ed assistenziali riferiti alla precedente posizione di dirigente dell’ente, in contrasto con le vigenti disposizioni normative.

Ancora una volta le nomine del Governo emergono dall’illegalità e dalla gestione fallimentare della cosa pubblica solamente asservita al perseguimento degli interessi personali in spregio di ogni forma di trasparenza e in danno dell’erario pubblico. 

Per questi motivi è stata presentata un’interrogazione al fine di ottenere i dovuti chiarimenti e conoscere le azioni da intraprendere per tutelare e garantire il buon andamento dell’Autorità portuale, anche valutando la decadenza del Dott. Pasqualino Monti, alla luce dei risultati negativi accertati in termini economici e di gestione.

Il Governo deve assumersi le dovute responsabilità e provvedere a vigilare sulla rideterminazione del compenso e sulla sospensione della errata contribuzione previdenziale in favore Dott. Monti, sollecitando la quantificazione delle somme eccedenti e agendo per la restituzione delle somme corrisposte in eccesso, segnalando dette vicende alla Procura della Corte dei Conti per il perseguimento delle relative responsabilità, anche a titolo di danno erariale.

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