Chiusura Postamat per furti: Poste Italiane ci ripensa… quasi ovunque!

Dopo il comunicato e l’interrogazione presentata, le notevoli azioni di pressione mediatica delle associazioni di consumatori

FullSizeRender (1)Nonostante questa decisione rimane il problema in piccoli centri come quello di Cellamare per cui ho presentato una nuova interrogazione

Il  22 dicembre 2015 è stato effettuato un furto presso il centro postale di via Cristoforo Colombo, n. 1, a Cellamare (Bari) che ha di fatto distrutto il servizio Postmat. Poste Italiane ha di conseguenza privato i cittadini che usufruiscono del bancomat della possibilità di accedere ai servizi connessi e ad oggi il servizio non è stato ancora ripristinato. Dalle segnalazioni dei cittadini apprendiamo che dopo due mesi dal furto, il servizio del Postamat a Cellamare non è ancora disponibile. Questo è estremamente grave per questo motivo ho depositato un’interrogazione parlamentare ai Ministri Padoan, Guidi e Alfano. L’ufficio di via Cristofolo Colombo ci risulta essere l’unico presente nel Comune e questo mancato ripristino del Postamat continua a creare notevoli problemi alla popolazione mentre i Ministri rimangono incuranti ai disservizi di Poste, sia alle evidenti mancanze di sicurezza che gravano nelle ore notturne presso i bancomat. Per questo motivo, per ricordare ai Ministri che esistono anche piccole realtà come quella di Cellamare in cui il servizio di Postamat è diventato necessario , nell’interrogazione si chiede se il Governo sia in grado di definire quando il servizio bancomat di Poste a Cellammare sarà nuovamente usufruibile dalla cittadinanza e quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di aumentare la sorveglianza presso gli sportelli bancomat in Puglia.

 

 

Missione della Commissione Trasporti in Calabria!

IMG_2104 La Commissione Trasporti in delegazione a Catanzaro per verificare la situazione dei trasporti con la Regione. Abbiamo valutato con gli assessori, Rfi, Trenitalia e altri interlocutori la situazione dei porti, degli aeroporti, dei collegamenti ferroviari e viari in termini di servizi e di reti infrastrutturali.

IMG_2105 I compiti da fare e la visione sono chiari, gli obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo periodo anche; sono evidenti anche i vincoli e le opportunità del contesto europeo e internazionale. Vedremo nelle prossime settimane se i programmi e i progetti esposti rimarranno chiacchiere o c’è la volontà politica seria dei partiti di dare ai cittadini del Mezzogiorno i diritti degli altri cittadini europei.

Il m5s si impegna a tutti i livelli per avere opere utili per i cittadini, trasporti efficienti e trasparenza nella gestione e nella spesa.

MISSIONE A CATANZARO

PER VALUTARE LO STATO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI SERVIZI DI TRASPORTO NELLA REGIONE CALABRIA

Sabato 27 febbraio 2016 – ore 11

Sede: Cittadella Regionale

Viale Europa – Loc.tà Germaneto – 88100 Catanzaro

Ufficio del Presidente della Regione

Elenco partecipanti Regione Calabria

On. Gerardo Mario OLIVERIO Presidente della Regione Calabria

Prof. Roberto MUSMANNO Assessore ai trasporti, infrastrutture e lavori pubblici

Prof. Francesco RUSSO Assessore al Piano trasporti e sistema portuale e aeroportuale

Ing. Domenico PALLARIA Direttore generale del Dipartimento trasporti e lavori pubblici

Dirigenti di Settore e Servizi del Dipartimento trasporti e lavori pubblici:

Ing. Marco MERANDE

Ing. Giuseppe PAVONE

Ing. Maurizio IORFINA

Ing. Maria Rosaria NASSO

Ing. Rodolfo MARSICO

Ing. Giuseppe ZINNO

Elenco delegazione

Gruppo Ferrovie dello Stato italiane SpA

Ing. Roberto PAGONE Direttore Programmi Investimento Direttrice Sud di RFI SpA

Dott. Piero MANNARINO Direttore Direzione Trasporto Regionale Calabria di Trenitalia SpA

Ing. Giuseppe CATALDO Direzione Investimenti Progetti Calabria di RFI SpA

Dott. Donatello DI TULLIO Responsabile Affari Istituzionali di Ferrovie dello Stato Italiane SpA

COMPOSIZIONE DELLA DELEGAZIONE

DELLA COMMISSIONE TRASPORTI

On. Michele Pompeo META Presidente della IX Commissione

On. Vincenza BRUNO BOSSIO (PD)

ON. Diego DE LORENZIS (M5S)

ON. Vincenzo FOLINO (SI-SEL)

Dott. Carlo FRATI

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Incontro al Ministero contro l’ennesima autostrada inutile!

Foto Ilaria Ghidini

Sì alla ferrovia, no all’autostrada: i sindaci No-Tibre ricevuti al Ministero

Evitare che venga avviata la costruzione della bretella autostradale Tirreno-Brennero e concentrare le risorse disponibili sul completamento della ferrovia: è la proposta presentata questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da un gruppo di sindaci, insieme a comitati ed associazioni ambientaliste. All’incontro con il capo della segreteria tecnica, Maurizio Battini ed il capo della vigilanza sulle concessionarie autostradali, Mauro Coletta, hanno partecipato sindaci, consiglieri e consulenti dei Comuni di Parma, Sissa-Trecasali e Torre de’ Picenardi, in rappresentanza anche di altri sei Comuni (Mezzani, Colorno, San Secondo Parmense, Vescovato, Sabbioneta, Martignana di Po).

L’infrastruttura contestata avrebbe una lunghezza complessiva di 85 chilometri e collegherebbe l’Autostrada Parma-La Spezia A15 all’Autostrada del Brennero A22, ma al momento stanno per partire i lavori di realizzazione dei soli primi dieci chilometri, mentre gli altri 75 resterebbero non finanziati, così come il completamento del Ti-Bre ferroviario da La Spezia a Verona, solo in parte realizzato. Il primo lotto dell’autostrada avrebbe un forte impatto ambientale e sarebbe destinato a restare inutilizzato; per questo si chiede di dirottare i 513 milioni sulla ferrovia, in coerenza con quanto dichiarato in varie occasioni dal Ministro Delrio, riguardo alla necessità di far fronte alla crisi ambientale e all’emergenza smog con interventi strutturali: la “cura del ferro”.

L’incontro ha riguardato molto concretamente la proposta operativa per abbandonare definitivamente la costruzione del primo lotto e quindi del progetto autostradale complessivo, a beneficio della ferrovia. Una road-map che prevederebbe i seguenti passaggi: sospensione di qualsiasi attività riguardante il primo lotto, avvio di una trattativa con la Commissione Europea per sostituire il progetto autostradale con quello del Ti-Bre ferroviario, emanazione di un’apposita legge per autorizzare Autocisa spa a finanziare la ferrovia con i maggiori introiti dei pedaggi autorizzati e stipula di un accordo transattivo con la ditta Pizzarotti spa per convertire i lavori dell’autostrada con lavori da individuare all’interno del progetto ferroviario del Ti-Bre, ad esempio il raddoppio della tratta Parma-Vicofertile.

In attesa delle valutazioni che il Ministero si è impegnato ad effettuare sulla proposta definita “suggestiva”, si dice parzialmente soddisfatta la delegazione, formata anche da vari esponenti delle associazioni ambientaliste, fra cui Stefano Lenzi, Responsabile rapporti istituzionali del WWF Italia, Edoardo Zanchini, Vice Presidente nazionale di Legambiente, Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu-BirdLife Italia e due parlamentari della Commissione Trasporti della Camera: gli onorevoli Franco Bordo e Diego De Lorenzis. Per il comune di Parma ha partecipato, in rappresentanza del Sindaco Pizzarotti, la consigliera Patrizia Ageno.

Sul fronte dell’iter autorizzativo del primo lotto, il Ministero ha dichiarato di essere ancora in attesa dei pareri del Ministero dei Beni Culturali e del Ministero dell’Ambiente, al quale le associazioni ambientaliste hanno fatto presente le violazioni della norme comunitarie che comporterebbe la realizzazione del progetto.

Secondo Cesare Vacchelli, del Coordinamento delle associazioni ambientaliste del casalasco e del parmense la realizzazione di questo moncone di autostrada serve solo a giustificare la concessione dell’A15 ad Autocisa fino al 2031, ma non risolverà il problema del collegamento tra Tirreno e Brennero, che invece potrebbe trovare una risposta ambientalmente sostenibile, moderna, più rapida e molto meno costosa nel completamento della ferrovia

Tra una settimana invierò una lettera per sapere le osservazioni del Ministero sul progetto presentato, tenuto conto che su questo tema la nostra posizione è chiara e ho presentato una risoluzione proprio in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati.

Chiusura dei Postamat per furti: inaccettabile!

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Ormai da alcuni giorni sono disattivati i prelievi dai Postamat di Poste Italiane S.P.A. fuori dall’orario lavorativo e durante il fine settimana. Poste italiane di Puglia e della provincia di Matera, nello specifico, hanno provveduto a bloccare il servizio Postamat già dal 6 febbraio c.a., svuotando altresì i distributori automatici di banconote negli orari di chiusura.

La direzione ha spiegato il provvedimento assunto facendo riferimento ai numerosi atti criminali di furto, anche con scasso, che hanno provocato danni alle diverse strutture colpite.

Poste italiane, che nella funzione di istituto di credito a partecipazione pubblica dovrebbe essere tutelata da relativa polizza assicurativa, con la decisione assunta crea enormi disagi per gli utenti! E’ inaccettabile porre i cittadini in condizioni di difficoltà per il reperimento del contante (dato che molti commercianti non consentono il pagamento con carta di credito per importi bassi, oppure li costringe al prelievo presso altri istituti di credito con addebito della relativa commissione), privandoli del servizio di postamat 24 ore. Ovviamente, si impedisce a migliaia di cittadini al giorno di poter accedere anche ad altri servizi oggi essenziali. Questi disagi si sommano a quelli già ingenti dovuti al piano di chiusura degli sportelli già avviato dall’azienda per contenere i costi in maniera unilaterale e non concertata.

I titolari di un conto corrente postale sono stati altresì privati di tutti gli altri servizi erogati dalle postazioni Postamat così comportando anche disagi negli orari di apertura delle sedi postali in cui le file si sono ingrossate con aggravi nell’erogazione del servizio.

Per questi motivi ho presentato un’interrogazione alla Camera per conoscere se il Ministro dello Sviluppo Economico intenda disporre la revoca del provvedimento di chiusura assunto da Poste italiane o porre in essere altre misure a tutela degli utenti.

Trasporto Pubblico Locale gratuito per disoccupati e meno abbienti

tpl1-680x365Il 17 dicembre 2015 all’unanimità in Commissione Trasporti alla Camera si è approvato una risoluzione che impegna il Governo a fare in modo che i biglietti per disoccupati e meno abbienti per il Trasporto Pubblico Locale siano gratuiti.

Il Governatore Emiliano, il Sindaco Perrone e tutti gli amministratori pugliesi facciano in modo che venga rispettata dal Governo la risoluzione del M5S, approvata in Commissione, che può risolvere il problema dei costi dei biglietti degli autobus in Puglia per chi è meno fortunato. Pensare ai più deboli e a chi non ha possibilità economiche per garantire il Diritto alla mobilità, non solo è necessario, ma anche urgente nonché un obbligo anche morale a cui nessuno può sottrarsi.

Non solo, però, ne gioverebbero i diretti interessati ma anche tutta la popolazione pugliese in quanto promuovere forme di mobilità pubblica gratuita permetterebbe una netta diminuzione del traffico privato con conseguente diminuzione della possibilità di incidenti stradali e minor inquinamento. Come risulta dal rapporto “Pendolaria” 2015 di Legambiente, i costi per i biglietti sono saliti in Puglia dal 2010 al 2015 dell’11,3% mentre gli investimenti sono calati del 3,6%, questo anche a causa della diminuzione degli importi che lo Stato impiega per il trasporto pubblico su ferro e su gomma che sono diminuiti del 25% dal 2009 al 2015. Proprio per questo, la risoluzione M5S approvata contiene anche l’impegno per il Governo all’aumento del fondo nazionale dei trasporti per un importo pari almeno a 50 milioni l‘anno da trasferire alle Regioni, da coprire anche con l’aumento del prelievo erariale unico attualmente applicato ai giochi pubblici.

In forza a questa risoluzione del M5S è auspicabile che Emiliano e tutti le regioni, il sindaco Perrone e tutti gli amministratori comunalifacciano pressioni pubbliche sul Governo affinché si dia quanto prima attuazione a questa risoluzione. E’ una questione di civiltà che coinvolge tutti i pugliesi, non possono tirarsi indietro perché nessuno deve rimanere indietro!

Codice dell’Amministrazione Digitale: riforma deludente!

codiceI 65 articoli di cui si compone il decreto più che semplificare duplicano strumenti già disponibili e appare lecito avanzare dei dubbi sull’efficacia delle misure presentate.  Dopo 10 anni dall’approvazione del CAD condividiamo l’esigenza di modernizzare gli strumenti a disposizione dei cittadini e delle PA ma non vorremmo che, ancora una volta, le riforme rimangano solo sulla carta.  Ed è questa l’impressione che ci restituisce una prima lettura del decreto.

Oltre alle imprecisioni tecniche già rilevate da autorevoli studiosi della materia, il vizio forse più appariscente del decreto attuativo si rinviene dalla relazione finanziaria costellata da espressioni come “la disposizioni non produce effetti sulla finanza pubblica” o “la disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.  Il Governo vuole fare le nozze coi fichi secchi!

La rivoluzione digitale delle PA ha bisogno di risorse e di volontà politica per un’effettiva realizzazione.  Elementi fondamentali che mancano nei testi proposti dal Governo.

Siamo sempre più convinti che solo un governo a 5 stelle possa dare una svolta su questi temi. 

In Parlamento solleciteremo il Governo a migliorare il testo presentato su un piano tecnico ma anche mettendo a disposizione risorse significative per la realizzazione della PA digitale.

Trasporto Pubblico Locale: le soluzioni ci sono ma il Governo non ha visione!

Questa settimana si discutono e si votano le mozioni (impegni al Governo) per rilanciare il trasporto pubblico locale. La nostra mozione è disponibile qui! Di seguito il mio intervento in aula in discussione generale.

 

 

 

Grazie Presidente!

Cittadini italiani, colleghi deputati…

Ci troviamo a discutere del trasporto pubblico locale perché dobbiamo evidenziare al Governo e ai nostri colleghi in quest’aula che questo tema non è più rimandabile.

 

Non dobbiamo affrontare questo tema soltanto per l’innovazione tecnologica che è intervenuta in questo settore negli ultimi anni.

 

Non dobbiamo neanche parlarne esclusivamente a causa dell’accordo a Parigi sul contenimento del riscaldamento globale e della necessaria limitazione dei gas serra.

 

Questo tema è prioritario non solo per le tensioni che ormai periodicamente vedono in agitazione il personale delle aziende di trasporto pubblico, i tassisti, i cittadini/utenti e gli altri soggetti interessati al servizio

 

Il trasporto pubblico locale è anche strettamente legato a quello della sicurezza:

  • ACI-ISTAT (2014): > 177.000 incidenti
  • 251.000 feriti (costi sanitari e sociali) / Messina, Verona o Venezia
  • 3.380 morti: in Afghanistan dal 2001 al 2013, 3069 tra i soli militari della coalizione NATO (missione che costa agli italiani 1 milione di euro al giorno)
  • un recente studio dimostra che meno della metà degli automobilisti dà la precedenza ai pedoni in fase di attraversamento.
  • i costi sociali e sanitari sono valutati in 18 Miliardi/anno
  • non sono computati ovviamente i morti dovuti a inquinamento, le malattie cardiorespiratorie
  • il rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea): 2012 l’inquinamento dell’aria ha causato 491.000 morti premature UE; 84.400 in Italia (PISA/BRINDISI/COMO)
  • Prima causa di morte tra i 15 e i 30 anni di età (picco tra i neopatentati nei primi 4 anni)
  • Obiettivo UE: tendere a “0 morti” entro il 2050
  • i costi dovuti alla congestione è stimato in 11 Miliardi annui

 

Troppe auto private e troppo poco trasporto alternativo

Dati sono

  • 70% mobilità degli abitanti europei è in ambito urbano
  • 2012: 61 auto/100 abitanti  (primi in Europa)
  • il 13% del reddito complessivo per l’auto, spesa annua fino a 4.500 euro
  • A Londra (2014) i ciclisti medi al giorno erano 36mila, il triplo rispetto a inizio millennio, mentre il numero di automobilisti è crollato, nello stesso periodo, da 137mila a 64mila.

 

Ci troviamo costretti a discutere ancora di questo tema, perché i governi degli ultimi 20 anni hanno sprecato tempo, hanno sprecato i soldi dei cittadini nella realizzazione di opere faraoniche inutili per la collettività.

 

Oggi, Presidente, tutti i gruppi politici scrivono impegni al Governo che sono ampiamente condivisibili. Tuttavia, la differenza fondamentale è che tutti questi partiti in quest’aula è la coerenza! La COERENZA sig. Presidente!

 

Tutti i partiti signor Presidente sono INCOERENTI, hanno votato per inserire  il pareggio di bilancio in Costituzione modificandone 4 articoli, nel silenzio assoluto verso gli elettori. Oggi quel provvedimento impedisce anche ad enti pubblici che hanno risorse in cassa di spendere per fare manutenzione o investimenti anche nel settore dei trasporti.

 

Questo governo fa il Masterplan per il SUD che è un foglio pieno di nulla, è il governo dei tweet, delle slide e degli annunci, l’apice delle pessime pratiche dei governi passati!

 

Questo partito democratico e gli altri partiti in quest’aula hanno votato a favore in Europa affinché siano raddoppiati i limiti delle emissioni inquinanti delle auto

 

INCOMPETENZA

Presidente è merito ESCLUSIVO del M5S, dimissioni ministro incompetente Lupi: ripetizioni telefoniche da superdirigente del ministero delle infrastrutture, Ercole Incalza!

Bocciatura corte costituzionale piano porti, aeroporti e alta velocita Napoli-Bari

 

Come si fa a NON impegnare il Governo a promuovere l’introduzione e l’adozione delle tecnologie di informazione e telecomunicazione (ITS) per un sistema di trasporto pubblico efficiente?

 

Come si fa a NON impegnare il Governo a garantire risorse stabili, certe e sufficienti per l’implementazione dei servizi di trasporto pubblico locale?

 

E sappiamo già che il Governo e la maggioranza, con l’approvazione di questi impegni esulteranno

 

La verità presidente che questi impegni per il Partito Democratico e per il Governo sono carta straccia e lo dimostro Presidente.

 

In 2 anni questa maggioranza non ha fatto alcun passo per dare ai cittadini delle alternative nel settore della mobilità, anzi è vero il contrario!

 

Ha continuato a strozzare gli enti locali, in particolare i Comuni, che non hanno risorse sufficienti.

 

Ha abbandonato i cittadini a se stessi quando ha fatto finta di eliminare le Province, cancellando solo il voto dei cittadini, senza stabilire a chi sarebbero andate le competenze e quali risorse sarebbero state affidate per garantire il trasporto pubblico entro il perimetro di questi enti

 

Ha bocciato i nostri emendamenti per aumentare la quantità di merci trasferite su rotaia e via mare.

 

Ha bocciato tutte le nostre proposte di rifinanziamento delle legge 366 del 1998 sulla mobilità sostenibile.

 

Nel Luglio del 2013, una nostra proposta votata dal parlamento per dare 17 milioni alla mobilità ciclabile, ad oggi nonostante mille promesse rimasto inattuato

 

Questa maggioranza tiene congelata in commissione IX alla Camera la nostra proposta di riforma del Trasporto Pubblico Locale, INACCETTABILE non solo per noi come gruppo politico, ma vergognoso per garantire un DIRITTO dei cittadini!

 

Con lo stesso atteggiamento questa maggioranza tiene congelata in commissione IX alla Camera la nostra proposta sulla condivisione delle auto private (CAR POOLING)!

 

Ed è sempre il Partito Democratico che al Senato ha bloccato la proposta di legge di riforma del codice della Strada!

 

Il 17 Dicembre tutti i partiti hanno votato favorevolmente ad un nostro atto per garantire il TPL gratuito per disoccupati e fasce deboli

 

A Luglio 2014 la nostra proposta di garantire la trasparenza sulle multe modifica al codice della strada: e indovini un po’ Presidente? Proposta bocciato dal PD! Che relazione ha questo con il TPL?

 

Politica di Delrio uguale a quella di Lupi:

Legge obiettivo/priorità

  • Grandi opere inutili: Autostrada Orte Mestre, Autostrada Brescia Bergamo Milano, Autostrada Tirreno Brennero, Ponte sullo Stretto di Messina
  • Dannose per le casse dello Stato (corruzione e malaffare): Expo a Milano, Mose a Venezia, Alta velocità Torino Lione in Val di Susa,

 

Da una parte si dice che mancano le risorse, dall’altra queste opere sono pagate con i sacrifici degli italiani strangolati dalle tasse, dagli italiani che combattono giorno per giorno per mantenere le loro famiglie

 

Solo nell’ultima legge di stabilità, il nuovo ministro dei Trasporti Delrio, per illudere e gettare fumo negli occhi, ha stanziato 91 milioni di euro nella mobilità sostenibile, in 3 anni, vuol dire 30 milioni ogni anno. Tenuto conto che la maggior parte sono interventi per la mobilità ciclabile a fini turistici, è evidente che le risorse dispiegate da questo governo per la mobilità alternativa è risibile.

 

Qualcuno dirà che questo Governo ha stanziato risorse per l’acquisto di mezzi, ferroviari e autobus, per il trasporto pubblico locale! Peccato che nel decreto milleproroghe in approvazione al Senato posticipa l’uso di queste risorse di un altro anno.

 

SOLUZIONI

Meno auto private: la metà a medio periodo magari tendendo alle free car cities!

Mobilità alternativa: trasporto PUBBLICO locale (referendum 2011)

  • tram, metro e autobus nuovi, moderni, frequenti, accessibili, economicamente convenienti, linee ferroviarie elettrificate
  • più bici e più pedoni
  • percorsi ciclabili verso periferie, zone 30, spazi condivisi
  • carpooling, carsharing, bikesharing

 

Intermodalità: bici sui mezzi pubblici (metro, tram e autobus), integrazione modale e tariffaria, parcheggi di interscambio

 

Molti dei nostri programmi elettorali regionali e comunali prevedono il trasporto gratuito per tutti i cittadini

Noi ci impegniamo, a prescindere dal nostro ruolo di opposizione o di governo e dal livello istituzionale, a dare attuazione ad una visione che torni a mettere il diritto alla mobilità del cittadino al centro delle scelte e delle politiche degli enti istituzionali preposti!

Sicurezza stradale: la strada è ancora lunga!

Sabato 13 a RaiParlamento abbiamo discusso di “omicidio stradale”, delle multe e della mancata trasparenza nella loro gestione, dei controlli per assicurare e migliorare la sicurezza stradale!

Qui la sintesi dei miei interventi! E’ ovvio che le misure messe in atto dalla maggioranza e dal Governo sono insufficienti ma il problema vero è che ci governa o ci ha governato finora negli ultimi decenni, non ha visione per il futuro: d’altronde i partiti hanno favorito le aziende (che magari li finanziavano), con la complicità della triplice sindacale, politiche volte ad aumentare la produzione di auto (leggasi in primis “FIAT”) e questo ci ha fatto accumulare un ritardo enorme e gigantesco con pesanti ricadute in termini di sicurezza stradale, impatti sociali, costi sanitari, mancato sviluppo di alternative sostenibili, costi ambientali e spese per le famiglie italiane!

 

Qui trovate la trasmissione in versione integrale

 

Potenziamento dei treni in Puglia: Governo fornisce risposte risibili!

Anche quest’estate abbiamo assistito ad un fenomeno straordinario, per scelta o per necessità decine di migliaia di cittadini hanno deciso di usare il treno per visitare/tornare in Puglia e nello specifico il Salento. Non solo coloro che lavorano in altre città e approfittano delle ferie estive per tornare dai parenti ma anche tanti italiani che visitano la Puglia per turismo. Addirittura gli albergatori si sono offerti di andare a prenderli a Foggia.

Mercoledi 3 Febbraio alle 14.00 il Governo ha fornito la risposta alla mia interrogazione depositata a Novembre 2011, per capire come mai si fosse giunti a tale situazione e cosa si intende fare per evitare che questo accada nuovamente.

IMG_1931Come leggerete le risposte sono molto formali ed evasive e il Governo si limita a riportare quando comunicato da ffss. Per il servizio universale (gli intercity) che paghiamo in parte indirettamente con le nostre tasse (attraverso un contributo statale al gestore del servizio ferroviario Trenitalia), si dice che si è provveduto a un potenziamento, evidentemente insufficiente, e che si valuteranno ulteriori azioni a Giugno 2016; insomma un meccanismo molto poco flessibile e assolutamente inadeguato ad adattarsi a contesti mutevoli ancorché abbastanza prevedibili.

 

 

Sui servizi a mercato (“le frecce”, che si pagano esclusivamente da tariffa, cioè con i biglietti, senza alcun contributo pubblico) invece la risposta appare ancora più paradossale, FullSizeRenderin sostanza ad un eccesso di domanda (cioè di condizioni di mercato favorevoli per generare utili) l’offerta risulta inadeguata per mancanza di mezzi: ditemi se non è un assurdo per un monopolista di fatto!