Dichiarazioni di Delrio a Lecce. Passerella vergognosa!

delrio-in-difficoltaUna passerella arrogante! Il ministro che in Puglia nonostante le tante emergenze non ha mai tenuto alcun  incontro in 3 anni, ieri ha usato inopportunamente la sede della Prefettura per uno spot elettorale a tutte le autorità civili e militari del suo Governo in vista del referendum! Delrio ha pensato solo a magnificare alcuni interventi per coprire tutta l’inadeguatezza del suo Governo cercando di indurre la platea ad un consenso verso le scelte del suo Governo in vista del 4 dicembre!

Ha dimenticato di dire che la Corte Costituzionale ha appena bocciato la riforma dei servizi pubblici locali! Sul trasporto pubblico locale inoltre ha praticamente ammesso che continuano a mancare 1,5 miliardi di euro ogni anno tanto che sicurezza, investimenti, mezzi sono inadeguati. Sul rinnovo dei mezzi cita risorse, tra l’altro ampiamente insufficienti, ferme da un anno e mezzo, che quindi finora non hanno contribuito a sostituire un treno o un autobus in nessuna parte di Italia!

1976244_fse9Se avesse davvero voluto imprimere un cambiamento oggi alle Ferrovie Sud Est non avremmo continui disservizi (treni vecchi, poco frequenti, in ritardo, lenti e poco sicuri). Continua a giocare con le parole “metropolitana di superficie” e gettare fumo negli occhi con i servizi “frecciarossa” quando non garantisce servizi pubblici universali come il trasporto regionale, interregionale e gli intercity con continui tagli! passaggi a livello apertiSulla rete ferroviaria nazionale spaccia vecchi progetti programmati da anni come l’alta capacità Napoli-Bari, che non sarà Alta Velocità, come nuovi e dimentica di dire che si sprecherà 1,5 miliardi per accontentare la politica dell’irpinia e la voracità di qualche imprenditore. Sugli investimenti siamo ancora al binario unico tra Termoli e Lesina con fondi che vengono semplicemente posticipati da un anno al successivo! Nulla sui passaggi a livello da chiudere ovunque in Puglia per garantire velocità e sicurezza, nulla sui miliardi mancanti per garantire la vera efficienza del servizio ferroviario di tutta la Puglia attraverso interventi sulla parte Nord del nodo di Bari!

ss-275Sulla strada statale 275 è complice dei ritardi sulla messa in sicurezza visto che nonostante le nostre continue segnalazioni nelle interrogazioni parlamentari sulle tante irregolarità le ha volutamente ignorate, aspettando colpevolmente che le stesse fossero riprese dalla Procura e  dalla autorità “Anticorruzione”! Sulle Autorità Portuali tace sulla scelta singolare di averne 2 in Puglia ma soprattutto continua con le scelte da prima repubblica sulle nomine delle presidenze che vengono assegnate a persone note alle cronache giudiziarie o quando va meglio a persone prive dei requisiti tecnici previsti per legge!

Insomma, una bugia dietro l’altra: stiamo ancora aspettando i 2 miliardi promessi dopo la tragedia di Andria per la sicurezza ferroviaria delle tratte regionali! I cittadini non hanno bisogno delle favole di Delrio e di tutto il Governo Renzi: se avessero agito bene non ci sarebbe bisogno del Presidente del Consiglio in tutte le trasmissioni tv ad ogni ora e dei suoi ministri in questi incontri vergognosi! Il capitano di sventura Renzi ha paura di essere messo alla porta dagli Italiani: con i suoi colonnelli Delrio e Bellanova, ammaestrati come segugi, si dovrebbero vergognare di usare le sedi istituzionali come la Prefettura di Lecce per comunicazioni sull’operato del Governo davanti ad un pubblico ingessato e plaudente a meno di una settimana dal referendum sulla Costituzione! Queste operazioni sono moralmente inaccettabili e hanno il sapore di una propaganda di regime!

Inquinamento nell’area jonico salentina: Governo irresponsabile!

photo_2016-11-25_18-39-42Governo irresponsabile! Non occorre l’ennesimo studio per comprendere la situazione allarmante che affligge le Province di Taranto, Brindisi e Lecce. Nell’area jonica salentina conosciamo sulla nostra pelle e su quella dei nostri familiari, come l’avvelenamento dell’aria stia peggiorando lo stile di vita. Lo sa bene anche il Governo che nonostante ciò continua a promuovere iniziative che incrementano le emissioni nocive e bocciano quelle virtuose che migliorerebbero la qualità dell’aria.

Questo Governo di colpevoli ha appena respinto le proposte che ho presentato alla legge di Bilancio che avrebbero migliorato significativamente la qualità dell’aria: detrazioni delle spese per il trasporto pubblico, l’aumento del fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, risorse per la mobilità ciclabile, fondi per l’eliminazione dei passaggi a livello, sviluppo del verde urbano. Tutti interventi che avrebbero una ricaduta concreta e immediata sulle emissioni inquinanti dovute al settore dei trasporti puntualmente ignorati dal Partito Democratico.

photo_2016-11-25_18-39-33Infine, in Puglia non abbiamo bisogno della «carità» e della compassione di Roma per i nostri malati e per i disastri che i partiti hanno compiuto finora, bensì di cambiare modello di sviluppo chiudendo le fonti inquinanti come la centrale Enel di Cerano e l’Ilva a Taranto. L’ennesima dimostrazione che fino a quando non ci sarà il M5S al Governo, i diritti e gli interessi dei cittadini verranno sempre calpestati!

Referendum: dibattito a Lizzano.

castello_baronale_905c2aeb40980b57ad5386ba22c84aa4Giovedì 24 novembre alle ore 18.00 si terrà a Lizzano nella sala consiliare, il dibattito pubblico “Gli effetti della revisione Costituzionale”. Interverrò al dibattito inseme all’avvocato Stefano Pacifici, aderente al “Coordinamento per la Democrazia Costituzionale” ed al gruppo degli “Avvocati Anti-italicum”, al consigliere comunale del M5S Valerio Morelli e a Pasquale Marella esperto contabile di Lizzano. A moderare l’incontro sarà la giornalista Annamaria Calasso.

Questa riforma voluta dal duo Renzi-Verdini non servirà a ridurre i costi della politica! Se il PD  volesse realmente  ridurre i costi delle politica avrebbero potuto fare come noi senza approvare una legge. Nonostante questo gli abbiamo proposto una legge per dimezzare le indennità e restituire le spese non rendicontate ma ovviamente la casta l’ha bocciata.

photo_2016-11-24_18-52-34L’altra bufala è che con la riforma le leggi sono più veloci. Quando i partiti devono fare i propri affari e contro i cittadini  hanno approvato una legge in pochi giorni, gli esempi si sprecano: la riforma Fornero che ha sbattuto per strada oltre 300 mila persone senz apens, il “Jobs act” che ha reso il lavoro precario, il “lodo Alfano”, riconosciuto incostituzionale, per l’immunità alle quattro cariche più alte dello Stato, la “Buona Scuola” che ha distrutto la scuola italiana, la legge Boccadutri con cui i partiti si sono spartiti questo agosto ben 45 milioni di euro dei cittadini!

Giornata nazionale dell’albero: le nostre proposte

albero1Molti Comuni hanno celebrato la giornata nazionale dell’albero ma la verità è che tutt’oggi non abbiamo raggiunto una reale valorizzazione del patrimonio arboreo vanno promosse politiche di riduzione delle emissioni, di prevenzione del dissesto idrogeologico e di protezione del suolo ma manca un concreto impegno del Governo in questa direzione.

Esiste una legge degli anni ‘90 che impone la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato e un resoconto sullo stato del verde pubblico urbano, ma molte amministrazioni la ignorano non essendo previste sanzioni o controlli! Già da tempo ho presentato un’interrogazione in Parlamento per verificare se i nostri Comuni rispettino questi obblighi su cui dovrebbe vigilare con maggiore effettività e trasparenza il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico ma non ho ricevuto alcuna risposta. Ho anche presentato una proposta di legge per migliorare la normativa esistente in modo da poterla applicare realmente con incentivi e poteri sostitutivi per attuarla.

piantare_alberi_nuovi_natiSono consapevole che spesso i Comuni sono in difficoltà per la scarsità delle risorse di cui dispone e i limiti imposti dal patto di stabilità, per questo ho proposto nella legge di bilancio di incentivare quei Comuni che provvedano a piantare un albero nel territorio comunale dopo ogni nuova nascita.

Inoltre due mesi prima della scadenza naturale del mandato,  il  sindaco ha l’obbligo di rendere noto il bilancio arboreo del proprio comune, indicando il numero degli alberi piantati e lo stato della manutenzione  delle  aree  verdi. La situazione per il verde pubblico a Taranto e a Lecce è disastrosa! E i sindaci sono senza dubbio bocciati! A Taranto non basta approvare un regolamento comunale se poi non lo si attua. Lecce ha avuto addirittura la bocciatura ministeriale per le percentuali bassissime di verde urbano sulle superfici comunali e di verde urbano pro capite!

Dov’è il bilancio arboreo del Comune per consentire ai cittadini una forma diffusa di controllo?

11130454_440302779480047_6170700606087471943_oNoi abbiamo una visione politica chiara di sostegno allo sviluppo del verde pubblico urbano per noi la priorità è quella di promuovere e tutelare l’ecosistema, la biodiversità e le specie arboree, anche per garantire l’equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale favorendo l’adozione dei comportamenti ecosostenibili sia dei cittadini che degli amministratori pubblici.

Referendum: la Costituzione arriva a Maglie e Gagliano del Capo

1Una staffetta in bici per portare la Costituzione in tutta la Puglia. Continua in provincia di Lecce il tour pugliese “#IoDicoNo – Pedala e difendila”. I parlamentari, consiglieri regionali e comunali del M5S e i cittadini stanno percorrendo la Regione in bici per 22 giorni fino al 2 dicembre. 44 tappe per spiegare ai cittadini le ragioni del NO al referendum del 4 dicembre. Sabato 19 novembre il Tour partirà da Lizzanello per giungere nel pomeriggio a Gagliano del Capo con una sosta intermedia a Maglie.

E’ vergognoso che Renzi garantisca l’immunità a consiglieri regionali e ai sindaci che andranno al Senato. I partiti sceglieranno coloro che devono evitare i procedimenti giudiziari! Non potranno essere arrestati e non potranno essere intercettati senza autorizzazione dei loro colleghi nominati che siederanno in Senato!

diegoL’obiettivo di Renzi è quello di impedire ogni forma di partecipazione della cittadinanza. Dopo aver tolto il voto per le Province e per il Senato, sarà anche più difficile proporre leggi di iniziativa popolare perché triplicheranno il numero di firme necessarie per presentarle. Il PD è evidentemente contro la partecipazione popolare.

Per dare ai pugliesi la possibilità di informarsi, stiamo portando in giro per la Puglia la Costituzione con il tour in bicicletta “Pedala e difendila”. Sarò insieme al collega Giuseppe D’Ambrosio, vi aspettiamo sabato 19 novembre a Gagliano del Capo con dibattito pubblico in piazza San Rocco alle ore 17:00.

SS 275: ProSal e vertici Asi accusati di truffa.

275-2Chiusa l’inchiesta penale della Procura di Lecce sul raddoppio della statale Maglie-Leuca. 

Avevamo ragione! Da quando sono entrato in Parlamento, grazie alle puntuali osservazioni dei cittadini, ho denunciato al Ministero dei Trasporti, all’Agenzia Nazionale Anticorruzione, alla Corte dei Conti e alla Procura le irregolarità nell’affidamento del progetto alla Prosal e l’assenza dei requisiti tecnici previsti dalla legge. Il rinvenimento delle discariche abusive lungo il tracciato dimostrano quanto sosteniamo. Mentre tutti i partiti applaudivano all’ex Presidente di Anas, oggi indagato, il dott. Ciucci che sosteneva che tutto era regolare, noi eravamo gli unici a dare voce ai cittadini onesti che chiedono trasparenza e che hanno denunciato la progettazione illegale.

delrio-preoccupatoIl Governo è complice di questo scempio. Ha coperto le enormi irregolarità non rispondendo alle mie interrogazioni. I politicanti di mestiere di tutte le altre forze politiche che sostenevano il vecchio progetto, devono tacere!

Solo la partecipazione dei cittadini e la trasparenza nei procedimenti può garantire la correttezza nella messa in sicurezza della strada. Auspichiamo che sia fatta giustizia e che il processo possa durare il più breve tempo possibile senza che intervenga la tagliola della prescrizione.

Referendum: “#IoDicoNo Pedala e Difendila” a Lecce.

3Una staffetta portando la Costituzione in tutta la Puglia. Arriva a Lecce  il tour pugliese “#IoDicoNo – Pedala e difendila”. Portavoce ed attivisti del M5S gireranno la Regione in bici per 22 giorni fino al 2 dicembre. 44 tappe per spiegare ai cittadini le ragioni del NO al referendum del 4 dicembre. giovedì 17 dicembre il Tour toccherà i Comuni di Brindisi, Trepuzzi per giungere nel pomeriggio a Lecce. 

Questa riforma voluta dal duo Renzi-Verdini non servirà a ridurre i costi della politica! Se il PD  volesse realmente  ridurre i costi delle politica avrebbero potuto fare come noi senza approvare una legge. Nonostante questo gli abbiamo proposto una legge per dimezzare le indennità e restituire le spese non rendicontate ma ovviamente la casta l’ha bocciata.

2L’altra bufala è che con la riforma le leggi sono più veloci. Quando i partiti devono fare i propri affari e contro i cittadini  hanno approvato una legge in pochi giorni, gli esempi si sprecano: la riforma Fornero che ha sbattuto per strada oltre 300 mila persone senz apens, il “Jobs act” che ha reso il lavoro precario, il “lodo Alfano”, riconosciuto incostituzionale, per l’immunità alle quattro cariche più alte dello Stato, la “Buona Scuola” che ha distrutto la scuola italiana, la legge Boccadutri con cui i partiti si sono spartiti questo agosto ben 45 milioni di euro dei cittadini!

1Per dare ai pugliesi la possibilità di informarsi, stiamo portando in giro per la Puglia la Costituzione con il tour in bicicletta “Pedala e difendila”. Sarò insieme al collega Giuseppe D’Ambrosio e al consigliere comunale Massimo Scarpa e vi aspettiamo alle 13:00 a Trepuzzi e alle 21:00 in piazza  Mazzini a Lecce.

Edipower : Ministro evasivo, subito le bonifiche!

edipower-santandrea-300x190Il 22/12/2014, abbiamo presentato interrogazione a risposta scritta, n. 4/07385, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero dello Sviluppo economico, per conoscere, la situazione della Centrale Termoelettrica A2A spa (ex Edipower) ed in particolare, abbiamo chiesto:

  1. se il Governo intendesse dare parere negativo nella procedura di valutazione di impatto ambientale, in merito alla richiesta presentata il 4 ottobre 2013 da parte di Edipower, per un progetto che prevede lo spegnimento e la messa in conservazione del gruppo 3 e la realizzazione di interventi sul gruppo 4 rendendo possibile la combustione contemporanea di carbone e CSS combustibile;
  2. photo_2016-11-15_13-23-02se fossero state rispettate le prescrizioni impartite dal decreto AIA del 7 agosto 2012, per la centrale termoelettrica;
  3. se il Governo intendesse verificare lo stato degli impianti dismessi, la loro messa in sicurezza e disporre l’avvio, realmente «separato», delle procedure autorizzative dei lavori di smantellamento, anche in considerazione degli impegni assunti da Edipower all’atto della stipula dell’accordo di programma finalizzato alla bonifica del sito dimesso, nell’ambito del SIN di Brindisi i cui proventi sono già stati incassati dallo stesso Ministero;
  4. quale sia lo stato di avanzamento della caratterizzazione, della messa in sicurezza e della bonifica nel SIN di Brindisi e quali iniziative intenda adottare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per attuare il prima possibile le bonifiche.

edipowerA seguito di sollecito avvenuto il 06/05/2015, praticamente quasi dopo due anni,  finalmente abbiamo ricevuto risposta! Purtroppo piena di banalità e scarna di risposte concrete! In merito al punto 1), il Ministro arriva tardi! Ci comunica che, preso atto dei pareri negativi espressi dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dal Comune di Brindisi e del dissenso espresso dal Ministero della Salute, ha deliberato di non approvare il progetto. Peccato che nel frattempo avessimo già appreso la notizia dagli organi di stampa. Per quanto riguarda il punto 2) ci comunica che il gestore (A2A – ex Edipower) non ha proceduto all’adeguamento degli impianti, comunicando, peraltro, annualmente, che la centrale è posta in stato di conservazione temporanea senza produzione di energia elettrica. Anche questa risposta, non ci aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto già è sotto gli occhi di tutti.

Le vere criticità a nostro avviso molto gravi, anche per il tempo che il Ministro si è preso per rispondere ad una delle tante emergenze che attanagliano la città di Brindisi, riguardano gli altri punti della nostra interrogazione non approfonditi nella risposta del Governo!

In effetti, il Ministro tralascia completamente di farci conoscere la posizione del Governo in merito alla convenzione del 1996 integralmente recepita nel decreto (del Presidente della Repubblica nell’Aprile) del 1998 che approvava il piano di risanamento dell’area a rischio di crisi ambientale, prescriveva la chiusura del primo e secondo gruppo alla fine del 2000, l’alimentazione a metano dei gruppi 3 e 4 dalla stessa data e fino alla chiusura dell’intero impianto alla fine del 2004.

download-3Per quanto riguarda il punto 4) il Ministro conferma i risultati della caratterizzazione che hanno evidenziato, nel suolo, superamenti delle concentrazioni di soglia di contaminazione per sostanze tossiche e velenose come Arsenico e Vanadio. Per le acque di falda sono stati riscontrati superamenti oltre i limiti per Fluoruri, Nitriti, Solfati, Arsenico, Boro, Alluminio, Ferro, Manganese, Cloroformio, Tetracloroetilene.

Nell’atto transattivo sottoscritto il 20 dicembre 2010 dalla Società Edipower e nel Decreto n. 123 del 9 aprile 2015 è previsto il progetto unitario di bonifica dei suoli e della falda.

E’ assurdo che nonostante gli atti sottoscritti prevedano la bonifica unitaria dei suoli e della falda, l’Azienda abbia fatto richiesta di rinuncia alla realizzazione della bonifica della falda. Ancor più assurdo è che oggi, dopo il diniego da parte del Ministero, siamo ancora in attesa di una pronuncia del TAR, a cui ha fatto ricorso l’Azienda, e la cui udienza non è stata ancora fissata!

gallo_special_3Quale serietà dimostra in termini di politiche ambientali e industriali questo Governo se, a quasi due anni dalla nostra interrogazione, non è in grado di fornire risposte e tempi certi sul destino di questo impianto e del sito dove è collocato? Una porzione di territorio di 40 ettari che dovrebbe finalmente essere restituito alla comunità di Brindisi per essere avviato ad una diversa destinazione d’uso, divenendo magari, apripista per una successiva definitiva dismissione, con relativa bonifica dei siti, di tutti quei tanti impianti nella nostra Regione che non sono e non devono più essere l’unica alternativa socioeconomica per i cittadini dei territori circostanti. E’ evidente che questa idea di sviluppo e di crescita non è più perseguibile a maggior ragione dove il territorio ha già pagato tanto, in termini di crisi sanitarie ed ambientali, e poco o nulla ha avuto in cambio, basti vedere lo stato di grave crisi economica ed occupazionale in cui versa da anni Brindisi. Ed è altrettanto evidente che il PD e gli altri partiti, a livello locale, regionale e nazionale, non sono credibili nel fornire risposte alle legittime preoccupazioni dei cittadini né tantomeno capaci di proporre, oltre gli slogan, soluzioni reali e una visione economica condivisa che sia veramente sostenibile!

Porto di Taranto: Prete risponda alla Corte dei Conti Europea.

sergio-prete-289x300Nulla di personale verso Prete! Non nostre opinioni ma semplicemente abbiamo riportato in Commissione Trasporti alla Camera quelli che sono i rilievi della Corte dei Conti europea, un ente terzo e indipendente, sul Porto di Taranto. Li abbiamo illustrati per avere un confronto nel merito ma nessuno ci ha ancora risposto! Ne Delrio, ne i parlamentari che hanno dato consenso alla nomina di Prete a Presidente dell’Autorità di Sistema, ne Emiliano, né tantomeno il diretto interessato!

In un Paese normale la Politica che deve valutare ciò che è andato bene e quello che è stato sbagliato. Ma in Italia il Parlamento viene utilizzato dal Governo del PD come una formalità eseguita da passacarte e yesman e le nomine vengono calate dall’alto senza alcun dibattito democratico.

Questo modo di fare politica non ci appartiene: il M5S entra nel merito delle vicende e chiede spiegazioni ai diretti interessati. Non siamo nelle istituzioni a spartire le poltrone come fanno i partiti, ci battiamo in ogni sede affinché ogni vicenda sia chiara e trasparente.

TAP: Giù le mani dai nostri Ulivi.

 

downloadBotta e risposta tra Governo e Regione in relazione allo spostamento temporaneo di 231 ulivi lungo il tracciato a terra del gasdotto TAP, nell’area dove deve essere realizzato il microtunnel. Da mesi la Regione non dà il giudizio di ottemperanza alla prescrizione A.44 prevista dal decreto autorizzativo, prescrizione che riguarda le operazioni di spostamento degli ulivi. La scorsa settimana il ministero dell’Ambiente ha scritto agli uffici regionali per segnalare che risulterebbero soddisfatte tutte le condizioni previste dalla A.44. La Regione ha replicato spiegando invece che nulla è cambiato. Ma il governo vuole proseguire lo stesso.

Governo piegato ai lobbisti del gas! Di questa gestione del PD della cosa pubblica siamo veramente stanchi. Non c’è rispetto per l’ambiente e per il paesaggio, tanto meno per i cittadini e per la storia di un territorio, c’è solo una patetica genuflessione verso la società TAP.

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In questi anni abbiamo assistito ai moltissimi favoritismi che questo Governo ha fatto per aiutare TAP ad invadere la Puglia e nonostante questi salti mortali, l’umiliazione del Parlamento, non sono rispettate tutti gli obblighi previsti dalla legge. Il ritiro delle autorizzazioni sarebbe il minimo di civiltà in un Paese normale, ma non in Italia e sicuramente non con un Governo PD che interpreta la legge quando non la calpesta a proprio piacimento, su dettatura delle lobby che finanziano le campagne elettorali, incurante del bene collettivo della cittadinanza. E’ successo per Ilva, per il gioco d’azzardo, per le trivellazioni, per le autostrade inutili e le grandi opere dove si infiltra criminalità e malaffare!

download-1Inoltre, la modifica della progettazione del microtunnel su cui TAP ha chiesto ulteriori 210 giorni di proroga, corrisponde ad una modifica sostanziale: non solo questa variazione dovrebbe essere autorizzata con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ma da l’ennesima conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il progetto TAP è stato presentato in maniera approssimativa! Infine, questo invalida le autorizzazioni rilasciate dal Governo perché evidenzia che non hanno tenuto conto dei reali impatti per l’ambiente. Il Governo rinunci al progetto TAP, perché è sempre più chiaro a tutti che da questo affare non ci guadagnano i cittadini italiani!