Trasporti Puglia: Obiettivi condivisi per raggiungere il bene comune.

Condivido la rabbia e l’indignazione e per questo occorre individuare quali siano le cause, le responsabilità e soprattutto gli obiettivi da raggiungere. L’appello ad una discussione seria e ragionata si scontra con la propaganda di molti. Ho da tempo criticato proposte non realizzabili e proposto delle alternative credibili!

Le colpe sono dei partiti che hanno governato fino ad ora. Hanno utilizzato i trasporti pubblici come poltronificio per amici e parenti e non hanno vigilato sui servizi, distruggendo il servizio universale: la vicenda di Ferrovie Sud Est è l’ennesima dimostrazione, come anche la soppressione degli intercity, la mancanza di un servizio di trasporto pubblico regionale efficiente e il monopolio di fatto di Ryanair. E adesso, per mera campagna elettorale, si lanciano in proposte campanilistiche e non sostenibili economicamente, destinate sempre a fallire come dimostra il fallimento della sperimentazione del Frecciarossa fino a Lecce.

La politica e le istituzioni devono lavorare con obiettivi condivisi per migliorare servizi pubblici e infrastrutture, riconoscendo le priorità. Per questo da anni proponiamo l’iniziativa al “Mare in Treno”, il raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina, il trasporto pubblico locale gratuito, l’aumento delle risorse economiche per il fondo nazionale sul trasporto pubblico locale, la chiusura dei passaggi a livello, l’elettrificazione delle linee ferroviarie secondarie, il miglioramento degli standard con integrazione tariffaria e modale, la sicurezza ferroviaria, il collegamento diretto con la ferrovia e gli aeroporti, solo per fare alcuni esempi. Proposte indispensabili e realizzabili  per il bene del territorio.

TAP: continuano gli espianti degli ulivi.

Continuano gli espianti degli ulivi al cantiere TAP, nel frattempo il Presidente Emiliano propone di spostare l’approdo da un’altra parte.  Già in fase di Valutazione Impatto Ambientale, TAP valutò le eventuali alternative all’approdo a nord di San Foca: a nord del comune di Landinuso, presso la centrale elettrica di Cerano, presso l’impianto petrolchimico di Brindisi e a nord dell’aeroporto di Casale (Brindisi), scartandole perchè non perseguibile in termini di fattibilità tecnica in quanto interferivano con aree protette oppure per questioni di sicurezza oppure in contrasto con i piani urbanistici dei Comuni. Recentemente è stato il Country Manager Elia a ricordarlo.

Sono ridicole le richieste di Emiliano sullo spostamento del terminale TAP perchè sono state già analizzate le alternative e risultano avere un impatto ambientale addirittura maggiore di quello attuale. L’unica soluzione è non fare il TAP. Emiliano è in piena sintonia con il PD nazionale e vuole il TAP ma per fare carriera all’interno del PD, cerca di far intendere che sia diverso dal resto del partito. Vergogna, strumentalizza questa vicenda drammatica con il solo scopo di diventare segretario del PD, speculando sulla Puglia.Emiliano aveva strumenti giuridici per opporsi e dare concretamente degli strumenti amministrativi per evitare questo scempio ma è troppo impegnato e distratto da un equilibrismo tra mantenere il consenso popolare e  quello nel partito

Stanno continuando gli espianti degli ulivi ma mancano le autorizzazioni per le fasi successive ai lavori del cantiere, cioè alla effettiva costruzione del microtunnel.

L’espianto degli ulivi è quindi inutile e serve soltanto per fare una bella figura davanti al Commissario Europeo Sefcovic.  Se questi espianti non avvenissero, le banche e la commissione europea potrebbero definanziare il progetto e quindi i tanti interessi di qualcuno potrebbero saltare. Per questo in questi giorni il Governo del PD usa vergognosamente la forza.

E’ fisiologico che davanti a tanta ipocrisia e l’assenza assoluta di buon senso di Emiliano e del Governo, i cittadini siano arrabbiati e delusi: questa situazione aumenta il divario tra loro e lo Stato.

TAP cantiere bloccato: continua la resistenza a San Foca.

Continuano i sit-in e le manifestazioni al cantiere TAP di Melendugno. 

Non ci sono giustificazioni per questo scempio! Il manager di TAP, il dott. Quaranta, non è mai venuto agli incontri che si sono svolti in questi giorni con la cittadinanza e i sindaci, salvo oggi, quando c’era la televisione nazionale, continuando a diffondere rappresentazioni della realtà, Questo gas non serve agli italiani, l’Europa aveva delle alternative ma è stato il Governo colluso del PD ha dare l’assenso. E’ evidente, c’è qualcuno che con questa opera sta facendo i propri interessi!

Il Prefetto dopo la nostra determinante mediazione dei giorni scorsi, ha sospeso i lavori in attesa dei chiarimenti da parte del Ministero. Ora tocca alla Regione Puglia: i nostri consiglieri in Regione sono riusciti a far approvare una mozione che impegna la giunta guidata da Emiliano a fare ricorso. Abbiamo pochissimo tempo a disposizione, Emiliano smetta di fare campagna elettorale e agisca almeno per una volta per difendere il territorio pugliese dalla speculazione del TAP: il ricorso poteva essere depositato il 18 marzo!

La mobilitazione va avanti, noi resteremo a fianco dei cittadini in difesa dei nostri ulivi e della nostra terra. È assurdo espiantare degli ulivi senza che ci sia un progetto esecutivo approvato cioè togliere gli alberi e poi non avere le autorizzazioni per avviare il vero cantiere!

Ministro De Vincenti a Taranto.

Il Governo continua a fare passerelle a Taranto, ma la situazione rimane disastrosa! Giocano con la memoria dei tarantini, prendendoli ogni volta in giro. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) comprende l’utilizzo di risorse vecchie, alcune addirittura del 2000, e il Governo continua a far intendere che sono risorse nuove. Il Governo attuale,  come quelli passati, continua a fare passerelle senza alcun risultato concreto per la città di Taranto.

Sui lavori previsti al porto di Taranto, dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) al 31 dicembre 2016, si rileva uno stato di avanzamento dei lavori del 50%, la loro ultimazione è prevista per dicembre 2017. La piastra logistica di Taranto è stata inaugurata a dicembre 2015, ad oggi tuttavia non risulta operativa.

Il Porto di Taranto è l’esempio della pioggia di milioni, decantata per anni, che non ha portato nulla alla città. A dicembre 2016 i lavori previsti per il porto erano a metà ed è normale chiedersi se riusciranno a completarli in tempo. Inoltre, la piastra logistica, già inaugurata dal Ministro Delrio a Dicembre 2015, è completamente inutilizzata e ovviamente non ci sono evidenze della ripresa economica a Taranto tanto da dover mascherare ammortizzatori sociali nel decreto Mezzogiorno per gli operatori del porto con un altro carrozzone: l’agenzia portuale per la somministrazione di lavoro! Questi sono i desolanti risultati ed il Governo invece di rilanciare le solite promesse, farebbe bene a dimettersi!

Il PD racconta menzogne sul rilancio economico del Sud e di Taranto. Ieri come oggi, “i veleni” sono ancora presenti grazie a questi Governi: Ilva, Tempa Rossa, Cementir, discariche, inceneritori continuano ad inquinare il territorio e i diritti dei cittadini vengono ogni giorno calpestati. E’ evidente che il PD non abbia alcuna intenzione di attuare una riconversione economica dell’area. Le nostre proposte vengono puntualmente respinte: aree marine protette, favorire l’insediamento di aziende innovative per la produzione di energia rinnovabile, incentivare le piccole imprese, decontaminare il territorio, valorizzare la Storia, la Cultura e il Paesaggio, i veri “ori” di Taranto. E’ chiaro che per la rinascita di Taranto occorre che il M5S sia presto al Governo.

Tap: stop momentaneo allo sradicamento degli ulivi.

Insieme alla portavoce Daniela Donno, abbiamo intermediato per evitare, col supporto di tantissimi cittadini, che circa 200 ulivi vengano espiantati. Abbiamo anche incontrato il prefetto di Lecce che si è impegnato a chiedere delucidazioni al Ministro e alla società Tap di sospendere gli espianti almeno fino alla risposta del Ministero dell’Ambiente.

Siamo stati sul cantiere per giorni. Siamo stati l’unica forza politica a livello nazionale a schierarci nettamente, gli unici parlamentari presenti fisicamente per difendere, insieme ai cittadini e ai sindaci, i nostri ulivi. Fin dall’alba alle 6.00 di martedi abbiamo svolto un ruolo di intermediazione tra le istituzioni, il prefetto, il questore e la società con continue telefonate alla ricerca di una soluzione pacifica e di buon senso, con l’obiettivo di giungere ad una soluzione condivisa e non violenta che potesse evitare una prova di forza e lo sradicamento degli ulivi. Ci siamo riusciti, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.

I portavoce in Regione, inoltre, hanno ottenuto una prima vittoria riuscendo a far approvare in Aula la mozione che impegna la Giunta a dare mandato all’Avvocatura Regionale di cercare di fermare questo espianto di ulivi propedeutico all’avvio dei lavori di TAP.

Grazie ad un lavoro di squadra a più livelli con i consiglieri m5s regionali e ad un pressing costante siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato in Consiglio Regionale, inducendo Emiliano ad un atto concreto e formale che dia uno spiraglio legale e amministrativo per evitare l’espianto!

Il M5S è sempre al fianco dei cittadini e non si arrenderà mai per la ricerca di soluzioni condivise e pacifiche. Il nostro compito non è ancora finito, questa è solo l’ennesima battaglia di una lunga guerra: noi siamo contro questo gasdotto che avrà un impatto rilevante sulla salute, sull’ambiente e sul turismo, e continueremo a presidiare questo magnifico territorio per difenderlo da speculazioni inutili e dannose.

Lettera per Convocazione su Strada Statale 275

Al Presidente dell’A.N.A.S. Ing. Gianni Vittorio Armani

g.armani@stradeanas.it

e per conoscenza

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Dott. Graziano Delrio

segreteria.ministro@mit.gov.it

Al Presidente della Regione Puglia Dott. Michele Emiliano

segreteria.presidente@regione.puglia.it

All’Assessore Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia Dott. Giovanni Giannini

g.giannini@regione.puglia.it

Oggetto: Richiesta partecipazione incontro su SS 275 del 20 Marzo p.v.

Illustre Presidente,

sono venuto a conoscenza della convocazione di Lunedì 20 Marzo, presso la Regione Puglia, del secondo incontro avente ad oggetto i lavori di ammodernamento e adeguamento che riguardano la Strada Statale 275. L’incontro si svolgerà a porte chiuse e vedrà la partecipazione della Regione, dell’Anas e degli amministratori degli enti locali.

Con la presente, in qualità di membro della XI Commissione “Trasporti Poste e Telecomunicazioni” della Camera dei Deputati eletto nella circoscrizione Puglia e residente a Lecce, chiedo di partecipare a tale assemblea, avendo seguito istituzionalmente la vicenda fin dal mio insediamento in Parlamento. Vorrei anche sottolineare il mio personale dissenso rispetto alla scelta di escludere totalmente dalla convocazione di tale incontro i parlamentari del territorio nonostante si tratti di una strada statale.

Ancor più grave è la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini che ancora una volta vengono esclusi. Eppure in un recente incontro informale presso ANAS, Lei mi aveva assicurato che la società, che di cui è anche Amministratore Delegato, avrebbe intrapreso, per la realizzazione della SS 275, un processo partecipato con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Gli eventi sulla Strada Statale 275 ci hanno dimostrato che la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, in primis dei cittadini, hanno avuto come effetto il verificarsi di illegittimità plurime. I cittadini si sono già dimostrati formidabili sentinelle per il rispetto della legalità e da diversi anni, hanno presentato pubblicamente e carte alla mano, le macroscopiche irregolarità, riscontrate successivamente anche dalla magistratura e dell’Anticorruzione. Gli scandali scoppiati sul vecchio progetto, hanno portando a definire la SS 275 come la “strada della vergogna”. Di certo la politica e gli enti tecnici si sono resi “inaffidabili” agli occhi dell’opinione pubblica essendo, complici o incapaci, di dare un corso diverso a questa vicenda.

Con la nuova progettazione, gli stessi politici ed enti tecnici hanno la possibilità di rimediare parzialmente agli errori commessi in passato, portando trasparenza e favorendo la partecipazione dei cittadini. La decisione di ANAS di revocare l’esecuzione dei lavori per il rispetto della legalità le dà merito in questa direzione. Tuttavia, non vorremmo che questi incontri imbastiscano una modalità intrapresa per la realizzazione del nuovo progetto troppo simile a quella, pessima, del passato, in cui le soluzioni sono “calate dall’alto” e presentate alla cittadinanza “a decisioni ormai prese”. Mi auguro che quella stagione sia definitivamente tramontata e che non si voglia ricadere nello stesso errore: i cittadini non possono subire le scelte di poche persone chiuse in una stanza, apprendendo poche notizie preconfezionate dalla stampa. Auspico che questo incontro, il precedente e gli altri che dovessero essere convocati, siano registrato e trasmesso integralmente via web: credo si debba trovare il modo per un dibattito pubblico preventivo e successivo a ciascuno di tali incontri al fine di diffondere i dettagli, le proposte e le posizioni di ogni partecipante al tavolo, nel rispetto del ruolo di ciascuno, tenuto conto che ciascun eletto nelle Istituzioni è portavoce dei cittadini. Ci auguravamo un dibattito pubblico sulle ipotesi progettuali. Al momento non posso che registrare con rammarico che la partecipazione e la trasparenza siano stati poco considerati e pertanto credo che tali incontri siano solo interlocutori e illustrativi, ma per nulla determinanti delle sorti del progetto. Anche in tale ipotesi, ritengo sia fondamentale dare piena conoscenza di quanto si discute.

La SS 275 deve esser messa in sicurezza al più presto, nel pieno rispetto dei principi di legalità, condivisione e trasparenza. Solo in questa maniera si potrà avere un esito positivo e la tutela dei pubblici interessi.

Distinti saluti

Diego De Lorenzis

Portavoce M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Camera dei Deputati

 

TAP: dichiarazioni del Ministro Calenda

Le dichiarazioni del Ministro Calenda sono vergognose! Dopo le dimissioni dell’ex Ministro Guidi, sono i cittadini italiani ad essere umiliati da Governi collusi con le lobby delle fonti fossili che dovrebbero dimettersi invece di autorizzare opere inutili e dannose!

Il Ministro Calenda ha raccontato che il TAP è fondamentale per la politica energetica dell’Italia.

Calenda racconta bugie già smentite e insulta l’intelligenza degli italiani: il gas del TAP non è destinato all’Italia ma andrà in Europa. TAP ha inoltre dichiarato che il gasdotto non diversifica le fonti di approvvigionamento ma ne sostituisce una parte.

Le menzogne del Governo si riversano ancora una volta sulle tasche di cittadini che già pagano bollette carissime a causa degli incentivi economici agli inceneritori! Inoltre TAP per entrare in funzione avrà necessità di 270 milioni di euro provenienti dalle bollette degli italiani che verranno utilizzati per costruire il collegamento con la rete nazionale del gas!

Il Governo blocca l’economia: insabbia leggi utili come quella sulla concorrenza; non approva una seria legge sul conflitto d’interessi; dimentica volutamente le norme sulla internazionalizzazione/semplificazione. Tutto questo per continuare a favorire gli amici che pagano le campagne elettorale dei partiti a discapito degli interessi degli italiani!

Aeroporti di Puglia: Nessun mandato elettorale per privatizzare.


La privatizzazione di Aeroporti di Puglia non ha alcuna spiegazione ragionevole!
Il PD deve spiegare perché vuole privatizzare la società che, fino al 2043, ha la concessione dei quattro scali pugliesi. Le giustificazioni avanzate finora sono ridicole. Da anni la società chiude i bilanci in attivo, quindi perché far entrare soci privati cioè perché la Regione e gli altri enti pubblici soci, devono rinunciare ad una parte degli utili?

Emiliano non ha avuto nessun mandato elettorale per privatizzare Aeroporti di Puglia o forse ha fatto una sagra privata con qualche finanziatore della sua campagna elettorale? Da politico del PD, finora quel che abbiamo visto è una nomina discutibile del CdA e tante chiacchiere, come la fusione con la società che gestisce gli scali campani, per scalare il partito!

Il contratto di programma tra Adp e Enac prevede tra il 2016 e il 2019 un investimento di 108.137.421 milioni di euro di cui soltanto 18.956.329 dovranno provenire da autofinanziamento.

I privati non si possono giustificare neanche con la necessità di reperire risorse per gli investimenti: la privatizzazione è ancora più ridicola se si pensa che il Contratto di Programma tra Enac e Aeroporti di Puglia prevede un investimento di oltre 108 milioni di risorse pubbliche, di cui l’80% sono trasferimenti statali! Il PD vuole regalare a qualche “amico” profitti facili grazie alle risorse pubbliche!

Il traffico di linea del 2016 ha visto lo strapotere di Ryanair che detiene il 51,3% del totale anche a causa del programma del turismo incoming che AdP ha sottoscritto, a suon di milioni di euro, solo con la compagnia irlandese. Il tentativo di Ryanair di proporsi negli scali campani concorrenti potrebbe creare dei problemi nella conferma delle rotte aeree negli scali pugliesi.

E’ evidente che una sola compagnia aerea che detiene oltre la metà del traffico ha un potere enorme nel condizionare l’andamento della gestione aeroportuale. Non è possibile mettersi sotto scacco in questo modo: bisogna essere meno dipendenti dalle singole compagnie aeree! Se Ryanair è diventata così pericolosamente determinante per i conti economici di Aeroporti di Puglia, la responsabilità è da attribuire al centro-sinistra che prima con Vendola e poi con Emiliano ha costretto la Puglia a genuflettersi a Ryanair con ingenti finanziamenti regionali per la promozione turistica. Ogni centesimo alle compagnie aeree deve, come previsto dalla normativa vigente, essere assegnato in maniera trasparente secondo un bando europeo pubblico: su questo il silenzio della Regione e del nuovo Consiglio di Amministrazione è imbarazzante!

TAP: investimento di 270 milioni di SNAM

Circa 270 milioni di euro della SNAM per il metanodotto di 55 km funzionale a connettere TAP dal suo approdo sulle coste italiane alla rete esistente.

La Banca Europea d’Investimento ha messo 2 mld di euro per il TAP e 1 miliardo di euro per il collegamento che attraversa la Turchia, il TANAP, “Trans Anatolian Pipeline”, mentre la “Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo” ha in ballo un investimento di 1,5 miliardi di euro. Soldi pubblici, che verranno utilizzati per un gasdotto privato con l’esenzione dall’accesso a terzi.

Non bastavano i miliardi di denaro pubblico che vengono impiegati dagli istituti europei per costruire il TAP. Come avevamo denunciato durante la ratifica in Parlamento dell’accordo per la sua realizzazione, l’approdo del gasdotto TAP non è sufficiente a portare il gas dall’Azerbaijan in Europa attraverso l’Italia. Snam deve spendere ben 270 milioni di euro per il collegamento alla rete italiana: soldi che verranno pagati dagli italiani attraverso le bollette! L’ennesimo spreco per i contribuenti italiani: soldi pubblici per consentire profitti privati!

Inoltre, TAP non amplia o diversifica e fonti di approvvigionamento energetico come ha riconosciuto la stessa società e non rientra in alcuna visione di programmazione energetica italiana che abbia una logica o un senso!

TAP è inutile per la Puglia e per l’Italia: è pura follia rendere l’Italia l’hub europeo del gas. Questa politica energetica è obsoleta, dove si vede solo sperpero di denaro pubblico, corruzione, aggressione del territorio contrariamente alla volontà dei cittadini e degli enti locali. TAP è l’emblema dei Governi PD e di quelli che li hanno preceduti: il  M5S ha un programma energetico che prevede al 2050 l’azzeramento di tutte le fonti fossili e un’Italia ad energia rinnovabile diffusa, libera e indipendente dai grandi speculatori!

 

Lettera Aperta all’assessore Loredana Capone:“Al mare in Treno” per la Puglia 2017

Alla Dott.ssa Loredana Capone

Assessore dello Sviluppo economico – Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca Industriale e Innovazione con delega all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Oggetto: Adesione al progetto a favore del turismo “Al mare in treno”.

Gentile Assessore Loredana Capone,

in data 7 agosto 2014 il sottoscritto portavoce del M5S inviava una lettera alla Regione Puglia, agli enti locali e alle Associazioni di categoria operanti nel settore turistico in Puglia con la quale proponevo di adottare anche nella nostra Regione l’iniziativa “Al mare in treno” a favore del turismo locale, replicando quanto già da diversi anni avviene in Emilia Romagna.

Al pari di quanto accaduto negli anni precedenti, anche nel 2016 in Emilia Romagna, la proposta sostenuta da Trenitalia e dai Comuni di Riccione e Cattolica, con la collaborazione delle associazioni degli albergatori di Riccione, Rimini e Cattolica, prevedeva che i turisti che hanno soggiornato almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle tre cittadine della Riviera romagnola, ricevessero, qualora avessero raggiunto tali località in treno, il rimborso del biglietto ferroviario di andata direttamente dall’albergatore. Era previsto che in caso di soggiorno di due settimane, il rimborso venisse esteso anche al biglietto di ritorno fino ad un massimo di 80 euro a persona. Inoltre, si è arricchito il sistema delle Frecce in Emilia Romagna con nuove corse e nuove fermate con i Frecciabianca per i turisti diretti a Riccione, Rimini e Cattolica. Sempre nel 2016 la partnership con Trenitalia si è realizzata anche in Calabria con le offerte “Tropea e Capo Vaticano in treno” e “Riviera dei Cedri” che prevedevano analoghe metodologie a quelle utilizzate in Emilia Romagna.

Come è noto la nostra Regione è a forte vocazione turistica, con mete tra le più affascinanti nel panorama mondiale, sia nell’ambito del turismo culturale, enogastronomico, sia in quello costiero marittimo, al punto da esser stata nominata, da rinomate riviste di settore come National Geographic e Lonely Planet, tra le “migliori destinazioni per i viaggi di valore al mondo”.

Purtroppo, al contrario di altre mete turistiche nazionali, la Puglia non gode di servizi di trasporto efficienti che consentano di soddisfare e sostenere la domanda turistica, risultando spesso inadeguati nei periodi di maggior afflusso turistico. La mancanza di qualità nell’offerta di trasporto, è causa di forte disagio anche per i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze nella nostra Regione, con ovvio danno dei tanti operatori del settore che vedono limitate le proprie potenzialità.

A Settembre 2014, l’assessore della Regione Puglia, Silvia Godelli, rispose vagamente affermando che avrebbe valutato la proposta, per sottoporla all’attenzione degli operatori del turismo. Inutile dire che nessun tavolo fu convocato e nessuna iniziativa del genere venne intrapresa.

Nel 2016 Le ho inviato una lettera aperta per promuovere incontri con gli operatori del settore al fine di valutare ed adottare l’iniziativa “Al mare in treno” anche in Puglia, tuttavia senza ricevere risposta.

Con la presente, rinnovo esplicitamente l’invito ad affrontare tale proposta che risulta a costo zero per le amministrazioni pubbliche e che presenta ulteriori indiscussi vantaggi. Da una parte favorisce i flussi turistici verso la nostra Regione, contribuendo a destagionalizzare l’offerta turistica e dall’altra migliorare la sostenibilità dei flussi di traffico aiutando a non gravare ulteriormente sui delicati equilibri ambientali della nostra Regione.

Gli albergatori e le strutture ricettive, se adeguatamente messi in condizioni di accogliere turisti, ne trarrebbero giovamento e sono certo sarebbero pronti a sostenere tale iniziativa. Considero utile che la collaborazione di Trenitalia, venga estesa anche agli altri gestori ferroviari pugliesi che insieme ai consorzi di trasporto e agli altri soggetti potenzialmente interessati, possono contribuire alla riuscita dell’iniziativa anche in Puglia.

Auspico che Lei possa cogliere questo invito, intervenendo in accordo sinergico con gli altri enti locali per rendere più agevole il raggiungimento sostenibile delle mete turistiche pugliesi. Rinnovo la mia immediata disponibilità, insieme ai miei colleghi portavoce del M5S in Consiglio Regionale, a partecipare ad incontri che la Regione Puglia vorrà promuovere con gli operatori del settore al fine di valutare ed adottare l’iniziativa “Al mare in treno”.

L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti e augurarLe buon lavoro.

Roma 11/03/2017

Diego De Lorenzis

Portavoce M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Camera dei Deputati