Modifiche al Codice Della Strada

Nel testo unificato approvato martedì all’unanimità dalla Commissione IX Trasporti della Camera dei Deputati ci sono tante proposte sulla mobilità attiva. Tra queste meritano di essere ricordate le 4 che cambieranno gli spostamenti urbani, contribuendo a spostare quote modali dalle auto private alla bicicletta.

1 – Casa avanzata: è una assoluta innovazione nel nostro ordinamento; uno spazio riservato davanti al flusso automobilistico negli incroci semaforizzati.
Presenta due indubbi vantaggi: evita che i ciclisti respirino gas di scarico e soprattutto li rende visibili, consentendo loro di attraversare o svoltare (a sx e a dx) in piena sicurezza.
Ovviamente, è discrezione delle amministrazioni adottare questa misura e scegliere in quali intersezioni con semaforo sia utile avere questa zona di salvaguardia (dipende dal flusso veicolare, dal numero di ciclisti, dalla complessità dell’intersezione,…).

2 – Uso promiscuo delle corsie/strade riservate al trasporto pubblico: con questa norma si riconosce la correttezza di una misura già adottata da tante amministrazioni locali (da Palermo a Bolzano) e si vincono le resistenze di assessori e dirigenti comunali che ancora sono ritrosi a introdurre questa soluzione, per rendere più sicura la circolazione dei ciclisti.
Risponde a due esigenze: evitare che in talune situazioni (corsia riservata del tpl sulla destra della carreggiata), il ciclista sia in mezzo a due correnti di traffico motorizzato (auto a sx e bus a dx) e, in secondo luogo, permettere di sfruttare il percorso del tpl per completare itinerari ciclabili più diretti e veloci.
Anch’essa è una misura a discrezione dell’ente locale che valuterà se adottarla, di concerto con l’azienda di trasporto pubblico locale, in funzione delle frequenze dei mezzi pubblici, del numero di ciclisti, della posizione e ampiezza della corsia nella carreggiata, la presenza di taxi/ncc e più in generale delle condizioni di sicurezza.

3 – Moderazione traffico nelle “strade scolastiche”: i sindaci sono obbligati entro un anno, in prossimità degli edifici scolastici, ad adottare una misura di “traffic calming” (pedonalizzazione, zone 30 o ztl) almeno negli orari di ingresso e uscita degli alunni/studenti. Anche questa è una misura “europea” di buon senso che cerca di ripristinare condizioni di normalità in cui viene privilegiata la mobilità attiva (a piedi e in bicicletta) e attraverso quest’ultima promuove l’autonomia degli alunni e la tranquillità dei genitori, aumentando vivibilità del contesto urbano, liberandolo da congestione, smog e rischio di incidentalità.

4 – Distanza laterale di sicurezza di almeno 1,5 metri durante il sorpasso delle biciclette in ambito extraurbano: anche tale intervento è una assoluta innovazione e ci allinea ai Paesi europei (Francia, Spagna, Germania,…) e del mondo che riconoscono uno spazio vitale di rispetto del ciclista, non più percepito come intralcio, ma come legittimo fruitore della strada con pari dignità di quella dell’utenza motorizzata. È un intervento con risvolti pratici nella misura in cui si modificano culturalmente atteggiamenti e comportamenti che diano maggiore attenzione verso l’utenza più vulnerabile, cui pertanto deve essere assicurata l’incolumità con l’assunzione di responsabilità della componente motorizzata del traffico stradale.

Conferenza stampa sulle modifiche al Codice della strada

Sempre più Sicuri In Città!

Le proposte di modifica al Codice della strada targate MoVimento 5 Stelle.
Rivedi la Camera la conferenza stampa dei deputati della commissione Trasporti.

Sempre più #SicuriInCittà! Le proposte di modifica al Codice della strada targate MoVimento 5 Stelle.In diretta dalla Camera la conferenza stampa dei deputati della commissione Trasporti. Collegatevi!

Publiée par MoVimento 5 Stelle Camera sur Mercredi 15 mai 2019

Protezione degli animali: una priorità del MoVimento 5 Stelle

La protezione degli animali è da sempre una priorità del MoVimento 5 Stelle. E nel caso delle botticelle, la necessità di tutelare i cavalli si coniuga con quella di garantire la sicurezza stradale. Per questo teniamo fermo il nostro impegno a inserire tra le modifiche del codice della strada la norma che dà ai sindaci la possibilità di revocare le licenze del servizio di piazza in caso di rischi per gli animali o per l’incolumità delle persone.

Tengo dunque a rassicurare i tanti amici come me sensibili al tema e le associazioni animaliste: non è presente nel testo base appena approvato, ma è nostra ferma intenzione – e sul punto concordano anche i deputati della Lega – approvarla in fase di presentazione e discussione degli emendamenti.

Piano FSI e futuro FSE

Leggo delle critiche sul piano industriale del prossimo quinquennio di Ferrovie dello Stato Italiano e credo che sia importante spiegare meglio quella che reputo una svolta epocale.
Il più grande gruppo industriale italiano pubblico ha intenzione di aumentare del 75% le risorse impegnate in investimenti e alla luce delle preoccupazioni emerse è doveroso che la Politica si assuma responsabilità di spiegare il cambiamento in atto.

Il piano prende le mosse da alcuni fattori emergenti in maniera esponenziale e la loro diffusione rapidissima in modo capillare che costituiscono fattori di contesto da cui non è possibile prescindere, come solo per citare alcuni esempi l’affermazione delle reti telematiche ad altissima velocità, il comportamento degli utenti sempre più orientato al digitale e alla connessione permanente, la propensione a pensare la mobilità come servizio e ad usare mezzi condivisi, l’esplosione a livello mondiale del turismo e della concentrazione in ambito urbano della popolazione e l’elevata sensibilità nei confronti dei temi della tutela ambientale.

A questi mutamenti radicali che caratterizzano la nostra società e che ne caratterizzeranno sempre di più l’evoluzione, la principale società responsabile della mobilità, della logistica e del trasporto in Italia, reagisce con un massiccio piano di investimenti sulle infrastrutture, sui servizi e sul personale sia per il settore ferroviario sia per quello stradale, con la chiara visione di migliorare l’accessibilità dei poli di attrazione come le aree urbane, gli aeroporti, i porti in una integrazione dei servizi, dei mezzi e della qualità degli stessi. Si legge infatti un corposo intervento volto a ampliare e rinnovare il parco mezzi (autobus e treni) con l’intento di rendere maggiormente attrattivo il servizio a discapito dell’auto privata e con una attenzione alle scelte tecnologiche più rispettose dell’ambiente.

E’ altresì evidente che il riflesso di queste scelte si riverberano sulle società del gruppo in maniera altrettanto decisa, e questo non può che essere vero anche per le Ferrovie del Sud Est. Il piano conferma l’indirizzo già preso dalla società pugliese, nella direzione opposta a quella paventata sui media in questi giorni, perché è ovvio leggendo gli indirizzi del ministero che la direzione prevista nei prossimi anni è una crescita imponente del numero di passeggeri e di merci trasportate in modo sostenibile, soprattutto del trasporto ferroviario per le persone, con un maggior numero di mezzi a partire proprio dai convogli ferroviari in ottica di intermodalità, con un età dei mezzi finalmente allineata alla media europea e una qualità del servizio elevata per puntualità, connessione, frequenza, capillarità, sostenibilità. E’ previsto un piano di assunzioni imponente per il gruppo e sono certo che in misura analoga ugualmente avverrà per la società di trasporto regionale i cui sforzi sono tutti tesi a rilanciare il trasporto su ferro soprattutto nella parte salentina, con una priorità degli interventi dettati dalla sicurezza in relazione alla situazione contingente.

Elezioni comunali a Lecce

Ieri sera una bella festa a Lecce con Arturo Baglivo, una squadra piena di entusiasmo e coraggio per vincere contro l’armata dei soliti noti o di loro burattini, incapaci di cambiare davvero come dimostra la mole di finte liste utili solo a rastrellare voti per portarli nei contenitori vuoti di sempre!
#VotateviAlCambiamento

TPL, M5S: nessun taglio come avevamo promesso, ora basta allarmismi

Nessun taglio al fondo nazionale del Trasporto pubblico locale è stato fatto, né si farà. A conferma di quanto ripetiamo da mesi, contro chi alimenta polemiche infondate e strumentali, oggi in Conferenza Stato-Regioni è stato raggiunto un accordo che conferma e certifica che non ci sarà alcuna decurtazione di 300 milioni di euro al comparto Tpl per il 2019.

La legge prevede l’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. E infatti, già a febbraio, il Ministro Toninelli ha firmato il decreto interministeriale per ripartire 3,9 miliardi alle Regioni. Nessun taglio dunque, visto che la cifra anticipata è stata calcolata sul 100% della dotazione del fondo stesso, come chiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dal ministero dell’Economia. Inoltre, in Conferenza Stato-Regioni il Mef ha confermato che non ci sarà alcuna decurtazione di 300 milioni di euro per il 2019 al Fondo Tpl, nemmeno a fine anno. Chiediamo quindi a chi diffonde notizie allarmistiche e inesatte di smetterla, e di lavorare come noi, con il solo intento di fare il bene del Paese.

Sicurezza stradale, M5S: con nostre modifiche al codice, tuteliamo utengi più a rischio

Parte oggi la settimana Onu della sicurezza stradale. Nel nostro Paese ogni anno si registrano oltre 3.000 morti per incidenti stradali: ecco perché con le nostre modifiche al Codice della Strada stiamo mettendo al centro la sicurezza delle persone, dando priorità agli utenti della strada più a rischio.

Prevediamo sanzioni più severe per chi si mette alla guida dopo aver assunto alcol o droghe, e anche per chi usa lo smartphone alla guida, senza vivavoce e auricolari. La distrazione alla guida infatti, è tra le prime tre cause di incidentalità nel nostro Paese e l’uso dello smartphone è tra i comportamenti, purtroppo, in maggiore crescita. Nuove regole poi prevedono l’adeguamento con strumenti di guida assistita per i veicoli del trasporto merci.

Particolare attenzione sarà rivolta agli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti: in particolare per questi ultimi i sindaci potranno introdurre le cosiddette linee di arresto avanzate agli incroci, in modo che i ciclisti urbani possano fermarsi in posizione avanzata davanti a tutti gli veicoli, permettendo loro di essere più visibili e attraversare l’intersezione semaforica in sicurezza. Una buona pratica europea che finalmente entra nel nostro codice.