Aeroporto di Grottaglie: M5S unito per valutare tutte le alternative!

Nella IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati e’ in discussione una risoluzione che riguarda Aeroporto di Grottaglie. Il Movimento Cinque Stelle pone questioni di merito e affronta il tema senza timore di sostenere posizioni anche impopolari. Ma argomenta e ha il coraggio di farlo. Detto questo, ricordiamo che il destino dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie non dipende tanto da una risoluzione parlamentare quanto dalle decisioni politiche e amministrative pugliesi.

Troppo facile tentare di distogliere l’opinione pubblica, gettandola in bagarre politica, magari alla ricerca di visibilità e spazio sulla stampa locale o sui social. ‘Arlotta’ decolla se la Regione attua politiche trasparenti di sostegno all’arrivo dei vettore.

Al di là di tutte le chiacchiere, non ci pare che centrodestra e centrosinistra negli ultimi venti anni abbiano lavorato per lo scalo passeggeri dell’aeroporto ionico. Anzi, si è assistito ad un boicottaggio continuo delle sue potenzialità e da qualsiasi punto di vista. Troppo facile adesso scaricare tutto su alcune puntualizzazioni espresse sulle premesse di una relazione in una commissione parlamentare, tra l’altro all’inizio di un iter tutto da affrontare.

È la Puglia che deve decidere su Arlotta. Mischiare le carte è facile e demagogico e puzza di campagna elettorale: chi tenta di dividere il M5s sappia che tali tentativi falliranno! Siatene certi l’obiettivo comune del M5S è lo sviluppo sano e sostenibile del territorio.

Restiamo convinti che bisogna potenziare l’attrattività turistica, non solo di Taranto e di tutta la provincia, perché condizione indispensabile per evitare lo spreco di opportunità e risorse nel rilancio del territorio: la presenza dello scalo di Grottaglie può in questo avere un ruolo importante nel tempo e accelerare un processo di cambiamento nel quale il settore del turismo sia una delle economie che sostituisca il mostro Ilva: su questa battaglia non arretreremo di un passo!

Rosa D’Amato,Marco Galante, Diego De Lorenzis 

PS: mi sono sempre occupato degli aeroporti Pugliesi, fin dal mio insediamento in Parlamento, anche chiedendo di poter partecipare ai consigli comunali monotematici (era il 18 Novembre 2013 al Comune di Taranto)

Convoazione comune taranto Aeroporto Novembre 2013 lettera Comune Taranto Arlotta 001

Per quanto riportato qui relativamente al colloquio avuto con Mimmo De Padova è il caso di precisare che l’interpretazione relativa alla frase “Taranto è isolata”: il mio riferimento in commissione alla relazione sulla risoluzione in discussione era ovviamente riferita alle infrastrutture (facevo infatti riferimento anche nel post a strade, porto e ferrovia). Mentre è inequivocabile che in tutto il SUD e in particolare le province di Taranto, Bari e Lecce,siano scarsi o assenti i SERVIZI di TRASPORTO (soprattutto quelli universali, pagati dalla fiscalità generale, come gli intercity e quelli di competenza regionale per il trasporto pubblico). Tuttavia, se mancano certi servizi in talune modalità di trasporto, non si possono supplire con altri che sono COMPLEMENTARI e il M5S su tali carenze a tutti i livelli istituzionali denuncia le inefficienze e si batte per avere maggiori risorse e migliori servizi.

Qui il resoconto sommario di quanto accaduto in commissione

Trasporto Pubblico Locale: Emiliano ci fa perdere 24 milioni!

Il 10 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’anticipazione del 60% dei fondi per il trasporto pubblico locale. Dal documento emerge che la Puglia avrebbe dovuto ricevere oltre 235 milioni, ma ne perde quasi 24 perché Emiliano e la sua Giunta non sono riusciti a raggiungere gli obbiettivi volti ad incentivare i servizi di trasporto pubblico già esistenti, come previsto per legge. La norma infatti punisce i cattivi amministratori, togliendo parte dei finanziamenti previsti, se questi non si impegnano a razionalizzare e migliorare l’esistente. Ed è questo quello che è accaduto in Puglia, che si lascia scappare oltre il 10% di sovvenzioni. 

La Puglia subisce una spaventosa decurtazione di quasi 24 milioni di euro che danneggerà ulteriormente la già drammatica situazione dei trasporti per i pugliesi

La verifica del raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e di efficientamento non poteva che svelare una pessima gestione, incapace e priva di adeguata visione. Mentre Emiliano continua con i suoi slogan, la realtà è che perdiamo risorse importantissime per l’incremento della mobilità sostenibile: ora quella assenza di risorse corrisponderà ad aumenti tariffari, di tassazione oppure più probabilmente a tagli ai servizi di trasporto pubblico, insomma i danni di una Giunta incapace li paga sempre il contribuente!

Nella consapevolezza della fondamentale importanza di questi fondi, è evidente che la gestione pugliese ha gravemente fallito facendoci perdere oltre il 10% dei 235 milioni di euro che spettavano alla Puglia per il trasporto pubblico locale indispensabile, non solo per le fasce di popolazione più svantaggiate, ma anche per il turismo e per tutta la cittadinanza pugliese.

Sui trasporti il PD pugliese ha fallito ancora. Invece di slogan propagandistici, avrebbe dovuto lavorare per ricevere maggiori finanziamenti per migliorare l’offerta dei servizi di trasporto dei cittadini pugliesi, o quanto meno avrebbe dovuto impegnarsi per non perdere gli stanziamenti inizialmente previsti. Questo è solo l’ultimo dei casi che dimostra l’incapacità della Giunta Emiliano.

Passaggi a livello FSE: problema di sicurezza gravissimo!

arcangelo-vaccca-incidente-ferroviario-travolto-trenoUna scena che spesso i cittadini si trovano a constatare, documentandola con foto e video, è il transito dei treni delle Ferrovie Sud Est in passaggi a livello che rimangono con le sbarre sollevate. Non essendo situazioni nuove, anzi perdurano da anni, il Movimento 5 Stelle ho depositato una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti per risolvere definitivamente i malfunzionamenti.

Nonostante gli annunci della gestione commissariale di FSE sul piano industriale, i problemi di FSE non si risolveranno se non ci sarà trasparenza, cioè evidenza di come vengono spesi i soldi, un controllo pubblico e diffuso dei cittadini e una fase di ascolto attivo e gestione delle segnalazioni dei disagi dei Pugliesi! In Puglia continuano a ripetersi il fenomeno gravissimo dei passaggi a livello aperti al transito dei treni. Di queste notizie purtroppo non si trovano tracce negli atti politici, nonostante siano continuamente da anni documentati dalla cittadinanza e dalle testate locali e regionali!

Sono parecchie decine le situazioni documentabili e talvolta si sono sfiorate le collisioni tra autovetture e treni, creando pericolo e panico tra i malcapitati cittadini che assistono impotenti. In un paese normale, prima di spendere decine di miliardi di euro per far viaggiare opere di infrastruttura ferroviaria di dubbia utilità, si dovrebbero rendere sicuri e rapidi gli spostamenti quotidiani. Certamente in queste occasioni i treni rallentano molto e procedono a vista: il rischio di incidente rimane seppur ridotto e i rallentamenti comunque allungano i tempi di percorrenza dei treni creando ulteriori disservizi per gli utenti.

Oltre al danno, si aggiunge la beffa! Ovunque, da Martina Franca a Rutigliano, da Conversano ad Acquarica, dai centri cittadini ai tratti in campagna, si riscontrano passaggi a livello che dopo essere rimasti aperti durante il transito del treno, si chiudano subito dopo impedendo la circolazione delle autovetture, provocando nella cittadinanza grande sconforto e rabbia!

delrioPer questi motivi chiediamo al Ministro Delrio quali provvedimenti urgenti intenda adottare per risolvere immediatamente questo diffuso e gravissimo problema, e se esiste un registro con le informazioni sui malfunzionamenti dei passaggi a livello sulle tratte gestite da FSE, la sua rapida pubblicazione dei dati nei siti web di Ministero e di FSE. Infine, chiediamo di adottare un piano di sostituzione dei passaggi a livello con cavalcavia e sottopassi al fine di diminuire il rischio di incidenti e i disagi per la cittadinanza evidenziando i costi e la programmazione gli interventi.

Ferrovie sud est: opacità nelle consulenze e responsabilità politica

FSE

Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici srl (FSE) è una società a responsabilità limitata con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eroga i servizi di trasporto pubblico di competenza regionale; la proprietà della stessa società doveva essere trasferita alla regione Puglia che più volte ha rifiutato l’acquisizione, per cui la competenza in merito risulta della Regione Puglia ad eccezione di tutto ciò che attiene alla verifica tecnica posta a carico dei competenti uffici tecnici del MIT, dei presupposti di sicurezza per la messa in esercizio dei rotabili. La Corte dei Conti e diverse Procure italiane stanno indagando sugli acquisti dei treni e dei vagoni da parte di FSE con l’ipotesi di “spese gonfiate” rispetto ai prezzi di mercato dei mezzi utilizzati. I ROS hanno acquisito tutti gli elenchi delle consulenze di FSE in cui risulterebbe il ruolo dell’imprenditore salentino Roberto De Santis (rinviato a giudizio a Milano per illecito finanziamento ai partiti nella cosiddetta “inchiesta Penati”), considerato amico del sottosegretario Umberto del Basso De Caro, come mediatore. Ma le consulenze “sospette” non terminano qui. Inoltre sembrerebbe che dietro le consulenze di FSE si sia mosso nel tempo Ercole Incalza.

consulenze_sud_est-3 Sembrerebbe che intorno alle FSE ci sia un giro di consulenze che abbiano permesso che la stessa società sia stata utilizzata come una camera di compensazione di reciproci favori che aveva come fine ultimo la conquista di appalti e incarichi milionari. Quello che si è appreso dalla stampa nel corso di questi mesi ha dell’incredibile e sia la Corte dei Conti che alcune Procure stiano cercando di fare luce su un bubbone che è pronto a scoppiare. La responsabilità principale, anche qualora fosse confermato dai giudici il cattivo e clientelare utilizzo delle FSE, è ovviamente prima di tutto politica. La politica è infatti colpevole della mancanza di trasparenza: non vi sono i bilanci pubblicati on­line, non si conoscono le ragioni, gli importi e i destinatari delle consulenze affidate da FSE e il Ministero non rende pubblico nulla, nonostante la proprietà sia dello stesso.

L’importanza delle FSE è fondamentale per migliaia di pugliesi che ogni giorno, subiscono anche notevoli disservizi causati da ritardi, treni sporchi, inefficienze, costretti, per giunta, a non poter utilizzare il servizio la domenica.
Le FSE affondano mentre ingenti quantità di denaro vengono spesi per consulenze alle mogli di personaggi indagati dalle Procure e alle figlie di ex senatori, fino ai nipoti di monsignori dietro i quali potrebbe sorgere il sistema messo in piedi da Incalza.

Nella interrogazione, chiediamo al Ministero dei Trasporti se abbia avviato una indagine interna per fare chiarezza sul comportamento tra Ettore Incalza, i suoi faccendieri, le Ferrovie Sud Est e i soggetti che hanno effettuato consulenze per FSE. Inoltre, chiediamo di sapere quale è la spesa complessiva e la spesa per ogni anno, delle consulenze delle Ferrovie Sud Est dal 2001 ad oggi e quali sono i soggetti che hanno ricevuto incarichi di consulenza. Crediamo sia giusto capire per quale motivo non vengono pubblicati sul sito del MIT e di FSE i bilanci della medesima società e quali iniziative intenda adottare il Ministero dei Trasporti per fare chiarezza sulle vicende legate alle Ferrovie Sud Est.

emiliano_620-defaultInfine, vorremmo sapere dal nuovo presidente Emiliano che continua a perdere tempo con i giochi di poltrona, cosa intenda fare per quanto di competenza della Regione per evitare sprechi e abusi in una società pubblica che dovrebbe dare un servizio essenziale alla cittadinanza pugliese.

Scandalo Tempa Rossa e dimissioni Guidi: avevamo denunciato tutto!

 tempa-rossa1Il M5S si conferma l’unica vera opposizione! La vergognosa vicenda che vede coinvolta la ministra Guidi nelle intercettazioni con il suo compagno Gemelli, con interessi nel progetto Tempa Rossa e lo stretto legame del Governo con i petrolieri, non è assolutamente una notizia di questi giorni. E’ triste ricordarlo ma noi lo avevamo detto a gran voce in tempi non sospetti.

depliant-coloriIn ben due distinte occasioni denunciammo questo emendamento vergogna. La prima ad ottobre 2014 durante la discussione del decreto Sblocca Italia dove in Commissione Ambiente alla Camera, una manina a tarda notte aveva inserito questo emendamento vergognoso che fu respinto solo grazie alla pronta reazione del M5S. Successivamente, in Legge di Stabilità a Dicembre 2014 denunciammo subito l’emendamento riproposto che coinvolge direttamente la Basilicata e soprattutto Taranto con le sue infrastrutture portuali a ridosso della raffineria ENI, l’ennesimo schiaffo al territorio già martoriato dall’inquinamento e schiacciato dagli interessi delle lobby. Renzi ci ignorò e la legge passò con il voto di fiducia al Senato!

Le dimissioni della Guidi sono insufficienti perché rappresentano un’ammissione di colpa per tutto il Governo a cominciare dalla Ministra Boschi, nominata proprio dalla Guidi in merito all’approvazione dell’emendamento, e soprattutto per il Presidente del Consiglio Renzi che ogni giorno dimostra di essere legato alle lobby del petrolio attraverso continui provvedimenti a favore dei combustibili fossili e delle energie non rinnovabili!

stop-tempa-rossa-rosso (1)Giova ricordare che su Tempa Rossa a Taranto, grava ancora la delicatissima questione legata al rischio di incidenti rilevanti, che il M5S ha più volte portato all’attenzione dei Ministri Galletti e Guidi, un rischio con effetto devastante in un’area che coinvolge più di 200 mila abitanti. Probabilmente la Guidi non ha mai risposto, perché occupata al telefono con il fidanzato! Abbiamo chiesto di ritirare la Valutazione di Impatto Ambientale, e di ripeterla includendo gli altri impianti per una valutazione complessiva come prescritto per legge, e viene da chiedersi se anche Galletti sia momentaneamente occupato al telefono con qualche amico in attesa di favori.

E’ evidente che il PD e il centro sinistra siano solo etichette finte, in quanto non c’è nulla di democratico in quello che impone al Paese e tanto meno c’è alcuna differenza con il PDL e i partiti di centro destra che hanno governato con Berlusconi. Tutti in questi 20 anni si sono spartiti poltrone e potere facendo regali a familiari, finanziatori e amici!

Il M5S dimostra di essere libero dai legami lobbistici, da finanziamenti occulti e da interessi particolari, per questo ha la possibilità di denunciare tutte queste nefandezze e di portare nelle istituzioni esclusivamente gli interessi dei cittadini italiani!

Qui riporto il comunicato stampa inviato il 17 Dicembre 2015 quando il Governo, per la seconda volta, ha provato (in questa occasione riuscendoci) a far passare il progetto Tempa Rossa come strategico (estrazione del petrolio in Basilicata da parte di ENI e Total e sua esportazione dal porto di Taranto): in questo modo hanno aggirato le necessarie autorizzazioni degli enti locali.

Soldi a Ryanair, indagati i vertici di Aeroporti di Puglia: lo avevamo denunciato!

Ryanair_b737-800_nykoping_ei-csv_arpCome riportato dalle notizie di stampa di oggi l’uso di soldi pubblici, senza la “dovuta” trasparenza, potrebbe configurarsi come un reato. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, possiamo senz’altro dire che senza gli atti parlamentari del M5S questi scandali non sarebbero MAI venuti alla luce.

adp logo-enacInfatti, quanto oggi accade lo avevo messo nero su bianco il 17 febbraio 2016 in questa interrogazione e ancor prima, addirittura il 25 settembre 2014, avevo posto la questione della concorrenza negli scali pugliesi e i finanziamenti della Regione Puglia a Ryanair in quest’altra interrogazione

E’ sospetto che le risposte a queste interrogazioni non siano mai pervenute dal Ministro che dovrebbe poterle avere in tempi rapidi dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), cioè dall’ente preposto ai controlli. Mentre è ancor più sconcertante e triste che a questi quesiti debba rispondere la magistratura.

Al centro della vicenda giudiziaria su Aeroporti di Puglia, è il contratto sottoscritto con Ryanair per incentivare i voli dagli scali: indagati anche l’amministratore Acierno, il direttore generale Franchini e il direttore amministrativo Summo. Anche in questo caso la magistratura apre procedimenti su quanto il M5S denuncia da tempo.

 

Sono anni che facciamo interrogazioni parlamentari per far verificare il comportamento di Aeroporti di Puglia ai Ministri. Più volte in questi anni abbiamo considerato anomalo e non trasparente il comportamento di AdP soprattutto per quanto riguarda gli appalti, gli affidamenti e i contratti, continuamente abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al Governo e al Ministro dei Trasporti, ed è sconcertante che debba rispondere la magistratura, attivatasi proprio sulle nostre denunce politiche.

In questo caso specifico, legato agli incentivi a Ryanair, quel che preoccupa è che ci sono addirittura due enti di vigilanza, l’Ente Nazionale Aviazione Civile e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che devono vigilare per legge ma non compiono  correttamente il proprio lavoro. Il Ministero dei Trasporti che controlla queste autorità, nonostante i molteplici atti parlamentari da me presentati, ha evidentemente e colpevolmente taciuto: Delrio non poteva non sapere!

Ogni volta che interviene la magistratura, a causa dell’irresponsabilità di chi doveva vigilare, è una sconfitta per la Politica. D’altro canto solo da quando il M5S è entrato in Parlamento e a seguito delle nostre ripetute denunce pubbliche, ora scoppiano questi scandali, proprio come avvenuto anche per Ferrovie del Sud Est.

Questo significa che anche questa vicenda si sarebbe potuta evitare intervenendo al momento giusto e che se ci fosse stato il M5S al Governo, molto probabilmente oggi la magistratura e i cittadini avrebbero risparmiato tempo e denaro. Questa è l’ennesima dimostrazione che il M5S è pronto a governare il Paese e a far lavorare correttamente gli enti di controllo. Il nostro impegno continuo su vergognose e annose vicende in cui tutti sapevano ma nessuno agiva, rende evidente che siamo l’unica vera opposizione da 20 anni in Italia, che siamo liberi perché non abbiamo legami e finanziamenti di alcuna lobby, e rispondiamo solo ed esclusivamente all’interesse collettivo dei cittadini come dovrebbe essere per ogni buon eletto!

#‎LaCasaNonSiTocca: la Boldrini ci convoca per sanzionarci!

Di seguito il mio intervento all’ufficio di presidenza della Camera per spiegare l’assembramento del M5S davanti alla Commissione Finanze per chiedere il ritiro del decreto “Espropria-Casa”

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Presidente,

Lei ci convoca secondo le norme previste dal Regolamento, ci sanzionerà per la nostra condotta secondo quanto previsto da Regolamento.
Ne sono contento, ne sono davvero orgoglioso.

In primis perché almeno per una volta Lei dimostra di conoscere che esiste un Regolamento in questo palazzo.

E questo mi porta direttamente al secondo motivo per cui sono fiero di questa audizione e delle conseguenti sanzioni: Lei dimostra palesemente di utilizzare il Regolamento in maniera strumentale a favore del governo e della maggioranza invece che a tutela della minoranza e delle opposizioni, come è accaduto in occasione della “ghigliottina” in occasione della discussione del decreto IMU-Bankitalia o nel momento in cui il governo ha posto, nonostante in Parlamento sieda una maggioranza frutto di una legge incostituzionale, il voto di fiducia sulla legge elettorale.

Come Le ho detto in altra occasione questa assemblea può giudicare il nostro operato ma la sua composizione e il suo deliberare, non hanno alcuna autorevolezza.

Il terzo motivo è la coerenza che dimostra il mio gruppo in totale contrasto con la Sua ipocrisia e quella dei partiti. Io e i miei colleghi siamo “colpevoli”, colpevoli di aver dovuto manifestare, sempre in forma PACIFICA e NON VIOLENTA, il nostro dissenso al REGIME che maggioranza, governo e mass media impongono agli italiani e all’interno di queste aule.

Il Partito Democratico emana ogni mese norme volte a tutelare la finanza e le banche degli amici del Governo a discapito dell’economia reale e dei risparmiatori. Lei ci punisce per aver provato a difenderli.

Il governo massacra i più deboli, gli ultimi, quelli più meritevoli di tutela e Lei decide di sospendere l’unica forza politica che solleva questi continui scandali.

Certo lo fa a norma di Regolamento e questo evidentemente per Lei è ampiamente sufficiente a rassicurare la sua coscienza, ammesso ne abbia una.

Infine, sono contento di questa audizione, di questa farsa, perché questo dimostra che siamo nel giusto e questo per noi è solo motivo di costanza e determinazione nel denunciare tutte le nefandezze che avvengono in questo palazzo, anche con la Sua mediocre complicità.

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“Internet, i nostri diritti”: il libro che illustra la Dichiarazione dei Diritti in Internet!

CezWaMjW8AAM_AXAlla Camera oggi c’è stata la presentazione di un libro davvero interessante, frutto del lavoro della commissione per la Carta dei diritti su Internet!

Qui potete trovare il video della presentazione con l’intervento, oltre a quelli degli autori che ringrazio per l’importante opera di divulgazione, di uno straordinario prof. Rodotà che con i suoi interventi rende sempre concreti concetti complessi relativi alla tutela dei diritti fondamentali anche nella dimensione immateriale!

Impianto manutenzione Surbo (LE): ancora nessuna notizia!

frecciabianca Nel 2014 vi è stata la separazione dell’impianto di Lecce dall’Impianto Manutenzione Carrozze (IMC) di Bari, facendo così nascere il nuovo IMC Lecce che entro l’anno 2017 sarebbe diventato un impianto di manutenzione a ciclo completo dei convogli ferroviari Freccia Bianca, Tuttavia sembrerebbe che Trenitalia abbia rinunciato a questo importante investimento nei confronti del potenziamento dello scalo ferroviario Lecce-Surbo che sarà lasciato senza alcun treno Freccia Bianca e sarà assegnato solo alla manutenzione leggera residuale di quanto non verrà effettuato dall’IMC di Venezia. Il M5S deposita una nuova interrogazione parlamentare.

1268176_168819223310705_1427206581_oUna nuova interrogazione dopo quella del 2015 per conoscere il destino che Trenitalia ha riservato all’Impianto Manutenzione Carrozze di Lecce Surbo. Il comportamento di Trenitalia è anomalo visto che in un primo momento ha voluto potenziare questo impianto e successivamente sembra esser tornata indietro sui suoi passi.

7293df68-cf9c-11e4-9c63-5fb5dbf1d476Eppure Lecce risulta il terminale dell’adriatico-meridionale delle corse dei treni Freccia Bianca che ogni giorno giungono e partono per il Centro e Nord Italia, motivazione per la quale avrebbe senso il potenziamento dell’IMC di Lecce-Surbo che avrebbe assorbito col tempo la manutenzione di tutti i treni Freccia Bianca della dorsale adriatica, avendo di conseguenza delle positive ricadute in ambito occupazionale, mentre ora l’incertezza dello sviluppo dell’Impianto desta non poche preoccupazioni ai lavoratori.

Per questo si chiede al Ministro Delrio qual è lo stato della programmazione dell’IMC in Italia adibiti a servizio dei Freccia Bianca e se è previsto che Trenitalia garantisca gli investimenti presso lo scalo ferroviario di Lecce-Surbo e in caso negativo quali siano le ragioni di tali scelte e le iniziative di competenza del Ministro al fine di incrementare le potenzialità dell’IMC di Lecce

Ferrovie Sud Est: chi doveva controllare Fiorillo in questi anni?

 photo_2015-11-17_16-52-40 Continua il fiato sul collo del M5S sulla gestione delle Ferrovie Sud-Est dopo le indiscrezioni rivelate dalla stampa sulle attività di consulenza e collaborazione di Fiorillo che gli hanno consentito importanti guadagni extra senza alcuna trasparenza. Sul caso sta indagando il Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Bari e anche il commissario Viero. Il M5S con una nuova interrogazione a prima firma di Diego De Lorenzis chiede ai Ministri Delrio e Padoan di chiarire le responsabilità di chi doveva controllare l’attività di Fiorillo e di FSE.

fseSe Fiorillo ha potuto fare quello che voleva con le Sud Est, un motivo ci sarà. Il Ministero dei Trasporti detiene il 100% delle quote di FSE ma la domanda logica che sorge spontanea è chi controllava dal Ministero l’operato delle FSE e di Fiorillo?Sembrerebbe che l’ex amministratore unico delle Ferrovie Sud-Est sia stato anche consulente della stessa: praticamente si autoassegnava le ingenti consulenze! Risulterebbe che in questo arco di tempo abbia ricevuto circa 250mila euro come amministratore e quasi 1 milione e mezzo di euro come assistente del responsabile degli appalti.

photo_2015-11-17_16-53-07Gli incarichi dati a Fiorillo da Fiorillo come collaboratore del dirigente responsabile degli investimenti avrebbero fruttato un compenso di 410 mila euro, nel solo 2013, impiegando tali importi dal bilancio di Ferrovie Sud Est. Inoltre, il dirigente responsabile degli investimenti sarebbe lo stesso che ha dato ripetutamente incarichi anche all’ingegnere Prato, senza alcuna trasparenza. Inoltre la stampa ha rivelato che Fiorilloè stato anche dirigente di una società del Gruppo Ferrovie dello Stato da cui ora risulterebbe in pensione,cumulandola con i compensi di FSE. Insomma hanno spolpato FSE, creando grandissimi debiti, con procedure per nulla trasparenti: possibile che nessuno al Ministero se ne sia reso conto?

Per tutti questi motivi i Ministri Delrio e Padoan devono chiarire chi sia il dirigente responsabile degli investimenti di FSE che ha dato incarichi a Fiorillo e all’ingegnere Prato e se lo stesso dirigente attualmente ricopra incarichi nei confronti di società partecipate dallo Stato. Inoltre pretendiamo di sapere chi siano i soggetti del Ministero dei Trasporti responsabili della vigilanza su Ferrovie Sud-Est nel periodo in cui Fiorillo era a capo della società; crediamo sia giusto far sapere ai cittadini se tali soggetti siano ancora presso le strutture del Ministero dei Trasporti, quali ruoli ricoprano e se nei loro confronti siano stati avviati procedimenti disciplinari in autotutela, in attesa dei risvolti giudiziari. Infine, per trasparenza verso i contribuenti, chiediamo di sapere quale sia la società del Gruppo FS di cui Fiorillo è stato dirigente e quali ruoli abbia ricoperto.Davvero triste constatare che per avere competenza, onestà e trasparenza si aspettava solo il M5S in Parlamento!