Non arrivano soldi ai Comuni per le tasse aeroportuali: il Governo è colpevole!

Dal 2003, quando il Governo ha istituito per legge l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili, pari ad un euro per passeggero imbarcato, ci sono stati talmente tanti aumenti che attualmente si sfiorano i dieci euro a passeggero.

E’ gravissimo che ai Comuni delle aree aeroportuali non vengano trasferite le risorse spettanti pari al 40 per cento! Parliamo di milioni di euro mancanti nelle casse degli enti locali che contribuiscono a creare gravi danni per i loro bilanci!

Da un comunicato del Ministero dell’Interno si apprende di qualche sporadico e misero trasferimento, ma anche di sospensioni nei pagamenti, mentre i Comuni continuano a tagliare servizi perché versano in difficoltà finanziarie. A quanto ammontano le cifre dovute e quanto tempo ancora ci vorrà perché arrivino tutti i soldi dovuti dal Governo ai Comuni?

Ci sono enti locali, destinazioni turistiche, già penalizzate da questi aumenti, che hanno diritto a ricevere quanto dovuto per questo ho presentato un’interrogazione in modo che il Governo provveda a trasferire subito i soldi per impedire che la situazione si aggravi ulteriormente. 

Metropolitana di Bari: ora apertura fermata Cecilia subito!

Già a giugno 2015 doveva esser inaugurata la fermata “Cecilia” che consente il prolungamento della metropolitana dalla stazione di Bari centrale fino al quartiere San Paolo ed invece la stazione è rimasta chiusa finendo nel degrado e in uno stato di totale abbandono.

Avevo già presentato un’interrogazione per capire le sorti di questa vicenda e avere chiarimenti sull’apertura della fermata della metropolitana e, come latita il Governo locale che lascia una stazione pronta ancora chiusa, latita anche il Governo nazionale che non mi ha ancora dato alcuna risposta!

Allora, facendo anche rete con i colleghi portavoce in Regione, mi sono impegnato direttamente per capire le difficoltà per le autorizzazioni e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie ha comunicato che non è necessaria alcuna ulteriore autorizzazione di sua competenza per dare avvio al servizio sulla linea interessata!

L’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie, infatti, con una lettera ha indicato alla Ferrotramviaria – società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria – alcune misure da adottare ma che non impediscono l’apertura della fermata e l’erogazione del servizio.

Ora ci aspettiamo l’immediato regolare funzionamento del servizio di trasporto anche per la fermata Cecilia perché il Ministro Delrio non può parlare di cura del ferro e poi lasciare marcire infrastrutture già pronte per cui stati spesi milioni di euro pubblici! I cittadini hanno diritto ad avere un servizio di trasporto pubblico funzionante ed efficiente. 

Legge sulle ferrovie turistiche: da approvate subito anche in Senato!

Ho considerato fin da subito importante l’iniziativa di adottare una disciplina sulle ferrovie turistiche recuperando le linee in disuso o in corso di dismissione proprio perché al momento manca una regolamentazione specifica del settore che invece può esser preziosa specie per le aree di particolare pregio naturalistico e archeologico.

Per questo come M5S abbiamo collaborato positivamente ai lavori indicando tutti gli elementi di miglioramento del testo che pur ci sono ancora.

Rispetto al testo originario, infatti, abbiamo contribuito a ottenere buoni risultati, come per esempio:

-il riferimento nel testo anche alle reti regionali;

-un meccanismo snello di aggiornamento;

-il coinvolgimento della società civile e delle associazioni;

-un ruolo capofila della Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane per la sua riconosciuta esperienza

-una richiesta di regolamentazione semplificata delle norme per classificare il materiale rotabile e le tratte adeguate;

-un soggetto unico, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture o la Regione, che sovrintende a tutte le richieste di autorizzazione

-la possibilità di valorizzarle anche mediante l’uso del velorail (dei piccoli carri a pedalata simili a risciò su binari)

Ora questo lavoro non si può fermare e perdere nelle paludi nei lavori parlamentari! Il testo approvato dalla Camera dei Deputati è all’esame dell’altro ramo del Parlamento Italiani, il Senato della Repubblica. Qui, il M5S ha chiesto, insieme ad altri gruppi, di procedere alla discussione e al voto nella Commissione competente (senza l’ulteriore passaggio in aula al Senato). Ci siamo impegnati a non presentare ulteriori modifiche (perché se il testo viene modificato, tali modifiche ripassano al vaglio della Camera dei Deputati) per poter approvare la legge prima di nuove elezioni! Speriamo che il PD e le altre forze politiche non intralcino l’iter di approvazione e lo portino a conclusione immediatamente!

Programma nazionale di ricerca: inaccettabili ritardi per le liquidazioni ai beneficiari!

Abbiamo denunciato alla Ministra Fedeli i gravi ritardi nella liquidazione dei progetti di ricerca finanziati dal PON ricerca e competitività 2007-2013 che stanno creando una situazione di estremo disagio finanziario agli organi di ricerca che ne dovrebbero beneficiare.

I ritardi sarebbero giustificati sia dalle indagini giudiziarie in corso sulla regolarità dei procedimenti amministrativi precedenti al 2015 sia dall’espletamento delle procedure previste per il riconoscimento degli organismi stessi. Come successo in alcuni casi, c’è il rischio concreto che i provvedimenti utili arrivino molti mesi dopo il fallimento e la chiusura delle aziende di ricerca.

Il portale “Open Coesione” conferma che al 31 agosto 2016 il totale dei pagamenti (1.176.485.552,57 euro) risulta essere meno della metà del totale dell’importo impegnato (2.832.786.959,74 euro).

E’ inaccettabile che il Governo a parole dichiari di sostenere la ricerca creando un ponte diretto con il mondo delle imprese ma nei fatti non sia capace di garantire quello a cui hanno diritto gli enti di ricerca che non godono di alcun sostegno pubblico e trasparente. 

Anche il Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali, (CETMA di Brindisi), oggi versa in una situazione di estremo disagio finanziario proprio a causa di questi ritardi: è stato costretto a rinviare dei pagamenti di fornitori e degli stipendi dei propri dipendenti, mettendo in grave difficoltà tante famiglie. E altri enti di ricerca beneficiari sono sull’orlo del fallimento o già in liquidazione.

Questi enti sono importanti realtà imprenditoriali e di ricerca, preziosi per il nostro territorio perché coinvolgono in tanti progetti innovativi un elevato numero di piccole e medie imprese! Inoltre questa grave situazione è rischiosa anche per la finanza pubblica nazionale dato che c’è la possibilità che l’Unione europea si riprenda le risorse non utilizzate! Per questo motivo con un’interrogazione ho chiesto risposte concrete ed immediate del Governo per garantire a questi enti di ricerca quanto dovuto velocizzando i tempi per completare le procedure necessarie.

Metropolitana di Bari: ancora chiusa la fermata Cecilia!

Già a giugno 2015 fa doveva esser inaugurata la fermata “Cecilia” che consente il prolungamento della metropolitana dalla stazione di Bari centrale fino al quartiere San Paolo.

Il partito democratico continua a latitare e lascia che la stazione Cecilia, pronta ma ancora chiusa, finisca già nel degrado in uno stato di totale abbandono e sia oggetto di atti vandalici.

Chi governa non deve fare promesse infondate e non può accampare scuse.

Delrio non può parlare di cura del ferro e poi lasciare marcire infrastrutture già pronte! Per questo ho presentato una interrogazione perchè chiarisca la vicenda dell’apertura della fermata della metropolitana dato che sono stati spesi milioni di euro pubblici e i cittadini hanno diritto ad avere risposte ed un servizio di trasporto pubblico!

Software libero nelle pubbliche amministrazioni: inaccettabile non avere informazioni!

E’ gravissimo che ad oggi non abbiamo alcuna informazione su quali e quante sono le amministrazioni che ricorrono al software libero! Tanto meno il Governo ha intrapreso iniziative per quelle che hanno violato quanto imposto dalla legge!

L’adozione del software libero consentirebbe alle amministrazioni di risparmiare milioni di euro che oggi servono per acquistare le licenze di prodotti proprietari e di investire tali risorse in aziende locali per la formazione e il supporto tecnico eventualmente necessario per la migrazione verso il software libero. Tranne pochissime eccezioni che devono essere motivate, nella gran parte delle scuole, degli uffici degli enti locali e delle altre istituzioni, l’adozione di sistemi operativi e applicazioni alternativi ai costosi software proprietari sarebbe già dovuta avvenire immediatamente anni fa! 

I vantaggi del software libero sono numerosi e dovrebbe essere adottato con sistematicità dalle amministrazioni.

Per questo ho chiesto al Governo di rendere pubblici i dati aggiornati relativi all’uso del software libero da parte delle pubbliche amministrazioni, ammesso che esistano, e di chiarire come intende completare la migrazione delle altre amministrazioni ancora in difetto perché non è possibile tollerare oltremodo lo sperpero di risorse pubbliche per incapacità o collusione della politica!

Autorità di Sistema Portuale di Bari: ancora su Patroni Griffi come Presidente!

 Non è arrivata nessuna smentita da Delrio sulla proposta di nomina del Professor Patroni Griffi nonostante l’inopportunità politica che abbiamo segnalato in ogni modo: non è possibile procedere a nomine in ruoli chiave delle Istituzioni secondo logiche che possano anche solo lontanamente ricondotte a influenze partitiche e familistiche senza garantire trasparenza, meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi anche solo potenziale dei candidati!

Sebbene l’Autorità Nazionale Anticorruzione abbia escluso l’incompatibilità, l’inopportunità resta perché i numerosi ruoli ricoperti e i rapporti di parentela del candidato sono situazioni oggettive e i cittadini non devono avere il minimo dubbio che tali legami abbiano avuto un peso nella nomina: è possibile che non esistano altri candidati in tutto il nostro Paese capaci, competenti, esperti e meritevoli idonei a ricoprire quel ruolo senza possibili conflitti di interesse?

A questa domanda non possiamo rispondere perché ancora una volta il Governo procede senza alcuna trasparenza: avevamo chiesto invano di pubblicare i curricula di tutte le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale!  

Il Governo non può gestire tutto questo come fosse un affare privato o di famiglia per questo chiediamo di smentire le indiscrezioni sulla nomina del Professore Patroni Griffi o di dare pubblicamente delle motivazioni valide se esistono!

Sistema di gestione della logistica nazionale: soldi pubblici senza trasparenza!

Senza dubbio realizzare la piattaforma digitale per gestire la logistica e i flussi merci nel nostro Paese è un’iniziativa importante e positiva perché è di sostegno al sistema di trasporto delle merci attraverso una piattaforma condivisa tra tutti gli operatori, tuttavia è necessario garantire piena trasparenza per un sistema tanto strategico!

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato come attuatore unico per la realizzazione del sistema di gestione della logistica nazionale UIRNet che è un raggruppamento temporaneo di imprese, tra i cui soci ci sono gli interporti, che sono dei soggetti privati, le autorità portuali, che sono degli enti pubblici, Telecom e anche le associazioni di categoria dell’autotrasporto. Questa società privata ha ricevuto circa 50 milioni di euro.

Abbiamo chiesto cosa sia stato realizzato con l’ingente finanziamento pubblico! Ad oggi i risultati finora ottenuti non sono apprezzabili, quali sono gli obiettivi raggiunti? 

Chiediamo nuovamente al Ministro Delrio di darci le informazioni necessarie per avere maggiore trasparenza visto che, pur avendo addirittura un sito dedicato, molti dati, come gli incarichi amministrativi di vertice, i dirigenti, la performance, le sovvenzioni, i contributi, non sono disponibili!

Nonostante questo, alcuni deputati della maggioranza, inseriscono una norma nel decreto c.d. “mezzogiorno” per finanziare con altri 30 milioni di euro in sei anni proprio UIRNet per realizzare la piattaforma logistica digitale del Mezzogiorno. 

E’ assurdo dover constatare che l’avallo del Governo non sia motivato da alcuno studio privato o da una relazione tecnica del Ministero che ne spieghi la necessità: si stanno spendendo altri 30 milioni di euro dei cittadini italiani per un progetto per cui se ne sono spesi già 50!

Pretendiamo una spiegazione dal Governo o una cancellazione della norma quando il decreto verrà discusso in Senato: la priorità è il miglioramento della logistica ma questo Governo non può sprecare soldi dei cittadini senza darne pubblicamente una spiegazione coerente!

Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie: incarichi inopportuni e conflitti di interessi!

L’Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie (ANSF) è sorta con l’obiettivo di fornire precise prescrizioni e di vigilare per garantire la migliore sicurezza e promuovere il costante miglioramento per dare ai cittadini il miglior servizio possibile. Per questo è impensabile che proprio al suo interno ci siano dirigenti imputati del processo per la Strage di Viareggio con capi di accusa, tra gli altri, di disastro ferroviario colposo, omicidio e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Abbiamo appreso infatti che il dirigente Giulio Margarita si occupa proprio di fare norme in materia di condotta dei treni, movimento dei treni e formazione per il personale dell’esercizio ferroviario addetto a mansioni di sicurezza mentre è imputato di quel processo.

Secondo noi sarebbe più opportuno, in via cautelativa, rimuovere o sospendere il dirigente in attesa che la magistratura si pronunci. Cosa farà Delrio?

Delrio però dovrebbe intervenire anche su un’altra questione che riguarda la sicurezza visto che è emerso che tra i verificatori indipendenti di sicurezza, certificati proprio da ANSF, c’è anche Italcertifer, che risulta essere una società partecipata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e che ha fra i suoi principali clienti, su cui è chiamata a svolgere la funzione di verificatore di sicurezza, Rete ferroviaria Italiana e Trenitalia. Come è possibile?

Bisogna garantire indipendenza e imparzialità per lo svolgimento dell’attività di verifica e controllo sulla sicurezza chiaramente alterato dallo stretto legame societario fra il controllore e le controllate.

Delrio intervenga per dirimere definitivamente questioni tanto delicate quanto importanti per la credibilità delle istituzioni coinvolte!

Aeroporto Firenze: menzogne sulla sicurezza per costruire la nuova pista!

Non sanno davvero cosa inventarsi ormai: ora provano a mettere in discussione la sicurezza e l’operatività dell’Aeroporto di Firenze, nella sua attuale struttura, pur di trovare qualche debolissima ragione per continuare a sostenere la necessità di una nuova pista che, quella sì, Comitati ed Associazioni di esperti, Accademici e tecnici hanno bollato come pericolosa a livello ambientale e paesaggistico

Fatto sta che l’Aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze ha ogni certificazione occorrente che ne attesta la sicurezza in conformità al Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti ed è idoneo per le operazioni di traffico aereo commerciale senza avere alcuna limitazione né deroga. Anzi è un aeroporto che, nel suo stato attuale, continua a registrare un incremento dei voli,  avendo sporadici casi di dirottamenti per venti di coda pari all’1% del traffico secondo la normale gestione aeroportuale.

Allora se l’aeroporto è sicuro ed è ben performante perchè si vuole una nuova pista? Perché si tratta di una torta da milioni di euro in cui il Governo ha troppi interessi in ballo!

Non dimentichiamoci che tra le holding che hanno lanciato due offerte pubbliche di acquisto totalitarie sugli scali di Pisa e Firenze, poi riuniti, c’è Corporacion America che ha finanziato la Fondazione Open di Matteo Renzi per la somma di 25 mila euro e anche la Alha Airlines, con interessi sugli scali toscani, che ha versato alla stessa Fondazione Open la somma di 25 mila euro. E tutto questo con buona pace dei gravissimi danni ambientali e paesaggistici che si verificherebbero, oltre all’alterazione dei precari equilibri antropico e naturali e alla limitazione al godimento del Patrimonio Culturale Unesco, come tante volte abbiamo denunciato.

Veniamo a sapere solo da fonti di stampa che ci sarebbe già il provvedimento favorevole di Valutazione d’Impatto Ambientale. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione per sapere dove sono questi atti. Sono previste prescrizioni? Il Ministro ha dimenticato la sentenza del Tar della scorsa estate che ha cancellato la previsione della nuova pista dal piano di indirizzo territoriale della Regione?