Software libero nelle pubbliche amministrazioni: inaccettabile non avere informazioni!

E’ gravissimo che ad oggi non abbiamo alcuna informazione su quali e quante sono le amministrazioni che ricorrono al software libero! Tanto meno il Governo ha intrapreso iniziative per quelle che hanno violato quanto imposto dalla legge!

L’adozione del software libero consentirebbe alle amministrazioni di risparmiare milioni di euro che oggi servono per acquistare le licenze di prodotti proprietari e di investire tali risorse in aziende locali per la formazione e il supporto tecnico eventualmente necessario per la migrazione verso il software libero. Tranne pochissime eccezioni che devono essere motivate, nella gran parte delle scuole, degli uffici degli enti locali e delle altre istituzioni, l’adozione di sistemi operativi e applicazioni alternativi ai costosi software proprietari sarebbe già dovuta avvenire immediatamente anni fa! 

I vantaggi del software libero sono numerosi e dovrebbe essere adottato con sistematicità dalle amministrazioni.

Per questo ho chiesto al Governo di rendere pubblici i dati aggiornati relativi all’uso del software libero da parte delle pubbliche amministrazioni, ammesso che esistano, e di chiarire come intende completare la migrazione delle altre amministrazioni ancora in difetto perché non è possibile tollerare oltremodo lo sperpero di risorse pubbliche per incapacità o collusione della politica!

Autorità di Sistema Portuale di Bari: ancora su Patroni Griffi come Presidente!

 Non è arrivata nessuna smentita da Delrio sulla proposta di nomina del Professor Patroni Griffi nonostante l’inopportunità politica che abbiamo segnalato in ogni modo: non è possibile procedere a nomine in ruoli chiave delle Istituzioni secondo logiche che possano anche solo lontanamente ricondotte a influenze partitiche e familistiche senza garantire trasparenza, meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi anche solo potenziale dei candidati!

Sebbene l’Autorità Nazionale Anticorruzione abbia escluso l’incompatibilità, l’inopportunità resta perché i numerosi ruoli ricoperti e i rapporti di parentela del candidato sono situazioni oggettive e i cittadini non devono avere il minimo dubbio che tali legami abbiano avuto un peso nella nomina: è possibile che non esistano altri candidati in tutto il nostro Paese capaci, competenti, esperti e meritevoli idonei a ricoprire quel ruolo senza possibili conflitti di interesse?

A questa domanda non possiamo rispondere perché ancora una volta il Governo procede senza alcuna trasparenza: avevamo chiesto invano di pubblicare i curricula di tutte le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale!  

Il Governo non può gestire tutto questo come fosse un affare privato o di famiglia per questo chiediamo di smentire le indiscrezioni sulla nomina del Professore Patroni Griffi o di dare pubblicamente delle motivazioni valide se esistono!

Per il Governo i bimbi di Taranto si ammalano perché poveri!

Il Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico Antonio Gentile risponde all’interpellanza urgente che ho presentato sui rischi sanitari a Taranto dovuti all’Ilva. 

È sconvolgente la risposta ottenuta dal Governo all’interpellanza presentata al Ministero della Salute! Abbiamo chiesto se fosse il caso di procedere alla chiusura dello stabilimento come annunciato dal Sindaco a fronte delle gravissime notizie sulla situazione sanitaria in base ai dati dello studio della Regione Puglia, Agenzia Regionale di Protezione Ambientale e Asl dal quale si evince un incremento di mortalità nelle aree vicino all’Ilva.

Secondo il Governo «L’Istituto Superiore di Sanità afferma che gli studi evidenziano, con qualche piccolo distinguo, una situazione ambientale-sanitaria per il territorio di Taranto, paragonabile a quella di un’area urbana ad alta antropizzazione>>.

L’aria di Taranto è uguale a quella di Roma: questa in sintesi l’assurda e immorale risposta di un Governo senza vergogna! Hanno persino osato dichiarare che i danni neuropsicologici dei bambini che presentano piombo nel sangue, sono influenzati dalla situazione di povertà in cui vivono! Coloro che si rendono complici di tale enorme catastrofe sono persone indecenti e senza coscienza!

E’ un Governo di incoerenti e bugiardi! Parlano di lievi criticità come se l’emergenza sanitaria non ci fosse, contraddicendo quindi l’approvazione di ben 13 decreti in 4 anni! La realtà è che al Governo non interessano i cittadini e i lavoratori ma solo che l’Ilva continui a produrre: infatti mentre ha stanziato solo qualche milione di euro per i servizi sanitari, ancora oggi sono insufficienti, contemporaneamente ha dato oltre 2 miliardi di euro per permettere all’Ilva di continuare ad inquinare!

È insopportabile che il Governo non voglia tutelare la vita e la salute umana: come gli struzzi continuerà a ignorare il problema anche davanti alle migliaia di malattie e alle centinaia di morti. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute; di sicuro non potrà mai ottenerla con questo squallido Governo che calpesta deliberatamente da troppo tempo i diritti costituzionali dei cittadini.

FlixBus: Governo lo rende illegale.

Nel decreto “milleproroghe” è stato approvato un emendamento proposto dai senatori pugliesi dei COR che vieta a società come FlixBus di operare nel mercato dei viaggi interregionali automobilistici: esso infatti prevede che le autorizzazioni sulle tratte interregionali per il servizio di trasporto di autobus possano essere concesse solo a raggruppamenti di imprese guidate da operatori economici la cui principale attività è il trasporto di passeggeri su strada. L’emendamento approvato dalla maggioranza con parere favorevole del Governo al Senato, è stato poi blindato dal voto di fiducia alla Camera. Ho proposto un emendamento bocciato dalla maggioranza, che avrebbe cancellato la norma anti-FlixBus

Flixbus, da metà 2015 a oggi ha trasportato a basso costo per i cittadini, circa 3 milioni di passeggeri in Italia. Il Ministero dei Trasporti ha recentemente chiesto un parere all’Antitrust sulle politiche di prezzo come quelle di FlixBus e l’Autorità ne ha legittimato l’utilizzo:“trattandosi di un mercato liberalizzato, ogni eventuale vincolo normativo o regolamentare alla libertà tariffaria delle imprese” sarebbe stato “in aperto contrasto con i principi e le norme a tutela della concorrenza.

Vergogna! Il PD e i Conservatori e Riformisti (COR) di Fitto si uniscono nello squallido inciucio per bloccare l’innovazione e il libero mercato su cui anche l’Antitrust si è espressa favorevolmente! Con il sistema di FlixBus i cittadini potevano viaggiare a costi contenuti perché ora il Governo gli nega questa possibilità! Oltre al danno la beffa! Ho proposto di cancellare questa vergogna ma il PD e i COR hanno bocciato la mia proposta!

Il blocco di FlixBus avvantaggia soprattutto Giuseppe Vinella amministratore delegato di Sita Sud srl (presieduta dal padre Luciano) e consigliere delegato della Marozzi srl, due società del gruppo Finsita Holding Spa che viaggiano sulle stesse strade di Flixbus,”colpevole” di aver aperto circa 10 linee che collegano il Nord alla Puglia.

I COR di Raffaele Fitto promotori della norma anti-FlixBus, si dimostrano un partito incoerente che predicano il libero mercato ma nei fatti certamente non aiutano la concorrenza! Incoerenza anche per il Governo e il PD, che dicono di voler assicurare agli italiani un trasporto più moderno, efficiente ed economico ma di fatto lo hanno appena boicottato!

Sono ridicoli i vaghi impegni, presentati anche dagli stessi partiti dell’inciucio che oggi blocca Flixbus ma si <<impegna>> a rivedere il blocco. Una presa in giro sconvolgente perché l’impegno preso dal Governo non risolve la situazione di aver messo fuori legge da un giorno all’altro un’azienda! Anche per questo occorre andare subito alle elezioni e impedire che questi politicanti facciano altri danni a spese di cittadini e aziende!

Commissione d’inchiesta sulla digitalizzazione e innovazione delle P.A.

Si è insediata da alcuni mesi la <<Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni.>>. La Commissione è stata istituita per verificare il livello di digitalizzazione e innovazione raggiunto nelle pubbliche amministrazioni, sia statali che locali, anche alla luce delle spese pubbliche complessivamente destinate al settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), al fine di raccogliere dati aggiornati e individuare possibili soluzioni, anche legislative, per adeguare lo stato dell’innovazione e della digitalizzazione della pubblica amministrazione al livello degli altri Paesi europei. Farò parte di questa Commissione d’Inchiesta.

Tutte le Pubbliche Amministrazioni saranno scandagliate dalla Commissione alla ricerca delle motivazioni dell’inefficienza. Un compito importante ma l’esistenza della stessa Commissione dimostra che fino ad oggi la politica in Italia abbia proceduto in ordine sparso e senza un omogenea ed efficace azione per garantire i servizi ai cittadini. La digitalizzazione e l’innovazione sono punti cardini su cui insistere per avvicinare i cittadini e le imprese alle Pubbliche Amministrazioni, basti pensare ai servizi legati alla sanità, ai trasporti, a quelli della P.A per il terzo settore, solo per fare alcuni esempi. Sarà messo a fuoco cosa non ha funzionato fino ad ora e le risorse anche economiche che sono state impiegate.

Insieme al collega del M5S Federico d’Incà abbiamo lavorato molto su questi temi e ora con la Commissione d’inchiesta potremmo analizzare come hanno preceduto le Pubbliche Amministrazioni. Il nostro impegno e la nostra competenza nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni sarà al servizio della Commissione al fine di garantire una concreta e spedita realizzazione degli obiettivi di modernizzazione e di Trasparenza, battaglie che il M5S da sempre porta avanti nelle istituzioni.

Purtroppo l’Italia in questo ambito è ancora fanalino di coda dell’Europa e non è più tollerabile alcun ritardo nella digitalizzazione del nostro Paese. La Pubblica Amministrazione, centrale e locale, deve essere al servizio del cittadino con procedure semplici: nessuna ulteriore giustificazione o resistenza è ammissibile dato che le tecnologie abilitano questa rivoluzione! Verificare il livello di digitalizzazione e di investimento nelle singole realtà regionali e il livello di competenza dei diversi responsabili del settore. Dobbiamo individuare i possibili sprechi e gli investimenti errati. Per questo come portavoce del M5S chiedo anche il supporto dei cittadini mediante la segnalazione di sprechi e scandali al fine di raccogliere dati aggiornati e individuare possibili soluzioni.

Ciclovia Acquedotto Pugliese: Risultati inesistenti, Delrio incapace!

Con la Legge di Stabilità 2016 il Parlamento ha stanziato 91 milioni di euro per le Ciclovie turistiche e grazie ad un emendamento, proposto anche da me,  la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata inserita tra i soggetti beneficiari. 

Delrio ha perso solo tempo ma non lo paghiamo per scaldare la poltrona! Dopo oltre un anno dallo stanziamento dei fondi in Parlamento, a Dicembre 2015, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese resta un miraggio per incapacità dei Ministri Delrio e Franceschini. I Ministri di questo Governo sono ridicoli: la loro incoerenza supera ogni limite! Si riempiono la bocca sull’importanza del turismo e della mobilità sostenibile, ma nella realtà non sono in grado di realizzare neanche le Ciclovia turistiche per il bene del Paese con 91 milioni di euro stanziati dal Parlamento. Quando invece gli argomenti sono Expo, Mose, Ilva, Tap, Tempa Rossa, TAV, eccoli pronti ad autorizzare e inaugurare immediatamente ogni cantiere con commissari e interventi straordinari, probabilmente perchè nelle grandi opere inutili c’è spazio per corruzione e malaffare e anche qualche favore agli amici degli amici.

Il Governo ostacola apertamente tante altre proposte di legge utili per rilanciare il turismo sostenibile e la mobilità dolce che vengono insabbiate in parlamento: penso alla legge quadro sulla mobilità ciclistica, a quella sulle “greenways” cioè alla rete nazionale della mobilità dolce, alla riforma del codice della strada e a quella sulle ferrovie turistiche. Proposte che spesso vengono pure dal Partito Democratico e che dopo 4 anni di legislatura sono ancora ferme in parlamento per carenza di reale volontà di dare al Paese strumenti indispensabili e urgenti per migliorare la qualità di vita e il benessere dei propri cittadini!

Ancora una volta il PD blocca la mobilità sostenibile che viene proposta dal basso: i cittadini esigono un cambiamento reale nelle priorità dell’agenda delle istituzioni potendo incidere e controllare direttamente. La mobilità dolce e il turismo sostenibile sono la chiave di volta per creare una nuova economia sostenibile per l’Italia, lontana dal modello ottocentesco di sviluppo economico e di potere baronale che tutti i partiti hanno interessi a mantenere. Abbiamo una grande occasione da non perdere: riconvertire l’economia creando nuova occupazione ma per farlo dobbiamo andare ad elezioni subito e liberarci di chi vuole scaldare solo una poltrona!

FSE autobus guasti: interrogazione a Delrio.

 

Bisogna garantire il diritto alla mobilità ai cittadini salentini! In Salento avremmo bisogno di centinaia di nuovi autobus, confortevoli, silenziosi, ecosostenibili e frequenti, invece il Governo non è in grado di garantire neanche la circolazione di 77 mezzi, dato che attualmente ben 40 sono guasti in deposito. I cittadini sono costretti ad utilizzare mezzi privati in sostituzione del servizio pubblico! In Italia abbiamo la flotta più vecchia d’Europa con una media di 12 anni invece di 6 come avviene negli altri paesi europei.

Ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio: sono evidenti le sue colpe e la sua incapacità nel gestire un settore strategico! Questa vergognosa situazione non all’altezza di un Paese civile. Mentre il Ministro continua a sperperare miliardi di denaro pubblico con opere faraoniche e inutili, e ripetendo lo slogan della “cura del ferro” gli italiani sanno benissimo che i risultati di queste chiacchiere sono inesistenti anzi disastrosi! 

I politicanti di mestiere dei partiti non hanno mai avuto la volontà di migliorare il servizio di trasporto pubblico. Anzi lo smembrano con lo scopo di privatizzarlo e affidarlo agli amici degli amici. Abbiamo proposto il trasporto gratuito per gli studenti e per i disoccupati, la detrazione integrale degli abbonamenti, l’aumento del fondo per il cofinanziamento del TPL ma il PD ha bocciato tutto! Fino a quando ci saranno questi partiti, non potranno esserci miglioramenti. I cittadini sono trattati da sudditi vessati dalle​ ​tasse e senza diritto ad alcun servizio pubblico dignitoso!

Chiusura ILVA: Lorenzin risponde in Parlamento.

Venerdì mattina 24 febbraio 2017 il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, risponderà ad una mia interpellanza urgente sull’ordinanza di chiusura dell’Ilva.

Il 27 settembre 2016 il sindaco di Taranto ha inviato una lettera al Ministro della Salute, chiedendo di sapere se, attraverso i propri organismi scientifici di controllo, l’Ilva allo stato attuale possa continuare a produrre e se questa produzione – in mancanza delle prescrizioni relative alla autorizzazione integrata ambientale – sia dannosa per la salute dei cittadini e, conseguentemente, quali iniziative possano/debbano essere assunte in sede locale.

Da allora non si è saputo più nulla, per questo il M5S ha presentato una interpellanza urgente al Ministro Lorenzin che risponderà se abbia risposto alla lettera del sindaco di Taranto e in caso affermativo, in che modo ed inoltre il M5S chiede alla Lorenzin se intenda chiarire in quale caso il sindaco di Taranto possa emanare un’ordinanza per la chiusura dello stabilimento dell’Ilva a tutela della salute pubblica.

12 Decreti Salva Ilva dimostrano che il Governo ha tenuto più alla produzione di acciaio che alla salute dei cittadini e dei lavoratori. La scusa adottata dal Governo per questo disumano comportamento è il ricatto occupazionale. Adesso Ilva ha chiesto la cassa integrazione per 5 mila lavoratori a dimostrazione che la strada intrapresa da tutti i partiti e da tutti i Governi è sbagliata e che a Taranto non è stato mai garantito il diritto alla salute tantomeno quello al lavoro. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute.

Il silenzio del Ministro della salute è un gesto insopportabile. La salute dei cittadini è gravemente compromessa: il Ministro si mostrerà all’altezza di tutelare la vita umana o come gli struzzi continuerà a far finta di nulla davanti alle tante malattie e alla morte di tanti cittadini?

Raddoppio discarica Italcave: il caso in Parlamento.

La discarica Italcave è attiva con due lotti ed una volumetria di 6.228.444 m3. Inoltre è in possesso di autorizzazioni in deroga all’emissione di alcuni inquinanti. La società sta chiedendo alla Provincia di Taranto, l’autorizzazione a costruire un terzo lotto che potrà consentire una disponibilità di ca. 4.600.000 m3.

No al raddoppio della discarica Italcave! E’ incredibile che all’interno Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto, che meriterebbe di essere bonificato integralmente, ci sia una richiesta di raddoppio per la più grande discarica di rifiuti speciali d’Italia. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di salvaguardare l’ambiente circostante e la falda idrica, per sapere se siano considerati gli impatti cumulativi della discarica con i diversi complessi industriali – tra cui l’ILVA – ed infine per sollevare il problema delle Ordinanze del Presidente della Regione Puglia che derogano alle autorizzazioni concesse, aumentando la quantità di rifiuti smaltiti.

L’AIA di Italcave permette alla discarica di ricevere un quantitativo massimo di rifiuti pari a 2.000 tonnellate al giorno “da rispettare assolutamente”. Per sopperire alla carenza di discariche nel barese, i rifiuti della Provincia di Bari sono stati inviati ad Italcave tramite apposite Ordinanze del Presidente della Regione Puglia. A partire da settembre del 2014, sono giunti continuamente ad Italcave quantitativi maggiori di rifiuti giornalieri rispetto quelli autorizzati dall’AIA. Dapprima  2.200 tonnellate al giorno a successivamente  2.400 tonnellate al giorno.

Sui rifiuti il PD è da sempre una vergogna! Solo tante belle parole sulla tutela salute e sulla salvaguardia dell’ambiente però nei fatti, non solo si ordina che i rifiuti delle altre Province siano smaltiti a Taranto, una delle zone più inquinate d’Italia,  ma anche che i quantitativi di rifiuti giornalieri smaltiti ad Italcave siano di centinaia di tonnellate in più rispetto ai quantitativi autorizzati! Questa è l’ennesima dimostrazione che sui rifiuti il PD e i partiti hanno fallito ancora a livello nazionale e a livello locale!

Dal Rapporto Ispra sui rifiuti del 2016 si evince che in Puglia siano stati smaltiti quasi 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e speciali. Di questi quantitativi oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti sono stati smaltiti nelle discariche della Provincia di Taranto. La provincia di Taranto ha invece prodotto meno di 300 mila tonnellate di rifiuti urbani. Si evince che gran parte dello smaltimento dei rifiuti in Puglia pesa sulla Provincia di Taranto che inoltre riceve anche rifiuti speciali provenienti dalle altre Regioni.

Questa situazione dei rifiuti non deve continuare! La Provincia di Taranto, prima con l’ex presidente Florido di centro-sinistra e poi con l’attuale presidente Tamburrano di centro-destra, è la primo colpevole perché ha autorizzato le discariche a ricevere enormi quantità di rifiuti da smaltire, di gran lunga maggiori al fabbisogno provinciale. Fino a quando si autorizzeranno nuove discariche o raddoppi a quelle esistenti, la situazione peggiorerà, in danno dei cittadini e del territorio.  

Occorre mandare a casa una volta per tutte i vecchi partiti politici e attuare la strategia <<Rifiuti Zero>>: solo il M5S è in grado di dare voce ai cittadini, gestire correttamente i rifiuti con la diminuzione della loro produzione, il loro riciclo e il recupero della materia senza incenerimento, generando un’economia sana con nuovi posti di lavoro nel rispetto dell’ambiente e della salute.

 

S.S. 7 e S.S. 100 Taranto-Bari: dissesto stradale.

Non solo non abbiamo ricevuto nessuna risposta su quanto avevamo portato già negli scorsi mesi  in merito alla S.S. 7 all’attenzione del Ministro Delrio che in maniera del tutto irresponsabile continua a trascurare la sicurezza della viabilità ma oggi torniamo a portare le numerose ed accorate segnalazioni dei cittadini e dei comitati impegnati su questo fronte che chiedono a gran voce un intervento urgente anche sul tratto della statale 100 fra Taranto-Bari dove ormai fessurazioni e avvallamenti rendono ormai impraticabile la strada.

Il silenzio e l’inerzia di questo Governo sono intollerabili! Qui c’è l’urgenza di porre in sicurezza la viabilitàDov’è il Governo quando deve risolvere una situazione grave e pericolosa? E’ necessaria una manutenzione straordinaria ed urgente delle statali specie nei tratti Bari-Taranto e Gioia del Colle-Taranto.

Il problema è che il Governo è troppo impegnato a distribuire soldi per le grandi opere inutili e non ha idea dei problemi che affrontano ogni giorno i cittadini su strade pericolose per automobilisti e camionisti ma anche e soprattutto per motociclisti e ciclisti il Governo non perda altro tempo e garantisca immediatamente ai cittadini pugliesi il diritto ad una viabilità sicura!