FSE: continuano i gravi disservizi. Delrio e il PD sono i responsabili!

pullman-galatonePensavamo di aver visto tutto con la gestione delle Ferrovie Sud Est, ma evidentemente non era abbastanza! Turisti, studenti e lavoratori pendolari e gli altri cittadini vedono, di fatto, il loro diritto alla mobilità  sospeso per incapacità  del PD!

Il PD che governa a Roma e la Regione Puglia è incompetente! Renzi continua ad annunciare fantomatici grandi opere inutili, riesumando addirittura il ponte sullo Stretto di Messinauno spreco di oltre 8 miliardi graditissimo alle lobby del cemento e alla malavita, mentre ignora i reali problemi dei cittadini rappresentati dalla mancanza dei servizi essenziali come il trasporto pubblico!

1976244_fse9Delrio ovviamente è corresponsabile di questo disastro, anche lui preso dai soliti annunci slogan, con i quali ha anche speculato su disastri ferroviari e i morti della tragedia sulla tratta di Andria-Coratoi cittadini aspettano ancora i 2 miliardi annunciati per le ferrovie secondarie regionali che oggi sono al collasso!

E la Centrale Unica di Acquisto per i mezzi pubblici del trasporto locale? Altro annuncio come tutte le parole relative alla “cura del ferro” e le altre dichiarazioni sulla “mobilità  sostenibile”.

studenti-pendolari-brindisiniSiamo il Paese con i mezzi del trasporto pubblico più vecchi e inquinanti: una vergogna senza precedenti causata da anni di Governi di dilettanti rivolti solo allo sperpero e alle clientele! I cittadini sono stanchi di essere ingannati: hanno diritto ad un paese civile dove sia semplice, veloce ed economico spostarsi con il trasporto pubblico soprattutto per recarsi a scuola e al proprio posto di lavoro. Evidentemente gli interessi del PD regionale e di questo Governo non coincidono con quelli dei cittadini: per fortuna presto le elezioni daranno a questo paese un Governo a 5 Stelle!

Lecce: settimana europea della mobilità 2016

settimana_europea_della_mobilita_sostenibileE’ insufficiente l’elenco delle azioni intraprese dal Comune di Lecce per la settimana europea della mobilità 2016! Il Comune doveva intraprendere iniziative concrete che realmente dessero una svolta nella mobilità urbana in favore di quella sostenibile.

Chiedo all’Assessore Pasqualini di estendere e rendere permanente la delibera che permette di utilizzare le corsie degli autobus anche per le biciclette e di adeguare l’apposita segnaletica orizzontale e verticale per le strade di Lecce. Questa amministrazione non ha neanche dotato la città del minimo indispensabile: per esempio, una diffusione capillare delle rastrelliere adeguate per sicurezza, posizione e numero per parcheggiare la bicicletta presso i maggiori punti di affluenza del pubblico incentiva la cittadinanza all’utilizzo delle bici.

Per migliorare la mobilità sostenibile bisognerebbe attuare azioni che limitino il traffico veicolare privato mentre il Comune va in direzione contraria autorizzando parcheggi in centro! Si dovrebbe finalmente chiudere Piazza Mazzini, si dovrebbe estendere l’orario di divieto per le Zone a Traffico Limitato per tutta la giornata. E’ assurdo che propongano Lecce come <<Smart City>> e poi non venga redatto e adottato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che cambi realmente la mobilità a Lecce!

imagesLa pianificazione intelligente dei Trasporti, l’uso integrato di tutti i mezzi a disposizione sono la chiave per lo sviluppo di una Mobilità Sostenibile che non solo permette una maggiore qualità della vita a tutti i cittadini, ma come ormai dimostrato, aiuta anche l’economia, a cominciare dagli esercenti locali.

Gli amministratori locali in consiglio comunale e in giunta DOVREBBERO rinunciare ai pass per la ZTL, perché DOVREBBERO deve dare il buon esempio ai cittadini, tanto più che le sedute e le riunioni in Comune si svolgono quando la ZTL non è attiva e pertanto queste tessere hanno il sapore di un inaccettabile privilegio!

Siamo certi che i cittadini bocceranno l’assenza di iniziative reali e pratiche legata ad una visione <<fossile>> e siamo certi che il prossimo Sindaco sarà eletto nel M5S!

Tangenti alla Marina: interrogazione alla Camera.

guardia-di-finanzaevasione-rimini-2013Ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa Roberta Pinotti in merito agli arresti e indagini che stanno scuotendo la Marina Militare a Taranto e stanno facendo scoprire un impressionante giro di tangenti a danno dello Stato e delle Forze Armate.

Il capitano di vascello, Giovanni Di Guardo, inviato a Taranto per “ripristinare chiarezza e trasparenza”  tra le persone arrestate per le presunte tangenti assieme alla sua fedele assistente

E’ scandaloso quello che sta avvenendo a Taranto: il Ministro Pinotti è una incapace! Il Ministero non ha mai verificato seriamente gli appalti!

1446108493154-jpg-mazzette_per_appalti__in_cella_presidente_rfiSembra una barzelletta ma è la tristissima realtà  ad opera di questo Governo di dilettanti! Delle due l’una: o la Pinotti non aveva reale volontà  di adoperarsi per fare luce su quanto accadeva oppure è totalmente incapace! In entrambi i casi comunque ha la responsabilità  politica su quanto accadeva e pertanto non è possibile che sia ancora Ministro della Repubblica Italiana!

Se in tutto questo tempo il Ministro Pinotti non si è accorta di quello che avveniva a Taranto, non vogliamo immaginare la gestione del resto del Ministero! E’ inaccettabile che sulle nostre forze armate, cui va il riconoscimento per il loro impegno, si gettino queste ombre a causa di comportamenti riprovevoli e indecorosi di alcuni soggetti che screditano il nostro Paese! Ma si sa questo è il Governo dove il fidanzato della Guidi faceva affari privati con ENI e TOTAL e il Ministro dell’Intero, Alfano, non sapeva che un commando straniero, avesse prelevato con violenza la moglie di un rifugiato politico e di sua figlia per portarle in un altro paese.

marina-ta2Fermo restando che la Magistratura dovrà  accertare le singole responsabilità personali, questa è la rappresentazione di un Governo che non conosce il significato delle parole “legalità” e “trasparenza” e non è in grado di governare neanche un condominio!

 

SS 275: Basta con le prese in giro.

strada 275In merito alla Strada Statale 275 l’Anticorruzione si è espressa in modo chiaro e definitivo, ma Anas ancora non ha dato seguito revocando il progetto.  

Sulla SS 275 i Sindaci e i politici che chiedono di andare avanti con “la vergogna delle vergogne” sono complici dato che non possono ignorare la posizione dell’Anticorruzione! L’unica cosa da criticare è l’immobilismo dell’Anas che nonostante debba rifare tutto, ancora sta tergiversando. Follia pura e perdita di tempo prezioso! E’ inaccettabile che ci siano politici che ignorano le illiceità  del progetto ed è inaccettabile che Anas ancora non ne prenda atto!

Bisogna ripartire da zero in maniera corretta, anche con la progettazione visto le illegittimità  plurime. Il territorio non ha bisogno di nuove cementificazioni ma solo di una corretto adeguamento per una strada che è da mettere urgentemente in sicurezza. Basta con queste prese in giro! Come mai questi politici continuano a perorare una causa assurda pur sapendo di essere in torto? A pensar male, verrebbe da pensare che siano proprio le logiche clientelari e di sperpero di denaro pubblico a muovere certi politici in queste settimane.

intervento_ss275santamaria_leucaE’ incredibile che il Ministro dei Trasporti non avvii un procedimento per riavere le somme illecitamente versate per la errata progettazione, neanche quando l’Anticorruzzione, la Corte dei Conti e il Consiglio di Stato abbiano sancito che la progettazione e l’appalto della SS 275 siano pieni di irregolarità ! Il Ministro dovrebbe anche ritrattare le sue dichiarazioni che indicano, come soluzione, il modello di infiltrazioni mafiose dell’Expò. Ribadiamo la contrarietà  ad ogni forma di commissario perché rappresenta un metodo per aggirare le regole e limitare i controlli, che dimostrerebbe solo l’incapacità  del Ministro Delrio in questo sporco affare! Il nostro paese ha bisogno di trasparenza e di legalità  ed è pertanto necessario ripartire da una progettazione che non abbia alcuna ombra.

Sulla SS-275 i fatti hanno dato ragione a quei cittadini, cui siamo stati vicini dal principio, che hanno sentito puzza di bruciato di questa grande opera inutile, andando spesso controcorrente e non si sono fatti intimorire nella sfida a <<poteri forti>> per mostrare i limiti di una infrastruttura che ad oggi ha causato solo enormi costi e danni alla collettività  e garantito vantaggi a pochi.

Piste ciclabili: obbligatorie per legge!

pista-ciclabile_01La legge del 19 ottobre 1998, n. 366 , “Norme per il finanziamento della mobilità  ciclistica” oltre ad aver previsto l’istituzione di un fondo statale presso il Ministero dei Trasporti per finanziare la realizzazione una serie di interventi finalizzati allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto ciclistico urbano e turistico – fondo non più rifinanziato dal 2002 – ha apportato modifiche al Codice della Strada, introducendo l’obbligo a carico degli enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti in occasione della costruzione di nuove strade e della manutenzione straordinaria di strade esistenti, purché siano realizzate in conformità  ai programmi pluriennali degli enti locali, fatti salvi i casi comprovati di problemi di sicurezza. Tuttavia in Italia stentano ancora a realizzarsi in maniera concreta le piste ciclabili. Per questo ho appena depositato una interrogazione parlamentare  al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

milano_1Dove sono le piste ciclabili? La legge stabilisce che per le nuove strade e per la manutenzione delle esistenti devono essere previste piste ciclabili che possono svilupparsi anche con un tracciato in parte disgiunto da quello della viabilità  stradale.

Purtroppo come tutti possono constatare, troppo spesso si presentano nuove strade o ristrutturazioni delle esistenti che non comprendono le nuove piste ciclabili. La causa principale è sicuramente da addebitare agli enti locali che devono inserire nei programmi pluriennali la volontà  di realizzare piste ciclabili per migliorare la mobilità dei cittadini e contestualmente salvaguardare la salute, la vivibilità  delle nostre città  rendendole a misura di uomo e non di auto.

pista-ciclabilePer questo chiedo a Delrio se abbia mai attivato iniziative di vigilanza e controllo, anche per sottopassi, sovrappassi e rotatorie, e quali provvedimenti siano stati presi per i soggetti inadempienti perché i progetti di opere pubbliche approvati e realizzati senza le piste ciclabili sono in violazione della legge!

Constatiamo che la mobilità  sostenibile è ancora considerata da moltissimi enti locali e dal governo nazionale come una spesa superflua o addirittura fastidiosa. Basti vedere l’inerzia che molti Comuni stanno avendo nei confronti della “settimana europea della mobilità  sostenibile 2016”, che quest anno coniuga la mobilità  sostenibile all’economia, e che vede pochissime iniziative dei Comuni. rotatoria-cadelloPeccato che l’incapacità  e l’ignoranza di Sindaci e Assessori non permetta ai cittadini una qualità  della vita migliore, e contestualmente impedisca un ritorno economico per gli esercenti locali e un risparmio per le casse pubbliche, come dimostrato da diversi studi. La realtà ci dimostra che abbiamo bisogno di una nuova classe di amministratori che punti alla mobilità  sostenibile come politica imprescindibile: per noi del M5S è una delle Stelle, nei programmi e nell’attività  politica!

Raddoppio discarica Grottaglie: ENAC contraria.

discarica_grottaglieIn merito al procedimento di raddoppio della discarica di Grottaglie, il Ministro dei Trasporti, rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare ha ribadito il parere contrario di Enac al raddoppio per motivi legati alla sicurezza aerea del vicino aeroporto, e addirittura, chiarito che il Ministero ha anche evidenziato grosse lacune della discarica sin dalla sua prima autorizzazione della Provincia di Taranto e dalla Regione Puglia nel 2005.

Prima di esplicitare il parere contrario, ENAC ha dapprima verificato la documentazione presentata ed esposta sul sito della Provincia di Taranto costatando la carenza in merito alla sicurezza aerea. Successivamente ha svolto sopralluoghi presso la discarica di Grottaglie e lo scenario rappresentato da un considerevole numero di gabbiani attirati dai rifiuti smaltiti ha indotto l’ENAC ad esprimere parere contrario.

0620854-e1314346924912Avevamo ragione il raddoppio della discarica crea problemi alla sicurezza della navigazione aerea e ad metterlo nero su bianco è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che ha esplicitato il 26 luglio scorso parere contrario al raddoppio della discarica <<Linea Ambiente>> di Grottaglie.

Come specificato dal Ministero, la Regione e la Provincia di Taranto, quando nel 2005 autorizzarono l’apertura della discarica (allora chiamata Ecolevante), lo fecero senza l’autorizzazione di ENAC, ma nel 2008 lo stesso ente non aveva riscontrato particolari pericoli per il tipo di rifiuto smaltito raccomandando comunque di non consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tuttavia, nonostante questa prescrizione, da molti mesi nella discarica di Grottaglie in forza delle ordinanze della Regione Puglia, giungono rifiuti urbani da altre province pugliesi, anche la frazione umida dei rifiuti urbani come dimostra la presenza di moltissimi gabbiani.

2011822195646_flame2Quello che continua a preoccuparci più di tutto è proprio l’esistenza della discarica stessa visto che già  ora attira tantissimi volatili che sono un grave pericolo per la sicurezza aerea per il fenomeno del <<wildlife strike>>.

La Regione Puglia non ha adottato la nostra proposta <<Rifiuti zero>>, che permetterebbe di ridurre quasi a zero il conferimento dei rifiuti urbani a favore di un riciclo delle materie. Il rischio di collisione con i tantissimi volatili attirati dalla discarica è un rischio reale inaccettabile! Pertanto, la Provincia di Taranto deve prendere atto dei gravissimi problemi di sicurezza, evidenziati da ENAC, e di conseguenza negare l’ampliamento della discarica e, insieme alla Regione Puglia, rivedere tutte le autorizzazioni rilasciate finora.

Risulta assurdo che l’ENAC abbia saputo della Conferenza dei Servizi di Marzo 2016 non dall’ente responsabile del procedimento, la Provincia di Taranto, ma grazie alla segnalazione dei cittadini che hanno dimostrato ancora una volta l’inadeguatezza e il dilettantismo dell’ente Provincia di Taranto e dei politici non eletti che con lauti compensi, evidentemente scaldano solo la poltrona come il presidente Tamburrano!

Airlines Bird StrikesNon escludiamo delle azioni penali per quegli enti che hanno <<forzato>> l’iter autorizzativo, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Un ringraziamento particolare va ai veri protagonisti di questa vicenda: i cittadini di Grottaglie e di San Marzano che personalmente e pacificamente si sono opposti a questa discarica senza sosta per tutelare il proprio territorio!

FSE: corse saltate per sicurezza.

1954143_fse_caosNon è possibile siamo oltre ogni limite, non solo di sopportazione delle inefficienze, ma soprattutto della mancanza di sicurezza sui treni regionali. Il Ministro Delrio rispondendo ad una mia interrogazione a Marzo 2015, sulla sicurezza di quei famosi 25 ATR 220, oggi oggetto della sospensione del servizio, aveva dichiarato due cose gravissime!

La prima che i convogli di FSE erano privi dell‘apparato S.C.M.T., che a seguito della tragedia tra Andria e Corato abbiamo tutti imparato dell’importanza di questo sistema di sicurezza. La seconda, ancor più grave vedendo quanto sta succedendo oggi,  che il progetto di tali rotabili fu approvato con parere favorevole dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi di Bari e della Commissione Interministeriale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla stessa Regione Puglia a dicembre 2008 e ancora che l’autorizzazione alla circolazione dei treni sulle reti locali era stata acquisita la necessaria autorizzazione ministeriale. Insomma, avevano dichiarato il falso con ignobili rassicurazioni!

downloadOra improvvisamente scopriamo che per tutti i 25 di treni, ci sono problemi di usura eccessiva delle ruote e un problema ai carrelli: come è possibile che il Ministero, responsabile della sicurezza ferroviaria e del parco rotabile, non sappia tramite gli uffici ministeriali competenti, che per così tanti mezzi, circa il 70% del parco treni di FSE, ci siano dei gravi problemi sulla sicurezza? Come è possibile che un’azienda di trasporto ferroviario regionale fondamentale per lavoratori, pendolari, turisti e tra pochi giorni anche per studenti, sia praticamente costretta a bloccarsi per mancanza di un’adeguata manutenzione al parco rotabile certificato dal Ministero?

Si continua a giocare sulla sicurezza e sulla pelle delle cittadini, forse Delrio non riesce a comprendere esattamente quale sia la portata della gravità  della situazione. Annunci, annunci e annunci, ma i fatti parlano di problemi e disservizi continui, mancanza di sicurezza. Dove sono tutti questi fondi che Delrio aveva garantito dopo la tragedia di Andria-Corato? La risposta è semplice, nelle chiacchiere! Per questo e per altri motivi ho depositato una interrogazione parlamentare a Delrio, e presto anche esposti alla Procura e alla Corte dei Conti. Mentre Emiliano continua a dormire, Renzi, Delrio e compagnia, avete veramente stancato, invece di pensare al gossip su Roma, concentratevi nella sicurezza ferroviaria delle tratte regionali, è questo quello che vogliono i cittadini e di questo dovrete presto rispondere!

SS 172: aperta bretella stradale, rimane il problema Depuratore

img_archivio1318201613545Aperta la bretella di by-pass al tratto interdetto della strada statale 172 dei Trulli in provincia di Taranto, tra il km 45,300 ed il km 45,500. dopo diversi mesi in cui la Valle d’Itria è stata di fatto divisa e dopo i notevoli disagi per cittadini, turisti e viaggiatori, si è realizzata questa situazione tampone. Tuttavia dopo aver presentato una interrogazione parlamentare sullo stato della strada e sul problema del depuratore, rimangono diverse perplessità .

img_archivio11322016171924La circolazione riprenderà , nei pressi della SS 172 seppure con una alternativa provvisoria costituita dalla bretella di by-pass autorizzata dalla Procura di Taranto. Sul “provvisorio” abbiamo diversi dubbi perché sembrerebbe che il tutto potrebbe tornale alla normalità  solo dopo aver risolto il problema del depuratore che, a quanto ci risulta,è in attesa che vengano superate tutte le fasi di valutazione ambientale e i vari iter di approvazione. Quindi ci risulta che continua a sversare sempre nella stessa area, situazione che ha causato danni al territorio e alla strada e disagi alle popolazioni e che quindi continua a manifestarsi soprattutto in caso di pioggia.

0_martina_franca_valle_d'itriaC’è l’urgenza di risolvere con una soluzione definitiva ma al contempo non si deve sottovalutare il delicato equilibrio ecologico della valle d’Itria che ha subito comunque la realizzazione di una striscia di asfalto e cemento, seppur di 250 metri, in uno dei posti più incantevoli e rappresentativi di Puglia. Pur essendoci stato il via libera della Procura di Taranto, ci sono comunque dei dubbi in merito alla trasparenza, questa sconosciuta per Anas, perché il progetto della bretella stradale non è consultabile sui vari siti istituzionali, neanche su quelli di competenza della Regione Puglia.

E’ inutile che i politici provino a raccogliere meriti su questa vicenda perché per il momento abbiamo una situazione disastrosa soprattutto dal punto di vista ambientale e su cui la Procura continua con le indagini del caso. Non è possibile cercare gloria in questa storia drammatica, perché¨ la stessa è causata da oltre 10 anni di amministrazione regionale di centro sinistra che sui depuratori è riuscita a provocare anche procedure d’infrazione europee. La valle d’Itria merita maggior rispetto e veder realizzate soluzioni stabili e definitive e non le solite promesse! I Politici, chiedessero scusa all’intera valle!