#‎LaCasaNonSiTocca: la Boldrini ci convoca per sanzionarci!

Di seguito il mio intervento all’ufficio di presidenza della Camera per spiegare l’assembramento del M5S davanti alla Commissione Finanze per chiedere il ritiro del decreto “Espropria-Casa”

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Presidente,

Lei ci convoca secondo le norme previste dal Regolamento, ci sanzionerà per la nostra condotta secondo quanto previsto da Regolamento.
Ne sono contento, ne sono davvero orgoglioso.

In primis perché almeno per una volta Lei dimostra di conoscere che esiste un Regolamento in questo palazzo.

E questo mi porta direttamente al secondo motivo per cui sono fiero di questa audizione e delle conseguenti sanzioni: Lei dimostra palesemente di utilizzare il Regolamento in maniera strumentale a favore del governo e della maggioranza invece che a tutela della minoranza e delle opposizioni, come è accaduto in occasione della “ghigliottina” in occasione della discussione del decreto IMU-Bankitalia o nel momento in cui il governo ha posto, nonostante in Parlamento sieda una maggioranza frutto di una legge incostituzionale, il voto di fiducia sulla legge elettorale.

Come Le ho detto in altra occasione questa assemblea può giudicare il nostro operato ma la sua composizione e il suo deliberare, non hanno alcuna autorevolezza.

Il terzo motivo è la coerenza che dimostra il mio gruppo in totale contrasto con la Sua ipocrisia e quella dei partiti. Io e i miei colleghi siamo “colpevoli”, colpevoli di aver dovuto manifestare, sempre in forma PACIFICA e NON VIOLENTA, il nostro dissenso al REGIME che maggioranza, governo e mass media impongono agli italiani e all’interno di queste aule.

Il Partito Democratico emana ogni mese norme volte a tutelare la finanza e le banche degli amici del Governo a discapito dell’economia reale e dei risparmiatori. Lei ci punisce per aver provato a difenderli.

Il governo massacra i più deboli, gli ultimi, quelli più meritevoli di tutela e Lei decide di sospendere l’unica forza politica che solleva questi continui scandali.

Certo lo fa a norma di Regolamento e questo evidentemente per Lei è ampiamente sufficiente a rassicurare la sua coscienza, ammesso ne abbia una.

Infine, sono contento di questa audizione, di questa farsa, perché questo dimostra che siamo nel giusto e questo per noi è solo motivo di costanza e determinazione nel denunciare tutte le nefandezze che avvengono in questo palazzo, anche con la Sua mediocre complicità.

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“Internet, i nostri diritti”: il libro che illustra la Dichiarazione dei Diritti in Internet!

CezWaMjW8AAM_AXAlla Camera oggi c’è stata la presentazione di un libro davvero interessante, frutto del lavoro della commissione per la Carta dei diritti su Internet!

Qui potete trovare il video della presentazione con l’intervento, oltre a quelli degli autori che ringrazio per l’importante opera di divulgazione, di uno straordinario prof. Rodotà che con i suoi interventi rende sempre concreti concetti complessi relativi alla tutela dei diritti fondamentali anche nella dimensione immateriale!

SS 172 Martina-Locorotondo: la strada della vergogna!

ss 172 sversamentoPresentata interrogazione parlamentare da parte del M5S sull’interruzione della SS172 tra Martina Franca e Locorotondo che di fatto divide la Valle D’Itria e rende difficoltoso il collegamento tra ben 3 province. La vicenda lega la mala gestione del depuratore di Martina Franca e la cattiva manutenzione della strada. Dopo il necessario sequestro del tratto di strada per evitare problemi alla pubblica sicurezza e alla viabilità, il M5S chiede soluzioni definitive sia per il Depuratore e lo scarico che per la Strada Statale 172.

Quello che succede tra Martina F. e Locorotondo è l’accavallarsi di problemi causati dalla cattiva gestione delle strutture pubbliche. Lo scarico di un depuratore che illegalmente sversa da anni nel sottosuolo, contribuendo ad aumentare il dissesto idrogeologico della zona, si ripercuote sulla stabilità di una strada importante per i collegamenti nel cuore della Puglia, la Valle D’Itria. Paradossale e ridicolo! Mentre la politica in generale era impegnata a chiedere allargamenti della strada o rotonde, nessuno dei politici notava i problemi che da anni coinvolgono la zona e che oggi, solo grazie all’intervento della magistratura, che è costretta a sostituire la politica, si pongono al centro dell’attenzione.

Che la Regione Puglia abbia sempre dormito sui problemi che riguardano i depuratori scegliendo le soluzioni peggiori, è cosa risaputa, ma sulla strada ci risulta che Anas nel corso degli anni abbia svolto interventi e rotonde che non hanno mai chiuso il problema.  Non è più possibile fare interventi tampone, servono interventi definitivi sia per quanto riguarda il depuratore, che per legge non può scaricare nel sottosuolo, sia per i problemi di dissesto idrogeologico e ambientale, dovuti allo scarico nell’inghiottitoio, sia per la corretta viabilità sulla SS 172.

valle-ditria-e1457101772727-450x370Per questo con l’interrogazione ai Ministri Delrio e Galletti si chiede quali iniziative urgenti intendano adottare al fine di risolvere definitivamente le problematiche per permettere un sicuro transito della circolazione stradale sulla strada statale 172 prima della imminente stagione estiva, e ancora  se Anas abbia mai comunicato al Ministero delle infrastrutture le problematiche dovute al tratto di strada e le cause che le hanno prodotte, e in fine, se il Ministro dell’ambiente sia a conoscenza dello scarico nel suolo e nel sottosuolo privo di autorizzazione, e delle problematiche ambientali e del dissesto idrogeologico, anche alla luce delle diverse procedure di infrazione aperte dall’Unione europea nei confronti dell’Italia per le vicende legate ai depuratori. La Valle D’Itria è uno dei gioielli che hanno reso la Puglia la Regione più bella del mondo, non merita di essere trattata in questo modo, così come non meritano di esser trattati in questo modo sia i cittadini che ci vivono che quelli che per necessità o anche solo per ammirare la bellissima valle, circolano sulla SS 172.

Impianto manutenzione Surbo (LE): ancora nessuna notizia!

frecciabianca Nel 2014 vi è stata la separazione dell’impianto di Lecce dall’Impianto Manutenzione Carrozze (IMC) di Bari, facendo così nascere il nuovo IMC Lecce che entro l’anno 2017 sarebbe diventato un impianto di manutenzione a ciclo completo dei convogli ferroviari Freccia Bianca, Tuttavia sembrerebbe che Trenitalia abbia rinunciato a questo importante investimento nei confronti del potenziamento dello scalo ferroviario Lecce-Surbo che sarà lasciato senza alcun treno Freccia Bianca e sarà assegnato solo alla manutenzione leggera residuale di quanto non verrà effettuato dall’IMC di Venezia. Il M5S deposita una nuova interrogazione parlamentare.

1268176_168819223310705_1427206581_oUna nuova interrogazione dopo quella del 2015 per conoscere il destino che Trenitalia ha riservato all’Impianto Manutenzione Carrozze di Lecce Surbo. Il comportamento di Trenitalia è anomalo visto che in un primo momento ha voluto potenziare questo impianto e successivamente sembra esser tornata indietro sui suoi passi.

7293df68-cf9c-11e4-9c63-5fb5dbf1d476Eppure Lecce risulta il terminale dell’adriatico-meridionale delle corse dei treni Freccia Bianca che ogni giorno giungono e partono per il Centro e Nord Italia, motivazione per la quale avrebbe senso il potenziamento dell’IMC di Lecce-Surbo che avrebbe assorbito col tempo la manutenzione di tutti i treni Freccia Bianca della dorsale adriatica, avendo di conseguenza delle positive ricadute in ambito occupazionale, mentre ora l’incertezza dello sviluppo dell’Impianto desta non poche preoccupazioni ai lavoratori.

Per questo si chiede al Ministro Delrio qual è lo stato della programmazione dell’IMC in Italia adibiti a servizio dei Freccia Bianca e se è previsto che Trenitalia garantisca gli investimenti presso lo scalo ferroviario di Lecce-Surbo e in caso negativo quali siano le ragioni di tali scelte e le iniziative di competenza del Ministro al fine di incrementare le potenzialità dell’IMC di Lecce

Ferrovie Sud Est: chi doveva controllare Fiorillo in questi anni?

 photo_2015-11-17_16-52-40 Continua il fiato sul collo del M5S sulla gestione delle Ferrovie Sud-Est dopo le indiscrezioni rivelate dalla stampa sulle attività di consulenza e collaborazione di Fiorillo che gli hanno consentito importanti guadagni extra senza alcuna trasparenza. Sul caso sta indagando il Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Bari e anche il commissario Viero. Il M5S con una nuova interrogazione a prima firma di Diego De Lorenzis chiede ai Ministri Delrio e Padoan di chiarire le responsabilità di chi doveva controllare l’attività di Fiorillo e di FSE.

fseSe Fiorillo ha potuto fare quello che voleva con le Sud Est, un motivo ci sarà. Il Ministero dei Trasporti detiene il 100% delle quote di FSE ma la domanda logica che sorge spontanea è chi controllava dal Ministero l’operato delle FSE e di Fiorillo?Sembrerebbe che l’ex amministratore unico delle Ferrovie Sud-Est sia stato anche consulente della stessa: praticamente si autoassegnava le ingenti consulenze! Risulterebbe che in questo arco di tempo abbia ricevuto circa 250mila euro come amministratore e quasi 1 milione e mezzo di euro come assistente del responsabile degli appalti.

photo_2015-11-17_16-53-07Gli incarichi dati a Fiorillo da Fiorillo come collaboratore del dirigente responsabile degli investimenti avrebbero fruttato un compenso di 410 mila euro, nel solo 2013, impiegando tali importi dal bilancio di Ferrovie Sud Est. Inoltre, il dirigente responsabile degli investimenti sarebbe lo stesso che ha dato ripetutamente incarichi anche all’ingegnere Prato, senza alcuna trasparenza. Inoltre la stampa ha rivelato che Fiorilloè stato anche dirigente di una società del Gruppo Ferrovie dello Stato da cui ora risulterebbe in pensione,cumulandola con i compensi di FSE. Insomma hanno spolpato FSE, creando grandissimi debiti, con procedure per nulla trasparenti: possibile che nessuno al Ministero se ne sia reso conto?

Per tutti questi motivi i Ministri Delrio e Padoan devono chiarire chi sia il dirigente responsabile degli investimenti di FSE che ha dato incarichi a Fiorillo e all’ingegnere Prato e se lo stesso dirigente attualmente ricopra incarichi nei confronti di società partecipate dallo Stato. Inoltre pretendiamo di sapere chi siano i soggetti del Ministero dei Trasporti responsabili della vigilanza su Ferrovie Sud-Est nel periodo in cui Fiorillo era a capo della società; crediamo sia giusto far sapere ai cittadini se tali soggetti siano ancora presso le strutture del Ministero dei Trasporti, quali ruoli ricoprano e se nei loro confronti siano stati avviati procedimenti disciplinari in autotutela, in attesa dei risvolti giudiziari. Infine, per trasparenza verso i contribuenti, chiediamo di sapere quale sia la società del Gruppo FS di cui Fiorillo è stato dirigente e quali ruoli abbia ricoperto.Davvero triste constatare che per avere competenza, onestà e trasparenza si aspettava solo il M5S in Parlamento!

Frecciarossa a Lecce: per ora solo parole!

A seguito dell’interrogazione dell’on. Palese sull’estensione del servizio Frecciarossa da Bari a Lecce il Ministro Delrio ha risposto mercoledì con una raffica di promesse senza alcun elemento concreto! Inaccettabile che in una sede istituzionale si raccontino favole senza alcuna certezza in maniera tanto improvvisata… e non risponde alle vere domande che avevo posto in questa interrogazione!

 1599766_video_81637Andiamo per ordine:

1 – Il ministro per ora si è limitato a delle chiacchiere!

Il servizio Frecciarossa (come tutti “i Freccia”) è un servizio a mercato,  cioè si paga con la tariffa dei biglietti, e non tramite un centesimo di contributo pubblico (che invece sono destinati al servizio universale degli intercity garantito come diritto alla mobilità) come ha ricordato il Ministro

Il ministro afferma che il MIT e la Regione non hanno cambiato idea rispetto agli impegni presi il 14 Ottobre 2015 in merito alla SPERIMENTAZIONE, ma che NON hanno ancora idea di come verrà finanziato il servizio:

gli enti pubblici non possono metterci un’euro pena una infrazione europea (per finanziare con contributo pubblico un servizio a mercato e quindi agevolare un vettore a discapito di altri, anche se su quella tratta proprio per la scarsità di remunerazione ad oggi siamo in regime di monopolio di fatto e la concorrenza è assente!)

aumentare la tariffa (il prezzo dei biglietti) renderebbe ancora più scarsa la domanda (i viaggiatori disposti a pagarlo)

si-al-frecciarossaErgo i costi del servizio, che per ora non è remunerativo per l’azienda, saranno scaricati sui contribuenti dato che la società è ancora pubblica (se fosse a capitale misto vorrei vedere quale privato investirebbe in una tratta non remunerativa) ovvero sul biglietto di altri viaggiatori di altri servizi a mercato (dato che l’azienda non può compensare i debiti/crediti del servizio a mercato con quelli del servizio universale o viceversa)

OLYMPUS DIGITAL CAMERACome diceva l’ex AD di FS, ing. Elia, il servizio comporta ad oggi la perdita per la società di 2 milioni e mezzo di euro! In qualche modo quindi gli italiani stanno pagando un servizio di cui non usufruiscono per permettere ad altri 68 di arrivare a Bari (e plausibilmente saranno meno quelli che arriveranno a Lecce), con un tasso di utilizzo medio del 35% (immaginate se una pizzeria avesse 2 tavoli su 3 vuoti)!

2015-09-64475.jpg-- 2 – Manca l’informazione! C’è chi parla di “impegno mantenuto, ora alta velocità vera” dimostrando che, invece di fare informazione, preferisce generare solo aspettativa creando confusione in decine di migliaia di pugliesi. In primo luogo perché per parlare di “impegno mantenuto”, si dovrebbe vedere il frutto di quell’impegno e non una promessa tanto fumosa (ad oggi non sono noti gli orari, il prezzo del biglietto e chi eventualmente coprirà i costi di un servizio a mercato qualora non dovesse avere domanda sufficiente!). In secondo luogo perché quando si parla di Alta Velocità vera si presuppone che ne esista una finta. L’alta velocità, così come definito dai parametri europei, è quella linea dove il treno viaggia a più di 250 Km/h. La verità è che, quando sarà completata tra 15 – 20 anni, la nuova linea Napoli-Bari (che poi si chiama Napoli-Bari-Taranto-Lecce proprio per far capire che la velocizzazione riguarderà anche le diramazioni a Taranto e a Lecce ma non saranno linee ad AV) sarà una linea veloce (ad oggi la stima dei costi si aggira intorno ai 6,2 miliardi, di cui 1,5 solo per l’inutile variante di Grottaminarda, ma che come per ogni grande opera italiana è un costo destinato a lievitare!), nel senso che sarà più veloce di quella attuale (grazie a percorso meno tortuoso, con pendenza limitata e in buona parte in galleria), cioè con treni che andranno al massimo (dicono) a 200 km/h ed è infatti definita anche sul sito delle FFSS linea ad Alta Capacità (mettono AV così da poter soddisfare il bisogno indotto di avere gli “stessi servizi” presenti in altre parti di Italia).

Frecciarossa-leccePer quanto riguarda la linea adriatica, anch’essa, quando i lavori di raddoppio (tra Termoli e Lesina su cui ho presentato altra interrogazione) e adeguamento tecnologico (si stanno effettuando lavori di chiusura dei caselli e miglioramenti dei sistemi di segnalazione automatica) saranno completati, sarà una linea veloce  e non una linea Alta Velocità (per giustificare gli investimenti dovrebbe esserci una domanda sufficiente e per esempio non potrebbe passare all’interno di zone densamente abitate come Bari S.Spirito!). Per inciso, faccio notare che la responsabilità ad oggi del binario unico per 32 km lungo la linea adriatica è unicamente ascrivibile alla Regione Molise che ha valutato il progetto iniziale di FFSS non soddisfacente (parallelo all’autostrada e vicino ad attuale tracciato) e ha chiesto studio di fattibilità alternativo con variante arretrata rispetto alla linea di costa (che è arrivato da RFI nelle scorse settimane) che comporta una spesa maggiore di qualche centinaio di milioni di euro e 3 anni in più per la sua realizzazione!

 3 – Quando la coppia di treni fermavano ad Ancona (escludendo non il Salento ma le fermate di Pescara, Foggia e Bari) nessuno gridava allo scandalo, al “maltolto”, nessuna Regione (Abruzzo, Molise e Puglia!) protestava al MIT, anzi il segno che i freccia arrivassero nel 2008 e poi fossero stati tolti è la prova che i servizi a mercato non possono essere mantenuti se non c’è domanda sufficiente!

italia_rossaAV4 – In questi mesi è scaduta la concessione del servizio universale (86 intercity in tutta italia!) a Ferrovie dello Stato e già un anno fa il governo avrebbe dovuto preparare un bando europeo per il rinnovo dell’affidamento del servizio, pagato con i soldi di tutti i contribuenti italiani! Siamo andati in proroga (cioè in urgenza come sempre sanno fare i partiti che non vogliono efficienza e trasparenza) e rischiamo una infrazione europea (altre centinaia di milioni di euro di multa!) per non aver effettuato una gara (che avrebbe fornito servizi migliori ad un prezzo inferiore e lo stimolo al gruppo FFSS di diventare efficiente)!

 5 – Ammettiamo per assurdo che le parole del Ministro abbiano un peso e che il servizio venga esteso fino a Lecce (spiegandomi poi perché quando la domanda c’è l’offerta scarseggia come evidenziato nei mesi estivi in questa interrogazione), mi chiedo se sia normale che a metà marzo, per un servizio che parte a giugno, non c’è ancora la possibilità di prenotare il treno!

treno-sud-est-martina-francaOra, come portavoce del M5S, il mio compito è scambiare con altri cittadini, in forma bidirezionale, informazioni e conoscenza, come terminale di una rete nelle istituzioni. Puntare ad una mobilità alternativa e a scelte trasparenti e sostenibili è uno dei capisaldi del M5S e, pertanto, il trasporto ferroviario è sicuramente da incentivare e sostenere. Tuttavia se avessimo un trasporto ferroviario regionale (e universale con gli intercity) efficiente, economico, puntuale con carrozze gradevoli e pulite, treni di coincidenza, tramite Trenitalia, Ferrovie Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane (i cui scandali guarda caso sono scoppiati per le interrogazioni del sottoscritto* e non per il “lavoro” dei politici di professione dei partiti, con altre centinaia di milioni di euro dei contribuenti finiti in un buco nero dove i partiti sguazzano) avremmo avuto motivo di lamentarci per l’assenza di un servizio “a mercato”?

*Interrogazioni:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/08087&ramo=CAMERA&leg=17

FSE compra 15 elettrotreni per 60 milioni (nonostante i 311 di debiti)

consulenze FSE

FSE, mancanza di trasparenza

11 domande a Fiorillo – FSE

Inquinamento FSE Bari

Interrogazione FSE Lombardia

Spese per i treni acquistati da FSE

 

SS 275 – Subito rotatoria per sicurezza e decongestione stradale!

Bisogna agire subito! Depositata alla Camera dei Deputati interrogazione parlamentare sull’annosa vicenda che riguarda l’incrocio semaforico della strada statale 275 con la strada provinciale 172 all’altezza del centro commerciale di Surano che crea lunghe code nei momenti di maggior afflusso veicolare, soprattutto in estate. EBHvWFNpthlWjyQ-800x450-noPadLa popolazione locale vorrebbe la realizzazione di una rotonda al fine di snellire il traffico e ha promosso anche una petizione on line chiedendo un intervento tempestivo.

Il Ministro Delrio accolga subito la proposta della cittadinanza invece di aspettare i tempi della realizzazione del nuovo tracciato sulla SS 275. E’ un intervento che va affrontato immediatamente, anche alla luce della domanda di sicurezza lungo il tracciato, come evidenziato a ragione dalle pressanti richieste dell’opinione pubblica. codaSono certo che è necessaria oltre che utile, a differenza di altre sorte più per interesse ai finanziamenti di alcune amministrazioni locali.

Generalmente il confronto fra un incrocio semaforico e una rotatoria, presenta diversi vantaggi attribuibili alla rotonda come una maggior sicurezza per la notevole riduzione dei punti di conflitto, una maggiore capacità di smaltire il traffico con snellimento nella circolazione, tempi di attesa ridotti con eliminazione totale dei tempi morti di sicurezza, normalmente dati da un semaforo, un minor inquinamento acustico e chimico per la ridotta e più costante velocità e per l’abbattimento degli ingorghi interni all’anello e l’eliminazione delle lunghe attese ai semafori che ne controllavano gli accessi, a cui si aggiunge una possibilità di inversione del senso di marcia, una riduzione e moderazione del traffico e minori costi gestionali.

ROTATORIAIn questo caso la rotonda potrebbe assolvere la funzione di moderazione e snellimento del traffico, con riduzione della congestione stradale, delle emissioni inquinanti e aumentando la sicurezza stradale. Per questo motivo con l’interrogazione parlamentare si chiede al Ministro Delrio se condivida la proposta espressa dalla cittadinanza e quindi se abbia intenzione di assumere iniziative affinché l’Anas proceda alla progettazione nel minor tempo possibile di una rotatoria al posto del semaforo.

L’adeguamento per la sicurezza stradale del tracciato esistente non può più attendere tanto più che l’estate si avvicina!

Mese della mobilità dolce e giornata nazionale delle ferrovie NON dimenticate!

giornata-nazionale-ferrovie-dimenticate-manifesto-2016-770x430Il 6 marzo è la giornata delle ferrovie dimenticate che giunta alla 9a edizione cambia nome e diventa delle ferrovie NON dimenticate. La giornata è organizzata da Co.Mo.Do Confederazione per la mobilità dolce in cui confluiscono diverse associazioni (tra cui Italia Nostra, Fiab, Legambiente,…).

   Quest’anno l’iniziativa è connotata anche dall’esame in Parlamento alla Camera dei Deputati in IX Commissione di una proposta di legge su questo tema

270px-Mappa_ferr_Sulmona-IserniaSarò tra Abruzzo e Molise a bordo della storica e suggestiva “transiberiana d’Italia”: il treno che attraversa Abruzzo e Molise, partendo da Sulmona e arrivando ad Isernia.

Tracciato

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Questa giornata apre il mese della mobilità dolce: da domenica 6 marzo a mercoledì 6 aprile si moltiplicano le iniziative, le escursioni, gli incontri e i convegni che mettono al centro la mobilità sostenibile nelle sue varie forme: la mobilità ciclabile ma anche il recupero delle ferrovie a fine turistico per il particolare pregio dei territori attraversati…

il-mondo-dei-sapori-transiberiana-d-italiaDal punto di vista della mobilità ciclabile (le ciclovie di qualità sono rappresentate dal progetto Bicitalia) il fattore comune non è solo la sostenibilità e la riscoperta di un territorio da custodire, pieno di paesaggi incantevoli e incontaminati. Una buona parte dei percorsi ciclabili che attirano ogni anno migliaia di cicloturisti, con ricadute economiche significative sui territori, sono ottenuti proprio sui sedimi delle tracciati ferroviari ormai dismessi (una rete di quasi 7 mila chilometri) che permettono di apprezzare un patrimonio naturalistico e architettonico meraviglioso e da tutelare!

Anche su questo il Parlamento sta lavorando nella Commissione Ambiente della Camera dei Deputati si analizza anche la nostra proposta di legge!

Presidio al Ministero Finanze: la casa degli italiani non si tocca!

CcpGTPLWAAAK_SFIeri sera abbiamo presidiato il Ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere il ritiro del decreto “espropria casa”, con cui il PD e il governo Renzi fanno l’ennesimo favore alle banche!

Ci dicono che dobbiamo recepire una direttiva europea per ridurre le sofferenze del sistema bancario e la scrivono in modo da togliere le tutele ai cittadini italiani (il 70% delle sofferenze bancarie è dovuta a prestiti/mutui sopra i 500.000 euro!): il ricorso ad un avvocato e ad un giudice per dirimere queste questioni. Invece, in caso di mancato pagamento di 7 rate anche non consecutive (incredibile ancor di più se pensiamo ad un mutuo trentennale) Renzi autorizza le banche a prendersi le chiavi di casa (magari con un mutuo pagato al 70%).

In questa fase di difficoltà  economica, il partito democratico preferisce aggredire gli italiani in ginocchio e metterli in mezzo alla strada. In conferenza stampa hanno ammesso che le 7 rate effettivamente sono un problema e cosa hanno candidamente proposto? Di estendere la soglia a 18 rate. Ovviamente danno un contentino per calmare l’opinione pubblica ma non è questa la soluzione.

Noi chiediamo il ritiro del decreto e la sua riscrittura completa per adempiere alla direttiva europea (c’è tutto il tempo senza andare in procedura di infrazione) in modo per da mettere al centro il cittadino e la tutela dei suoi diritti.

 

Il governo spiana la strada alle banche per l’esproprio delle case!

Questo causerà per migliaia di famiglie in difficoltà metterle definitivamente in mezzo alla strada!Non possiamo stare fermi davanti a tale SOPRUSO, gli italiani devono capire la gravità di quello che accadrà.

IMG_2016-03-02 15:02:27Il provvedimento governativo n.256, in caso di inadempimento del mutuo (ritardo nel pagamento di 7 rate, anche non consecutive) PERMETTE ALLE BANCHE SENZA RIVOLGERSI AL TRIBUNALE di ENTRARE IN POSSESSO dell’immobile ipotecato e METTERLO IN VENDITA. Con l’atto del governo alle banche è consentito di inserire nei contratti di mutuo, ANCHE SUCCESSIVAMENTE ALLA STIPULA, una clausola in cui si conviene che “in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza”.

IMG_2016-03-02 15:02:36Questa norma va a colpire la parte più debole, le famiglie, i consumatori, e invece NON SI APPLICA ALLE IMPRESE cui sono imputabili la gran parte di quei 200 miliardi di sofferenze che zavorrano le banche italiane (che sono dovute soprattutto ai grandi prestiti non rimborsati: in particolare, oltre il 70% delle sofferenze si riferisce a prestiti di importo superiore ai 500mila euro, e quasi il 40% delle sofferenze è riferibile a meno di 6.000 soggetti che hanno ricevuto prestiti superiori ai 5 milioni).

E’ evidente quindi che IL GOVERNO MENTE se afferma che il meccanismo serve al recupero delle sofferenze bancarie!

Con la nostra azione oggi abbiamo rinviato l’approvazione di questa ennesima norma criminale!