La bicicletta incontra Lecce: le proposte FIAB per la mobilità urbana

 Si terrà nell’ Open Space del Comune di Lecce in Piazza S.Oronzo, a partire dalle ore 17.00 del 1 Febbraio 2016, il workshop dal titolo “La bicicletta incontra Lecce: le proposte FIAB per la mobilità urbana”.
evento-04-08-15-FIAB-LECCE3Favorire in ambito urbano l’utilizzo del trasporto pubblico e dei mezzi ambientalmente sostenibili, educare la popolazione ad un sistema di intermodalità, difendere le nostre città dal traffico e dall’inquinamento atmosferico, garantire ai cittadini un ambiente salubre, migliorare la qualità e lo stile di vita sempre più auto-centrico, riappropriarsi degli spazi urbani, ridurre l’uso dell’automobile migliorando la mobilità, creare le condizioni per l’uso più diffuso e più sicuro della bicicletta: sono priorità e problematiche oggetto di ampio dibattito, che vedono coinvolti le amministrazioni comunali e i cittadini.
logo3_fiabSu questi argomenti, l’associazione FIAB Lecce Cicloamici, in collaborazione con gli Assessorati (Traffico e Mobilità, Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici) del Comune di Lecce, ha organizzato un confronto tra amministratori, tecnici, associazioni e cittadini con lo scopo di analizzare queste importanti tematiche e trovare soluzioni adeguate.
L’importante evento si incentrerà sulla mobilità urbana, a partire da quella dedicata ai bambini e ragazzi nel percorso casa-scuola al bike to school e bike to work; dai recenti interventi legislativi (infortunio in itinere, nuovo codice della strada) agli interventi comunali e comunitari per migliorare la mobilità sostenibile.
 
PROGRAMMA:
 
Saluti: Giuliana Rollo (Presidente FIAB Lecce Cicloamici)
Sindaco Dott. Paolo Perrone
Sindaco dei Ragazzi Marina Romano
 
Intervengono:
 
Giulietta Pagliaccio (Presidente Nazionale FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta) – Come cambiare la mobilità urbana;
Giuseppe Dimunno (Coordinatore Apulo-lucano FIAB) – La presenza della FIAB sul territorio pugliese;
Diego De Lorenzis (Parlamentare, membro della IX Commissione Trasporti) – Novità legislative: infortunio in itinere, modifiche codice della strada;
Gaetano Messuti (Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici) – Realtà urbana cittadina e piste ciclabili;
Nunzia Brandi (Assessore alla Pubblica Istruzione) – La città a misura di Bambino;
Luca Pasqualini (Assessore al Traffico e Mobilità) – Interventi comunali per migliorare la mobilità urbana sostenibile;
Paolo Foresio (Consigliere comunale) – I fondi europei per le città virtuose;
Gianni Tommasi (Forum “la salute in tutte le politiche”) – Per una città sana: verso un progetto di mobilità sostenibile.
 
Conclude: Giulietta Pagliaccio (Presidente Nazionale FIAB Onlus)
Modera: Paola Elia (Vice presidente FIAB Lecce Cicloamici)
 
A conclusione della due giorni dedicata alla bicicletta, martedì 2 febbraio si svolgerà la cerimonia di premiazione della Scuola Primaria “A.Diaz” che si è qualificata tra le dieci finaliste del Concorso Fotografico Bimbimbici FIAB 2015, risultando tra le 10 scuole eccellenti d’Italia.
La premiazione si svolgerà martedì 2 febbraio alle ore 10.30 presso l’Istituto Scolastico in via E.Reale 59, alla presenza della Dirigente, delle insegnanti, degli alunni, della Presidente Nazionale FIAB Onlus, del Coordinatore FIAB di Puglia e Basilicata, dell’Assessore al Traffico e Mobilità e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Lecce.

Il Nobel per la pace alla bicicletta!

Aderiamo con determinazione alla campagna lanciata dalla trasmissione CaterpillarBike the Nobel.

Condividiamo pienamente l’idea di candidare al premio Nobel per la Pace 2016, la squadra femminile della Federazione ciclisti dell’Afghanistan. Tale candidatura è altamente simbolica, pregna di significati: la bicicletta in quanto mezzo di trasporto assolutamente ecologico è intrinsecamente veicolo di pace, non contribuendo ad alimentare i conflitti dovuti allo sfruttamento dei combustibili fossili.

Inoltre, è sempre stato anche simbolo di libertà non solo personale: è un mezzo che caratterizza gli Stati democratici e fortemente “popolare”. La bicicletta è un modo di vivere, di fruire in modo “lento”, consapevole, il territorio, che permette di rimanere integrati e interconnessi alla propria comunità ma anche di scoprire altre culture e stringere nuovi legami con popoli diversi dal proprio.

La bicicletta pertanto come strumento di una rivoluzione culturale che ha mille motivazioni e mille sfaccettature che però si fonde benissimo con l’idea di uno strumento anche di lotta pacifica e ghandiana contro le violenze e le guerre. In questo senso la candidatura della squadra femminile della Federazione ciclisti dell’Afghanistan, è un gesto non solo auspicabile e condivisibile, ma assolutamente innovativo per riportare al centro del dibattito politico internazionale i temi fondamentali che in un mondo globalizzato riguardano tutti da vicino!

Renzi boccia trasparenza su proventi multe stradali e prevenzione su sicurezza stradale!

È stata sprecata un’altra occasione per applicare un principio di legalità e di aiutare concretamente i cittadini e gli automobilisti. Il governo ha bocciato in Aula la mozione del M5S in cui si chiedeva di destinare i proventi delle sanzioni degli autovelox per il miglioramento e l’implementazione della sicurezza stradale. Una norma di buon senso tra l’altro già prevista da leggi. E invece no: si preferisce usare gli autovelox per fare cassa. Con buona pace delle vittime della strada con cui il governo continua a prendere impegno che poi non intende mantenere.

Avevamo anche proposto tutele per le categorie di utenti più vulnerabili mediante il finanziamento anche di misure formative di prevenzione, fra cui corsi di formazione per la guida nelle scuole e corsi di guida sicura e per incentivare e sviluppare una cultura consapevole della sicurezza stradale. Ma anche su questo il governo ha detto no. Meglio usare le tasche dei cittadini come un bancomat, meglio usare gli autovelox come trappole e non come strumento di prevenzione, come invece dovrebbe essere. Tanto, a pagare ci pensano gli automobilisti.

E a proposito di trasparenza nella nostra mozione c’era anche la possibilità di adottare iniziative normative a garanzia del rispetto del prescritto obbligo di relazione telematica a carico degli enti utilizzatori di autovelox da inviare ogni anno al Ministero, introducendo l’obbligo di pubblicazione della stessa on-line, nella sezione Amministrazione trasparente, incluso un sistema di sanzioni in danno degli enti che non vi provvedano. Ma ovviamente il governo delle parole continuamente smentite, ha detto no anche su questo punto. Dobbiamo sapere dove vanno a finire i proventi delle multe: devono servire per la sicurezza dei cittadini e non per rimpinguare le casse dei comuni!

Piano Banda Ultralarga: il governo ci da ragione!

Ieri, in abbiamo chiesto chiarezza al sottosegretario Giacomelli.

In primo luogo, è vero che il governo investirà nelle aree a fallimento di mercato con la realizzazione di una rete pubblica? Domanda non retorica visto che il governo ci ha abituati ad annunci roboanti seguiti dall’inazione completa.

E, se è vera, quali le modalità e le tempistiche di realizzazione

La risposta è stata alquanto vaga, lasciando intendere che siamo fermi, in attesa che arrivi il via libera da Bruxelles; quindi, per ora rimane un annuncio, almeno fino a quando la commissione UE non darà risposte, confermando che il nostro Paese è commissariato da Bruxelles e Berlino.

Nella replica siamo tornati a ricordare, se mai ce ne fosse necessità, l’assoluta importanza di mettere a punto una Società della Rete pubblica, unica strada percorribile per far progredire l’Italia in questo settore fondamentale e annullare il digital divide che ci affligge rispetto agli altri paesi europei e non solo.

Abbiamo pure ricordato quanto ci siamo battutiperché tale strada venisse seguita. Non tanto per sottolineare che l’idea è del Movimento, ma quanto siamo in ritardo sulla realizzazione dell’infrastruttura strategica più importante per il nostro paese!

Siamo ben felici che oggi si stia imboccando la strada da noi indicata. Tante e tutte importanti sono le questioni ancora in sospeso che riguardano questo progetto. Le telecomunicazioni sono un settore in evoluzione. Tante quindi ancora le domande da porre: l’entrata di Enel, l’accordo, ancora “segreto”, tra Telecom e Metroweb, le scalate dei transalpini Bolloré e Niel nell’azionarato di Telecom, da tenere d’occhio… E Orange che ha palesato le sue mire su Telecom.

Occorrono risposte certe. Le vogliamo dai diretti interessati. Non attraverso articoli di giornale. Per questo continueremo a fare fiato sul collo e a vigilare.

Trasparenza nella Pubblica Amministrazione: i soliti annunci di Renzi!

 

#‎Trasparenza nella Pubblica Amministrazione. Su #‎FOIA è il solito pasticcio all’italiana, l’ennesima presa in giro del Governo.

A7BEz_DCAAEJHjM Con la legge delega per la riforma della Pubblica Amministrazione il Parlamento aveva dato l’incarico al Governo di rivedere le norme sulla trasparenza e l’accesso alle informazioni e ai documenti detenuti dalle amministrazioni sul modello del “Freedom of Information Act” statunitense.

f49fCnij PA3Da mesi Renzi e il suo governo si fa vanto di questa riforma epocale nel nome della trasparenza. Peccato che la bozza di decreto informale che gira in questi giorni, presentato dal Ministro Madia, tradisca ogni aspettativa.


Un esempio per tutti: se l’amministrazione decide di NON rispondere ad una richiesta di un cittadino, può semplicemente evitare di rispondere senza fornire nessuna motivazione. Sarà poi il cittadino interessato a dover fare ricorso al Tar (strumento ormai costosissimo e accessibile solo a pochi).
Vi sembra questa trasparenza?
L’impressione è che si vogliano scoraggiare le richieste di accesso a informazioni e documenti permettendo ai soliti noti di continuare a fare i propri affari sulle spalle dei cittadini.
Ma si dirà se l’amministrazione non risponde il funzionario addetto sarà sanzionato vero? Assolutamente no, non è prevista alcuna sanzione!


E’ questo il senso della trasparenza del Governo Renzi!!!

foia2-kBSH-U10503592779316kD-700x394@LaStampa.itIl decreto Madia tradisce lo spirito e la lettera della legge delega e va cambiato. Non consentiremo l’ennesima presa in giro a danno dei cittadini!


Schermata 2015-02-17 alle 18.55.18.e5192ce0Chiediamo che il Governo dia piena attuazione alla delega conferita dal Parlamento recependo le indicazioni del progetto #‎FOIA4Italy che da anni aspetta di essere realizzato.

I finti impegni dei partiti per il rilancio del Mezzogiorno

masterplanSudGrazie Presidente!

Cittadini italiani,colleghi deputati

E’ la terza mozione sul rilancio del SUD!

Ho letto con attenzione le mozioni presentate da tutti i gruppi e devo dire che le vostre mozioni sono intrise di ipocrisia, sono esclusivamente dichiarazioni di buone intenzioni, ottime promesse di politici di professione che devono “mostrare” a reti unificate che il SUD è negli impegni che portate avanti in queste aule. Ed è questa la vostra grande incoerenza. In un paese civile, normale, con un sistema di informazione degna di questo nome, con una classe dirigente che non mira a mantenere questi scranni “ad libitum”, che non si dimette MAI neanche quando è coinvolta direttamente in continui scandali e ruberie, non si discuterebbe ancora del rilancio del Mezzogiorno in una mozione! Pensateci colleghi, questo governo con la sua smisurata maggioranza incostituzionale ha portato avanti a colpi di fiducia qualsiasi porcheria legislativa, incluse la vergognosa legge elettorale e la schifosa riforma costituzionale.

In Germania, in 30 anni sono riusciti a completare quello che i governi italiani e il parlamento non hanno saputo e voluto conseguire in più di un secolo. Credete che il problema sia la mancanza di una mozione o di impegni condivisibili?

Tutti, e ribadisco TUTTI, avete governato questo paese, la lega nord e i partiti di destra, i comunisti e la finta sinistra, con un unico risultato: NON aver realizzato quello che avete scritto in questi impegni!

La verità è che vi manca una visione di futuro e la volontà di percorrere una nuova strada per la realizzazione di quel futuro. Mantenere lo status quo è, per i partiti, fonte di privilegio, vi permette di controllare i bacini di voti e vi garantisce la spartizione del poltrone e di potere. Altrimenti, per quale ragione questo paese non ha ancora un reddito di cittadinanza come gli altri Stati Europei?

Invocate l’aiuto dell’Europa, per la coesione e per gli interventi, ma la verità è che avete venduto il Sud e gli Italiani alla Commissione Europea. La privatizzazione, anzi la svendita, di Poste Italiane ha comportato la chiusura di centinaia di sportelli.

La svendita delle Ferrovie di Stato avrà importanti ripercussioni sul trasporto pubblico locale e il servizio di trasporto universale. E non ho il tempo per ricordare a quest’aula il disastro di ANAS e quello sull’Ente Nazionale Assistenza al Volo.

E cosa ne fate di questi spicci? Avete forse in programma di reinvestirli per i servizi al cittadino? Assolutamente no, andranno nel grande buco nero di oltre 2.100 miliardi di debito pubblico!

Annunciate di voler rilanciare l’agricoltura e la produzione delle eccellenze ma come non ricordare l’IMU sui terreni agricoli e il disastro sul tema del disseccamento degli ulivi in Puglia che con il vostro consenso, quasi unanime, avete contribuito a sradicare a centinaia

D’altronde in Europa poi votate a favore dell’invasione di prodotti come l’olio che provengono da paesi extraUE

Su porti, aeroporti e infrastrutture ferroviarie come la linea Napoli-Bari e Palermo-Catania, la Corte Costituzionale ha bocciato le norme varate da questa maggioranza per il mancato coinvolgimento delle Regioni!

In nessuna mozione, a parte la nostra, si riscontra il riconoscimento e l’impegno a finanziarne la realizzazione, della rete Bicitalia come infrastruttura prioritaria per gli spostamenti extraurbani oltre che per il cicloturismo!

Sui trasporti puntate alla realizzazione di inutili autostrade invece di potenziare i collegamenti ferroviari, il trasporto pubblico locale e regionale magari con l’elettrificazione delle tratte ancora non elettrificate. Ricordo a tale proposito al Sottosegretario che parla del porto di Taranto e del collegamento nord sud che abbiamo lungo la direttrice adriatica ancora oltre 30 km a binario unico!

In legge di Stabilità, non sapendo come contenere l’indignazione avete annunciato un masterplan per il SUD, un foglio bianco, peggiore delle vuote slide del presidente del Consiglio.

Sempre per motivi di tempo, non posso approfondire in questa fase gli impegni che attengono al rilancio occupazionale ma è evidente che gli annunci di Renzi, dei ministri al seguito e dei partiti di maggioranza sono assolutamente, nei fatti, smentiti sulla reale efficacia del “jobs-act”

Impegnate al rilancio turistico del Mezzogiorno, ma il governo che la maggior parte di voi sostiene in quest’aula pensa solo a perforarlo alla ricerca di idrocarburi in cambio di un piatto di lenticchie per gli italiani!

Volete rilanciare il sud ma su ILVA avete dimostrato tutta la vostra inadeguatezza e la vostra miopia con 10 decreti, con il risultato che nessuna bonifica è cominciata, le prescrizioni sono disattese e i cittadini continuano ad ammalarsi e a morire!

Sul dissesto idrogeologico potete continuare a fare annunci ma la verità è che la mancata cura del territorio si manifesta periodicamente con irruenza, con tutte le tragiche conseguenze che ben conosciamo da nord a sud, segno dell’insufficienza degli interventi programmati e delle risorse stanziate: è crollato il viadotto Italia sull’eterna incompiuta Salerno Reggio Calabria, sono crollati fondamentali assi viari in Sicilia che hanno frammentato l’isola! E non la Regione, non la cabina di regia sulle infrastrutture sono immediatamente intervenuti, ma i portavoce regionali del M5S.

Anche sulle misure fiscali annunciate per gli investimenti, fate un buco nell’acqua, dato che la maggior parte delle piccole e medie imprese avrebbe più bisogno di una sburocratizzazione e di un abbassamento della pressione fiscale!

Impegnate il governo a opere di interconnessione e di riequilibrio dei trasporti, ma questo governo, al pari dei precedenti impiega miliardi in mostruose opere inutili come il Mose, il terzo valico di Giovi, l’autostrada orte mestre, l’alta velocità torino lione, il tunnel del brennero, l’autostrada tirreno brennero, il nuovo aeroporto di Firenze… e non avete il coraggio nemmeno di depennare definitivamente il Ponte sullo Stretto.

Sul digitale vi abbiamo detto che questo paese deve avere una società a maggioranza pubblica per l’infrastruttura strategica più importante per il presente e per il futuro e oggi il governo ammette che nessun privato, nonostante i sussidi, è disposto ad investire nel SUD!

Chiedete rispetto della legalità negli appalti eppure la stragrande maggioranza di quelle amministrazioni ed enti locali siete voi a guidarle; siete tra i primi a votare leggi incostituzionali come lo Sblocca Italia e ad avere tra i vostri eletti condannati e indagati o se va bene in conflitto di interessi.

La vostra visione economica è solo dettata dal Prodotto Interno Lordo: come ormai riconosciuto in molteplici occasioni anche da indiscussi ed indipendenti esperti, è un indicatore assolutamente inadeguato a valutare il benessere dei cittadini rappresentati da quest’aula, e a dir la verità anche di coloro che in quest’aula non sono rappresentati.

La vostra visione economica nel peggiore dei casi è ferma al 1800, nel peggiore semplicemente non siete liberi di intraprendere i cambiamenti che annunciate da troppi anni.

La verità colleghi deputati è che siete già in campagna elettorale: più che impegnare il governo a realizzare le iniziative che avete scritto, vi serve uno straccio di carta da poter sventolare agli elettori per dire che state lavorando al rilancio del Sud!

Con tali premesse è inutile dire che non possiamo accettare le riformulazioni del governo. Per coerenza e consci della vostra insostenibile malafede o inconsapevole ma altrettanto grave connivenza con chi vuole mantenere in catene il nostro paese, il m5s voterà tutti e soli gli impegni che ritiene condivisibili nel merito, ma anche nel metodo, di proponenti credibili e che sono in linea con il nostro programma elettorale o gli atti da noi sottoscritti in questi anni di legislatura, pur sapendo che difficilmente questo governo li rispetterà come d’altronde accade per la quasi totalità degli impegni che vengono assunti dall’esecutivo in quest’aula.

Porto di Taranto: chiarezza sul project financing e sui soggetti coinvolti.

Opacità negli affidamenti e sugli strumenti finanziari impiegati, cambiamenti di progetti delle opere, costi lievitati in maniera esorbitante, dubbi sul rispetto dei diritti dei lavoratori e problematiche ambientali e di sfondo il “sistema Incalza” che entra nel porto di Taranto. Una storia lunghissima che dal 2001 ad oggi ha visto coinvolti direttamente e indirettamente più soggetti nella realizzazione della piastra logistica del porto di Taranto, porto della Rete Centrale europea delle TEN-T, che potrebbe rilanciare le sorti di un territorio bisognoso di riscatto. Ho presentato una interrogazione ai Ministri Delrio, Padoan, Alfano e Galletti per fare luce su quello che sta avvenendo a Taranto.

Pretendiamo chiarezza sui lavori al porto di Taranto! Non basta che venga il Ministro a tagliare dei nastri e fare annunci: ciò che salta agli occhi prima di tutto è l’impennata di spesa per un progetto che nel 2001 aveva un valore complessivo di circa 51 milioni di euro e che è quadruplicato, arrivando oggi a circa 219 milioni di euro. Inoltre, non sono chiari i dettagli del project financing adottato, dato che è un meccanismo finanziario che può avere conseguenze preoccupanti, come per i casi dell’alta velocità ferroviaria e il “Ponte sullo Stretto”. Inoltre, come si apprende dalle inchieste della stampa,  la magistratura di Firenze sta cercando di approfondire le modalità di assegnazione del maxi appalto e soprattutto la composizione dell’Associazione temporane di Imprese che dal 2002 guida i lavori. L’ATI è composta da Grasseto Lavori Spa, Grandi Lavori Fincosit Spa, Logsystem Srl, e in essa ci sarebbero nomi che sembrerebbero esser legati al “Sistema Incalza”, come i Signorile; a questo si aggiunge che la Grandi Lavori Fincosit è rimasta impigliata nelle inchieste del sistema di corruttela del Mose di Venezia e il conseguente arresto del presidente  Alessandro Mazzi.

Inoltre ci sono preoccupazioni dal punto di vista ambientale che dovrebbero esser maggiormente considerate come la messa in sicurezza e la bonifica della falda a cura della SOGESID, di cui poco o nulla si conosce, oppure i sedimenti e i fanghi provenienti dai dragaggi  che in parte verranno reimpiegati per opere che si sono aggiunte successivamente al progetto iniziale, e per le quali non è chiaro che destinazioni di uso avranno. Inizialmente parte di questi sedimenti, vista anche la contaminazione, dovevano essere smaltiti in discariche appropriate. Non ultimo, le denunce mediatiche dei sindacati che hanno affermano che sono stati sottoscritti due accordi in Prefettura che allo stato risultano non rispettati, il primo sulla trasparenza e legalità degli appalti, il secondo rispetto l’assunzione dal bacino di crisi dei disoccupati locali.

Per questo “si chiede ai Ministri Delrio, Padoan, Alfano e Galletti di fare chiarezza sull’intera e complessa vicenda e quali iniziative intendano adottare al fine di stabilire trasparenza sugli affidamenti, sui lavoratori impiegati e sul project financing. Infine, pretendiamo chiarezza sulle modalità di assegnazione del maxi appalto, e di chiarire  a che punto è giunta la messa in sicurezza e bonifica della falda indicando quali, quanti e quale grado di contaminazione sono i sedimenti e i fanghi provenienti dai dragaggi per le opere nonché di indicare il luogo dove verranno smaltiti i fanghi che dovevano essere smaltiti da TCT.

A Parma contro l’inutile autostrada Tirreno Brennero!

Ti-Bre Parma

Una nuova e moderna mobilità può dare un notevole contributo alla lotta ai cambiamenti climatici.

Questo significa dire No al Ti-Bre autostradale, un inutile e devastante progetto degli anni ’70, utile solo a chi lo vuole realizzare, e dire Sì ad un corridoio di mobilità sostenibile TRENO+BICI, Ti-Bre ferroviario + Ti-Bre dolce ciclovia N.°16 BicItalia, portatore non solo di tutela del territorio, ma anche di sviluppo compatibile, occupazione e turismo responsabile.

Per rilanciare l’iniziativa su questo argomento, circa 70 soggetti, tra comitati, associazioni, forze politiche e Comuni hanno deciso di promuovere questa importante serata che vedrà la presenza tra i relatori dei vertici nazionali delle principali associazioni ambientaliste.
Obiettivi dell’iniziativa
Fare diventare la questione del Ti-Bre di rilievo nazionale;
• impedire l’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto dei lavori;
• impedire l’avvio dei 9 km più inutili della storia autostradale
• rilanciare con forza la nostra proposta di conversione dell’opera da autostradale a ferroviaria,
• far sentire la nostra voce al ministro Delrio al fine di ottenere l’incontro richiesto;
Tutta la cittadinanza, i sindaci e le istituzioni del territorio, le forze politiche, sociali e imprenditoriali sono invitate a partecipare.
Solo insieme possiamo salvare il clima!

Partecipiamo e favoriamo la partecipazione diffondendo il volantino e condividendolo.

L’ambiente ringrazia!

https://www.facebook.com/events/1644622825799922/

Autorità portuale Civitavecchia: chiarezza sui dubbi della Corte dei Conti!

Sono negativi i risultati economici e di gestione resi noti dalla Corte dei conti nella recente relazione a seguito del controllo eseguito dalla competente sezione sull’Autorità Portuale di Civitavecchia. 

PORTO-AUTORITA-PORTUALE civitavDalla relazione dello scorso 14 dicembre emergono gli andamenti decrescenti nei volumi di traffico sia delle merci che dei passeggeri, il peggioramento dei risultati di gestione, il dimezzamento dell’avanzo di amministrazione. Irregolarità riguardano anche il trasferimento di quote sociali tra soggetti privati in una società partecipata dall’Autorità portuale e concessionaria di un servizio di interesse generale, un accordo di collaborazione e l’acquisto di terreni.

Ma ancor più inaccettabile è la posizione del Commissario ed ex Presidente dell’autorità, Pasqualino Monti, il cui compenso non risulta conforme ai criteri di legge e gode di una doppia contribuzione previdenziale.800px-Pasqualino_Monti

Lo scorso 22 luglio il Ministro Delrio aveva conferito l’incarico di Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta al Dott. Pasqualino Monti, già Presidente della medesima autorità, per la durata di sei mesi. Ma oggi la Corte dei conti rileva che nel periodo esaminato il compenso del Presidente non è stato determinato secondo le previste disposizioni in quanto il trattamento economico fondamentale è stato moltiplicato per il coefficiente 2,6 (anzichè 2,2) ritenuto dal collegio dei revisori non conforme ai criteri di legge. Ed inoltre, la Corte evidenzia che il Commissario è stato posto in aspettativa senza assegni a far data dalla sua nomina a Presidente, ma mantenendo la corresponsione dei  contributi previdenziali ed assistenziali riferiti alla precedente posizione di dirigente dell’ente, in contrasto con le vigenti disposizioni normative.

Ancora una volta le nomine del Governo emergono dall’illegalità e dalla gestione fallimentare della cosa pubblica solamente asservita al perseguimento degli interessi personali in spregio di ogni forma di trasparenza e in danno dell’erario pubblico. 

Per questi motivi è stata presentata un’interrogazione al fine di ottenere i dovuti chiarimenti e conoscere le azioni da intraprendere per tutelare e garantire il buon andamento dell’Autorità portuale, anche valutando la decadenza del Dott. Pasqualino Monti, alla luce dei risultati negativi accertati in termini economici e di gestione.

Il Governo deve assumersi le dovute responsabilità e provvedere a vigilare sulla rideterminazione del compenso e sulla sospensione della errata contribuzione previdenziale in favore Dott. Monti, sollecitando la quantificazione delle somme eccedenti e agendo per la restituzione delle somme corrisposte in eccesso, segnalando dette vicende alla Procura della Corte dei Conti per il perseguimento delle relative responsabilità, anche a titolo di danno erariale.

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