Lettera Aperta all’assessore Loredana Capone:“Al mare in Treno” per la Puglia 2016

Alla Dott.ssa Loredana Capone

Assessore dello Sviluppo economico – Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca Industriale e Innovazione con delega all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Oggetto: Adesione al progetto a favore del turismo “Al mare in treno”.

Gentile Assessore Loredana Capone,

in data 7 agosto 2014 il sottoscritto del M5S inviava una lettera alla Regione Puglia, agli enti locali e alle Associazioni di categoria operanti nel settore turistico in Puglia con la quale proponevo di adottare anche nella nostra Regione l’iniziativa “Al mare in treno” a favore del turismo locale, replicando quanto già da diversi anni avviene in Emilia Romagna

Al pari di quanto accaduto negli anni precedenti, anche nel 2015 in Emilia Romagna, la proposta sostenuta da Trenitalia e dai Comuni di Riccione e Cattolica, con la collaborazione delle associazioni degli albergatori di Riccione, Rimini e Cattolica, prevedeva che i turisti che hanno soggiornato almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle tre cittadine della Riviera romagnola, ricevessero, qualora avessero raggiunto tali località in treno, il rimborso del biglietto ferroviario di andata direttamente dall’albergatore. Era previsto che in caso di soggiorno di due settimane, il rimborso venisse esteso anche al biglietto di ritorno. Nel 2014 l’iniziativa per l’Emilia Romagna durava dal 15 Giugno al 7 Settembre mentre nel 2015 è stata ampliata addirittura fino al 31 Dicembre e sempre nello stesso anno gli albergatori hanno rimborsato anche il biglietto dell’autobus eventualmente utilizzato dai clienti per il trasferimento dalla stazione di Rimini, Riccione o Cattolica all’hotel prescelto. Inoltre, si è arricchito il sistema delle Frecce in Emilia Romagna con nuove corse e nuove fermate con i Frecciabianca che si sono aggiunti ai quattro collegamenti Frecciarossa Trenitalia attivi tra Milano e Rimini portando così a 70 le fermate estive Frecciarossa, Frecciabianca e InterCity per i turisti diretti a Riccione, Rimini e Cattolica.

A Settembre 2014, l’assessore della Regione Puglia, Silvia Godelli, rispose vagamente affermando che avrebbe valutato la proposta, per sottoporla all’attenzione degli operatori del turismo. Inutile dire che nessun tavolo fu convocato e nessuna iniziativa del genere venne intrapresa.

Come è noto la nostra Regione è a forte vocazione turistica, con mete tra le più affascinanti nel panorama mondiale, sia nell’ambito del turismo culturale, enogastronomico, sia in quello costiero marittimo, al punto da esser stata nominata, da rinomate riviste di settore come National Geographic e Lonely Planet, tra le “migliori destinazioni per i viaggi di valore al mondo”.

Purtroppo, al contrario di altre mete turistiche nazionali, la Puglia non gode di servizi di trasporto efficienti che consentano di soddisfare e sostenere la domanda turistica, risultando spesso inadeguati nei periodi di maggior afflusso turistico. La mancanza di qualità nell’offerta di trasporto, è causa di forte disagio anche per i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze nella nostra Regione, con ovvio danno dei tanti operatori del settore che vedono limitate le proprie potenzialità. Dal rapporto ISTAT  sul “Movimento turistico nel 2014: offerta e domanda” in Italia, pubblicato il 14 dicembre 2015, si riscontra che considerando la dinamica dei flussi nelle Regioni di destinazione, le Regioni dove si concentra il maggior numero di presenze dei clienti nel 2014 sono il Veneto (16,4% del totale delle presenze registrate negli esercizi ricettivi italiani), il Trentino-Alto Adige (11,6%, con la Provincia autonoma di Bolzano al 7,5% e la Provincia autonoma di Trento al 4,1%), la Toscana (11,4%) e l’Emilia-Romagna (9,4%). In queste Regioni si concentra il 48,8% delle presenze complessive: il 43,8% delle presenze dei clienti residenti e il 53,8% di quelle dei clienti non residenti. La Puglia, invece, rappresenta solo il 3,5% del totale, dei quali l’80,8% sono presenze dei residenti, cioè pugliesi, e il 19,2% di quelle dei non residenti. Questi dati non rendono giustizia alla nostra Regione, anche alla luce dell’attesissimo evento “Matera Capitale Europea della Cultura” per il 2019, che potrebbe rappresentare un incredibile volano economico.

Con questa lettera aperta, rinnovo esplicitamente l’invito ad affrontare tale proposta che risulta a costo zero per le amministrazioni pubbliche e che presenta ulteriori indiscussi vantaggi. Da una parte favorisce i flussi turistici verso la nostra Regione, contribuendo a destagionalizzare l’offerta turistica e dall’altra migliorare la sostenibilità dei flussi di traffico aiutando a non gravare ulteriormente sui delicati equilibri ambientali della nostra Regione.

Gli albergatori e le strutture ricettive, se adeguatamente messi in condizioni di accogliere turisti, ne trarrebbero giovamento e sono certo sarebbero pronti a sostenere tale iniziativa. Considero utile che la collaborazione di Trenitalia, venga estesa anche agli altri gestori ferroviari pugliesi che insieme ai consorzi di trasporto e agli altri soggetti potenzialmente interessati, possono contribuire alla riuscita dell’iniziativa anche in Puglia.

Auspico che Lei possa cogliere questo invito anche per i prossimi anni, intervenendo in accordo sinergico con gli altri enti locali per rendere più agevole il raggiungimento sostenibile delle mete turistiche pugliesi. Mi rendo immediatamente disponibile, insieme ai miei colleghi portavoce del M5S in Consiglio Regionale, a partecipare ad incontri che la Regione Puglia vorrà promuovere con gli operatori del settore al fine di valutare ed adottare l’iniziativa “Al mare in treno”.

L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti e augurarLe buon lavoro.

Roma 23/04/2016

Diego De Lorenzis

Capogruppo M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni

Camera dei Deputati

Autorità Portuale di Brindisi, premi e indennità: legittimi?

autorita portuale brL’Autorità Portuale di Brindisi prosegue nelle procedure per la rimodulazione della dotazione organica dopo l’approvazione a maggioranza da parte del Comitato portuale della contrattazione di secondo livello. Con la recente delibera n. 7 del 2016, infatti, si è provveduto all’ennesima riorganizzazione della pianta organica.

Sull’attività dell’Autorità portuale brindisina emergono da tempo forti critiche per recenti assunzioni e promozioni. Per cui siamo insoddisfatti che enti di rilievo pubblicistico agiscano senza rendere possibile la verifica in concreto del relativo adeguamento funzionale che deve risultare compatibile con le esigenze di risparmio e rispondente anche al volume di traffico e alle attività connesse alla movimentazione delle merci e dei passeggeri.

Si deve procedere ad una selezione pubblica trasparente del personale in modo da garantire imparzialità ed economicità e verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali assicurando la migliore organizzazione del lavoro, nel rispetto della legge e della contrattazione collettiva, con elevati standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi, incentivazione della qualità della prestazione lavorativa, riconoscimenti di meriti e valorizzazione delle capacità e dei risultati.trasparenza

I premi e le indennità sia per i dirigenti che per il resto del personale dipendente devono rispondere a logiche meritocratiche e non a favoritismi clientelari, essendo vietata la distribuzione in maniera indifferenziata o sulla base di automatismi in assenza di verifiche. Tuttavia, l’Autorità portuale di Brindisi sembra manchi di trasparenza su molti compensi, relativi ad indennità e premi nonché alle modalità e ai criteri di erogazione, prevedendo la loro attribuzione è avvenuta senza espresso riferimento al doveroso raggiungimento degli obiettivi di performance da parte dei dipendenti.

L’Autorità portuale di Brindisi inoltre manca nel dovuto aggiornamento del proprio sito istituzionale, nella sezione Amministrazione trasparente, specie con riferimento ai dati della performance, dell’ammontare complessivo dei premi, cui è tenuta in adempimento agli oneri di pubblicità imposti dal D.Lgs. n. 33 del 2013, recante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.

Questa opacità non può essere tollerata, per questo ho presentato un’interrogazione alla Camera chiedendo il tempestivo intervento del Ministro Delrio tenuto a vigilare sull’attività di programmazione della dotazione organica e di previsione dei premi e delle indennità per verificarne la legittimità e garantire la salvaguardia dei diritti maturati dai lavoratori.

Passaggi a livello FSE: problema di sicurezza gravissimo!

arcangelo-vaccca-incidente-ferroviario-travolto-trenoUna scena che spesso i cittadini si trovano a constatare, documentandola con foto e video, è il transito dei treni delle Ferrovie Sud Est in passaggi a livello che rimangono con le sbarre sollevate. Non essendo situazioni nuove, anzi perdurano da anni, il Movimento 5 Stelle ho depositato una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti per risolvere definitivamente i malfunzionamenti.

Nonostante gli annunci della gestione commissariale di FSE sul piano industriale, i problemi di FSE non si risolveranno se non ci sarà trasparenza, cioè evidenza di come vengono spesi i soldi, un controllo pubblico e diffuso dei cittadini e una fase di ascolto attivo e gestione delle segnalazioni dei disagi dei Pugliesi! In Puglia continuano a ripetersi il fenomeno gravissimo dei passaggi a livello aperti al transito dei treni. Di queste notizie purtroppo non si trovano tracce negli atti politici, nonostante siano continuamente da anni documentati dalla cittadinanza e dalle testate locali e regionali!

Sono parecchie decine le situazioni documentabili e talvolta si sono sfiorate le collisioni tra autovetture e treni, creando pericolo e panico tra i malcapitati cittadini che assistono impotenti. In un paese normale, prima di spendere decine di miliardi di euro per far viaggiare opere di infrastruttura ferroviaria di dubbia utilità, si dovrebbero rendere sicuri e rapidi gli spostamenti quotidiani. Certamente in queste occasioni i treni rallentano molto e procedono a vista: il rischio di incidente rimane seppur ridotto e i rallentamenti comunque allungano i tempi di percorrenza dei treni creando ulteriori disservizi per gli utenti.

Oltre al danno, si aggiunge la beffa! Ovunque, da Martina Franca a Rutigliano, da Conversano ad Acquarica, dai centri cittadini ai tratti in campagna, si riscontrano passaggi a livello che dopo essere rimasti aperti durante il transito del treno, si chiudano subito dopo impedendo la circolazione delle autovetture, provocando nella cittadinanza grande sconforto e rabbia!

delrioPer questi motivi chiediamo al Ministro Delrio quali provvedimenti urgenti intenda adottare per risolvere immediatamente questo diffuso e gravissimo problema, e se esiste un registro con le informazioni sui malfunzionamenti dei passaggi a livello sulle tratte gestite da FSE, la sua rapida pubblicazione dei dati nei siti web di Ministero e di FSE. Infine, chiediamo di adottare un piano di sostituzione dei passaggi a livello con cavalcavia e sottopassi al fine di diminuire il rischio di incidenti e i disagi per la cittadinanza evidenziando i costi e la programmazione gli interventi.

Ferrovie sud est: opacità nelle consulenze e responsabilità politica

FSE

Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici srl (FSE) è una società a responsabilità limitata con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eroga i servizi di trasporto pubblico di competenza regionale; la proprietà della stessa società doveva essere trasferita alla regione Puglia che più volte ha rifiutato l’acquisizione, per cui la competenza in merito risulta della Regione Puglia ad eccezione di tutto ciò che attiene alla verifica tecnica posta a carico dei competenti uffici tecnici del MIT, dei presupposti di sicurezza per la messa in esercizio dei rotabili. La Corte dei Conti e diverse Procure italiane stanno indagando sugli acquisti dei treni e dei vagoni da parte di FSE con l’ipotesi di “spese gonfiate” rispetto ai prezzi di mercato dei mezzi utilizzati. I ROS hanno acquisito tutti gli elenchi delle consulenze di FSE in cui risulterebbe il ruolo dell’imprenditore salentino Roberto De Santis (rinviato a giudizio a Milano per illecito finanziamento ai partiti nella cosiddetta “inchiesta Penati”), considerato amico del sottosegretario Umberto del Basso De Caro, come mediatore. Ma le consulenze “sospette” non terminano qui. Inoltre sembrerebbe che dietro le consulenze di FSE si sia mosso nel tempo Ercole Incalza.

consulenze_sud_est-3 Sembrerebbe che intorno alle FSE ci sia un giro di consulenze che abbiano permesso che la stessa società sia stata utilizzata come una camera di compensazione di reciproci favori che aveva come fine ultimo la conquista di appalti e incarichi milionari. Quello che si è appreso dalla stampa nel corso di questi mesi ha dell’incredibile e sia la Corte dei Conti che alcune Procure stiano cercando di fare luce su un bubbone che è pronto a scoppiare. La responsabilità principale, anche qualora fosse confermato dai giudici il cattivo e clientelare utilizzo delle FSE, è ovviamente prima di tutto politica. La politica è infatti colpevole della mancanza di trasparenza: non vi sono i bilanci pubblicati on­line, non si conoscono le ragioni, gli importi e i destinatari delle consulenze affidate da FSE e il Ministero non rende pubblico nulla, nonostante la proprietà sia dello stesso.

L’importanza delle FSE è fondamentale per migliaia di pugliesi che ogni giorno, subiscono anche notevoli disservizi causati da ritardi, treni sporchi, inefficienze, costretti, per giunta, a non poter utilizzare il servizio la domenica.
Le FSE affondano mentre ingenti quantità di denaro vengono spesi per consulenze alle mogli di personaggi indagati dalle Procure e alle figlie di ex senatori, fino ai nipoti di monsignori dietro i quali potrebbe sorgere il sistema messo in piedi da Incalza.

Nella interrogazione, chiediamo al Ministero dei Trasporti se abbia avviato una indagine interna per fare chiarezza sul comportamento tra Ettore Incalza, i suoi faccendieri, le Ferrovie Sud Est e i soggetti che hanno effettuato consulenze per FSE. Inoltre, chiediamo di sapere quale è la spesa complessiva e la spesa per ogni anno, delle consulenze delle Ferrovie Sud Est dal 2001 ad oggi e quali sono i soggetti che hanno ricevuto incarichi di consulenza. Crediamo sia giusto capire per quale motivo non vengono pubblicati sul sito del MIT e di FSE i bilanci della medesima società e quali iniziative intenda adottare il Ministero dei Trasporti per fare chiarezza sulle vicende legate alle Ferrovie Sud Est.

emiliano_620-defaultInfine, vorremmo sapere dal nuovo presidente Emiliano che continua a perdere tempo con i giochi di poltrona, cosa intenda fare per quanto di competenza della Regione per evitare sprechi e abusi in una società pubblica che dovrebbe dare un servizio essenziale alla cittadinanza pugliese.

Rossi su nuovo aeroporto Firenze: comportamento indecente e gravissimo!

Microsoft Word - NOTA DC_last edition 22-02-2012.docxNell’ambito della realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola, è attualmente in corso l’esame del relativo progetto preliminare, cd Masterplan, da parte della Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente, organismo tecnico e indipendente incaricato di istruttoria per rendere il relativo parere in merito. Lo scorso 31 marzo in una riunione di questo comitato tecnico, come si è appreso negli scorsi giorni, ha partecipato personalmente il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che anticipando pubblicamente l’esito dell’istruttoria.

Tutto ciò francamente è vergognoso e irrispettoso di ogni minima regola di buona politica e buona amministrazione, perché mina il rapporto di autonomia e indipendenza di organi tecnici che non dovrebbero subire alcuna pressione nell’esercizio delle proprie delicate funzioni! Per questo sull’accaduto ho presentato un’interrogazione alla Camera dei deputati.

rossiSolo l’arroganza della politicanti di professione dei partiti infarcita esclusivamente da interessi e affari propri, può consentire ad un rappresentate non tecnico di prendere parte ad una riunione istruttoria che dovrebbe trattare di temi fondamentali per l’ambiente, la salute ed il territorio. I proclami del Presidente Rossi sono gravissimi e violano le doverose esigenze di riservatezza specie per progetti di tale rilevanza ancora non conclusi. 

Numerose, infatti, sono state le interrogazioni e gli esposti presentati dal deputato per puntare l’attenzione della politica, degli organi di controllo inclusa la Procura della Repubblica, sulle delicatissime problematiche ambientali sollevate dalla realizzazione del nuovo aeroporto che si pone anche in violazione della normativa europea, specie in campo di aiuti di Stato. L’aeroporto è ben lontano da essere utile per il Paese e i bisogni dei cittadini, l’opera è piuttosto una risposta agli interessi del Presidente Renzi e dei suoi amici, direttamente coinvolti nell’ambito dei relativi finanziamenti.

Questo è l’ennesimo volgare attacco alla democrazia nella gestione scandalosa della progettazione del nuovo aeroporto, in cui la presunzione delirante di gestire potere assume la presunzione di impunità assoluta: pretendiamo di sapere chi abbia autorizzato la partecipazione del Presidente Rossi alla riunione del Gruppo istruttorio e quali siano state le motivazioni e quali provvedimenti verranno presi per tale vergognoso comportamento.

Mentre ai cittadini si preclude la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, ai politici amici è consentito travalicare ogni confine anche quello del principio democratico di separazione dei poteri e di anticipare e disporre delle decisioni finali non di propria competenza! Il Presidente Rossi infatti si è anche intestato la presidenza di un Osservatorio con funzioni di vigilanza e verifica, un istituzione che ad oggi non esiste, ergendosi a chiacchiere a paladino di tutela dei cittadini quando con il suo comportamento immorale e antidemocratico ha dimostrato di non avere dignità  e vergogna!

Questo è intollerabile e lo specchio di un’illegalità  diffusa: chiediamo rispetto per le Istituzioni con un’assunzione di responsabilità  del Ministro Delrio sull’inaccettabile accaduto e sulla inaudita gestione della progettazione del nuovo aeroporto.

Scandalo Tempa Rossa e dimissioni Guidi: avevamo denunciato tutto!

 tempa-rossa1Il M5S si conferma l’unica vera opposizione! La vergognosa vicenda che vede coinvolta la ministra Guidi nelle intercettazioni con il suo compagno Gemelli, con interessi nel progetto Tempa Rossa e lo stretto legame del Governo con i petrolieri, non è assolutamente una notizia di questi giorni. E’ triste ricordarlo ma noi lo avevamo detto a gran voce in tempi non sospetti.

depliant-coloriIn ben due distinte occasioni denunciammo questo emendamento vergogna. La prima ad ottobre 2014 durante la discussione del decreto Sblocca Italia dove in Commissione Ambiente alla Camera, una manina a tarda notte aveva inserito questo emendamento vergognoso che fu respinto solo grazie alla pronta reazione del M5S. Successivamente, in Legge di Stabilità a Dicembre 2014 denunciammo subito l’emendamento riproposto che coinvolge direttamente la Basilicata e soprattutto Taranto con le sue infrastrutture portuali a ridosso della raffineria ENI, l’ennesimo schiaffo al territorio già martoriato dall’inquinamento e schiacciato dagli interessi delle lobby. Renzi ci ignorò e la legge passò con il voto di fiducia al Senato!

Le dimissioni della Guidi sono insufficienti perché rappresentano un’ammissione di colpa per tutto il Governo a cominciare dalla Ministra Boschi, nominata proprio dalla Guidi in merito all’approvazione dell’emendamento, e soprattutto per il Presidente del Consiglio Renzi che ogni giorno dimostra di essere legato alle lobby del petrolio attraverso continui provvedimenti a favore dei combustibili fossili e delle energie non rinnovabili!

stop-tempa-rossa-rosso (1)Giova ricordare che su Tempa Rossa a Taranto, grava ancora la delicatissima questione legata al rischio di incidenti rilevanti, che il M5S ha più volte portato all’attenzione dei Ministri Galletti e Guidi, un rischio con effetto devastante in un’area che coinvolge più di 200 mila abitanti. Probabilmente la Guidi non ha mai risposto, perché occupata al telefono con il fidanzato! Abbiamo chiesto di ritirare la Valutazione di Impatto Ambientale, e di ripeterla includendo gli altri impianti per una valutazione complessiva come prescritto per legge, e viene da chiedersi se anche Galletti sia momentaneamente occupato al telefono con qualche amico in attesa di favori.

E’ evidente che il PD e il centro sinistra siano solo etichette finte, in quanto non c’è nulla di democratico in quello che impone al Paese e tanto meno c’è alcuna differenza con il PDL e i partiti di centro destra che hanno governato con Berlusconi. Tutti in questi 20 anni si sono spartiti poltrone e potere facendo regali a familiari, finanziatori e amici!

Il M5S dimostra di essere libero dai legami lobbistici, da finanziamenti occulti e da interessi particolari, per questo ha la possibilità di denunciare tutte queste nefandezze e di portare nelle istituzioni esclusivamente gli interessi dei cittadini italiani!

Qui riporto il comunicato stampa inviato il 17 Dicembre 2015 quando il Governo, per la seconda volta, ha provato (in questa occasione riuscendoci) a far passare il progetto Tempa Rossa come strategico (estrazione del petrolio in Basilicata da parte di ENI e Total e sua esportazione dal porto di Taranto): in questo modo hanno aggirato le necessarie autorizzazioni degli enti locali.

Soldi a Ryanair, indagati i vertici di Aeroporti di Puglia: lo avevamo denunciato!

Ryanair_b737-800_nykoping_ei-csv_arpCome riportato dalle notizie di stampa di oggi l’uso di soldi pubblici, senza la “dovuta” trasparenza, potrebbe configurarsi come un reato. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, possiamo senz’altro dire che senza gli atti parlamentari del M5S questi scandali non sarebbero MAI venuti alla luce.

adp logo-enacInfatti, quanto oggi accade lo avevo messo nero su bianco il 17 febbraio 2016 in questa interrogazione e ancor prima, addirittura il 25 settembre 2014, avevo posto la questione della concorrenza negli scali pugliesi e i finanziamenti della Regione Puglia a Ryanair in quest’altra interrogazione

E’ sospetto che le risposte a queste interrogazioni non siano mai pervenute dal Ministro che dovrebbe poterle avere in tempi rapidi dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), cioè dall’ente preposto ai controlli. Mentre è ancor più sconcertante e triste che a questi quesiti debba rispondere la magistratura.

Al centro della vicenda giudiziaria su Aeroporti di Puglia, è il contratto sottoscritto con Ryanair per incentivare i voli dagli scali: indagati anche l’amministratore Acierno, il direttore generale Franchini e il direttore amministrativo Summo. Anche in questo caso la magistratura apre procedimenti su quanto il M5S denuncia da tempo.

 

Sono anni che facciamo interrogazioni parlamentari per far verificare il comportamento di Aeroporti di Puglia ai Ministri. Più volte in questi anni abbiamo considerato anomalo e non trasparente il comportamento di AdP soprattutto per quanto riguarda gli appalti, gli affidamenti e i contratti, continuamente abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al Governo e al Ministro dei Trasporti, ed è sconcertante che debba rispondere la magistratura, attivatasi proprio sulle nostre denunce politiche.

In questo caso specifico, legato agli incentivi a Ryanair, quel che preoccupa è che ci sono addirittura due enti di vigilanza, l’Ente Nazionale Aviazione Civile e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che devono vigilare per legge ma non compiono  correttamente il proprio lavoro. Il Ministero dei Trasporti che controlla queste autorità, nonostante i molteplici atti parlamentari da me presentati, ha evidentemente e colpevolmente taciuto: Delrio non poteva non sapere!

Ogni volta che interviene la magistratura, a causa dell’irresponsabilità di chi doveva vigilare, è una sconfitta per la Politica. D’altro canto solo da quando il M5S è entrato in Parlamento e a seguito delle nostre ripetute denunce pubbliche, ora scoppiano questi scandali, proprio come avvenuto anche per Ferrovie del Sud Est.

Questo significa che anche questa vicenda si sarebbe potuta evitare intervenendo al momento giusto e che se ci fosse stato il M5S al Governo, molto probabilmente oggi la magistratura e i cittadini avrebbero risparmiato tempo e denaro. Questa è l’ennesima dimostrazione che il M5S è pronto a governare il Paese e a far lavorare correttamente gli enti di controllo. Il nostro impegno continuo su vergognose e annose vicende in cui tutti sapevano ma nessuno agiva, rende evidente che siamo l’unica vera opposizione da 20 anni in Italia, che siamo liberi perché non abbiamo legami e finanziamenti di alcuna lobby, e rispondiamo solo ed esclusivamente all’interesse collettivo dei cittadini come dovrebbe essere per ogni buon eletto!