Sicurezza Stradale sulla 274

Oggi si torna a parlare di sicurezza delle strade e leggere di una petizione dei Sindaci per chiedere ad Anas maggiore sicurezza attraverso un ampliamento della infrastruttura senza alcuna valutazione di merito appare abbastanza velleitario.

Vorrei sgombrare la discussione da un equivoco. L’ammodernamento infrastrutturale possono contribuire sinergicamente all’obiettivo zero vittime sulla strada, se i comportamenti alla guida sono corretti. Nessuna norma infatti può impedire collisioni tra veicoli anche sulle strade con i più recenti standard di sicurezza senza il rispetto delle regole.

Per richiedere degli interventi, quindi è imprescindibile avere elementi concreti dagli accertamenti sulla dinamica di quanto accaduto, in questo e negli altri scontri tra veicoli.

Infatti, pur comprendendo la richiesta di miglioramenti che certamente possono contribuire ad elevare i livelli di sicurezza e prescindendo dal caso specifico, credo sia opportuno una riflessione profonda sul modello culturale che tende a sottovalutare la manutenzione dei veicoli e di comportamenti rischiosi dei conducenti come l’eccesso di velocità o il mancato rispetto delle regole che inducono a imprudenza o imperizia.

Con profondo rispetto per le vittime, proprio per la delicatezza che dobbiamo ai loro parenti, credo che ogni ricetta sbrigativa e partorita sull’onda emotiva non giovi.

Le statistiche dicono che il 75% degli incidenti avviene in ambito urbano, che i pedoni abbiano un tasso di mortalità oltre 4 volte più elevato rispetto agli automobilisti e che l’errore umano sia il fattore più determinante tanto che le prime 3 cause di incidentalità sono la distrazione, la trasgressione di precedenze e l’eccessiva velocità.

Sarebbe utile quindi chiedere ad Anas, il tasso di incidentalità rispetto ai flussi per ciascun tronco dell’arteria viaria con una caratterizzazione rispetto alle cause e di questo certamente mi farò portavoce presso il Parlamento. Il Governo ha posto la massima attenzione sulla sicurezza stradale e sui fattori infrastrutturali tanto da stanziare ulteriori risorse per la messa in sicurezza delle strade ma senza lo sforzo di tutti gli attori per indurre nell’opinione pubblica un cambiamento culturale ogni intervento non sarà risolutivo. 

Mobilità, M5S: al via esame proposte di legge car sharing e car pooling

Da oggi iniziamo a recuperare il ritardo accumulato dai governi passati rispetto al resto d’Europa lavorando alla messa a punto di uno strumento legislativo che promuove la mobilità intelligente: l’obiettivo è la diffusione di due modalità fondamentali di spostamento come il car-sharing e il car-pooling. Dobbiamo assolutamente ridurre la congestione del traffico veicolare, aumentare la salubrità delle città, favorire il risparmio economico, migliorare l’ambiente e ottimizzare gli spazi urbani.

I dati pubblicati in questi giorni sull’inquinamento atmosferico nelle nostre città, sottolineano l’importanza di sostenere e incentivare la mobilità condivisa per promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Un altro tassello relativo al nuovo modo di pensare la mobilità, soprattutto urbana, per garantire ai cittadini una migliore qualità della vita grazie all’intermodalità che integra la pedonalità, la ciclabilità, il trasporto pubblico locale e la sharing mobility.

Il futuro della 275 impone riflessioni, non slogan politici

L'immagine può contenere: 1 persona, testoLa recente collisione tra 2 autovetture sulla ss275, certamente ci impone di riflettere sulla sicurezza stradale, come d’altronde richiedono anche le oltre 3.300 vittime del 2017 in tutta Italia. Per questo trovo sconcertante e di cattivo gusto usare tale episodio per speculazione politica: è giusto che le indagini accertino la dinamica esatta, che potrebbe non essere correlata in alcun modo alla infrastruttura stradale. Oggi è doveroso il un pensiero alle vittime, ai feriti e ai loro familiari.

Ad ogni modo, voglio rassicurare la vecchia politica che ancora sproloquia dopo averci regalato 20 anni di paralisi, che la vicenda dell’ammodernamento della strada statale è al vaglio degli organi competenti e della maggioranza di Governo: avevo già fissato un incontro con i responsabili dell’Anas per la prossima settimana, dimostrando ancora una volta che l’attenzione al territorio non è una questione di comunicati intrisi di slogan e di annunci, ma si persegue con una seria attività quotidiana spesso lontana dai riflettori.

Tra poco verranno emanato il bando per i lavori sul primo lotto, mentre continueremo a pretendere da Anas, come negli ultimi 6 anni, di procedere alla messa in sicurezza della strada statale a prescindere dal futuro di questa arteria: se in passato questa posizione fosse stata unanime, oggi i cittadini avrebbero una strada più sicura ma evidentemente anche allora era più comodo per qualcuno avere un pretesto per appoggiare un progetto sovradimensionato per la comunità solo ai fini del consenso elettorale.